Un blog e tre account Flickr (1, 2 e 3) per raccontare la storia della medicina attraverso il materiale diventato di pubblico dominio del National Museum of Health & Medicine. È un progetto unofficial, si precisa online, ed è portato avanti da un gruppo di dipendenti e collaboratori del museo di Washington. La descrizione del materiale del museo può essere scaricata da Archive.org in formato pdf (758 KB) mentre le foto online sono state catalogate per periodo storico: il primo Novecento, il 1900-1945, dalla Corea alla prima guerra del Golfo. Oppure, ancora, la storia dell’educazione dentaria attraverso i cartoni animati, le navi ospedale o la medicina filtrata dalla propaganda. Qui si trovano infine molti altri set fotografici.
dalla rete
Power to the poster: da Adbusters un progetto per diritti umani e ambiente
StandardIl potere ai poster. Si intitola così un progetto lanciato dagli attivisti canadesi della rivista elettronica Adbusters. Con quale scopo? Lo racconta L’Internazionale:
L’idea è quella di liberare l’immaginario collettivo dagli stereotipi di cui è ricco e lanciare delle campagne di comunicazione per sostenere le grandi cause come i diritti umani e la difesa dell’ambiente. Il tutto attraverso un design gratuito e libero dall’idea di profitto. Sul sito della campagna è possibile scaricare gratuitamente decine di poster, pronti per essere stampati e attaccati sui muri, in casa o nelle strade.
Le istruzioni per partecipare sono qui.
Ciberspazio e diritto: rivista scientifica si amplia alle investigazioni digitali
Standard
Annuncia il giurista Giovanni Ziccardi, mente da cui nasce la Legal Drama Society di cui si era già parlato e docente universitario, la nascita di una nuova sezione della Rivista Scientifica Ciberspazio e Diritto, pubblicata in collaborazione con l’editore modenese Mucchi:
Sono davvero lieto di informare che da quest’anno la Rivista Scientifica Ciberspazio e Diritto si occuperà anche sistematicamente, ogni tre mesi, delle questioni relative alla computer forensics e alle investigazioni digitali.
Per un’ulteriore (e più estesa) presentazione della rivista, si veda qui. Qui invece una bozza della nuova copertina.
National Geographic: infografica su spese sanitarie e aspettative di vita
StandardTradotto in termini di infografica il rapporto tra spese sanitarie e aspettative di vita. Lo pubblica il National Geographic.
(Via BoingBoing)
Peacelink: per avviare una storia condivisa della pace
StandardAnnunciano Alessandro e Daniele Marescotti su Peacelink:
È venuto pertanto il momento di ricercare nel passato – e in modo sistematico – le radici culturali e ideali di questo movimento. Ogni soggetto collettivo che cambia la storia prima o poi scrive la sua storia. Questa storia della pace è stata iniziata nel 1991 e poi diffusa nel 1999 in occasione dell’anno mondiale per la cultura della pace su http://www.peacelink.it/pace2000. La nuova versione (ora corretta, arricchita, aggiornata, ampliata e dotata di un indice ipertestuale e con cornici storiche introduttive) è stata annunciata nel febbraio 2004 su “Strumenti Cres” di Mani Tese con due articoli consultabili su http://www.manitese.it/cres/stru36/marescotti1.htm. Purtroppo in Italia non esiste ancora una ricerca disciplinare sistematica di “Peace History”. Ci auguriamo che questa lacuna della ricerca storica italiana venga al più presto colmata.
Seguono i riferimenti per chi volesse dare il proprio contributo.
Online l’intera raccolta del bizzarro tabloid “Weekly World News”
StandardMutanti, politici, alieni. Sono alcune delle sezioni – la cui progressione già da sola può raccontare una storia – del sito Weekly World News, la rivista (o supermarket tabloid, per dirla in lingua originale) che per quasi trent’anni “ha protetto i civili dalla melma aliena” (qui un po’ di storia della curiosa pubblicazione). Ora, su Google Books, si può accedere alla raccolta completa partendo dal numero del 20 ottobre 1981 e arrivando fino all’ultimo, quello del 20 agosto 2007. Per dirla come BoingBoing, we want to believe. O quanto meno leggere di stranezze che risultano più auspicabili di molti fatti reali.
Emergency e la via del migrante che parte da Milano
StandardEmergency chiama a raccolta sulla via del migrante. Qui il programma completo della manifestazione (pdf, 233 KB).
Un villaggio fantasma scozzese torna a vivere attraverso l’arte
StandardQuesto video racconta la storia del Ghostvillage Project:
[…] creato nell’arco di 3 giorni sulla costa occidentale della Scozia, [vede coinvolti] 6 artisti – Timid, Remi/Rough, System, Stormie Mills, Juice 126, Derm – che sono stati liberi di dipingere in un villaggio abbandonato negli Anni settanta. Lavorando insieme o singolarmente su grandi pareti, angoli nascosti e fessure […] hanno dato forma a sogni a lungo custoditi e si sono fatti ispirare dalla solitudine e dalla desolazione di quel luogo. Attingendo alla storia del villaggio, lo scopo degli artisti era di popolare il “villaggio fantasma” con l’arte e i personaggi che gli si addicevano.
(Via WoosterCollective.com)
Wikipedia e la mappatura mondiale dei contributi
StandardLa geografia dei contenuti di Wikipedia è stata tracciata da Andrew Blum e pubblicata su blog Zerogeography. I dati per l’elaborazione risalgono allo scorso agosto e agli estremi dei paesi “contributori” ci sono gli Stati Uniti (90 mila articoli) e Anguilla (quattro). Una cartina di tornasole utile per comprendere (o avere ulteriore conferma) del divario digitale declinato sotto molteplici aspetti.
Per portare a galla i veleni, in.fondo.al.mar, infovisualizzazione delle navi affondate
StandardSi dia un’occhiata a in.fondo.al.mar – porta i veleni a galla:
in.fondo.al.mar è un progetto di infovisualizzazione sui fatti riguardanti le navi affondate nel Mediterraneo con il loro carico di rifiuti tossici. Il progetto intende “portare i veleni a galla”, aiutando a fare chiarezza sulla vicenda. Il sito raccoglie e mette a disposizione dati pubblici ed inediti sugli incidenti, fornisce una mappa che mostra i luoghi degli affondamenti sospetti, una cronologia degli incidenti, ed una serie di statistiche e schede informative sulle navi sospette. in.fondo.al.mar è un progetto in evoluzione, che è soggetto a correzioni ed aggiornamenti ed è aperto ai contributi dei visitatori ed esperti nel campo.
E qui viene spiegato da dove arrivano i dati. Per contributi, correzioni e suggerimenti c’è una pagina apposita.
(Via Ultimo)






