A cinque anni dall’inizio della Primavera araba: la storia di Mohamed Bouazizi

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A map of Arab Spring countries - Wikipedia.org

Sotto l’espressione «primavera araba» va una serie di insurrezioni che hanno riguardato il Maghreb, il Vicino e il Medio Oriente. I Paesi che sono stati più o meno attraversati da movimenti per la difesa delle libertà civili e politiche comprendono l’Algeria, il Bahrein, l’Egitto, la Tunisia, lo Yemen, la Giordania, Gibuti, la Libia e la Siria. Poi si sono registrati eventi più episodici anche in Mauritania, Arabia Saudita, Oman, Sudan, Iraq, Marocco e Kuwait. Addirittura una nazione martoriata da più di vent’anni di guerra civile come la Somalia ha dimostrato qualche sussulto «primaverile», soprattutto nell’ostilità contro i fronti islamici più bellicosi, come quelli rappresentati da Al Shabaab.

Iniziati nel dicembre 2010, i movimenti rivoluzionari hanno preso le mosse da alcune istanze comuni, per quanto poi le differenze si siano evidenziate nella declinazione nazionale delle rivolte. Tra queste, la lotta contro corruzione, disoccupazione, violazione dei diritti umani, miseria, regimi dispotici e sanguinari, penuria alimentare generata dalla nuova crisi e i cui effetti si devono aggiungere alla precedente, articolatasi tra il 2007 e il 2008, oltre a fenomeni di globalizzazione che hanno incrementato la povertà in loco e lo sfruttamento di manodopera sottopagata.
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“Murder in America”: la mappa interattiva del Wall Street Journal sugli omicidi negli Stati Uniti tra il 2000 e il 2010

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Murder in America

Ancora a proposito di crime mapping, Lsdi scrive a proposito della mappa interattiva del Wall Street Journal sugli delitti avvenuti negli Stati Uniti tra il 2000 e il 2010:

165.068 omicidi negli Stati Uniti fra il 2000 e il 2010: il Wall Street Journal ha pubblicato sul suo sito web una bellissima mappa interattiva di tutti i casi avvenuti in quell’arco di tempo nel Paese (tranne la Florida) raggiungibili per vari tipi di parametri: vittime, autori, luoghi, modalità, armi usate, ecc. Il sito presenta anche un breve video che spiega il funzionamento della mappa e un ‘ampia spiegazione sulla sua metodologia. La Florida usa parametri di classificazione diversi da quelli degli altri Stati, che si uniformano invece alle indicazioni del FBI.

Per approfondire, si veda dunque il progetto Murder in America.

Verve Photo: la storia di Tarlabasi, quartiere di Istanbul, raccontata dall’immagine scattata da Jonathan Lewis

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Shot taken by Jonathan Lewis

Alcune fotografie sono in grado di parlare, come questa di Jonathan Lewis, scattata nel 2010 a Istanbul, in Turchia. Ecco il quadro che questa foto è in grado di trasmettere:

Tarlabasi è una zona che, prima delle varie ondate di espulsioni forzate della popolazione greca e armena, ha ospitato fino al 1960 una prospera comunità di artigiani e di qualificati operai che vivevano nelle case in stile levantino del centro cittadino. Dopo i pogrom del 1955 il distretto ha acquisito una fama immeritata.

Altre informazioni si trovano qui. E per quanto riguarda di nuovo l’immagine, si tratta di un fotografia pubblicata da Verve Photo.

“A Darkness Visible: Afghanistan”: un’opera multimediale per raccontare storie oltre la guerra

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Based on 14 trips to Afghanistan between 1994 and 2010, A Darkness Visible: Afghanistan is the work of photojournalist Seamus Murphy. His work chronicles a people caught time and again in political turmoil, struggling to find their way. See the project at http://mediastorm.com/publication/a-darkness-visible-afghanistan

A Darkness Visible: Afghanistan è un’opera multimediale curata da Seamus Murphy, autore delle fotografie e dei video. Ecco in che termini si presenta:

I non addetti ai lavori vedono l’Afghanistan come un problema che ha bisogno di una soluzione: una regione in guerra che richiede altre truppe o altre elezioni. Ma osservando quel Paese da quest’unica visuale si perdono di vista le persone che lì vivono e il loro desiderio di autodeterminazione. Dall’invasione sovietica alla resistenza dei mujaheddin fino ai talebani e all’occupazione americana, in “A Darkness Visible” vengono esaminati trent’anni di storia afghana. È il vissuto di cittadini le cui vite vengono giocate all’ombra delle grandi superpotenze. Sono vicende di violenza, ma anche d’amore e d’avventura [raccolte in] 14 viaggi in Afghanistan fra il 1994 e il 2010.

(Via Verve Photo – The new breed of documentary photographers)

“Profumo di Chanel”, storia di 565 miliardi di titoli Usa falsi e di vecchi nomi che riemergono

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La voce delle voci - Luglio 2011Di Elio Ciolini non si sentiva parlare da anni. Era il 2005 e il suo nome si era legato a contatti che esponenti dell’estrema destra italiana avevano cercato a Bruxelles per trovare fondi con cui finanziare attività non meglio definite. Ma il suo nome viene associato a ben altre vicende, come i depistaggi sulla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e sulla sparizione dei giornalisti italiani Italo Toni e Graziella De Palo, scomparsi da Beirut un mese più tardi. Oltre ad aver predetto a più cicli, tra l’inizio degli anni Novanta e il decennio successivo, altri attentati.

Ora invece torna a far parlare di sé perché la scorsa primavera è stato rinviato a giudizio dal tribunale di Roma per una presunta attività di ricettazione tra Italia, Dubai, Malesia, Londra e la Svizzera. Le ipotesi di reato formulate dalla Procura della capitale – ed estese ad altre sette persone – raccontano infatti di una associazione a delinquere che avrebbe prodotto e venduto “almeno” trentotto titoli di credito del Tesoro americano, gli International bill of exchange, in sigla, Iboe. Di questi, a metà 2010, la guardia di finanza di Roma ne aveva recuperati venti per «un valore complessivo di 565 miliardi di dollari Usa».
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