Profondo nero di Carlo Lucarelli: da stasera i nuovi episodi su Crime investigation

Standard

Seconda stagione, a partire dalle 22.55 di questa sera, per la trasmissione Profondo nero di Carlo Lucarelli (Crime investigation, canale 118 di Sky). Si inizia con il caso di Ermanno Lavorini e si prosegue con altre vicende, tra cui il mostro di Firenze, la vicenda di Rina Fort e la storia di Wilma Montesi. Ecco la presentazione del programma:

Ci sono delitti inquietanti che ci hanno cambiato per sempre. Crimini che, come un colpo di rasoio, hanno squarciato la nostra società facendo capire a tutti, per la prima volta, che siamo diversi da quello che credevamo, siamo un’altra cosa. Perché ogni epoca, ogni luogo, anche l’Italia, ha il suo incubo.

Quando si parla di crimini efferati e serial killer, si pensa sempre a contesti lontani da noi, a storie che non ci appartengono: non è affatto così. Carlo Lucarelli torna a raccontare i delitti più feroci del nostro paese. Quei crimini incredibili, impensabili che vanno oltre la cronaca nera, oltre alle vittime, e che hanno sconvolto l’immaginario italiano.

“Art. 580 istigazione al suicidio”: parte il crowdfunding per il film che racconta la crisi

Standard

Quando la crisi non lascia una via d’uscita: storie di suicidi, di soprusi, di burocrazia ottusa in un film di Enzo De Camillis scritto con Gigi Marcucci. Parte la campagna per il crowdfunding su Produzioni dal basso.

“Ottopunti. Il mio G8 di Genova”: il film di Timothy Ormezzano e Danilo Monte

Standard

OTTOPUNTI – Un documentario di Danilo Monte, Vimeo:

Timothy Ormezzano e il regista Danilo Monte ripercorrono le strade di Genova undici anni dopo il G8 del 2001. Timothy fu ingiustamente picchiato e incarcerato, una cicatrice sul volto glielo ricorda ancora ogni giorno. Da buon reporter trovò la forza di scrivere in un diario la kafkiana situazione vissuta in quei giorni, che oggi diventa una lucida testimonianza molto più efficace di tante immagini.

Danilo, anche lui a Genova come manifestante e amico di Timothy dai tempi dell’università, non subì violenze ma considera Genova uno spartiacque psicologico ancora vivido come una cicatrice in volto. Insieme ad altri protagonisti di quelle vicende, Don Gallo, Giuliano e Haidi Giuliani, e in particolare il padre di Timothy, Giampaolo Ormezzano, i due ragazzi compiono un percorso di memoria e di speranza. Un dialogo sincero e diretto tra due amici e tra padre e figlio, per dare un senso alla delusione di una generazione intera.

Il film, supportato dalla piattaforma di crowdfunding Distribuzioni dal basso, è disponibile in DVD e in download. E se ne può organizzare una presentazione. Tutte le informazioni qui.

“Nei secoli fedele”: arriva il film di Francesco Menghini e Adriano Chiarelli sulla storia completa di Giuseppe Uva

Standard

Nei secoli fedele è un film che racconta una storia che tutti dovrebbero conoscere, quella di Giuseppe Uva. Con il patrocinio di Amnesty International, è girato Francesco Menghini su soggetto e sceneggiatura di Adriano Chiarelli (autore del libro Malapolizia). Non secondario: realizzato il crowdfunding con il supporto di Produzioni dal basso, può essere guardato in rete, scaricato o si può contribuire, oltre che con una donazione, anche organizzando una proiezione. Ecco come si presenta il film:

Varese, estate 2008: due amici passano una serata come tante in un bar, chiacchere e qualche drink. Giuseppe Uva e Alberto Biggiogero quella sera divengono, loro malgrado, protagonisti di una tragica quanto assurda vicenda di morte. Prima di rientrare a casa commettono una bravata e spostano alcune transenne in mezzo alla strada. All’arrivo delle forze dell’ordine i fatti degenerano; Giuseppe Uva viene scaraventato in auto, in una seconda macchina viene caricato Alberto Biggiogero, entrambi trasportati presso la caserma di Via Saffi. Tutto quello che è avvenuto dopo rimane ad oggi ancora inspiegato ed inspiegabile. Unica certezza: la morte di Giuseppe Uva, per arresto cardiaco, tre ore dopo il suo trasferimento nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Varese. La sorella Lucia, al mattino, dovendo effettuare il riconoscimento del fratello nell’obitorio dell’ospedale varesino stenta persino a riconoscerlo: bruciature di sigaretta, ecchimosi ed una vistosa macchia di sangue sul cavallo dei pantaloni raccontano una storia diversa da quella fornita da carabinieri e poliziotti presenti in quella notte all’interno della caserma. Inizia così la battaglia di una famiglia, alla ricerca di una giustizia nonostante questa giustizia.

Ulteriori dettagli qui

“Un solo errore. Bologna 2 agosto 1980”: esce in dvd il documentario con booklet inedito. A breve nelle edicole, nelle librerie e nelle videoteche

Standard

Un solo erroreContiene uno scritto di Carlo Lucarelli, uno di Andrea Speranzoni e uno mio il booklet che accompagna il cofanetto con il dvd Un solo errore. Bologna 2 agosto 1980, pubblicato e distribuito dalla Cineteca di Bologna e che a giorni sarà disponibile nelle edicole, nelle librerie e nelle videoteche. E questi i suoi contenuti:

Bologna, 2 agosto 1980. Il più feroce attentato della storia repubblicana, il cinico tentativo di abbattere la democrazia, un sanguinario colpo contro la popolazione inerme che sta partendo per le vacanze. I terroristi commettono un solo errore: aver scelto Bologna come obiettivo. I soccorsi sono immediati, la città manifesta il proprio sdegno e da subito si leva la richiesta di verità e giustizia. Le indagini dei magistrati bolognesi e l’impegno dell’Associazione dei familiari delle vittime conducono per la prima volta ad individuare e condannare gli esecutori materiali di una strage in Italia. Dal lutto nasce un’idea di società civile, antidoto alle trame occulte che ancora oggi avvelenano la nostra democrazia.

Continua qui.

L’altro volto del Brasile: oltre ai mondiali c’è la realtà raccontata nel documentario “Atraves da obra” di Enrico Basaldella

Standard

Mentre si continua a giocare in Brasile per il mondiale che scivola verso la finale, di recente a Pordenone è stato proiettato il documentario Atraves da obra del regista d’origine veneziana Enrico Basaldella. L’evento è avvenuto all’interno degli eventi organizzati da Cinemazero e queste le tematiche affrontate dal film:

Il documentario si concentra sull’attività quotidiana all’interno degli asili dell’Opera educativa padre Giussani, fondati a Belo Horizonte (Brasile) dalla missionaria laica Rosa Brambilla. In particolare segue il lavoro di educatori e assistenti sociali che si rivolge alle famiglie povere che vivono in periferia e nelle favelas. Emergono situazioni di alcolismo e tossicodipendenza, delinquenza, violenza sui minori e omicidi. Uno stato sociale degradato che […] appare immutabile, ma in realtà non lo è.

“Bologna 2 agosto… I giorni della collera”: dal 29 maggio prossimo nelle sale il film sulla strage alla stazione del 1980

Standard

Esce il prossimo 29 maggio il film Bologna 2 agosto… I giorni della collera di Giorgio Molteni e Daniele Santamaria Maurizio. E della pellicola intanto si dice:

Il film ripercorre l’atmosfera di terrore e di follia degli anni di piombo, fino ad arrivare alla strage più efferata dal dopoguerra, quella della stazione di Bologna del 2 agosto 1980 che causò la morte di 85 vittime innocenti e 200 feriti. Questa strage è una ferita aperta per la società civile e a distanza di oltre trent’anni non sono stati ancora assicurati alla giustizia i mandanti. Il film ripercorrendo lo svolgersi dei fatti vuole far rivivere le emozioni, le angosce, il terrore di quegli anni. Non ha lo scopo di svelare la verità, non spetta agli autori del film, ma vuole raccontare ai giovani i fatti affinché non dimentichino.

Una società civile, in uno Stato davvero democratico, non può fondarsi sul silenzio, sul ricatto, sul depistaggio. Uno Stato giusto dovrebbe colpire coloro che, per salvaguardare il proprio potere, hanno costretto l’Italia a pagare un tributo di sangue e di dolore senza pari. Se questo non è ancora accaduto, c’é da chiedersi quando potremo gridare ad alta voce: “Mai più”.

“Vite al centro”: il documentario che racconta la storia delle commesse e la condizione del lavoro femminile nel commercio

Standard

La prima nazionale è in programma per il 30 aprile a Brescia, al Nuovo Cinema Odeon (ore 21, via Nino Bixio 9), mentre a Bologna sarà proiettato il prossimo 7 maggio presso il Vag61 di via Paolo Fabbri 110 (l’orario è lo stesso). Si tratta del documentario Vite al centro di Fabio Ferrero e Nicola Zambelli:

Alice e Beatrice, due amiche, entrambe lavoratrici dipendenti in un centro commerciale, attraversano un momento cruciale della loro vita: una è in procinto di mettere al mondo un figlio e di entrare in maternità, l’altra di sposarsi ed è alla ricerca di un nuovo lavoro. Le loro storie assomigliano a quelle di molti coetanei, che coltivano i propri sogni tra le difficoltà e le speranze di un futuro incerto, strettamente connesso alle trasformazioni in atto e al complicato momento storico.

Il documentario […] nasce dal bisogno di mostrare la trasformazione del mondo familiare partendo da una riflessione sul lavoro femminile nei centri commerciali, presenza costante nelle periferie urbane (di Brescia così come di tutta Italia) e risorsa occupazionale per i giovani in cerca di impiego in un momento di grande crisi. Racconta gli effetti sulla vita delle persone provocate dalle liberalizzazioni degli orari nel mondo del commercio voluta dal governo Monti attraverso il Decreto Salva Italia.

Il film è stato prodotto e distribuito dal collettivo SMK Videofactory e da Distribuzioni Dal Basso.

“La marcia della giovinezza”: il documentario di Noemi Pulvirenti sulla creazione dei battaglioni fascisti della Gil

Standard

La marcia della giovinezza è un documentario realizzato dalla filmaker siciliana d’origine e bolognese d’azione Noemi Pulvirenti. Questa la presentazione del film:

10 giugno 1940: l’Italia, con la dichiarazione di guerra alla Francia e alla Gran Bretagna, entra nel secondo conflitto mondiale. Venticinquemila giovani, provenienti dalle fila della GIL (Gioventù italiana del Littorio), chiedono di essere arruolati volontari per raggiungere il fronte di combattimento. Il PNF (Partito Nazionale Fascista) stabilisce pertanto la costituzione di 25 battaglioni GIL, militarmente istruiti, che vengono impiegati in una marcia dimostrativa di 450 km, denominata “Marcia della Giovinezza”. Questa si conclude, come termine del periodo di addestramento, a Padova ove sono convenuti il capo del governo Benito Mussolini e le autorità militari per passare in rassegna i giovani volontari.

“Crocevia Fossoli”: il documentario sul campo di prigionia e concentramento nel cuore dell’Emilia Romagna

Standard

Crocevia Fossoli è un documentario realizzato dalla Fondazione Fossoli, per la regia di Federico Baracchi e Roberto Zampa. Dalla sua presentazione:

Il film utilizza le testimonianze raccolte in questi tre anni di lavoro (oltre 80 ore di video registrazioni) per affrontare la storia del campo di Fossoli dando voce a quanti attraversando il ventennio fascista e la guerra ne fecero esperienza: vittime, spettatori e carnefici. Un’occasione anche per riflettere, a partire da Fossoli, sulla testimonianza e la figura del testimone.

Per chi volesse assistere alla presentazione, l’appuntamento è per il 25 gennaio ore 20.45 presso l’Auditorium A. Loria di Carpi. A proposito della storia del campo di Fossoli, invece, si veda qui.