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Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson


Archiviato per ‘visioni’ Categoria

La marcia della giovinezza è un documentario realizzato dalla filmaker siciliana d’origine e bolognese d’azione Noemi Pulvirenti. Questa la presentazione del film:

10 giugno 1940: l’Italia, con la dichiarazione di guerra alla Francia e alla Gran Bretagna, entra nel secondo conflitto mondiale. Venticinquemila giovani, provenienti dalle fila della GIL (Gioventù italiana del Littorio), chiedono di essere arruolati volontari per raggiungere il fronte di combattimento. Il PNF (Partito Nazionale Fascista) stabilisce pertanto la costituzione di 25 battaglioni GIL, militarmente istruiti, che vengono impiegati in una marcia dimostrativa di 450 km, denominata “Marcia della Giovinezza”. Questa si conclude, come termine del periodo di addestramento, a Padova ove sono convenuti il capo del governo Benito Mussolini e le autorità militari per passare in rassegna i giovani volontari.

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  • Crocevia Fossoli è un documentario realizzato dalla Fondazione Fossoli, per la regia di Federico Baracchi e Roberto Zampa. Dalla sua presentazione:

    Il film utilizza le testimonianze raccolte in questi tre anni di lavoro (oltre 80 ore di video registrazioni) per affrontare la storia del campo di Fossoli dando voce a quanti attraversando il ventennio fascista e la guerra ne fecero esperienza: vittime, spettatori e carnefici. Un’occasione anche per riflettere, a partire da Fossoli, sulla testimonianza e la figura del testimone.

    Per chi volesse assistere alla presentazione, l’appuntamento è per il 25 gennaio ore 20.45 presso l’Auditorium A. Loria di Carpi. A proposito della storia del campo di Fossoli, invece, si veda qui.

    Con sottotitoli inglese, è online il documentario (49 minuti) The Snowden Documents and Sweden realizzato dal canale svedere SVT nel quale si raccontano dei rapporti governativi del Paese scandivano con la Nsa per favorire il datagate.

    Un intellettuale di borgata è un docufilm di 93 minuti che, per la regia di Enzo De Camillis, racconta di un grandissimo personaggio della cultura italiana:

    Pier Paolo Pasolini, da “Ragazzi di vita” con le polemiche di un mondo politico miope in contrapposizione alla lungimiranza culturale di “Io so… ma non ho le prove”, articolo scritto nel 1974 sul Corriere della Sera. Per arrivare alle sue dichiarazioni sul potere mediatico della televisione durante l’intervista di Enzo Biagi. Con interviste e testimonianze di Stefano Rodotà, Ugo Gregoretti, Pupi Avati, Gianni Bornia e Citto Maselli.

    Per chi fosse a Roma, sarà presentato il prossimo 4 dicembre alle 21 al Teatro Centro Culturale Elsa Morante.

    Internazionale presenta il documentario realizzato da Al Jazeera con il titolo Colonia Dignità: il passato nero del Cile:

    Nel 1961 Paul Schäfer, un ex nazista scappato dalla Germania, si rifugiò nelle montagne della Patagonia cilena dove fondò una colonia tedesca chiamata Colonia Dignidad o Villa Baviera. Un documentario di Al Jazeera ricostruisce i rapporti della colonia con il regime di Augusto Pinochet. Durante la dittatura il paese andino divenne, infatti, un campo di tortura per gli oppositori politici del regime [...].

    Al Jazeera, che ha seguito dal 1996, la vicenda della Colonia racconta la storia di Winfried Hempel, un ragazzo crescuito nella Colonia senza sapere chi fossero i suoi genitori e senza avere nessuna cognizione di quello che stava succedendo in Cile. Fino a vent’anni Hempel non sapeva nemmeno parlare spagnolo.

    Qui il link diretto alla pagina di Al Jazeera.

    Dalla presentazione di Cronache da un inverno europeo, realizzato con il supporto del crowdfunding e rilasciato con licenza Creative Commons:

    È un documentario in tre episodi realizzato da Etienne Haug, documentarista francese residente a Berlino. Grazie al contributo volontario di traduttori e professionisti della comunicazione di tutta Europa, il primo episodio dedicato alla Grecia è da oggi disponibile gratuitamente con sottotitoli in più lingue: italiano, tedesco, greco e catalano (oltre che inglese e francese).

    Il progetto è presente anche su Twitter e su Facebook.

    “Ogni 98 minuti un cane viene ucciso a colpi d’arma da fuoco dalle forze dell’ordine. Aiutaci a raccontare le loro storie”. Bizzarro e interessante documentario di Ozymandias Media, Puppycide. È ambientato a Los Angeles e, oltre alle sorti dell’animale, nel film viene raccontato anche ciò che accade ai loro proprietari, spesso non più fortunati. Da sottolineare che per realizzare Puppycide gli autori stanno ricorrendo al crowdfunding tramite la piattaforma Kickstarter e che aggiornamenti sul progetto sono disponibili su Twitter e su Facebook.

    H2A – Amianto a chilometro zero, il documentario di Giuliano Bugani e Salvo Lucchese sullo stato delle tubature in cemento-amianto di Bologna, è online sul sito di crowdfunding PubblicoBene.it.

    Sono trascorsi 50 anni esatti dalla strage del Vajont che fece, secondo una stima che non fu mai possibile confermare nel dettaglio, quasi duemila morti. Per ricordare quell’evento tragico e prevedibile, le Officine Tolau composte dai tre giornalisti Stefano Aurighi, Davide Lombardi e Paolo Tomassone, hanno raccolto in un video di una trentina di minuti la testimonianza di Maria Pia Bassetto:

    All’epoca lavorava all’ufficio postale di Longarone e si è salvata per puro caso. La sera del 9 ottobre,quando la frana del monte Toc provocò un’onda alta 100 metri che polverizzò Longarone, lei era a casa a Vittorio Veneto, dove rientrava tutte le sere dopo il lavoro. Questa è la sua storia.

    Se ne parla più diffusamente sulla Gazzetta di Modena.

    Terms and Conditions May Apply è il documentario di Cullen Hoback che racconta come i servizi che definisce “cosiddetti gratuiti” non siano in realtà tali (qualcos’altro si dice sul Guardian). Google, Facebook, Twitter, Amazon e Youtube, solo per citarne alcuni, danno ma prendono anche, e non poco, in termini di privacy e sicurezza. Perché, tradotto nelle parole del regista sempre sul Guardian, la questione si gioca sull’identità digitale di ciascun individuo costituita dai dati che genera e gestisce (o non gestisce).

    (Via BoingBoing)

    La strana arte di Walter Potter (1835-1918) raccontata nel documentario Walter Potter: Where Kittens Wed and Birds Lament di cui qui c’è il primo trailer. Intanto, in attesa dell’uscita del film, si può vedere il blog Walter Potter’s Curious World of Taxidermy che riprende il libro di Pat Morris e Joanna Ebenstein.

    A Hijacking è un film di Tobias Lindholm (che ne è anche lo sceneggiatore) con Pilou Asbæk, Søren Malling e Dar Salim che racconta di un cargo danese sequestrato dai pirati somali. Per una volta una visione non statunitense di ciò che accade nel Corno d’Africa.

    (Via BoingBoing)

    Il documentario dura poco più di un’ora e merita di essere visto. È No Muos Film (con tanto di sottotitoli in inglese per gli stranieri). Il progetto è una produzione dal basso:

    All’interno della Riserva Naturale Orientata Sughereta di Niscemi, sito già dichiarato di importanza comunitaria, si sta costruendo una delle quattro stazioni di terra del Mobile User Objective System (MUOS), sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza gestito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Il programma di installazioni è fortemente contestato dagli abitanti di Niscemi e migliaia di siciliani che si sono costituiti in diversi comitati che hanno dato vita al movimento No Muos.

    Per leggerne di più, si clicchi qui.

    I am Bradley Manning perché “è ora di finirla con la guerra ai whistleblower”, come il giovane soldato accusato di aver passato i cablogrammi diplomatici a Wikileaks. Il video è stato prodotto da una rete indipendente di volontari che ha collaborato con il Bradley Manning Support Network. E per chi vuole rilanciare su Twitter, l’hashtag è #iambradleymanning.

    Lucarelli Racconta

    Raitre cancella Blu Notte di Lucarelli. Per poche decine di migliaia di euro. Ed è vero, rimandando un’eventuale nuova stagione al 2014. E così in rete parte una petizione, CDA RAI, Presidente della RAI, Direttore Generale Rai, Direttore RAI 3: Non chiudete il programma Di Carlo Lucarelli:

    Le stragi di Stato, il terrorismo, le mafie, i delitti eccellenti, i tragici giorni del G8, le morti in carcere e sul lavoro, le ecomafie che divorano il territorio. Per quattordici anni Carlo Lucarelli, su Rai 3, ci ha raccontato di misteri ancora irrisolti. Storie nere che pesano come macigni sul nostro passato ma anche sul nostro futuro.

    È importante raccontarle, queste storie, per ricordare e interrogare le tante pagine oscure e incomplete che hanno segnato, con tratto indelebile, la storia del nostro Paese. Eppure la trasmissione di Lucarelli è sparita dai palinsesti della Rai.

    Non è una buona notizia; non chiudiamolo, questo programma.

    Per chi volesse sottoscrivere la petizione, il link è questo.

    Wikileaks affair


    A (s)proposito


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