Omicidio Bruno Caccia, quando il “mistero italiano” poteva non essere tale

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Gli arresti per il delitto caccia

Due fascicoli. Uno ha gi dato vita a un processo in Corte d’Assise. Dunque il reato non nemmeno per idea bagatellare, ma grave, un omicidio premeditato, e in questo caso c’ un imputato. E poi ce n’ un altro, di fascicolo, in cui l’imputato di cui sopra, sempre lo stesso, ancora “soltanto” indagato. E sempre lo stesso il pubblico ministero. Anche il delitto – l’omicidio di Bruno Caccia – non che possa cambiare pi di tanto. Roba da rompicapo giudiziario o, poco poco, da stress test del codice penale e di procedura penale con tanto di giurisprudenza citata.

Eppure la vicenda – l’omicidio del procuratore di Torino, consumato il 26 giugno 1983 – avrebbe dovuto essere trattata diversamente. Come dovrebbe essere trattata ogni vicenda giudiziaria in cui ci sono vittime, parenti delle vittime e persone sottoposte a giudizio che sono innocenti fino a sentenza definitiva. Un insieme di umanit che, partendo dalla specificit della propria posizione, merita tutta l’attenzione possibile perch il carcere il carcere, un’accusa terribile e un innocente in galera non serve a nessuno. Come a nessuno serve la scarcerazione – richiesta e stoppata – di un sospetto colpevole contro cui si pu usare ormai poco.

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Grands-Reporters.com: in un sito francese il racconto del mondo attraverso le voci di una cinquantina di giornalisti

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GrandsReporters.com

GrandsReporters.com, presentandosi, esordisce con un’esortazione: “Cliccate sul mondo”. Ed ecco che la rivista online in lingua francese prosegue dicendo di s:

Grands-Reporters.com un sito creato da giornalisti ed a disposizione di chiunque voglia scoprire un continente, un paese una regione o saperne di pi sulla storia pi recente. Articoli, foto, immagini, video, libri… un bacino di informazioni aperto e alimentato dagli autori [elencati qui].

Una cinquantina i cronisti radunati intorno al progetto che dal settembre 2007 ha anche un blog, Bloc-Notes, per rispondere direttamente alle domande dei lettori. Gli articoli pi datati, inoltre, risalgono al 1983 recuperando reportage pubblicati con mezzi molto pi analogici ma di particolare spessore (Africa: l’impero della fame, Viaggio alla fine del triangolo d’oro e Sale la febbre dell’oro a Itaituba) per arrivare a oggi, per esempio con la guerra in Mali e i suoi non detti.

(Via @annecha)

Notte criminale: terza e ultima parte del dossier “Belgio, gli assassini folli del Brabante: 28 morti senza un perch”

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Belgio, gli assassini folli del Brabante - Terza parte

Su Notte criminale uscita la terza ultima parte del dossier Belgio, gli assassini folli del Brabante: 28 morti senza un perch. La prima parte qui e la seconda invece qui.

“Rendez-vous avec X” di France Inter, una puntata dedicata ai fatti del Brabante

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Rendez vous avec X - Les tueurs fous du BrabantRendez-vous avec X una trasmissione radiofonica con frequenza settimanale che va in onda su France Inter da tredici anni. La sua struttura particolare: il conduttore, Patrick Pesnot, dialoga con un personaggio senza nome, un non meglio specificato monsieur X, che, si dice, dopo una vita negli apparati informativi, se n’ andato in pensione raccontando alcune storie che hanno per lo pi a che fare con crimini irrisolti. Una puntata venne dedicata ai fatti del Brabante (si veda anche qui). La trasmissione, in lingua francese, suddivisa in due registrazioni (solo in audio) interessanti: