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Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson


Archiviato per ‘letteratura’ Categoria

Stampa Alternativa bandisce il concorso letterario Creative Commons in Noir aperto ad autori italiani e stranieri per racconti noir in lingua italiana rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate. Al concorso sono ammessi testi inediti per scrittori al loro esordio letterario e già affermati. Per l’invio delle opere valgono le seguenti regole: ogni partecipante può concorrere con un unico testo della lunghezza massima di 10 mila caratteri (spazi inclusi) e in calce a ogni racconto va riportata la seguente dicitura: “Questo racconto è rilasciato con licenza Creative Commons-Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia”.

Termine ultimo per la presentazione dei racconti è il 31 ottobre 2007 e la partecipazione è gratuita. I dieci racconti selezionati verranno poi raccolti in un Millelire speciale che potrà anche essere scaricato dalla rete. Infine il regolamento completo del concorso è disponibile qui.

Vibrisse Bollettino riprende le pubblicazioni e a raccontare la ripartenza è il suo ideatore, Giulio Mozzi, che presenta un’intenzione quanto mai velleitaria:

La cosa che vorrei fare con vibrisse nei prossimi mesi, diciamo nel corso del prossimo anno, è: tentare una descrizione del campo letterario italiano contemporaneo. Si tratta di un’intenzione quanto mai velleitaria.

Per “campo letterario italiano contemporaneo” intendo: l’insieme delle relazioni che sono in atto tra i soggetti che hanno che fare con la letteratura, in Italia, oggi: lettori, scrittori, editori, funzionari editoriali, agenti letterari, critici, giornalisti, tipografi, autori di programmi televisivi, librai, grossisti, promotori, insegnanti di ogni ordine e grado, vetrinisti, dirigenti di catene di librerie, eccetera. Scrivo “eccetera” perché mi sembra il caso di essere, almeno all’inizio, inclusivi piuttosto che esclusivi.

Autori multipli e racconti di guerra

Ancora sui testi multiautore. Leggendo di Modus Scrivendi, a cui hanno partecipato i collettivi di scrittura Ippolita (Luci e ombre di Google, Open non è free), Laser (Il sapere liberato) e KaiZen (La strategia dell’Ariete), compare il link a Scrittura Industriale Collettiva che si autodefinisce un “metodo di scrittura a più mani” con tre obiettivi: promuovere la scrittura collettiva a prassi letteraria, scrivere un romanzo aperto e creare una comunità di lettori e autori «attenti all’innovazione e sensibili al tema della condivisione del sapere».

Se il romanzo aperto è in fase di partenza, lo scorso marzo ha iniziato a prendere vita il romanzo SIC #1 (sei autori più due direttori artistici) e la sezione racconti annovera al momento Il Principe (otto mani), Un viaggio d’affari (quattordici mani) e Racconto SIC #3 (ancora quattordici mani). Forum e blog completano l’insieme degli strumenti mentre tra i link si finisce su una tesi di laurea: l’autore è Beniamino Sidoti e il titolo è Scrivere insieme. Semiotica delle scritture collettive.

In ultimo, mentre Ippolita ha creato Riso, una piattaforma wiki per scrivere in modo collaborativo con una licenza BSD, e parteciperanno lunedì prossimo a Le forme del sapere nella rete, volevo citare un post pubblicato su False Percezioni, anche se non legato all’argomento in oggetto: l’intervista a Jasmina Tešanović, attivista tra l’altro di Donne in nero e autrice di Diary of a Political Idiot – Normal Life in Belgrade, racconto al femminile di una città sotto le bombe. In proposito, dice nell’intervista:

Although I am a professional, I would never identify with media in Serbia, or even more the writers, whose egos were too big for them to hit the streets and talk to the people. I am still on those streets and in the courts for war crimes, taking notes of the stories that are our history.

È ottimista Josh Catone quando titola Six New Ways To Write The Next Great Novel riferendosi ad altrettante piattaforme per la scrittura collaborativa perché la piattaforma è solo un mezzo. Ma su un elemento ha ragione: scrivere a più mani può essere un sistema divertente e aiuta a non perdersi dietro i ritardi ai propri piani di lavoro. Dunque passa in rassegna Novlet, Ficlets, A Million Penguins (di queste tre si era già parlato qui e qui), Potrayl, NaNoWriMo e Unblokt. E conclude:

You probably won’t see the next Dario Fo or Seamus Heaney emerge from any of these writing experiments. But they all offer a fun outlet for creativity and an interesting take on writing fiction. And something started on any one of these sites could easily become the basis for a more refined and polished piece of prose.

Ne aggiungerei un’altra, più recente e in lingua italiana, che ha solo una brutta falla: avere un’interfaccia totalmente in Flash che non rende agevole navigazione né utilizzo dei form. Stante questa premessa, il progetto è interessante e si chiama Tigri di Carta. Non è un progetto collaborativo in senso stretto, ma è finalizzato alla creazione di una fiction per il web chiamando a raccolta potenziali sceneggiatori e attori che, da un incipit, procedano con la costruzione della storia e/o si “arruolino” per interpretare una parte insieme ad Alessandro Haber e Rocco Papaleo.

In ultimo, da citare il Livello 2 di Manituana. E i fincipit di eio, progetto molto sui generis e molto divertente.

L’ultimo sbirro nell’anno 2070

  • Maurizio Matrone, L’ultimo sbirro

    Mentre i miei tacchi risuonano tra le vecchie mura, penso alle storie di mio nonno. Lui aveva cominciato proprio in questa città. Mi raccontava le sue avventure con la “squadra volante”, dei poliziotti della “Uno bianca”, degli scontri con i no global, delle rivolte nei CPT, delle battaglie negli stadi, delle manifestazioni in piazza, dei tossici e dei barboni, delle file di stranieri all´Ufficio Immigrazione, delle inutili retate di prostitute e extracomunitari, dei matti da calmare, delle rapine, dei furti, dello spaccio di droga e delle liti in famiglia, tra vicini. Incredibile! Liti tra vicini. Per cosa, poi? Perché spostano i mobili, dicevano, di notte, e nessuno dorme. Mi faceva ridere.

Politicamente scorrettoQuando la realtà è più inquietante del Noir è il titolo della presentazione dell’edizione 2007, la terza, di Politicamente scorretto. Scrive in proposito Carlo Lucarelli:

In fin dei conti, scrittori e giornalisti fanno lo stesso mestiere, seppur con strumenti diversi. Tutti noi esploriamo e cerchiamo di comprendere la realtà: alcuni, come me, attraverso il noir e con l’ausilio della fantasia… altri, come Cremagnani e Deaglio, con l’indagine giornalistica e il riscontro dei fatti.

E qui si aggancia alla proiezione in programma venerdì prossimo che apre ufficialmente i lavori per arrivare alla manifestazione che si svolgerà dal 23 al 25 novembre prossimi alla Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno. Si tratta del nuovo film-inchiesta sui brogli elettorali di Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio di cui si legge:

Che ci fosse la possibilità di truccare i dati elettorali con un software al ministero dell’Interno è confermato. Non solo. La nuova inchiesta prova che ci furono almeno tre intrusioni informatiche durante la notte dello spoglio e che ci fu un maneggio dei dati. A garantire la sicurezza informatica del Vicinale in quella notte fu schierato il tiger team Telecom, ovvero il gruppo di esperti informatici oggi in carcere per hackeraggio assieme a un alto esponente dei servizi segreti.

Mompracem e la licenza di leggere

Mompracem - Settimanale avventuroso di letteraturaAll’interno della trasmissione Mompracem – Settimanale avventuroso di letteratura di ieri, condotta da Giulia Gadaleta il sabato pomeriggio sulle frequenze di Radio Città del Capo, si è parlato di licenza di leggere:

All’inizio era la Direttiva della Commissione Europea 92/100. Da lì sono iniziate le rogne: il diritto di prestito è stato insidiato dal diritto di compenso per il mancato prestito. Il Governo italiano ha istituito il Fondo per il libro. Che cos’è e a cosa serve? Cosa stanno facendo gli altri paesi europei? E che differenza c’è tra diritto d’autore e copyright, copyleft e Creative Commons? Che tipo di applicabilità hanno in Italia? Rappresentano una possibile soluzione o sono solo una campagna ideologica?

  • Observer UK, The BBC man, the Scientologist – and the YouTube rant

    A Journalist at Panorama, the BBC’s flagship current affairs series, has been reprimanded for losing his temper and screaming with rage during the making of an investigation into the Church of Scientology.

  • Wired, Terror-Hunters’ Human Scent Collectors

    Terrorists: You can run. But with that body odor, you can’t hide. That’s the idea behind a new program from the Technical Support Working Group, or TSWG. The research arm of the government’s anti-terror fight is looking to for someone to build “a rugged, reliable, and compact system for canine handlers to collect human scent for future use to track a specified target.”

  • Slashdot, US Military Launches YouTube Channel

    The US military has launched its own channel on YouTube, in efforts to shift the media’s focus of Iraq from a negative to a more positive light, and to ‘counter the messages of anti-American sites.

  • Fronte della Comunicazione, I Bianciardini: un sogno da un centesimo, almeno

    Ci siamo chiesti, sin dalle prime ore delle vicende che ci hanno reso complici orgogliosi, come potevamo rendere un tributo non retorico e stantio a Bianciardi per quanto lui aveva scritto e fatto, e soprattutto per dare di nuovo corpo alla rabbia, all’anarchia, all’ironia e alla ribellione che hanno animato i suoi brevi anni di vita.

Dal blog di Creative Commons, OECD report on CC declassified:

Participative Web: User-Created Content (pdf, 74 pages) mentions Creative Commons several times. According to the foreword:

This report was presented to the Working Party on the Information Economy (WPIE) in December 2006 and declassified by the Committee for Information, Computer and Communications Policy in March 2007.

Inoltre lo scrittore horror David Nickle accetta la sollecitazione di Cory Doctorow e di altri colleghi e, invece di lasciale nel cassetto, pubblica quattro storie, riunite sotto il nome di Free Lies – Short Fiction and Samples For Your Perusal, rilasciandole con licenza Creative Commons e scrivendo:

Here are some old stories, and some newer pieces too, for you to look at, show to your friends, and stare at on your computer screen while you marvel at the amount of time you’re spending reading about things that never ever happened, and probably won’t ever.

Kurt Vonnegut, Jr. – 1922-2007 – Via Reuters, Morto a 84 anni Kurt Vonnegut, scrittore americano di culto.

I blog italiani che ne parlano e quelli internazionali.

Manituana si avvicina

Manituana - Wu MingÈ online Manituana, il sito collegato al nuovo libro di Wu Ming, che uscirà per Einaudi il prossimo 20 marzo. È possibile vedere il trailer e leggere i racconti ammutinati scritti in questi mesi come

“racconti di avvicinamento”, o “prolegomeni”. Non si trattava di semplici “anticipazioni”, ma di racconti “laterali”, germogliati sul legno del tavolo durante le riunioni. Incompiuti e inconclusivi, erano capitoli ribelli, riottosi, ammutinati. Materia narrativa sfuggita dalle mani. Condividevano con l’opera principale intersezioni di immaginario.

E dopo l’esordio del libro, si passa al livello 2.

Qualche segnalazione

Segnalazioni dalla rete:

Wiki per la scrittura creativa

A million penguins, esperimento di scrittura creativa e partecipativa in lingua inglese lanciato dalla casa editrice Penguin e dalla De Montfort University di Leicester per il suo corso in Creative Writing and New Media. La piattaforma è MediaWiki e al momento sono stati impostati i primi sei capitoli. Le discussioni su tematiche, scrittura, tecnica, approfondimenti sul progetto possono essere seguiti sul relativo blog (via BooksBlog.it).

I Racconti dell'OltrecosmoIn merito al concorso Racconti dall’Oltrecosmo per opere di fantascienza scritte esclusivamente in formato ODF di cui si era parlato qualche mese fa e che ora è diventato un’antologia anche cartacea, Gianluca Turconi, “titolare” del sito Letture fantastiche, segnala la premiazione dell’edizione 2006 all’interno della manifestazione genovese FantasticaMente.

Come da programma, dunque, il 25 febbraio, presso l’eno-libreria Nouvelle Vague la proclamazione dei vincitori (prevista per le 16) sarà preceduta dai seguenti interventi:

  • La fantascienza italiana agli inizi del XXI secolo con Ernesto Vegetti
  • Il ruolo di Internet nella diffusione della fantascienza con gli organizzatori del Premio Oltrecosmo
  • Oltrecosmo e OpenOffice.org: la fantascienza a favore della protezione della libertà di informazione con Davide Dozza (presidente PLIO) e Andrea Pescetti (maintainer OOo Italia)

(more…)

La luna dell’anarchico Bianciardi

Riaprire il fuocoEttore Bianciardi e Marcello Baraghini lanciano sul blog Riaprire il fuoco la rubrica Bianciardiana. Che inizia proprio con uno scritto di Luciano Bianciardi, Essere di sinistra non significa ormai nulla. È una risposta che il scrittore pubblicò nella rubrica che tenne fino al 1971, anno in cui morì, sul Guerin Sportivo di Gianni Brera in risposta a una lettera di Enzo Tortora. Dal pallone a Pinelli, dagli extraparlamentari a Calabresi, dalle contestazioni al disprezzo per la classe politica. Perché, diceva Bianciardi:

Sono anarchico, nel senso che auspico una società basata sul consenso e non sull’autorità. Certi amici mi dicono “ma tu vuoi la luna, allora!” e io rispondo di sì: voglio questa luna, non quella degli astronauti.

La Bianciardiana, a cui questo testo è associato, non ospiterà solo scritti dell’autore grossetano, ma sarà aperta anche a contributi altrui.

Unico ed irrinunciabile criterio di selezione: scrivere alla sua maniera, senza fronzoli, senza remore, con la stessa forza, con la stessa incisività, andare al sodo, affrontare i problemi, sentire e far sentire il sangue scorrere dentro le pagine.

Inoltre a più riprese verranno pubblicate le altre lettere raccolte nel libro Il fuorigioco mi sta antipatico.

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