Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondoGli ultimi giorni
, Andrew Masterson
1 Jul
La fiction è arte, il suo contrario è costruzione. Interessante articolo sul NYT del giornalista e scrittore Bryan Burrough a proposito di due approcci alla scrittura. Il pezzo si intitola Death in Wyoming, parte come una specie di recensione al libro The Legend of Colton H. Bryant di Alexandra Fuller e ne approfitta per fare il punto sulle modalità da adottare quando si racconta una storia di fantasia e quando invece se ne racconta un’altra realmente accaduta. Come nel caso del libro che Burrough recensisce: storia di un nativo americano che fa l’operaio nel settore petrolifero e che muore poco più che ventenne a causa della negligenza dell’azienda per cui lavora, la Patterson–UTI Energy. E a proposito della nonfiction, il giornalista scrive:
The nonfiction author, however, must build his house by tramping into the woods of society day after day, rooting through the underbrush for just the right wood; then he must fell the trees, haul them back to his site and assemble his dwelling log by log, nail by nail, all the while keeping in mind that if one plank is out of place, someone will howl.
6 May
Se n’era accennato un po’ di tempo fa del progetto di passare da blog alla carta di Milano Nera. Ed è accaduto, Paolo Roversi ha mandato in rete e la rivista, che sarà distribuita gratuitamente in veste fisica, in sembianze virtuali può essere scaricata da qui (file pdf). Ecco come viene presentato il primo numero:
Un numero d’eccezione, da conservare, con interviste esclusive a Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Joe Lansdale, Leonardo Padura Fuentes solo per citarne alcuni. Ospiterà rubriche fisse come Taxi Blues, tenuta dalla scrittrice taxista Raffaella Piccinni, anteprime di romanzi, ed una trentina, fra interventi e recensioni di libri, redatti da importanti scrittori come Giampaolo Simi, Nicoletta Vallorani, Paolo Bianchi, Paolo Grugni, Valeria Palumbo, Adele Marini, Daniele Biacchessi e molti altri ancora. Dal 15 maggio la rivista sarà disponibile in tutte le librerie italiane con una particolare presenza nelle librerie Feltrinelli. La rivista uscirà ogni due mesi con una tiratura base di trentamila copie, in concomitanza con i principali eventi letterari italiani (Salone del Libro, Festivaletteratura, Courmayeur Noir Festival, ecc).
4 May
Si intitola Scriptorum ed è la biblioteca di False Percezioni, il blog dell’eclettico Luigi Milani. Da sottolineare due aspetti. Il primo – ovviamente – riguarda i racconti (consiglio quello di Annamaria Tanzella sulla violenza alle donne). Il secondo – parimenti importante – la licenza sui contenuti, per i quali è stata scelta una Creative Commons. Per quanto mi riguarda, finisce tra gli RSS da leggere.
30 Apr
Sbancor, su Carmilla (via Giap). Un addio. Qui alcuni dei suoi scritti.
Era – e per quel che ci riguarda rimane – collaboratore di Carmilla, autore di libri (“Diario di guerra”, 2000, e “American Nightmare”, 2003), mediattivista e militante anarchico, esperto di economia e finanza, persona appassionata. Suoi interventi sono apparsi, oltre che su questo sito, su Rekombinant, Indymedia e Giap.
28 Apr
Quando per essere fuorilegge ci vuole un centesimo. Lo racconta in un agguerrito articolo Marcello Baraghini di Stampa Alternativa a Tuttolibri, il supplemento del quotidiano La Stampa. Il pezzo non illustra però solo origine ed evoluzione dei Bianciardini, nati con gli scritti di Luciano Bianciardi a cui di recente si sono aggiunti quelli di Leo Longanesi, ma spiega anche perché dissente da chi dissente con la scelta della Fiera del Libro di Torino di ospitare gli scrittori israeliani. I quali, dice:
sono la sola forza salvifica rispetto a ciò che sta succedendo, non scappano dal ruolo critico senza il quale le società muoiono…
E Marcello spiega, in una della due Lettere 22, perché è arrivato ad abbracciare questa idea:
Pensate un po’ che la persona che mi dette questa idea fu il primo ambasciatore di “Al Fatah” in Italia. Io dopo aver collaborato alla redazione e alla diffusione di “Vietnam Informazioni”, il bollettino delle forze di liberazione vietnamite, fui chiamato a fondare ed a diffondere “Al Fatah”. Accettai, senza pensarci su e così frequentai assiduamente l’ambasciatore, che era anche poeta, scrittore e innamorato delle arti, della musica soprattutto. Solo l’arte e la letteratura, mi diceva, possono avere quel ruolo decisivo che armi, guerra e ragion di stato non riescono ad avere. Non ci fu molto tempo per approfondire, perché una mattina l’ambasciatore, mentre tornava a casa dopo aver fatto un’umile spesa (due sfilatini e un litro di latte), fu assassinato dagli sbirri dei servizi segreti israeliani nell’androne del suo palazzo.
Credo che non si possa che concordare e rimane sempre valido l’appello di Raul Montanari nel nome della letteratura.
23 Apr
Mentre nasce Stella del mattino, legato al romanzo solista di Wu Ming 4 che uscirà il prossimo 29 aprile 2008, attraverso la newsletter Giap si annuncia New Italian Epic (in pdf) di cui è uscito oggi un estratto su Repubblica (riportato sul blog di Loredana Lipperini). Di che si tratta?
La sensazione si va diffondendo, entro e oltre i confini nazionali. Mentre la politica, la rappresentanza e i tradizionali modi di gestione del conflitto entravano nell’ultima fase di una crisi iniziata molto tempo fa, forme e pratiche di resistenza, discorso critico, prefigurazione di futuri possibili si facevano strada nella letteratura.
E infatti, in ciò che è stato pubblicato oggi su Repubblica, si legge che:
Insomma, non si percepisce in che misura molti scrittori italiani stiano producendo opere nuove e sorprendenti. Se ne accorgono, invece, nel resto d´Europa e di là dall´Atlantico: Gomorra di Saviano era tra i cento libri più importanti del 2007 secondo il New York Times; nel Belpaese la notizia è stata accolta come una «curiosità», pettegolezzo editoriale, e invece avrebbe dovuto far pensare, perché Gomorra è quel che affiora, è gli occhi del coccodrillo. Sotto il pelo dell´acqua la bestia è grossa, nuota veloce e morderà a sorpresa. Dall´estero fioccano inviti agli scrittori italiani perché vadano a spiegare il loro lavoro. Tra quanti hanno drizzato le antenne c´è persino il Massachusetts Institute of Technology di Boston. Henry Jenkins, direttore del dipartimento di studi sui media, ha invitato i sottoscritti a fare rapporto su quel che succede. Insomma, serviva lo sguardo esterno per individuare il filone che in America iniziano a chiamare «nuova narrazione epica italiana» o, più breve, «New Italian Epic».
12 Apr
Milanonera è nato un anno e mezzo fa circa come punto d’aggregazione virtuale per gli appassionati di noir e gialli. Ora la “creatura” ideata da Paolo Roversi stringe un’alleanza con la casa editrice Kowalski e diventa un free press gratuito che si chiamerà MilanoNera web press e che sarà presentato il mese prossimo alla Fiera del Libro di Torino. Nello stesso periodo, la rivista si troverà anche nelle librerie del circuito Feltrinelli.
Ma c’è anche un’altra novità. Tempo addietro si era parlato dei Bianciardini, trovata letteraria di Ettore Bianciardi, figlio di Luciano, e di Marcello Baraghini, direttore editoriale di Stampa Alternativa. Dopo i primi cinque (dal numero 0 al 4) firmati da Luciano Bianciardi, arrivano quelli nuovi (numeri 5-8) di Leo Longanesi. In proposito scrive Ettore:
Di lui abbiamo stampato due brevissimi scritti sulla borghesia, quella del suo tempo, ma tanto uguale a quella attuale, due feroci critiche alla borghesia da destra e poi due contributi grafici (Longanesi era anche grafico e pittore): la campagna pubblicitaria della Vespa Piaggio e una serie di suoi “santini” ovvero i volantini pubblicitari dei suoi nuovi libri.
Come fare per procurarseli è spiegato qui.
6 Feb
Per aderire, è sufficiente lasciare un commento al post Nel nome della letteratura sul blog di Loredana Lipperini. L’appello è presente anche su Nazione indiana e Il Primo Amore.
Israele ospite della Fiera del Libro di Torino 2008
Con queste firme esprimiamo una solidarietà senza riserve nei confronti degli organizzatori della Fiera del Libro di Torino, nel momento in cui questo evento di prima grandezza della vita letteraria nazionale viene attaccato per aver scelto Israele come paese ospite dell’edizione 2008. L’appello a cui aderiamo s’intende apartitico, e politico solo nell’accezione più alta e radicale del termine. Non intende affatto definire uno schieramento, se non alla luce di poche idee semplici e profondamente vissute.
In particolare, l’idea che le opinioni critiche, che chiunque fra noi è libero di avere nei confronti di aspetti specifici della politica dell’attuale governo israeliano, possono tranquillamente – diremmo perfino banalmente! – coesistere con il più grande affetto e riconoscimento per la cultura ebraica e le sue manifestazioni letterarie dentro e fuori Israele. Queste manifestazioni sono da sempre così strettamente intrecciate con la cultura occidentale nel suo insieme, e rappresentano una voce talmente indistinguibile da quella di tutti noi, che qualsiasi aggressione nei loro confronti va considerata un atto di cieco e ottuso autolesionismo.
Raul Montanari
28 Jan
La guerra è appena iniziata e l’esercito senza volto prepara le prime iniziative sul suo wiki (completamente anonimo, ovviamente). Ma arrivano già le prime bordate: sono già comparsi sui principali siti di Torrent i testi di studio la cui segretezza la Chiesa ha sempre difeso strenuamente. Difficile dire come finirà, visto che gli agguerriti avvocati di Scientology sono famosi almeno quanto le loro strane credenze. Quello che è certo è che succederà un bel casino e che ci saranno molti lulz.
Il tradimento perpetrato dal filmone con Will Smith verso il romanzo di Richard Matheson lascia senza parole. Io sono leggenda è uno dei grandissimi libri del Novecento, a cui la definizione di horror-e-basta sta sinceramente stretta: è una storia di solitudine e di declino, ed è una riflessione, straordinaria per gli anni Cinquanta, su quanto sia relativo il concetto di mostro. Ed è quest’ultima la tematica di fondo, che diviene evidente nelle ultime pagine.
Treviso è sentita come la città-madre fra quante propongono l’esame di italiano a quelli che chiedono la cittadinanza, un reddito minimo garantito, l’uso di metodi da SS contro chi delinque, e così via. Treviso, Vicenza, Verona, Padova hanno anche altri esempi, che dicono tutto il contrario: percentuali altissime di immigrati che lavorano a condizioni sindacali, ma il problema è proprio questo: c’è bisogno di loro, li si fa lavorare e li si paga, ma poi, proprio a Treviso, gli si proibisce di passeggiare, uomini e donne, davanti al duomo con le vesti sgargianti del Maghreb. L’idea è che le vesti del Maghreb sono offensive per le piazze cattoliche, quindi per il Dio cattolico, quindi per i morti e l’anima nostri.
17 Jan
Futures From Nature: 100 Speculative Fictions is an anthology of 100 short-short science fiction stories originally published on the back page of the prestigious weekly science journal Nature. The stories come from all matter of writers — science fiction professionals, working scientists, science writers (there’s even one — rather good — story written by a scientist’s 12-year-old daughter!), and take all manner of approaches to the challenge [...]. Many of these stories are flat-out brilliant, and not all of those come from professional writers (though sf pros like Bruce Sterling, Ben Rosenbaum, Joan Vinge, Kathryn Cramer, Robert Charles Wilson and Toby Buckell all have superb little gems here). Clearly, many scientists have a frustrated sf writer lurking within them.
Il link alla scheda del libro.
8 Jan
Danilo Arona torna a pubblicare su Carmilla e questa volta è Cercasi Miriam disperatamente. Lo introduce Valerio Evangelisti con queste parole:
L’articolo La luce oscura di Danilo Arona, uno dei collaboratori che più hanno contribuito al successo di Carmilla, ha avuto tale rispondenza di pubblico da consigliare di dare lo stesso titolo a una nuova rubrica di Danilo. Erede, anche se diversa per concezione, delle mitiche “Cronache di Bassavilla”, divenute un libro, cui presto se ne aggiungerà un secondo e per le quali sono previste trasposizioni multimediali. Ma non vogliamo anticipare. Lasciatevi illuminare o imbrunire, per ora, dalla luce oscura.
E così scrive Danilo:
Uno dei racconti che prediligo in assoluto, un perfetto esempio di horror “di esitazione”, reca la firma di Truman Capote. S’intitola “Miriam” ed è stato scritto nel 1945. Il nome del titolo si riferisce a una bambina di 11 anni che irrompe nella vita di un’anziana vedova solitaria, Mrs. Miller, sullo sfondo di una New York livida e nevosa. È, all’apparenza una ragazzina pestifera e invadente, ma anche molto inquietante, della quale possiamo dire (o non dire) verso le righe conclusive che forse non esiste, ma che di certo esiste nella mente della protagonista.
30 Nov
Ettore Bianciardi e Marcello Baraghini stanno mettendo insieme sul blog Riaprire il Fuoco un dossier sugli editori a pagamento. Partiti da un annuncio pubblicitario comparso sulla prima pagina dell’edizione cartacea di Repubblica, i due hanno coinvolto direttamente gli autori chiedendo a loro di portare testimonianze in proposito. E c’è già chi dimostra di non apprezzare e lancia contro la strana coppia minacce di querela. Ecco i risultati:
E con il tempo è assai probabile, conoscendo i due, che i post in argomento aumenteranno.
21 Nov
Di Politicamente Scorretto (23-25 novembre, Casa della Conoscenza, Casalecchio di Reno), Carlo Lucarelli dice:
Di festival del giallo e del noir ce ne sono tanti, e alcuni sono anche molto belli e importanti. Politicamente Scorretto, però, è particolare, perché si occupa di un tema specifico, quello di quanto il giallo – o il noir, o come si voglia chiamare questo genere che parla di mistero, inquietudine e metà oscura delle cose – si rapporta alle tematiche sociali e politiche, ai cambiamenti e alle contraddizioni della società e della storia. E soprattutto di come lo faccia, di quanto riesca ad essere critico e investigativo, e quindi scorretto, o quanto invece sia allineato o semplicemente indifferente.
Qui il programma che contiene anche la presentazione del libro L’osso di Dio di Cristina Zagaria di cui si parlava poco tempo fa.
12 Sep
E a proposito di concorsi letterari, via Bolognina.biz, ne arriva uno interessante promosso dalla Gingko Edizioni di Bologna e e dall’associazione Fiori di Strada. Interessante perché tratta una tematica delicata, quella della prostituzione, che si vorrebbe relegare all’interno di ambiti chiusi più per decoro che per reale contrasto allo sfruttamento. Dunque:
Il progetto “Qui tutto va a puttane!” ha scopi letterari e di beneficenza. Consiste nell’invio da parte degli scrittori italiani o stranieri, di ogni età, di un proprio contributo letterario sul tema della prostituzione, e nella raccolta, valutazione e selezione da parte della casa editrice dei migliori contributi capaci di raccontare questo mondo dando voce ai frequentatori o chi esercita. Il progetto, che ha una durata limitata (vd. Regolamento), si concluderà con la pubblicazione di un libro (antologia di racconti) che verrà promosso, distribuito e venduto on line e nelle librerie con una prima tiratura di 1000 copie, e i cui proventi di vendita saranno devoluti totalmente in beneficenza all’associazione Onlus di Bologna “Fiori di strada” che opera per liberare dalla strada prostitute vittime di violenza e di sfruttamento e donne e bambini dalla moderna tratta di esseri umani.
Per dettagli sulla partecipazione, qui c’è il regolamento. E per chi volesse intanto leggere un buon libro che racconta il fenomeno, Vanna Ugolini ha recentemente pubblicato Tania e le altre – Storia di una schiava bambina, nel quale, oltre a raccontare la fine di una giovane albanese inchiodata in Umbria dai suoi aguzzini, spiega piuttosto articolatamente il meccanismo che trascina sul marciapiede le ragazze provenienti dell’Europa orientale.
13 Aug
Some of the greatest voices in speculative fiction join forces in this one-of-a-kind anthology to benefit the American Diabetes Association. Join Robert J. Sawyer, Mike Resnick, Cory Doctorow, and others as a cop-for-hire solves a murder aboard a space station… a Chicano science fiction writer takes mind-blowing (literally!) ride through the Singularity… a third-rate superhero with useless powers finds a place to belong… an antique collector learns that one alien’s junk is mankind’s treasure… a geologist discovers that pretending to be a god isn’t all it’s cracked up to be…a journalist learns how to fend off zombies using Linux and a dead badger… All this and more await you in… Voices for the Cure: A Speculative Fiction Anthology to Benefit the American Diabetes Association
She sat on the bank of the river Nile like any common peasant woman. Her feet were in the water, her hands were bare, absorbing the sun on a chilly winter day. Her thoughts went everywhere…
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