Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondoGli ultimi giorni
, Andrew Masterson
1 Feb
Sull’edizione di oggi del Domani, una storia che arriva dal passato a firma di Achille Mezzadri, I segreti della “ragazza” che ha fatto tremare gli intoccabili dell’Italia ‘70:
Irrompe dal passato un’icona dell’Italia degli anni Sessanta e Settanta. L’Italia da bere, l’Italia dell’allegra provincia, tutta gossip e trasgressione da fare ma non dire. Tamara Baroni, bellezza ruspante e provocatoria, bellezza dirompente che fa girare la testa a tutti, agli uomini che la sognano e alle donne che la detestano. Tamara da copertina, Tamara degli scandali, Tamara che viaggia in Lamborghini e si trasforma in Tamiura, Tamara al centro di un giallo tutto da ridere che però non la fa ridere per niente visto che finisce in carcere e ci resta 47 giorni, venti in isolamento.
La storia è quella di Tamara Baroni e altri due articoli (qui e qui) si possono leggere sulle pagine di Repubblica Parma. Ma soprattutto la notizia riguarda un libro che sarà pubblicato online sul blog (ancora in costruzione) Tamara la parmigiana. La scelta della rete, a leggere il pezzo Mezzadri (anche lui curatore di un blog, Pramzanblog, sulla cultura della provincia emiliana che gli ha dato in natali), è per via del rifiuto da parte di editori italiani a pubblicare il lavoro della donna. Forse per il rischio di vedersi piovere addosso qualche querela dai potenti che sono nominati.
Lunedì prossimo conferenza stampa di presentazione del libro e del blog e poi online.
20 Jan
Nel gennaio del 1951 la statunitense Mutual Of Omaha pubblicizzava le sue coperture sanitarie e assicurative (300 milioni di dollari risarciti, oltre 10 mila dipendenti, autorizzata a operare in 48 Stati) facendo uscire questo vademecum da mettere in pratica in caso di attacco nucleare. Una testimonianza da un’altra epoca, la cui raccomandazione finale suggerisce:
Preparatevi in anticipo per evitare il panico. Lo potete fare con efficacia lavorando con le organizzazioni locali per la difesa civile. Studiatele le informazioni relative alle misure di difesa. Con un’accurata pianificazione, la vostra comunità può arrivare preparata riducendo al minimo morte e distruzione.
Lo segnala il blog Copyranter e lo riprende BoingBoing.
23 Oct
Tano D’Amico viene raccontato brevemente qui, se ci fosse bisogno di informazioni su di lui. E sempre se ci fosse bisogno di un link in più, ha anche aperto un proprio blog dove pubblica le foto che ha scattato nel corso della sua carriera accompagnandole talvolta con un suo commento ai fatti che ha cristallizzato scattando. A oggi, da Giorgiana Masi al popolo di Chiaiano. Da sfogliare a colpi di mouse per ripercorrere un pezzo di storia italiana.
15 Sep
In un periodo in cui a parlare o scrivere di dati di fatto ci si vede citati per qualche affermazione etichettata come diffamatoria, oggi pomeriggio volevo fare un post su questo argomento, ma poi altri fatti hanno preso il sopravvento. Così, dando un’occhiata agli rss, vedo ora che l’ha già ben fatto Nicola Mattina e prendo a piene mani dal suo blog. Ah, che vada dato merito a chi ce l’ha: Antonio Angelucci arriva dopo che altri personaggi, invece di intervenire per correggere le affermazioni scorrette (qualora esistano) visto che gli strumenti lo permettono, hanno già agito in modo analogo. Si veda questo caso di cui si parlava un po’ di tempo fa.
Il senatore Angelucci è un signore che, oltre a rappresentare il popolo italiano in parlamento nelle liste del Popolo delle libertà, ha anche costruito un impero nel settore della sanità ed è l’editore di Libero e del Riformista.
Nel 2008, come riporta Repubblica, Angelucci ha frequentato le aule del Senato occasionalmente essendo presente “solo a 58 delle 523 votazioni, con una percentuale di assenze dell’88,9″. Oltre che per questo poco invidiabile record, il senatore è balzato agli onori della cronaca diverse volte in passato perché le sue aziende sono state coinvolte in indagini giudiziarie. Di queste indagini, probabilmente, recava nota la voce di Wikipedia a lui dedicata (il sottoscritto non ha avuto modo di leggerla e non ve ne è traccia neanche nella cache di Google). Tanto che il senatore, malamente consigliato, ha deciso di fare causa all’associazione Wikimedia Italia per diffamazione chiedendo un risarcimento di ben 20 milioni di euro: lo comunica Frieda Brioschi nel suo blog Faccio cose vedo gente.
La voce di Wikipedia dedicata al senatore Antonio Angelucci è stata momentaneamente bloccata “a scopo cautelativo a seguito di minaccia di azioni legali contro i redattori della voce e/o Wikimedia.”
Peccato! Invece di regalare soldi a un rissoso avvocato, il senatore avrebbe potuto molto più proficuamente contattare i redattori della voce e proporre tutta la documentazione utile a correggere eventuali errori. Sempre che nelle sue intenzioni non vi fosse la sostituzione della cronaca dei fatti con un’agiografia :-D
Invece, il risultato che ha ottenuto (peraltro assai prevedibile) è tanta visibilità negativa e molto biasimo.
11 Sep
Letters of Note – Correspondence deserving of a wider audience è un un blog che esiste da poco tempo e che al momento ha pubblicato una quindicina di post. Questo il suo scopo: “raccogliere e selezionare affascinanti lettere, cartoline, telegrammi, fax e perfino email” per farne un archivio quanto più ricco possibile. Sebbene si parli anche di posta elettronica, al momento il materiale più interessante comprende per lo più manoscritti del diciannovesimo e del ventesimo secolo.
Così si può leggere una “rivelazione” fatta da Charles Darwin (It is like confessing a murder) nel 1844 al botanico Joseph Dalton Hooker: ha avuto un’intuizione che diventerà poi la teoria della selezione naturale. Oppure c’è una lettera dall’inferno: risale al 1888 ed è il periodo in cui Whitechapel – il derelitto quartiere della Londra vittoriana – viene percorso da un personaggio rimasto anonimo e soprannominato Jack The Ripper. Inoltre, passando a epoche più recenti, si può vedere l’immagine di un testo intitolato This is the Zodiac speaking da riferirsi al criminale che colpì negli Stati Uniti sul finire degli anni sessanta.
Ogni post pubblicato su Letters of Note comprende la scansione dell’originale e la sua trascrizione, pubblicata nell’area sottostante. E un invito viene rivolto agli lettori: inviare via mail all’indirizzo lettersofnote[at]gmail.com eventuale altro materiale a disposizione per arricchire l’archivio. Con un’avvertenza: se sapete già che si tratta di un fake, desistite.
10 Sep
Dopo anni questo blog cambia faccia. Ed era pure ora, dopo essere rimasto cristalizzato sullo stesso template così a lungo da non ricordare esattamente quando era stato messo online, probabilmente appena dopo la nascita di questo blog. Tra i tanti temi visti in questi mesi, alla fine la scelta è caduta sul lavoro messo a disposizione da Design Disease e un ringraziamento particolare va a Claudio Cicali per le personalizzazioni che permettono di richiamare la linea passata, almeno per l’uso del colore verde. Infine – ma non ultimo – il ringraziamento comprende Carlo Beccaria che non solo ospita questo blog da anni, ma che ha utilizzato qualche ora delle ferie d’agosto per trasferire il sito su un server più stabile rispetto al precedente e dalle prestazioni decisamente più soddisfacenti. Grazie.
15 Jul
A proposito dello sciopero di ieri contro il ddl Alfano, un po’ di resoconti:
Questa cosa che si è fatta oggi, con tutti i suoi limiti, è stata un bel messaggio libertario venuto da un posto libertario come la Rete. Un messaggio che può attraversare fette di società, di media, perfino di Palazzo.
Un rapporto predisposto da un gruppo di studio che ha operato nella facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli di Federico II, coordinato dal prof. Roberto Mastroianni, sostiene che – se definitivamente approvato – il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni, provocherebbe gravi violazioni alla libertà d’informazione, comportando al tempo stesso una forte compressione al diritto di cronaca ed una limitazione del diritto dei cittadini ad essere informati.
E la protesta dei blogger non si ferma qui: è stata annunciata anche la costituzione della ‘Consulta permanente per il Diritto alla Rete’ con “l’obiettivo di aprire un tavolo di confronto tra il mondo della Rete e la politica che tenga conto della libertà di espressione e di informazione e soprattutto delle necessità di chi la Rete la vive ogni giorno come utente e cittadino”.
14 Jul

Per dare la propria adesione all’appello di Diritto alla Rete contro il ddl Alfano che imbavaglia la Internet italiana: Diritto alla rete. Per maggiori informazioni si veda anche qui.
12 Jul
Si avvicina il giorno per protestare contro i bavagli legislativi alla rete, in codice il primo si chiama diritto alla rete e sempre il codice il secondo è il ddl Alfano. Il giorno è il 14 luglio, martedì, e in termini più prosaici di parla di sciopero dei blogger. Che prevede una manifestazione a Roma, in piazza Navona (a partire dalle 19), a cui ci si deve presentare facendo attenzione a un particolare: si deve andare imbavagliati. In alternativa, si può partecipare “da remoto” in doppia modalità. La prima prevede quanto segue:
L’idea funziona così: inviate a Diritto alla Rete una vostro foto imbavagliati (attenzione: bavaglio di stoffa, pezzo di lenzuola, ecc, per essere tutti sincronici!). Noi prepareremo uno slideshow o un video con sottotitoli in inglese. Tutti imbavagliati in Italia, una notizia che rischia di fare il giro del mondo.
La seconda opzione (non alternativa alla prima):
- 1 – pubblica sul tuo blog il logo col megafono che vedi a lato: scarica il logo e pubblicalo
- 2 – Titolo del post: “Oggi sciopero”
- 3 – Pubblica la tua foto col bavaglio, se puoi.
- 4 – Segnala il link a Diritto alla Rete per le nuove adesioni. Scrivi ad esempio: “Adesione all’appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana”.
8 Jun
Global Voices pubblica e traduce l’articolo di Veronica Khokhlova intitolato Russia: ricordi e commenti dei blogger sugli ospedali di maternità sovietici:
Lo scorso dicembre, Sinisa Boljanovic ha tradotto alcune strazianti storie di parti [in] scritte anonimatamente da donne serbe e pubblicate sul sito vincitore del premio [in] “Mother Courag”, avviato e curato dalla blogger serba Branka Stamenkovic/Krugolina Borup.
A maggio su LiveJournal il blogger russo germanych ha chiesto alle sue lettrici di condividere le proprie esperienze nel partorire in Unione Sovietica. Mentre l’iniziativa “Mother Courage” di Branka Stamenkovic era un tentativo di cambiare la situazione in meglio, l’intento del blogger russo è stato quello di documentare un capitolo poco conosciuto della storia sovietica.
17 May
Passa parole, storie di migranti a Milano:
Sono particolarmente visibili nelle questioni politiche e vengono accuratemente utilizzati per manipolare la paura e implementare l’ansia collettiva, ma come individui sono invisibili, la loro identità è cancellata dall’indifferenza. Le parole che abbiamo qui raccolto vengono raccontate con la speranza che verranno passate ad altri, sono state estrapolate da lunghe interviste e conversazioni, rielaborate e pubblicate qui con il permesso e l‘approvazione di coloro che le hanno rilasciate. Le storie sono disponibili anche in pdf e le potete scaricare, stampare e distribuire per la città.
Inoltre i testi, oltre a essere infilati nei quotidiani gratuiti lasciati in metropolitana, sono rilasciati con licenza Creative Commons.
(Via Nazione Indiana)
24 Apr
Giornalismo e media partecipativi: voci, strumenti, prospettive è un incontro in programma per il prossimo 23 giugno a Roma, presso la Sala Walter Tobagi della Federazione Nazionale della Stampa, organizzato da CitizenMedia.it, iniziativa che ha come “obiettivo primario quello di stimolare, aggregare e dare visibilità ai citizen media italiani nel momento in cui l’intero pianeta vede sbocciare la produzione di culture aperte, non filtrate”. Dietro il nome del sito ci sono Bernardo Parrella, Eleonora Pantò e Antonio Rossano che lanciano ai progetti partecipativi un call for participation:
Il programma della giornata è in corso di definizione: prevediamo 10-12 presentazioni e ci sono ancora degli spazi liberi. Stiamo cercando progetti collaborativi e aperti ai contributi degli utenti, centrati sull’attualità locale, nazionale o internazionale, di taglio non-profit. Chiunque fosse interessato a proporre una presentazione, o anche a coinvolgersi attivamente nel progetto, può contattarci qui.
13 Apr
Yoani Sánchez, blogger di cui si era parlato già in passato per il suo Mi Cuba e per le battaglie portata avanti con Generacion Y, torna in questi giorni in libreria con un nuovo libro, Cuba libre (Rizzoli), tradotto e curato da un conoscitore di quell’angolo dei Caraibi, Gordiano Lupi. Che scrive di questo testo:
Yoani si scaglia contro il doppio sistema monetario e narra la realtà del mercato nero, unica fonte di sostentamento, perché la maggioranza dei cubani vive di ciò che i venditori informali portano nelle loro case. L’informazione di regime è un altro bersaglio da colpire, perché non è vero che tutto è sotto controllo e che i problemi vengono sempre superati da una rivoluzione solida e forte. Il libro – blog di Yoani Sánchez è uno spaccato di vita che rappresenta con realismo la Cuba contemporanea, lontano da condizionamenti ideologici, ma dalla parte del cittadino che giorno dopo giorno è costretto a inventare il modo per sopravvivere.
La blogger cubana qualche problema per la sua costante informazione ce l’ha avuto. Si veda per esempio qui e qui. E si veda anche cosa il Time scriveva di lei a fine 2008.
5 Apr
Global Voices parla del Progetto ‘G20Voice’ per seguire il vertice di Londra:
Come parte del progetto G20Voice [in], 50 blogger provenienti da varie parti del mondo si sono radunati a Londra per agire come nostri “occhi e orecchie” in occasione dell’incontro dell’altro giorno, 2 aprile, tra i leader mondiali al vertice del G20 [in]. I blogger provengono “da 22 diversi Paesi e rappresentano tutti insieme un pubblico globale di oltre 14 milioni di lettori e partecipanti online”.
Global Voices è uno dei partner [in] del progetto, insieme a Oxfam Great Britain [in], Save the Children [in], One [in] e Blue State Digital [in].
Per seguire lo speciale dedicato a G20Voice, basta visitare il sito http://www.whitebandaction.org/en/g20voice [in].
23 Mar
Mi segnala Luca Reitano un’iniziativa su web che effettivamente è interessante. Si intitola Le strade delle parole che di sé dice:
[è] un invito rivolto ad alcuni giovani scrittori italiani a ripercorrere le opere e gli itinerari legati al “viaggio in Italia” (dalle “Passeggiate romane” di Stendhal a “Vecchia Calabria” di Norman Douglas, da “Mare e Sardegna” di D. H. Lawrence al “Viaggio in Italia” di Guido Piovene) e a raccontarli dalla propria prospettiva. Un invito a mettere in movimento intelligenza e sensi per recuperare un rapporto preciso tra la scrittura e il senso dei luoghi, tra la memoria e la contemporaneità. L’intento del progetto è di innestare su questa memoria nuove storie, nuovi viaggi, nuove strade di parole che attraversino l’Italia di oggi raccontandola e descrivendola nella sua varietà di paesaggi, contesti storici e sociali, dimensioni umane. In questo senso è una dimensione creativa del viaggio che si è voluta stimolare: una creatività che è il modo più genuino di “salvaguardare” quegli straordinari palinsesti di voci, emozioni, immagini che sono le città e i vari territori d’Italia.
I racconti sono qui mentre le visioni invece qui. Inoltre esiste anche un blog sul quale, avvalendosi anche di immagini e video, si prosegue con quanto narrato nelle pagine del progetto. Infine, per chi volesse partecipare, è stato pubblicato un vademecum utile a chi si avvicina alle strade delle parole.