Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondoGli ultimi giorni
, Andrew Masterson
Ancora a proposito di rifiuti, è online il trailer del documentario La selva di Chiaiano, il parco delle sorprese realizzato da Cecilia Anesi e Giulio Rubino:
La Selva di Chiaiano è l’ultimo grande polmone verde della città di Napoli ed è parte integrante del Parco Metropolitano delle Colline. È caratteristica per la sua particolare conformazione geologica: contiene cinquantatré cave di tufo giallo napoletano, di cui una decina di grandi dimensioni, che sono oggetto dei progetti di riqualificazione ambientale voluti dall’Ente Parco [...]. Ma la Selva, come altri luoghi della Campania di simile conformazione, è stata sfruttata dalla camorra prima con attività estrattiva selvaggia e poi, come appurato dalla Sezione Aerea della Guardia di Finanza nel 2008, come ricettacolo di sversamenti illeciti. Come spiega Tommaso Sodano, membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, quello delle cave è sempre stato uno dei business principali [...]: si scava e quando non si può più scavare si riempie.
Per leggerne di più, si vedano gli articoli Lasciate ogni speranza (Carta del 9 aprile) e Rifiuti, a rischio l’ultimo polmone verde di Napoli (L’antefatto di 27 aprile).
Tag » antefatto, camorra, campania, carta, cecilia anesi, giulio rubino, la selva di chiaiano, napoli, rifiuti, scorie, tommaso sodano
1 commento per "La selva di Chiaiano, scavare e sversare. Il verbo dell’illegalità"
Una discarica ad un chilometro dal centro ospedaliero, in una cava in cui sono stati ritrovati rifiuti sotterrati illegalmente, con il sospetto che si smaltiscano rifiuti radioattivi e la certezza che il "talquale" riversato nella cava sia dannoso per la salute e l’ambiente… una bomba ecologica insensata e pericolosa
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