La biblioteca di Cologno Monzese: i DRM Adobe rendono gli ebook ingestibili e illeggibili dai nostri utenti

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Books eBooksLa biblioteca di Cologno Monzese non nuova a iniziative a favore del copyleft e della libert di cultura (si veda, prima di tutte, la campagna Non pago di leggere contro il prestito librario a pagamento). Adesso la volta dei libri elettronici protetti con DRM Adobe, che non acquister. Ecco cosa scrive la biblioteca sul suo sito:

Come noto, la nostra Biblioteca impegnata in un progetto di prestito di ebook denominato, Books eBooks, sostenuto da Regione Lombardia. Abbiamo acquistato 41 device di diverse marche sui quali intendiamo trasferire via via libri e documenti elettronici che si renderanno disponibili sul mercato e che noi acquisteremo. Grazie alla mediazione di BookRepublic abbiamo concluso accordi positivi con una serie di medi e piccoli editori che vendono i loro ebook con un sistema di protezione e di filigrana digitale denominato social DRM o watermarking.

Invece con gli editori che proteggono i loro file con i DRM Adobe non stato possibile, per ora, addivenire ad alcun accordo. Sono rimaste senza soluzione anche alcune semplici questioni tecniche che abbiamo posto ad Adobe Italia e ad altre librerie online, ad esempio: “ prevista la possibilit per le biblioteche, previo accordo con gli editori, di aumentare il numero di device su cui si pu trasferire l’ebook?” oppure “come facciamo a convertire legalmente in *epub* o in *mobi* un file *pdf* protetto con DRM Adobe?”. chiaro che a questo punto l’acquisto di ebook protetti da DRM Adobe per noi ingestibile. In pratica spenderemmo dei soldi senza poter far leggere sui nostri device i libri elettronici acquistati.

  • La protezione con DRM Adobe, mentre non scoraggia la pirateria, impedisce a biblioteche ed utenti che hanno legalmente acquistato le opere di poterle trasferire, previa conversione, su molti device, come ad esempio, Kindle e Irex Iliad.
  • La protezione con DRM Adobe, non permettendo di aumentare il numero di device autorizzati (6 secondo Adobe), impedisce anche agli editori di stipulare convenzioni favorevoli alle biblioteche, che avrebbero il risultato di aumentare la domanda di device e di contenuti da parte degli utenti, e quindi di sostenere il mercato.
  • La protezione con DRM Adobe si configura quindi come un lucchetto digitale che impedisce il prestito legittimo delle opere e ostacola lo sviluppo di biblioteche digitali pubbliche.

Fino a che queste condizioni non saranno mutate la nostra Biblioteca non acquister ebook protetti con DRM Adobe e destiner il suo budget all’acquisto di opere di altri editori, protette con sistemi meno invasivi, di opere in pubblico dominio e di opere distribuite con licenza Creative Commons.

“Mela marcia”: da Agenzia X un libro sulle derive anti-libertarie di Apple

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Mela marciaSemba di parlare di una mela avvelenata. Anzi, di una Mela marcia, dal titolo del libro in uscita il 20 ottobre per i tipi di Agenzia X e scritto da quattro autori riuniti sotto l’acronimo di NGN (Ferry Byte, Mirella Castigli, Caterina Coppola e Franco Vite):

Hanno sfondato la porta di casa con la furia devastatrice delle teste di cuoio. Hanno rovistato nell’appartamento del blogger californiano Jason Chen sequestrando computer e archivi. Il tutto per venire a capo del giallo della scomparsa di un segretissimo prototipo di iPhone 4, dimenticato in un bar “per una birra di troppo”.

Nata in un garage con la bandiera dei pirati sventolante, creata da un ex hippy e da un hacker, oggi Apple lancia strali contro i software liberi, promuove crociate antiporno e dichiara dissanguanti guerre di brevetti. Sullo sfondo pulsano la guerra dei formati, del web e delle libert digitali. Apple non pi l’azienda dei creativi che anni fa ci esortava con il Think Different, ma il peggior nemico dell’underground digitale, come dimostra il blitz contro il blogger di Gizmodo che ha realizzato lo scoop dell’anno: le foto in anteprima dell’iPhone 4G. Mela Marcia parte da questa vicenda per sviscerare cosa si nasconde dietro alla mutazione di Apple: la mania della segretezza, l’astuto ruolo del messia laico Steve Jobs, il potere del marketing aggressivo e il bluff dell’iPad. Il volume completato dalla storia del giornalismo 2.0 nell’era di blogger coraggiosi e di “gossip merchant”.

Mela marcia anche un libro interattivo: grazie ai codici QR sparsi nel testo possibile accedere ad approfondimenti e filmati in rete, tramite uno smartphone e un’applicazione (rigorosamente free).

L’acronimo NGN sta per NessunGrandeNemico.org, che anche un blog sul quale continueranno gli aggiornamenti sulla vicenda raccontata nel libro. Che – da notare – rilasciato con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia.

Il corso di cazzotti del Dr. Johnson: nuova serie web dei Licaoni, quelli di “Kiss me Lorena”

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Chi non conosce I Licaoni? Ma s, quelli di Kiss me Lorena di cui s’era parlato in passato. Sono assurdi, geniali, dei Monty Python livornesi di cui s’era detto tempo addietro. E adesso se ne escono con il corso di cazzotti del Dr. Johnson di cui ecco gli episodi gi diffusi per vie telematiche:

“Torno subito”, un film italiano rilasciato con licenza Creative Commons

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Torno subito un film realizzato da alcuni professionisti del mondo del cinema e rilasciato con licenza Creative Commons BY-NC. Per dare un’occhiata al film si veda qui mentre possibile leggere qualcosa per capire come stata realizzata questa pellicola e quanto costata.

(Via Creative Commons Italia).

“E rimasero impuniti – Dal delitto Calvi ai nodi irrisolti di due Repubbliche”: da oggi in libreria e online

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E rimasero impunitiEsce oggi in libreria il libro E rimasero impuniti – Dal delitto Calvi ai nodi irrisolti di due Repubbliche, pubblicato da Socialmente Editore come Il programma di Licio Gelli – Una profezia avverata?, che una sorta di prima puntata del nuovo. Con prefazione di Paolo Bolognesi, il testo scaricabile anche dalla Rete perch rilasciato con licenza Creative Commons. E da oggi inizia anche la pubblicazione a puntate del racconto in esso contenuto.

A Voi della Corte offerta l’occasione
di emettere un verdetto di responsabilit
nei confronti di imputati, signori di impunit,
alcuni dei quali sono stati abituati a considerare
la giustizia un affare domestico.
Requisitoria del pubblico ministero Luca Tescaroli,
Corte d’Assise di Roma, marzo 2007

Il giudice pronuncia sentenza di assoluzione anche quando manca,
insufficiente o contraddittoria la prova che il fatto sussiste,
che l’imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato
o che il reato stato commesso da persona imputabile
Articolo 530 del Codice di Procedura Penale, Comma 2

Siamo di fronte a un giallo veramente degno di un film di Hitchcock
Sandro Paternostro, Tg2 del 18 giugno 1982

Un cappio arancione

Il battesimo del palco per i Distretto 51, rock band dell’alta Lombardia che nel proprio repertorio ci metteva anche qualche pezzo soul, era fissato per il primo dicembre 1983 in una palestra di Malnate, provincia di Varese. E fu l’inizio di una carriera, per quanto amatoriale, sopravvissuta ai decenni, all’et che incalzava e al progredire delle attivit professionali, non sempre conciliabili con prove e fine settimana a suonare nei locali della zona. Eppure i Distretto 51 ci avevano gi provato un anno e mezzo prima, con le esibizioni dal vivo. Era tutto pronto. Era stato fissato il giorno, venerd 18 giugno 1982, e trovato l’ingaggio, una festa di fine naja in una villa di campagna. Ma la formazione non era al completo. Mancava il tastierista, che non c’era quando gli altri montavano gli strumenti e che non si present nemmeno pi tardi, quando si attacc a suonare.
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Bandscan: le onde corte approdano su GNUFunk Radio sotto forma di racconto di guerra

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GNUFunk Radio parte con una nuova trasmissione: si intitola Bandscan, opera di Christian Diemoz e racconta un universo ignoto ai pi, quello delle onde corte, con un registro molto simile al radiodramma che rievoca i conflitti pi recenti. Cos Christian presenta il suo lavoro:

La Radio una passione personale e nonostante sia assai devoto alle tecnologie digitali, un bagno di segnali analogici sempre rinfrancante, serve a ricordarti che ci che esisteva quando eri ragazzo sopravvive. In qualche modo, sopravvive quindi una parte di me. Bandscan, l’operazione che un appassionato compie quando esplora un’intera banda per vedere quali stazioni riesce a ricever in quel momento.

Come le altre trasmissioni di GNUFunk Radio, anche Bandscan rilasciata con licenza Creative Commons e la registrazione scaricabile da Archive.org.

Bandscan - GNUFunk Radio

Oil Project: nuovo ciclo di incontri su Internet e la sua rilevanza sociale

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OilProjectOnline il calendario delle lezioni Internet per il progresso, nuovo ciclo di incontri virtuali organizzati da Oil Project – Be Free To Learn, iniziativa di cultura e formazione sotto il segno di Creative Commons. Gli appuntamenti, realizzati in collaborazione con Nova24 IlSole24Ore e Liquida, rispetto all’inizio presentano queste novit (gi introdotte nella precedente “stagione”):

Allontanandosi sempre di pi dalle tematiche strettamente informatiche dei primi anni, Oilproject affronta anche – sempre evidenziando il ruolo di Internet – tematiche di rilevanza sociale come quella della lotta alle mafie e alla criminalit, della sicurezza di Stato, della ricerca universitaria, del controllo politico in Cina e di come il microcredito e il crowdfunding aiutino le economie in via di sviluppo.

Da qui si pu scaricare il programma completo in formato pdf (658KB) e per quanto mi riguarda sar ospite di Oil Project il prossimo 17 maggio per parlare di Criminalit e mafie: il ruolo di Internet nello scambio delle informazioni.

“Collaborative Futures”: dalla condivisione al risultato. A pi mani, senza gerarchie

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FlossManualsUn libro in rete che si pu editare e di cui si pu discutere in ogni suo passaggio. Si intitola Collaborative Futures, non ha un unico autore perch stato scritto cos (nella sezione dei credits per sono riportati tutti quelli che ci hanno messo mano) ed disponibile su sito FlossManuals.net.

La pubblicazione interessante perch sembra aver studiato bene quali sono i passaggi spontanei attraverso cui la collaborazione porta a un risultato: si inizia con la condivisione per mettere a fuoco poi problemi di attribuzione e nodi che si aprono in un processo a pi mani.

Oltre a leggerlo online, Collaborative Futures pu essere scaricato in formato pdf (1,9MB) o visualizzato per intero per la stampa. Rilasciato con la pi ampia (in termini di usi consentiti) delle licenze Creative Commons, se ne parla diffusamente anche qui.

Le biblioteche di Colonia rilasciano 5,4 milioni di dati sotto Creative Commons

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HBZQuesto progetto ha visto la collaborazione di molteplici realt: il servizio bibliotecario centrale della Renania settentrionale-Vestfalia e, per quanto riguarda Colonia, l’universit e la biblioteca pubblica, la biblioteca dell’universit delle scienze applicate e quella della Academy of Media Arts, oltre alla biblioteca centrale della Renania-Palatinato. Si tratta della prima volta che in Germania viene dato accesso aperto a dati bibliografici affinch vengano pubblicati e utilizzati liberamente. L’annuncio (in inglese) disponibile qui, sul sito di HBZ, e viene rilanciato da CreativeCommons.org con il post Cologne-based libraries release 5.4 million bibliographic records via CC0:

La pubblicazione dei dati consente a chiunque di scaricarli, modificarli e usarli per qualsiasi scopo. “In periodi in cui gli editori e alcune organizzazioni bibliotecarie vedono i dati come fonte di capitale, importante difendere l’obiettivo originario di biblioteche e bibliotecari. I quali si sono sempre sforzati di rendere accessibile un’ampia fetta della conoscenza a quante pi persone possibile e con il minor livello di restrizioni possibile”, dice Silke Schomburg, vicedirettrice di HBZ. “Per di pi le biblioteche ricevono fondi pubblici e ci che viene finanziato in questo modo deve essere accessibile”.

La cooperazione e lo scambio di dati tra le biblioteche stato esplicitamente stabilito pi di cento anni fa. Offrire liberamente dati bibliografici non solo accrescerebbe la collaborazione, ma ne agevolerebbe l’uso anche da parte di istituzioni differenti. “Nel corso dello sviluppo di Internet divenuto chiaro che molti servizi possono essere migliorati non di poco dai dati di catalogazione. La versione tedesca di Wikipedia, per esempio, stata arricchita dai dati della Biblioteca Nazionale a lungo. Questo genere di ricchezza stata spesso ostacolata e ristretta da un accesso aperto solo a met”, ha proseguito Schomburg.

Il passo successivo sar quello verso il web semantico. Ulteriori informazioni sono disponibili qui e la licenza di utilizzo la CC0.

Indicommons blog: archivi fotografici che vengono messi in comune

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Indicommons blog

Il blog si chiama Indicommons, rappresenta un’estensione del progetto fotografico Flickr Commons e il nome deriva dalla contrazione tra indico (rendere noto pubblicamente) e, appunto, commons, inteso partendo da questo concetto. Concetto sottoscritto da istituzioni di oltre mezzo mondo. Per seguire ci che viene via via condiviso, stato messo a disposizione qualche strumento.