Lsdi: come la cronaca nera cambia la societ. Eppure nacque con scopi differenti

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Nera. Come la cronaca cambia i delittiFabio Dalmasso racconta su Lsdi di come la cronaca nera cambia la societ. Partendo dal contenuto del libro Nera. Come la cronaca cambia i delitti firmato da Luca Steffenoni (San Paolo Edizioni), scrive:

L’indiscutibile legame tra costume sociale e cronaca nera ha fatto s che ogni nuovo omicidio, ogni nuovo articolo su un fatto di sangue spostasse un po’ pi avanti il comune senso del pudore, o meglio, del dolore che, secondo l’autore, “forse, oggigiorno, arrivato al capolinea”. Ma ne siamo sicuri? O non forse in atto una corsa a chi fa vedere e racconta di pi? Sempre pi particolari, sempre pi “retroscena” e curiosit macabre, sempre pi sulla notizia raccontata in modo morboso e voyeuristico. C’ da domandarsi fino a che punto possa spingersi questa sfrenata gara: fino a quando avremo l’omicidio in diretta, magari annunciato con un tam tam pubblicitario? Ma la cronaca nera non sempre stata cos.

E qui prosegue tracciando la storia della cronaca nera che parte dal Settecento, quando Henry Fielding inizi a scrivere resoconti di processi e crimini per convincere la Camera dei lord britannica dell’importanza dei poliziotti di quartiere. A proposito invece di quanto avviene oggi, considera Steffenoni:

La cronaca nera ha, negli ultimi anni, subito cos tante modifiche da risultare irriconoscibile. Basta pigiare su un qualsiasi tasto del telecomando per accorgersene. Tra esperti mescolati a uomini e donne dello spettacolo, politici che non sanno rinunciare alla visibilit mediatica, inquisiti che si scannano per un’inquadratura, avvocati che fanno la loro arringa in video, si consolidato ormai un genere che mescola audacemente talk show e reality. cambiata l’Italia e con essa i mezzi d’informazione, si modificato il delitto e il modo di narrarlo

Ivo Pukanic: a Belgrado iniziato il processo per il cronista croato assassinato

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Ivo PukanicA proposito di Serbia e a proposito di giornalisti che hanno pagato caro il loro lavoro, Fabio Dalmasso segnala un articolo comparso sul quotidiano Il Piccolo di Trieste di oggi:

iniziato ieri a Belgrado il processo a tre esponenti della criminalit organizzata serba accusati dell’uccisione nell’ottobre 2008 del giornalista croato Ivo Pukanic. Sul banco degli imputati siedono Sreten Jocic, uno dei boss pi famosi della mafia serba,conosciuto col soprannome di “Joca Amsterdam”, Zeljiko Milovanovic e Milenko Kuzmanovic. Tutti e tre furono arrestati a Belgrado lo scorso anno, Jocic in aprile, Milanovic e Kuzmanovic in maggio. Secondo l’atto di accusa, letto al processo, i tre assassinarono Ivo Pukanic, direttore del settimanale croato “Nacional” e il suo collaboratore Niko Franjic in cambio di un milione e mezzo di euro. Il motivo sarebbe stata l’attivit giornalistica di Pukanic e la pubblicazione di articoli sull’attivit di organizzazioni criminali nei Balcani. Il duplice omicidio avvenne il 23 ottobre 2008 con l’esplosione di una bomba nel centro di Zagabria. Altre quattro persone, accusate di coinvolgimento nello stesso caso, sono giudicate in altro processo apertosi a febbraio a Zagabria.

Per leggere di pi sulla vicenda di Ivo Pukanic, si veda quanto riportano Wikipedia e Notizie radicali.