4 maggio, giornata internazionale contro i DRM, i sistemi che “lucchettano” le opere dell’intelletto

Standard

International Day Against DRM

Oggi la giornata mondiale contro i DRM (Digital Rights Management), sistemi che, nel nome del sacro verbo della protezione del diritto d’autore, rendono non fruibili le opere dell’intelletto.

Per l’immagine, grazie a BoingBoing.

Acta: un’infografica fa il punto in Europa dei Paesi che hanno aderito all’accordo internazionale che mina la libert in rete

Standard

Acta: chi ha firmato l'accordo al 21 febbraio 2012

Si intitola Acta: tutto quello che avete sempre voluto sapere e l’infografica pubblicata sopra fa il punto dei Paesi europei che hanno firmato l’accordo internazionale. Un accordo in base al quale, per combattere contraffazione e violazione del copyright, si rischia l’ennesimo giro di vite alla condivizione delle informazioni in rete.

La notte della Rete: vogliono censurare Internet in nome della tutela degli autori? Sono dei bugiardi

Standard

La notte della ReteLa notte della Rete, per opporsi al bavaglio che si vuole imporre via Agcom, oggi (dalle 17.30 alle 21 alla Domus Talenti a Roma). Di seguito ecco quanto si scriveva (anche su Domani) un po’ di tempo fa in proposito: Vogliono censurare Internet in nome della tutela degli autori? Sono dei bugiardi.

Ci risiamo. L’Autorit per le comunicazioni (Agcom) questa settimana dovrebbe votare un provvedimento per poter oscurare a piacimento i siti che si ritiene violino il diritto d’autore. La piattaforma di file sharing Youtube la prima vittima che viene in mente, ma giusto per andar sul sicuro, nella proposta ci finisce dentro anche Wikileaks.

Del resto, i cablogrammi diplomatici e i video militari girati dagli elicotteri Apache mentre si accoppano civili avranno in termini giuridici un “padre morale” che li ha realizzati, no? Ci saranno degli autori a cui va riconosciuta la titolarit dell’opera e il diritto di sfruttamento economico pi o meno esclusivo? E allora – devono aver pensato i furbacchioni dell’Agcom – usiamo il copyright, sinonimo improprio per parlare di diritto d’autore (il primo, di matrice anglosassone, tutela maggiormente i soggetti industriali mentre il secondo, pi squisitamente europeo, pone in rilevanza gli autori in quanto creatori di un contenuto originale).
Continue reading

Vogliono censurare Internet in nome della tutela degli autori? Sono dei bugiardi

Standard

Domani di Maurizio ChiericiCi risiamo. L’Autorit per le comunicazioni (Agcom) questa settimana dovrebbe votare un provvedimento per poter oscurare a piacimento i siti che si ritiene violino il diritto d’autore. La piattaforma di file sharing Youtube la prima vittima che viene in mente, ma giusto per andar sul sicuro, nella proposta ci finisce dentro anche Wikileaks.

Del resto, i cablogrammi diplomatici e i video militari girati dagli elicotteri Apache mentre si accoppano civili avranno in termini giuridici un “padre morale” che li ha realizzati, no? Ci saranno degli autori a cui va riconosciuta la titolarit dell’opera e il diritto di sfruttamento economico pi o meno esclusivo? E allora – devono aver pensato i furbacchioni dell’Agcom – usiamo il copyright, sinonimo improprio per parlare di diritto d’autore (il primo, di matrice anglosassone, tutela maggiormente i soggetti industriali mentre il secondo, pi squisitamente europeo, pone in rilevanza gli autori in quanto creatori di un contenuto originale).

Ma non sottilizziamo con quelli che sembrano “azzeccagarbuglismi” da gente di leggi e codici. Qui la vera questione un’altra. La vera questione una paura pi grande delle altre. Pi grande delle bombe che piovono dal cielo. Pi grande dei reattori nucleari che fumano. Pi grande delle migrazioni da continenti poveri a continenti ricchi. Perch pi grande? Perch una paura pi sottile, da sbandierare meno. la paura dell’informazione, madre e figlia del libero pensiero.
Continue reading

“Sito non raggiungibile” per bloccare i tentativi di censura su web targati Agcom

Standard

Per sapere qualcosa di pi sulla delibera 668/2010 dell’Agcom, altrimenti della “consultazione pubblica su lineamenti di provvedimento concernente l’esercizio delle competenze dell’autorit nell’attivit di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica”, si veda qui. Oppure anche qui (inoltre se parla diffusamente in un articolo pubblicato da Repubblica.it e intitolato Dal copyright alla censura web).

Per reazione a questo ennesimo tentativo di imbavagliamento, nato Sito non raggiungibile, che ha realizzato il video di cui sopra. E che ha avviato una petizione lanciata da un nutrito gruppo di promotori. Che sono Adiconsum, Agor digitale, Altroconsumo, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio e Studio legale Sarzana. Qui la lista di chi ha gi aderito.

Archivio della Oregon State University: scatti dalla Germania dopo la fine della seconda guerra mondiale

Standard

Post-WWII in Germany Set

La Germania in parte in macerie dopo la fine della seconda guerra mondiale. Una serie di scatti viene pubblicata su Flickr dall’archivio della Oregon State University. Sugli scatti non ci sono restrizioni conosciute in termini di copyright.

Il manifesto del dominio pubblico per aprire l’accesso alla conoscenza

Standard

online il manifesto del dominio pubblico, al momento in inglese ma in corso di traduzione in varie lingue. In sintesi, i suoi principi, lanciati dal progetto europeo Communia, coordinato dal Centro Nexa su Internet & Societ del Politecnico di Torino, riguardano questi aspetti:

Storicamente il pubblico dominio, ovvero quelle opere dell’ingegno che si possono usare liberamente, come gli scritti di Alessandro Manzoni o le musiche di Giuseppe Verdi, ha rappresentato un bene comune di cruciale importanza per lo sviluppo della cultura […]. In base alla corrente normativa sul diritto d’autore (o copyright), fanno parte del pubblico dominio quelle opere mai coperte dal copyright (perch non originali o perch meri fatti, leggi scientifiche, ecc.) o che non lo sono pi per la scadenza del limite temporale di protezione previsto dalla legge (in molti paesi 70 anni dopo la morte dell’autore). Nella definizione adottata dal progetto Communia, il termine assume tuttavia un carattere pi ampio, estendendosi alle varie forme di “accesso aperto” alla conoscenza, come le opere rilasciate con una licenza Creative Commons. Incluse in questa accezione di “pubblico dominio” sono anche le eccezioni e limitazioni al diritto d’autore previste dalla legge (diritto di cronaca, ecc.), eccezioni che nei paesi anglosassoni si articolano secondo la dottrina del “fair use”.

Qui l’elenco delle lingue disponibili mentre per aggiungersi alle persone e alle realt che hanno aderito al progetto c’ a disposizione una pagina di sottoscrizione. Inoltre il progetto presente anche su Facebook.

Teaching Copyright: mantenersi creativi senza subire intimidazioni

Standard

Teaching CopyrightNon c’ bisogno di altre parole per presentare Teaching Copyright, iniziativa targata Electronic Frontier Foundation nata per spiegare a insegnanti e giovani cos’ il diritto d’autore (o, meglio, il copyright anglosassone) e come utilizzarlo per ampliare il proprio margine d’azione invece di farselo ridurre a suon di soperchierie:

La fuori c’ un sacco di disinformazione sui diritti e sulle responsabilit legali nell’era digitale. Questo particolarmente sconcertante quando si tratta di informazioni condivise con i pi giovani, bombardati a suon di messaggi provenienti da una miriade di fonti secondo cui l’utilizzo delle nuove tecnologie un comportamento ad alto rischio. L’atto di scaricare musica paragonato al furto di una bicicletta anche se sono molti i download legittimi. Realizzare video usando clip prese altrove viene stigmatizzato come probabilmente illegale, anche se molti di questi video sono messi a disposizione legalmente.

Questa malainformazione dannosa perch scoraggia i ragazzini e gli adolescenti a seguire la loro naturale inclinazione a essere innovativi e curiosi. Gli innovatori, gli artisti e gli elettori di domani devono sapere che la legge sul diritto d’autore limita alcune attivit, ma ne permette altre. E hanno bisogno di sapere che quali sono i percorsi virtuosi che li possono proteggere nella sfera digitale. In breve, i giovani non hanno bisogno di intimidazioni: ci di cui hanno bisogno di un’informazione solida e accurata.

Tematiche, queste, applicabili anche ad altri ambiti. Restando in quello trattato, gi nutrita la sezione delle risorse.

Biblioteca digitale europea tra disponibilit di opere e diritto d’autore

Standard

Via Giulio Mozzi arriva la segnalazione dell’articolo L’Europe aura sa bibliothque numrique, comparso su Le Monde.

Un prototipo della futura biblioteca sar reso disponibile in novembre. Gestito dalla Biblioteca nazionale dei Paesi Bassi (Koninklijke Bibliotheek), il portale, battezzato Europeana, permetter in un primo tempo laccesso a circa due milioni di documenti (libri, quadri, fotografie, opere musicali, film) tratti dalle istituzioni culturali dei Ventisette. Il numero dovr superare i sei milioni nel 2010, quando la messa i rete delle collezioni digitalizzate di tutta lUnione diventer operativa al cento per cento […]. Il portale europeo permetter inizialmente di accedere alle opere di pubblico dominio. Una delle principali difficolt del progetto, constata la Commissione, sar quella di rendere disponibili opere sottoposte al diritto dautore. Sono in corso discussioni per trovare delle soluzioni, che potrebbero prendere la forma di accordi sulle condizioni di diffusione o di link verso siti gestiti dai titolari dei diritti.

Qui il comunicato stampa e qui invece un post in proposito su BooksBlog.it. Infine il sito ufficiale della Europeana.