Hunger: nel 1974 Peter Folds realizz un corto animato su brame e claustrofobia. E vinse una scommessa: anticipare la computer grafica

Standard

Hunger from National Film Board of Canada on Vimeo.

Correva l’anno 1974 e il regista d’origine ungherese Peter Folds si lanci in qualcosa che ai tempi sembrava un esperimento ardito: realizzare un cortometraggio animato avvalendosi di un computer. Divenuta patrimonio del National Film Board of Canada, l’opera – che si chiama Hunger e che ha vinto il Festival di Cannes nella categoria degli “shot film” – sembra raccontare un mondo ancora attuale, sia per claustrofobia della realt raccontata che per resa tecnica del filmato.

(Via BoingBoing)

I perch della democrazia in 10 documentari e 18 corti

Standard

Dieci documentari da un’ora e diciotto cortometraggi per dimostrare che il termine “democrazia” “la pi grande buzzword politica del nostro tempo”. Si definisce con queste parole il progetto Why Democracy?, iniziativa della non-profit Step International di cui fanno parte filmmaker indipendenti e partner che hanno diffuso i film distribuiti un po’ in tutto il mondo (sulla pagina di presentazione vengono citati Cina, India, Giappone, Liberia, Stati Uniti, Bolivia, Danimarca, Afghanistan, Egitto, Pakistan e Russia).

Libert d’espressione e religione (Bloody Cartoons), elezioni e tecniche di reclutamento in Giappone (Campaign! The Kawasaki Candidate), venti di golpe in Pakistan (Dinner with the President), femministe su uno scenario politico reazionario (Egypt: We Are Watching You), lo stato della Russia post-sovietica (For God, Tsar and the Fatherland), l’eredit gandhiana nell’India contemporanea (In Search of Gandhi), la storia di Ellen Johnson Sirleaf, prima donna eletta liberamente nel suo Paese a una carica pubblica (Iron Ladies of Liberia), la Bolivia a quarant’anni dalla morte di Che Guevara (Looking for the Revolution), il ritratto di una scuola elementare cinese alle prese con le elezioni di classe (Please Vote for Me) e il rapporto tra Stati Uniti e tortura (Taxi to the Dark Side: quest’ultimo si basa sul recente libro di Alfred W. McCoy, che insegna storia alla Winsconsin-Madison University ed uno studioso di intelligence). Questi gli argomenti dei dieci lungometraggi, nati in base a questi presupposti:

Il progetto Why Democracy? stato creato due anni fa ed la prima trasmissione dell’8 ottobre 2007. Ha prodotto alcune storie eccezionali, impegnative e non convenzionali. I film sono documentari sui generis in due sensi: in primo luogo, si concentrano sulla democrazione – un’idea – che sta sopra a ogni nazione o evento specifico; in secondo luogo, non sono assolutamente mezzi per veicolare prescrizioni. Non sono film prodotti da esperti su esperti, ma ci raccontando la situazione che si vive in Iraq, Cile, Sudafrica o Iran. Questi film tentato di essere illuminanti per chiunque, in ogni paese, spiegando un concetto nodale chiamato democrazia. La democrazia cos come esiste oggi non come desideriamo che sia.

Per seguire l’evoluzione del progetto stato creato un blog mentre a latere nato Why Democracy House. Qui invece il trailer di Taxi to the Dark Side.