Codice rosso felino

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Codice rosso felinoThe Only Time You Will See A Picture Of One Of My Patients è il racconto – corredato di immagini – del salvataggio di un gatto quasi asfissiato dal fumo in una casa in fiamme. Una volta in ambulanza, il gatto presentava un’insufficienza respiratoria ed è stato soccorso con ossigeno e una maschera per neonati.

The Universe has a strange sense of humour – I can say this because no sooner than I ask for something a little different from the tales of doom and gloom I have been ‘entertaining’ you with than one drops in my lap. This post will also make my mum really happy and proud of me…

In fact it’s so perfect I took some pictures so that you would know that I wasn’t lying.

The call was given as ‘House fire – persons reported inside’, an interesting job. So at 1am in the morning we fly through the streets to find firefighters having just dowsed the fire that has wrecked a house. I spoke to their top man and he told me that they had checked the entire house and that there wasn’t any people inside.

It’s then that I looked down to see a firefighter on his knees giving oxygen to what I thought was a baby. With a longer look I was extremely happy to see that it wasn’t a baby. It was a cat.

Crime Library: Zodiac e il suo profiler

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Crittogramma inviato da Zodiac agli investigatoriCrime Library, un sito dedicato ad approfondimenti di cronaca nera (per lo più statunitense), ha da poco avviato una nuova sezione dedicata al profiling con un caso insoluto, quello di Zodiac, e all’agente ora in congedo Gregg O. McCrary. Il quale racconta in prima persona come si lavorò senza tuttavia arrivare a un colpevole:

With the increased interest in the Zodiac killings from four decades ago, it’s useful to draw up a profile using the information we now have from psychological analysis. The crime series involved multiple homicides; two assaults with intent to kill, possibly two counts of kidnapping with intent to kill, a cat-and-mouse game with authorities, and repeated terroristic threats over the course of several years. We’ll examine the facts from the incidents and victimologies.

McCrary racconta anche di un altro caso che non ebbe fortuna: quello di Elizabeth Short, più nota come la Dalia Nera, per il quale ha pubblicato, sempre su Crime Library, una ricostruzione.

Tornando a Zodiac, il fascicolo venne ufficialmente chiuso dopo quasi quarant’anni nel 2004 (e riaperto un paio di mesi fa) con un esame del DNA che scagionò il principale indiziato, Arthur Leigh Allen, nel frattempo deceduto, e un altro sospettato, Don Cheney. In attesa di ulteriori sviluppi, ad ogni modo, questa storia è diventata il soggetto di un film in uscita in questo periodo.

Inverosimiglianza/1

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Sul blog di Leonardo, si torna a parlare di indagini delicate come quella in corso a Rignano Flaminio, speciali televisivi e isteria collettiva. In questo post, più di ogni altro risulta interessante la citazione di una dichiarazione di Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, a commento del live notturno di Studio Aperto:

Un contenitore [quello del telegiornale Mediaset] che ha permesso a pochi sonnambuli, vista e considerata l’ora tarda della messa in onda, di comprendere come e quanto la pedofilia non sia più da considerarsi patologia individuale ma aberranza collettiva e lobbistica.

Un solo commento in proposito: curioso il ricorso all’aggettivo “lobbistica” da parte di Marziale. Soprattutto perché fa venire in mente – almeno a me – le denunce contro gli inesistenti complotti giudaico-massonici ad opera di altrettanto inesistenti savi di Sion. I lobbisti, per quanto ne so io, fanno un altro mestiere. Ma quelli erano altri tempi e ora, forse, il linguaggio è stato aggiornato.

Inoltre, sempre in tema, ieri sera Marco Strano partecipava in qualità di psicologo e criminologo a Primo Piano in una specie di veglia in attesa della decisione del tribunale dei riesame sugli arresti di Rignano. Strano non fa affermazioni particolarmente bizzarre, si attiene a generici concetti attinenti alla pubblicistica in materia.

Fino a quando si parla, a commento delle indagini in corso sull’asse Sicilia-Germania, di “migliaia di cittadini italiani” denunciati per presunto possesso di materiale pedopornografico. Sul fatto che le denunce siano scattate ho pochi dubbi, ma un dato del genere ha poco senso se poi non lo si rapporta ai rinvii a giudizio o alle archiviazioni e, nel caso dei rinvii a giudizio, il rapporto poi andrebbe fatto con le condanne e le assoluzioni. Solo in questo modo si avrebbe un dato verosimile. Il resto è fumo.

Vari gradi di conoscenza

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Le tre streghe di Johann Heinrich FüssliDa FdC. Sulla vicenda di Rignano Flaminio, di cui molto si è parlato sui giornali in questi giorni, già il primo elemento che si rileva è che c’è gran confusione. Se il gioco degli attacchi incrociati tra accusa, difesa e parti lese è normale in qualunque indagine – soprattutto in quelle così delicate e al pari così eclatanti -, i dubbi che si adombrano su perizie, ambienti adatti ad influenzare ricordi e genuinità delle testimonianze qualche interrogativo lo instillano. E ancora una volta sembra di leggere un copione già consumato: il mito del abuso rituale satanico, di cui si parla diffusamente su Carmilla riprendendo un passaggio del libro Lasciate che i bimbi di Luther Blissett; la somiglianza con fatti analoghi – poi dimostratisi inesistenti – verificatosi una decina d’anni fa nel modenese; una campagna stampa tendenzialmente colpevolista, come per la vicenda che travolse loro malgrado i bolognesi Bambini di Satana tra il 1996 e il 1997. Continue reading

Da Haiti dove cane mangia cane

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Ghosts of Cité Soleil:

Two hours off the shores of Miami Beach, Haiti lies nestled next to the Dominican Republic, ignored by the rest of the world. It is a country of poverty and despair and violence. But to the vast majority of people who have never set foot in Haiti, “Hell” is the only word that cantruly convey its condition of life. This is where Ghosts of Cité Soleil takes place.

La banda del Brabante-Vallone

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L'identikit di uno dei componenti della banda del BrabanteLa banda del Brabante-Vallone, che tra il 1982 e il 1985 nella regione del Brabante in Belgio prende di mira i supermercati, risulterà essere una cellula terroristica legata a un’organizzazione locale di Stay Behind. A proposito di questa banda, scrive lo storico Giuseppe De Lutiis nella prefazione al libro Gli eserciti segreti della Nato di Daniele Ganser:

[In Belgio], tra il 1982 e il 1985, operò una misteriosa organizzazione, la cosiddetta “banda del Brabante”, alla quale furono attribuite ben sedici azioni terroristiche, che provocarono ventotto morti e venticinque feriti; questo gruppo ebbe un comportamento molto simile a quello della “banda della Uno Bianca” […]. Alla luce dei comportamenti dei due gruppi sembra lecito delineare un possibile parallelismo tra le due organizzazioni. Molto probabilmente non si riuscirà mai a stabilire se questo parallelismo è solo frutto di suggestione o vi siano altri motivi. È però degno di rilievo che il Parlamento belga abbia, a suo tempo, istituito una commissione parlamentare d’inchiesta e che il suo presidente […] abbia affermato che le stragi del Brabante sarebbero state «opera di governi stranieri e di servizi segreti che lavorano per gli stranieri, un terrorismo volto a destabilizzare una società democratica». Sarebbe di grande interesse storico e politico conoscere più in dettaglio come il presidente sia giunto a una conclusione così deflagrante.

Il virgolettato usato da De Lutiis si riferisce a quanto riporta un articolo uscito sull’Observer il 7 giugno 1992 e le domande che pongono lo storico e la rivista si aggiungono a quelle che, in tema Gladio ed eversione, il ministro della difesa belga, Guy Coëme, formulò in diretta televisiva: Continue reading

The year in hate: in aumento l’avversione verso gli stranieri

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The Year in HateSe Satana è il responsabile dell’immigrazione clandestina, come sostiene il repubblicano Don Larsen tanto da aver presentato una risoluzione che contrasti i diabolici progetti di invasione del suolo americano, non stupisce che il recentissimo rapporto The Year in Hate sottolinei un incremento nel 2006 della violenza a sfondo razzista negli Stati Uniti. Curato dal Southern Poverty Law Center, lo studio esordisce dicendo che:

Energized by the rancorous national debate on immigration and increasingly successful at penetrating mainstream political discourse, the number of hate groups in America continued to grow in 2006, rising 5% over the year before to 844 groups.

Nel 2000, erano 602 e i loro obiettivi sembrerebbero principalmente gli stranieri di origine latino-americana, “coinvolti”, secondo le loro teorie, in cospirazioni anti-statunitensi e le pressioni legislative volte a irrigidire la legge sull’immigrazione sarebbero percepite come una conferma. Inoltre:

Although the anti-immigration movement has endured several recent splits, it appears to be growing more radical overall, particularly since its supporters on the right wing of the Republican Party have grown increasingly isolated and weak as the GOP suffers from election losses and an unpopular war. That radicalization was reflected in a recent comment from Chris Simcox, a co-founder of the Minuteman Project who had been a relatively moderate voice in the nativist movement. “Be prepared and stock up on survival supplies, you may well need them,” Simcox warned movement colleagues in an E-mail early this year, as immigration legislation that could bring a guest worker program advanced. “I’m not advocating it, nor am I claiming I will participate, however, the fact remains, hundreds of thousands of Americans will consider this the final straw, violent civil disobedience will break out all over the country if this legislation gets passed.”

Da queste parti, invece, la situazione non appare troppo differente se, a fronte di un disegno di legge che riformi l’attuale Bossi-Fini, già si parla di mobilitare le piazze.

Il legittimo sospetto

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Sulla vicenda di Rignano nello specifico si sa ancora poco per effettivamente schierarsi, se ce ne fosse bisogno, dalla parte degli innocentisti o dei colpevolisti. Fatto sta che, a dispetto di precedenti campagne di stampa su alcuni temi analoghi, da quello che si è detto in questi giorni rimane la sensazione che qualcosa non torni. Ne parlano in diversi e inizio a riunire un po’ di link:

Noir e nero

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  • Free reading from Elizabeth Hand’s noir novel “Generation Loss”

    Elizabeth Hand, the talented sf writer (I loved her feminist apocalyptic novel Winterlong), has posted a killer reading from her new book, Generation Loss, in honor of International Pixel-Stained Technopeasant Day. Hand’s reading is totally kick-ass, the kind of thing I’d expect to hear commissioned by the BBC. The story is gritty, noir, dirty, and utterly engrossing.

  • Black day to freedom

    Beyond™ is a collaborative project between Professor Glenn Hardaker, Huddersfield University Business School, and Rob Chiu, The RoninBlack Day to Freedom” covers issues relating to refugees, displacement and asylum seekers.

  • Skull in culture

    Skulls do more than just protect the brain — they also stimulate the mind. Often symbols of mortality and power, they have been employed in human ceremony, ritual, and art for tens of thousands of years. From the ancient animal skulls in Paleolithic burial sites to the curlicued cattle skulls that float like spirits over Georgia O’Keefe’s canvas mountains, cultures around the world have turned to skulls to express ideas about both life and death.

  • An accounting of Daily Gun Deaths

    An average of 81 people die by gun every day in the US. The New York Times has a graphic showing the breakdown of those deaths by age, sex, race, and cause.

Uno bianca: negato il permesso premio a Gugliotta

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Niente permesso premio per Pietro Gugliotta, l’ex bandito della Uno bianca, nonostante si fosse pensato diversamente poco più di due settimane fa. Lo ha deciso il tribunale di sorveglianza che ha accolto il ricorso presentato alla procura della repubblica di Bologna contro la richiesta di cinque giorni fuori dal carcere per lavorare in una comunità della Caritas. Per il momento, il capitolo è chiuso. Almeno fino all’estate 2008, quando l’ex agente di polizia sarà scarcerato per aver finito di scontare la sua pena, passata da vent’anni a quattordici tra indulto e buona condotta.