Strani personaggi si aggirano per la rete

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Nonna MiranaGiuliano Marrucci, oltre a portare le buone notizie di Report, si lancia nel mondo dei video su Internet. O, per meglio dire, ci lancia sua nonna, Mirana, per la quale crea un apposito sito, Nonna Mirana. È una raccolta di interviste all’anziana che, oltre a spezzare i surgelati sulla pavimentazione del cortile, da raccontare ne ha parecchio: dalla macchina da cucire di Marylin Monroe (Morin Monrò) alle zozzerie di Bill Clinton (Crinto) dalle quali non può esimersi perché “il mondo è pieno di amanti”. C’è poi la storia della Russia, della roulotte che la riporta a casa, della mafia che le impedisce di parlare e dell’assegnazione dell’Oscar che è sicuro, anche se al momento è finita tra le nomination insieme a Paul Newman (Paulo Neman).

Umarells di Danilo Maso MasottiDi personaggi bizzarri ne deve essere pieno anche il libro di Danilo “Maso” Masotti, Umarells – Sono tanti, sono in mezzo a noi, ci osservano… e noi osserviamo loro che uscirà venerdì prossimo ma è già corredato da relativo blog in cui si dimostra che essi sono. Pubblicato da Pendragon, il volume raccoglie il frutto di un lungo lavoro di Umarells Uotching e racconta di tutti quei personaggi che:

sono ovunque, basta solamente farci caso. Li possiamo trovare vicino ad un incrocio dove c’è appena stato un incidente stradale, oppure in un autobus strapieno a litigare con chi li ha leggermente spintonati, oppure in fila in posta, in banca, all’Ufficio del Catasto (dove non sono mai stato, ma sono sicuro che sia pieno di umarells), da Castorama. Cominciate un po’ a capire di cosa sto parlando?

[tags]video, satira, nonna, libri, omini, marrucci, masotti[/tags]

Un centesimo di cultura

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Un centesimo di cultura è l’estrema summa della lettera aperta scritta da Gianni Laterza a RCS Quotidiani Spa per l’iniziativa Corti di Carta, i libretti allegati al Corriere della Sera due volte a settimana. Gianni ha preso carta e penna chiedendo una specie di “risarcimento simbolico” al colosso editoriale che ha adottato una formula molto simile a quella intrapresa con i Millelire. Lo scopo di questo “risarcimento” è il seguente:

Vogliate destinare un centesimo per ogni copia venduta dei vostri “Corti di Carta” ad un Fondo per la pubblicazione e la diffusione di tutti quei testi editoriali di qualità che non trovano spazio nelle logiche di mercato. Il Fondo deve essere pubblico e trasparente.

Dello stesso argomento scrivono anche Marcello su Riaprire il fuoco e Bernardo sul suo blog.

Nuova California: qua nessuno sta sopra il cielo

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Nuova California di Pietro AngeliniNuova California ha il sapore pastoso della storia recente e dei suoi conflitti e l’odore acre del presente. Vive della nostalgia degli anni delle battaglie del Settantasette e si è già svegliata con la consapevolezza di aver perso. O, quanto meno, che qualcuno ha perso più di altri. Eppure sbatte sulla carta una vita intensa, consumata di notte e di giorno tra amici che sono la copia originale dei personaggi che d’estate battono la riviera. Solo che la storia di Nuova California si consuma d’inverno, quando la faccia dell’industria balneare è indecente, con il trucco sbavato e che vive nella fretta di rifarsi il belletto per la stagione che incalza.

L’autore di questo romanzo, Pietro Angelini, riprende un tema già discusso in più occasioni in questi primi mesi dell’anno, il Settantasette bolognese, quando le agitazioni di piazza trovavano linfa in sogni rivoluzionari e lo scontro con le forze dell’ordine era una danza di guerra a cui non ci si doveva sottrarre. Tre decenni tondi sono trascorsi da allora. Tre decenni in cui i morti non sono stati dimenticati, ma che hanno perso la tensione morale e politica per tendere ad altro, figlio forse più del riflusso degli Anni Ottanta che di pulsioni sovversive. Continue reading

Tana per la bambina con i capelli a ombrellone

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Tana per la bambina con i capelli a ombrelloneTana per la bambina con i capelli a ombrellone di Monica Viola (presto online il sito dell’autrice), pubblicato dalla creatura editoriale di Giulio Mozzi, Vibrisse Libri, è un libro fantastico, ritratto della realtà di una bambina che cresce nutrendosi di pensieri e carta vetrata. Come scrive Lidia Ravera:

La piccola educazione sentimentale di una bambina sincera e scostumata. Un’apologia del disagio giovanile come solo e insostituibile motore per una formazione decente. Epica frammentaria di pigrizie e crudeltà, alla ricerca di un po’ d’amore , anche poco, anche usato, anche effimero. Un bel personaggio, la Bambina con i Capelli a Ombrellone, tana per lei, fra Flaubert e Woody Allen.

E non è il solito trucco della fascia di copertina per vendere una copia in più perché – se comunque il libro si può acquistare – è anche scaricabile dalla rete in formato pdf (790KB).

Aggiornamento del 4 settembre 2007: videorecenzione del libro Tana per la bambina con i capelli a ombrellone di Monica Viola.

Ecstasy Love, la provincia lisergica di Eliselle

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Ecstasy Love, EliselleDi Ecstasy Love, romanzo della scrittrice modenese Eliselle pubblicato da Nicola Pesce Editore, non ho ancora deciso quali parti leggere giovedì prossimo. Al momento ho segnato alcune pagine: il racconto che Zanna fa dei suoi viaggi e del motivo per cui decide di partire ogni sabato sera, il “bad trip” che Fra’ compie per sbaglio dopo un inconsapevole scambio di bicchieri, il percorso in auto che i due ragazzi fanno ritrovandosi alle spalle tre veicoli della polizia e l’aggressione finale tra fumi chimici subita da Luca e Fra’.

Ad ogni modo, da un punto di vista complessivo, il libro di Eliselle scorre via rapido e avvicente: due ore e mezzo per ritrovarsi all’interno di un gruppo di neanche ventenni che vivono in provincia. Le dinamiche all’inizio sembrano quelle tipiche di una compagnia che deve sfangare il fine settimana e che consacra il sabato sera alla trance da discoteca. Il tutto che sembra consumarsi tra trasgressioni verso le imposizioni delle famiglie, fisse tardo adolescenziali, la voglia di affrancarsi come persone diventando però un elemento in più di un mucchio solo all’apparenza selvaggio. Continue reading

1984: da blog a trasposizione a fumetti

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1984 comic bookDa un blog ne sono venuti fuori i primi capitoli di un libro. Il blog è 1984comics.com e il volume in corso di lavorazione è rigorosamente a fumetti. Nato come progetto per appassionati alla narrativa orwelliana e fortemente convinto che il grande fratello sia tra noi in diversi modi, inizia così ad andare oltre i post più o meno quotidiani e lancia il primo e il secondo capitolo della trasposizione in immagini di 1984. Entrambi sono interamente consultabili online e di ognuno è stata fatta una presentazione su YouTube (1 e 2). In merito al progetto, si legge:

The initial idea came in late 2003. My contract with my editor had just been terminated and I was looking for a new project. I was being continuously harrased by friends and loved ones to read 1984. And once I did, I instantly knew that this book needed to be read by a wider audience and that it would make a good comic. Soon after all the legal research for the rights were out of the way, work on the design, the characters and the Big Brother posters began. While setting up the website I was approached by the 2600 crew for the visual of their bi-annual hacker conference, entitled The Fifth Hope. This event turned out to be the official announcement to the world that this project was under way.

Manuale per sopravvivere agli zombi

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Manuale per sopravvivere agli zombiÈ un po’ non si parla di storie nere, ma mica sono dimenticate. Anzi. Per il momento, in attesa di successivi sviluppi, impiego qualche riga per un libro concentrato su una storia nerissima: il ritorno dei morti viventi. Il volume si intitola Manuale per sopravvivere agli zombi e, per cominciare, non è un romanzo, ma una sequenza di istruzioni su come non soccombere in caso di invasione. L’autore, Max Brooks, figlio di Mel Brooks e di Anne Bancroft, è un esperto in argomento avendo fatto seguire a questo libro World War Z: An Oral History of the Zombie War (su Amazon.co.uk) per il quale sono stati acquisiti i diritti cinematografici.

Tornando al manuale, in trecento pagine si trovano tutte le informazioni più importanti relative ai trasformati: notizie scientifiche sul solanum, il virus che provoca il risveglio dopo la morte; dettagli sulla fisiologia dei bestioni e sul loro comportamento; indagini sulle capacità di apprendimento e su esperimenti educativi che sono stati tentati. Ma anche dati utili sulle diverse tipologie di armi e sulla loro efficacia in caso di attacco ravvicinato o a distanza, modalità di evacuazione di una zona a seconda dell’intensità dell’assedio (Brooks individua quattro fasce e l’ultima corrisponde all’apocalisse: giunti a questo stadio, si deve già essere scappati oppure tocca rassegnarsi a diventare carne da macello) e analisi dei territori più indicati presso cui rifugiarsi. Continue reading

Lulu Blooker Prize 2007

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Lulu Blooker PrizeTorna il Lulu Blooker Prize, nuova edizione del premio indetto già lo scorso anno da Lulu.com. La logica del premio è quella del blog che si fa libro e che in Italia trova qualcosa di simile – ma non identico – in Scritto Misto. Sta di fatto che Lulu.com ormai da tempo ha profuso sforzi per internazionalizzarsi e localizzare i primi servizi in diverse lingue. Dunque male non sarebbe avere un premio in alcuna di queste lingue, oltre che in inglese. Per chi vuole partecipare invece all’edizione anglofona, lo può fare per le categorie fiction, non-fiction e comics e ha tempo fino al 15 gennaio prossimo per sottoporre i propri manoscritti.

Bassavilla, Premio Scerbanenco e altri appelli

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Si sono aperte in questi giorni le votazioni per l’assegnazione del Premio Giorgio Scerbanenco e tra i titoli dei romanzi in concorso ce n’è uno di cui si è parlato spesso nei mesi scorsi da queste parti (almeno 1, 2, 3 o 4 volte). Dunque, se ci si può permettere un’indicazione di voto (per esprimere il quale c’è tempo fino al prossimo 30 novembre), pur avendo apprezzato anche alcuni degli altri libri in corsa, è per la gotica piemontesità della Bassavilla di Danilo Arona.
Intanto, sempre in questi giorni, in rete c’è chi sta lanciando un appello contro chi vuole imporre forme di “selezione” sui contenuti ritenuti “non appropriati”. Non appropriati rispetto a cosa, è la domanda?