Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondoGli ultimi giorni
, Andrew Masterson
13 Sep
Mi capita spesso di visitare Cute Overload, un blog dedicato agli animali: molte fotografie per raccontare le loro storie e documentare la loro vita a contatto con l’uomo (la maggior parte dei post) e in natura. A volte le immagini sono divertenti, altre toccanti e altre ancora strane. Ma questa, finita sotto il titolo A Pigeon finally does something good!, è davvero la storia migliore:
According to reports, this abandoned baby monkey, “close to death, is revived by the love of a bird. Taken to an animal hospital, he was weaned back to physical health but still showed little appetite for life. It was not until a fellow patient, a white pigeon, took him under her wing and showed him love and affection that he perked up.
12 Sep
Su Acme del Pensiero, Morgan torna a parlare della sua iniziativa, lanciata un paio di mesi fa, per sostenere Gramos e ribattezzata più recentemente help 2.0. Se nel corso di questo periodo non sono mancate polemiche per la richiesta di sostegno che è stata avanzata, in proposito risponde Morgan:
Grazie all’iniziativa lanciata in questo blog a luglio e alla forza di Help 2.0 organizzata con altri amici blogger sono stati raccolti circa 2000 euro per Gramos. Ricordiamo ancora che tutto sarà poi rendicontato e ci saranno i tabulati a testimoniare la trasparenza dell’iniziativa. Il denaro sarà destinato fino all’ultimo centesimo a chi si occupa di Gramos all’ospedale Bambino Gesù. Non solo desideriamo che la trasparenza sia massima, ma pretendiamo che chi ancora non ha fatto una donazione si senta sereno nel farla oggi, domani o nei prossimi giorni. Se qualcuno fra coloro che hanno già fatto la donazione vuole sapere se l’operazione bancaria è andata a buon fine, mi scriva, fornirò i dati che la signora Miriam mi aggiorna di continuo.
Altra attività concreta inserita in questo ambito è, come già accennato, il concorso letterario per fiabe che sta gestendo Sabrina Campolongo. Scadenza: il 30 settembre per inviare testi che si aggirino intorno alle seimila battute. Intanto qui Morgan ha pubblicato un nuovo video per sensibilizzare ulteriormente sulla vicenda di Gramos.
4 Sep
Prendete il Rolling Stone di Settembre, cercate di trattenervi dal prendere a pugni la copertina, e dirigetevi a pagina 194.
Lasciate perdere il contenuto dell’articolo, l’esilarante agiografia del libro di una seminota attention whore a cui viene pronosticata una influenza sulla letteratura fra l’Ulisse di James Joyce e la Sacra Bibbia, e leggete semplicemente il primo paragrafo.
Più o meno dal 2004 il fenomeno dei cosiddetti blogger è andato via via svolgendosi nel dare voce (salvo rarissime eccezioni) a sfiati diaristici contraffatti o sostegni teorici al più consuetudinario degli immaginari dark. Eppure doveva arrivare qualcuno che, attraverso lo scivoloso dispositivo della rete, gettasse le basi e i perimetri supplementari di un cut up burroughsiano miscelante i takes d’agenzia col suo diario di bordo online
Che problema hai con le cose belle della vita, tipo
per arrivare a scrivere “cut up burroughsiano miscelante i takes d’agenzia col suo diario di bordo online”? E questo è solo il climax che ti esplode in faccia e sui capelli dopo 54 parole che ti graffiano la schiena, a cui non importa di farlo con la luce accesa perché pensano che non sei affatto grassa e che ti promettono che ti richiameranno il giorno dopo, ma non lo faranno mai perché sono tutte uguali. Stavo leggendo sta cosa in viaggio su un treno e, rileggendola qualche dozzina di volte incredulo che qualcuno avesse potuto scrivere una cosa così, m’ero convinto che la mia stazione d’arrivo sarebbe stata “Cernusco Su Sostenuto Pretenzioso Con Il Thesaurus di Word”.
(Via Il buco nella blogopalla)
4 Sep
La prima campagna di Help 2.0, come accennato, viene lanciata oggi da Acme del Pensiero e dedicata al piccolo Gramos per il quale si legge:
Chi frequenta questo blog già conosce la sua vicenda. Ora si tratta di fare partecipe non soltanto il mondo internet, anche coloro che non conoscono neppure la parola “blog”.
Sempre in quest’ottica viene lanciato anche un concorso letterario curato da Sabrina Campolongo per autori di favole: i proventi dei libri andranno a sostegno delle cure mediche per il bambino. Intanto molteplici le adesioni giunte dalla rete: tra queste Simone, Pibua, Sabrina, Hermansji, Samuele, Piggio, Kinozen e Giulianissima.
28 Aug
[youtube CCSkWr7zJYs]
Help 2.0 trae ispirazione dal lavoro che Morgan, con il suo Acme del pensiero, sta facendo in tema di sociale e intervento sul disagio. Diverse le campagne che finora ha avviato: tra queste, ricordiamo Benito, Gramos, il volontariato con i City Angel di Roma.
Ma ora una serie di iniziative è in fase di studio e pare quindi giunto il momento per compiere un passo ulteriore, come si vede dal video. A tal proposito, e a raccolta si stanno radunando i primi sostenitori: Samuele, Pibua, Balenebianche, Hermansji, Kinozen, Giulianissima, 365 albe 364 tramonti e Piggio. E nel giro di breve – a quanto si legge – verrà annunciato come poter partecipare a una rete che ponga al centro il sociale.
17 Aug
Un rischio per le operazioni militari statunitensi sarebbero i siti ufficiali delle forze armate e non i blog di singoli soldati. Lo scrive Wired riprendendo un dossier targato Electronic Frontier Foundation che comprende un periodo compreso tra il gennaio 2006 e lo stesso mese del 2007. Tanto che:
The audits, performed by the Army Web Risk Assessment Cell [...], found at least 1,813 violations of operational security policy on 878 official military websites. In contrast, the 10-man, Manassas, Virginia, unit discovered 28 breaches, at most, on 594 individual blogs during the same period.
Un risultato, questo, attribuibile a un fatto specifico: dopo gli interventi istituzionali per scoraggiare i milblog, gli autori si limiterebbero a esprimere dubbi, sensazioni, stati emotivi e non riporterebbero informazioni relative ad operazioni.
8 Aug
Un’idea folle e un blog per seguirne l’evoluzione. È Il dio dei piccoli mondi, creazione di un farmacista di Matera, Giorgio Filardi, che del suo esperimento dice:
Perché ho fatto ciò vi starete chiedendo ed effettivamente è abbastanza bizzarro costruire e gestire un formicaio, però… però cambiate per un attimo punto di vista, operate un allucinante traslazione di prospettiva… e immaginate di essere lì in mezzo in piccolo mondo allucinante che non ha più niente di bucolico, in mezzo a miriadi di esemplari di una specie guerriera, spietata, in guerra con il mondo intero e con nessun rispetto per l’ambiente circostante, visto solo come un serbatoio inesauribile di risorse da sfruttare. Sembra la descrizione di noi sapiens ma in realtà parlavo delle formiche, razza affascinante, unica società dove il socialismo reale ha attecchito, prosperando per milioni di anni.
Così ha messo un formicaio in un terrario – o qualcosa del genere – e sta allevando gli operosi insetti facendo una cronaca quasi quotidiana – con testi e foto – degli avvenimenti che vi accadono (e delle modifiche che introduce al suo ecosistema).
(Grazie a Carlo per la segnalazione)
22 Jul
Dopo i problemi di Piero Ricca, che si è visto sequestrare il blog a causa di una querela per diffamazione presentata da Emilio Fede (il blocco al blog è stato rimosso qualche giorno più tardi), viene lanciata una nuova raccolta di firme.
Artefice è AniceWeb e l’iniziativa si muove contro l’oscuramento di siti internet personali e/o blog e a favore della depenalizzazione del reato d’opinione. Indirizzata al presidente del consiglio e ai ministri dei diritti e pari opportunità, della giustizia e delle Comunicazioni, la petizione ha un testo ed esplicito:
La libertà di parola è sacrosanta e sancita dall’articolo 21 della Costituzione Italiana che recita:”Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
Nel caso un qualsiasi cittadino si senta diffamato da un testo (da un’immagine o qualsivoglia forma di pensiero) pubblicato in un sito Internet o un blog e decida di procedere con una querela, il sequestro preventivo non deve attuarsi finchè le indagini o un tribunale non appurino la colpevolezza dell’autore del pensiero stesso.
Segnalata da Punto Informatico, la petizione può essere sottoscritta qui.
24 May
Il sonno del cronista è un blog nato una ventina abbondante di giorni fa e colleziona gli strafalcioni di cui non si accorgono i giornalisti e che finiscono per essere stampati. Dalla presentazione del sito:
Il “colpo di sonno” del cronista, sempre in agguato, ha effetti spesso esilaranti. Questo sito nasce dalla voglia di tanti cronisti della carta stampata di prendersi in giro, di ridere su uno dei mestieri più belli, ma anche più frenetici del mondo. Un’antologia del surreale, con errori tipici della notizia scritta sotto chiusura del turno, ma anche chicche del classico fogliettone surreale. I cronisti che vedranno i propri articoli sbeffeggiati, siamo sicuri sanno i primi cronisti a riderne.
Gli autori, autobattezzatisi con gli pseudonimi di John Beer (già Sette in condotta) e Cilindro Collinelli e che chiedono a tutti di inviare loro segnalazioni, si sono già visti citati da un lancio dell’Ansa e potrebbero far così rivivere i tempi d’oro di in cinquecento contro un albero e della rubrica “Cronaca Vera” di Cuore.
Qualche titolo? L’oca lo attacca e lui si frattura, Gare di sputo, negozianti infuriati o Latte bollito scoppia come una bomba. Creative Commons i contenuti.
17 May
Luigi Milani di False Percezioni ha pubblicato una nostra chiacchierata a cui ha dato come titolo L’informazione tradita. Diversi gli argomenti affrontati: il modo in cui i giornali hanno tratto il caso di Rignano Flaminio, l’atteggiamento dei blog di fronte a storie di straordinaria isteria a mezzo stampa, pressioni e attendibilità su web e altro ancora.
13 May
Dal blog Resuscito quindi sono:
Stamattina sul marciapiede c’era la Morte.
Stava riparando la sua falce fienaia.
L’ho vista dall’autobus.
Aveva un cane nero, vivo, che la guardava mentre cercava di rimettere a posto la lama.
La gente passava di corsa, acchiappando al volo le copie di Metro, City e Leggo.
E lei se ne stava nascosta dietro una colonna, senza la sua tunica nera.
Il cane così annoiato che prima o poi avrebbe iniziato a parlare.
È bel problema, quello di trovarsi con la falce rotta a metà.
Forse dopo passo, e gli chiedo come va.
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7 May
Five years ago, the weekend that the first Spider-Man movie came out, the American comics industry launched an experiment: Free Comic Book Day, in which thousands of comic book specialty stores around the country gave away comics to readers young and old.
Some fear the new rules could end up silencing first-person web journals published from combat zones. The uproar circles around an Army regulation issued April 19 which updates earlier language about operational security (or “OPSEC”) and blogs.
Blogging’ is the ability to self-publish. As such it’s a technical term not an editorial one. What I mean by that is that it’s about how not what. Lumping all blogging together isn’t helpful. One blogger may be a diarist, another a commentator, another a journalist. Hence why a code for all bloggers is misguided.
Not copyrighted in the United States. If you live elsewhere check the laws of your country before downloading this ebook.
5 May
For US bloggers in particular, blogging has become a veritable land mine of potential legal issues, and the situation isn’t helped by the fact that the law in this area is constantly in flux.
Some more filings in SCO v. IBM including one that has to be our winner for best Marx Brothers imitation. And as you know, there is heavy competition for that crown. But I do think we have the victorious entry. It’s SCO who is requesting more time to respond to an IBM filing, to which IBM has agreed, and SCO phrases its stipulated request like this:
The parties, through their counsel of record, hereby stipulate and jointly move the Court for an Order enlarging the deadline for SCO to file its sur-surreply to IBM’s Sur-Reply Memorandum in Further Opposition to SCO’s Objections to the Magistrate Judge’s Order on IBM’s Motion to Confine and SCO’s Motion to Amend its December 2005 Submission, on or before May 11, 2007.
Four articles turned up yesterday all advocating use of different Creative Commons licenses in different contexts, nicely demonstrating the not-really-niche-anymore scope covered by Creative Commons.
1 May
[AGGIORNAMENTO - 16 maggio 2007] Un aggiornamento sempre via AdnKronos: Egitto, altri 29 blog e siti rischiano la chiusura:
Un magistrato egiziano, Abdel Fattah Mourad, ha chiesto l’oscuramento di 29 tra blog e siti internet che a suo avviso ”screditano l’immagine del paese e offendono il presidente”. Lo rivela la stampa locale, secondo cui Mourad è lo stesso magistrato che ha formulato l’accusa contro il blogger Kareem Amer, condannato a 4 anni di detenzione a causa degli scritti pubblicati sul suo diario on line.
Via AdnKronos (e sempre in tema Egitto: Libertà per il blogger egiziano Abdel Kareem). È costretto a chiudere i battenti l’Egyptian Sand Monkey, uno dei blog d’opposizione più seguiti d’Egitto e tra i diari on-line più letti dell’intero Medio Oriente. Ad annunciare il congedo dalla rete è stato Sam Adam, nickname del blogger autore del portale, che ha sottolineato come a spingerlo a questa decisione sia stata la forte pressione esercitata dal regime egiziano.
“Non credo che l’anonimato possa più proteggermi – ha scritto il blogger – Almeno non da quando agenti della sicurezza fanno domande su di me nella strada in cui abito, quindi ho deciso di chiudere”.
La notizia dell’addio al web della “scimmia del deserto” ha subito suscitato l’interesse dalla stampa locale ed è riportata oggi dai principali quotidiani in lingua araba. Il risalto dato all’evento è strettamente connesso col ruolo che in questi anni il blog ha avuto nella vita politica del pase. Sand Monkey è infatti stato uno dei più vibranti animatori del dibattito politico e sociale, oltre ad aver raccontato con regolarità, negli ultimi due anni, le violenze e le brutalità commesse da Mubarak durante le manifestazioni di contestazione al regime organizzate da attivisti politici.
L’attenzione dei media nei confronti dei blogger egiziani è iniziata nel febbraio 2005, durante la campagna per il referendum sulla riforma costituzionale voluta dalle autorità del Cairo. Da allora gli autori di questi portali sono entrati a pieno titolo nel dibattito politico del paese, attirando su di sé le critiche e le persecuzioni del regime.
Nel febbraio scorso il tribunale di Alessandria d’Egitto ha condannato il blogger Karim Suleiman a quattro anni di prigione, per aver insultato il presidente e diffamato l’Islam, religione di Stato. Il giovane ventiduenne è tuttora in stato di detenzione nonostante le critiche espresse sulla vicenda dalle associazioni per i diritti umani. Dal 2006 l’Egitto figura nella lista dei “paesi nemici di Internet e della libertà d’espressione” stilata da Reporter Senza Frontiere.
25 Apr
Geox è il nome di un gruppo industriale che produce calzature e capi di abbigliamento ed è strano dunque che, come segnala Luca Conti via del.icio.us, venga rintracciato il file http://www.geox.biz/images/File2_datibi.txt che contiene un elenco di diverse decine di blog descritti con “titolo”;”url”;”categoria1″;”categoria2″;”categoria3″. Ora, i dati raccolti non contengono alcunché di riservato, ma una domanda spontaneamente porta a chiedersi che se ne fanno: verificano se c’è chi parla dell’azienda e come lo fa? Hanno un elenco di potenziali contatti a cui sottoporre informazioni commerciali? Sono alla ricerca di realtà da sponsorizzare?