- Charlie Beckett, Networked journalism: for the people and with the people
The war is over. There is no new media vs old media anymore. The old battle between the professional and citizen journalist is also at an end – we are all on the same side. That was the message from the Networked Journalism Summit in New York last week.
The guru of networked journalism is US media blogger, entrepreneur and teacher Jeff Jarvis. He told the summit: “Journalism can and must expand even as the institutions that do journalism shrink. The future is ‘pro-am journalism’, doing things together.”
Networked journalism is where the people formerly known as the audience contribute to the whole editorial process. The public write blogs, take pictures, gather information and comment as part of newsgathering and publishing. The professional journalists become filters, connectors, facilitators and editors.
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Contenuti online: avvocati che si battono contro le major
StandardIn merito ancora alle dispute tra industrie discografiche ed utenti, può essere interessante il blog Recording Industry vs The People. Creato e mantenuto dagli avvocati Morlan Ty Rogers e Ray Beckerman dello studio Vandenberg & Feliu di New York, prende le mosse dalle attività dei due legali che, per conto di Electronic Frontier Foundation, rappresentano persone trascinate in cause legali dalla Recording Industry Association of America. Sul blog è a disposizione una buona documentazione raccolta per atti, modalità di funzionamento di questo genere di cause, una lista di avvocati statunitensi ed europei che difendono gli “accusati” e di procedimenti attualmente in corso negli USA.
Intanto, venendo alle questioni italiane, Massimo Mantellini scrive:
Pare che la polizia postale abbia ricevuto incarico di chiudere il blog “Mastella ti odio” un blog satirico sul Ministro della giustizia che per adesso e’ ancora online. Cosi’ che tutti vedano cosa si oscura in questo paese.
Gramos: un ulteriore passo avanti
StandardMorgan interviene di nuovo sulla questione di Gramos procedendo nel tirare le prime fila sulle donazioni arrivate e “ripartite” in favore del bambino kosovaro. E lo fa con documenti alla mano (o, meglio, scansioni di documenti):
Nel frattempo trovate qui la lettera che Miriam ha inviato al medico dell’ospedale Bambino Gesù e qui la fotocopia dell’assegno trasferito a chi si occupa di Gramos.
Tradotto in altri termini, Gramos potrà contare su un anno della dieta ipoproteica di cui ha bisogno e su un paio di mesi di farmaco. A proposito del farmaco, poi, è ancora possibile firmare la petizione di cui si parlava la settimana scorsa, quella rivolta all’azienda produttrice, Orphan Europe, per sensibilizzarla sulla situazione del piccolo ricoverato a Roma. Infine, nelle prossime settimane via – sempre – Morgan (e gli altri che sostengono l’iniziativa, Sabrina, Pibua, Simone, Hermansji, Samuele, Piggio, Kinozen, Giulianissima) le novità sugli ulteriori passi avanti.
Gramos: una petizione alla casa farmaceutica
StandardAlle attività che Morgan sta organizzando per Gramos, dopo quanto già raccontato, si aggiunge un nuovo punto: una petizione per rivolgersi direttamente alla Orphan Europe, l’azienda farmaceutica che produce il mediciale di cui il bambino ha bisogno. E nel cui testo si legge:
Gramos è un ragazzino kosovaro di dodici anni. Alla sfortuna di essere nato in un Paese ridotto in ginocchio dalla guerra, si è sommata, per lui, la diagnosi di una grave malattia rara: la tirosinemia. I costi altissimi dei farmaci prodotti dalla vostra azienda Orphan Europe, che Gramos deve affrontare ogni mese, sono quanto di più inimmaginabile rispetto al tenore di vita medio nel Kosovo.
La sua famiglia non può, né, probabilmente, potrà mai sostenere tale spesa. Finora Gramos è sopravvissuto ed ha ricevuto cure, ma grazie all’impegno di un’associazione italiana, SOS Infanzia nel Mondo, che è riuscita a portarlo all’ospedale Bambino Gesù di Roma perché fosse diagnosticata la sua malattia.
La sua futura sopravvivenza, ora, dipende strettamente dalla possibilità per lui di curarsi con i vostri farmaci. Vi chiediamo di dare una Vostra testimonianza forte e concreta! Siamo convinti che la Vostra azienda farmaceutica non persegua unicamente la logica del business, ma che Vostro intento primario sia quello di salvare le vite umane. Per questo chiediamo a Voi di tenere conto della situazione di eccezionale drammaticità in cui versano questo bambino e la sua famiglia, e di fornire loro gratuitamente i farmaci di cui Gramos ha bisogno per vivere.
Per chi volesse firmare, il link è qui.
Macchie di silenzio dentro una storia nascosta
Standard
La designer Alice Avallone e il giornalista Giovanni Fasanella lanciano un’iniziativa che si articola su due fronti: da un lato si rivolge agli scrittori nati tra il 1970 e il 1980 e dall’altro si concentra sugli anni di piombo e il terrorismo in Italia. Nasce (anzi si evolve) così, all’interno del blog La storia nascosta, il progetto Macchie di Silenzio:
L’idea […] era quella di coinvolgere il web, per far sì che non si dimenticassero gli anni del terrorismo in Italia, e soprattutto far arrivare le testimonianze delle vittime a più persone possibili […]. Nell’agosto 2007 Alice Avallone […] ha iniziato ad indagare più a fondo su come i giovani come lei hanno ricevuto la memoria degli anni del terrorismo in Italia. La sua ricerca sta spaziando dai progetti fotografici ai racconti, dalla grafica alle poesie, dal cinema alla musica, dai saggi all’arte digitale.
Qui si può scaricare un file pdf (940 KB) che racconta i primi cinque mesi di questa esperienza.
Storia di una scimmietta e di un piccione
Standard
Mi capita spesso di visitare Cute Overload, un blog dedicato agli animali: molte fotografie per raccontare le loro storie e documentare la loro vita a contatto con l’uomo (la maggior parte dei post) e in natura. A volte le immagini sono divertenti, altre toccanti e altre ancora strane. Ma questa, finita sotto il titolo A Pigeon finally does something good!, è davvero la storia migliore:
According to reports, this abandoned baby monkey, “close to death, is revived by the love of a bird. Taken to an animal hospital, he was weaned back to physical health but still showed little appetite for life. It was not until a fellow patient, a white pigeon, took him under her wing and showed him love and affection that he perked up.
Gramos: un primissimo bilancio dell’iniziativa
StandardSu Acme del Pensiero, Morgan torna a parlare della sua iniziativa, lanciata un paio di mesi fa, per sostenere Gramos e ribattezzata più recentemente help 2.0. Se nel corso di questo periodo non sono mancate polemiche per la richiesta di sostegno che è stata avanzata, in proposito risponde Morgan:
Grazie all’iniziativa lanciata in questo blog a luglio e alla forza di Help 2.0 organizzata con altri amici blogger sono stati raccolti circa 2000 euro per Gramos. Ricordiamo ancora che tutto sarà poi rendicontato e ci saranno i tabulati a testimoniare la trasparenza dell’iniziativa. Il denaro sarà destinato fino all’ultimo centesimo a chi si occupa di Gramos all’ospedale Bambino Gesù. Non solo desideriamo che la trasparenza sia massima, ma pretendiamo che chi ancora non ha fatto una donazione si senta sereno nel farla oggi, domani o nei prossimi giorni. Se qualcuno fra coloro che hanno già fatto la donazione vuole sapere se l’operazione bancaria è andata a buon fine, mi scriva, fornirò i dati che la signora Miriam mi aggiorna di continuo.
Altra attività concreta inserita in questo ambito è, come già accennato, il concorso letterario per fiabe che sta gestendo Sabrina Campolongo. Scadenza: il 30 settembre per inviare testi che si aggirino intorno alle seimila battute. Intanto qui Morgan ha pubblicato un nuovo video per sensibilizzare ulteriormente sulla vicenda di Gramos.
Dalla rete: tra Joyce, testi sacri e pietre rotolanti
Standard- Bucknasty, Togliti dalla croce, ci serve la legna
Prendete il Rolling Stone di Settembre, cercate di trattenervi dal prendere a pugni la copertina, e dirigetevi a pagina 194.
Lasciate perdere il contenuto dell’articolo, l’esilarante agiografia del libro di una seminota attention whore a cui viene pronosticata una influenza sulla letteratura fra l’Ulisse di James Joyce e la Sacra Bibbia, e leggete semplicemente il primo paragrafo.
Più o meno dal 2004 il fenomeno dei cosiddetti blogger è andato via via svolgendosi nel dare voce (salvo rarissime eccezioni) a sfiati diaristici contraffatti o sostegni teorici al più consuetudinario degli immaginari dark. Eppure doveva arrivare qualcuno che, attraverso lo scivoloso dispositivo della rete, gettasse le basi e i perimetri supplementari di un cut up burroughsiano miscelante i takes d’agenzia col suo diario di bordo online
Che problema hai con le cose belle della vita, tipo
per arrivare a scrivere “cut up burroughsiano miscelante i takes d’agenzia col suo diario di bordo online”? E questo è solo il climax che ti esplode in faccia e sui capelli dopo 54 parole che ti graffiano la schiena, a cui non importa di farlo con la luce accesa perché pensano che non sei affatto grassa e che ti promettono che ti richiameranno il giorno dopo, ma non lo faranno mai perché sono tutte uguali. Stavo leggendo sta cosa in viaggio su un treno e, rileggendola qualche dozzina di volte incredulo che qualcuno avesse potuto scrivere una cosa così, m’ero convinto che la mia stazione d’arrivo sarebbe stata “Cernusco Su Sostenuto Pretenzioso Con Il Thesaurus di Word”.
(Via Il buco nella blogopalla)
Help 2.0: al via la campagna per Gramos
Standard
La prima campagna di Help 2.0, come accennato, viene lanciata oggi da Acme del Pensiero e dedicata al piccolo Gramos per il quale si legge:
Chi frequenta questo blog già conosce la sua vicenda. Ora si tratta di fare partecipe non soltanto il mondo internet, anche coloro che non conoscono neppure la parola “blog”.
Sempre in quest’ottica viene lanciato anche un concorso letterario curato da Sabrina Campolongo per autori di favole: i proventi dei libri andranno a sostegno delle cure mediche per il bambino. Intanto molteplici le adesioni giunte dalla rete: tra queste Simone, Pibua, Sabrina, Hermansji, Samuele, Piggio, Kinozen e Giulianissima.
Help 2.0: una nuova ondata in rete
Standard[youtube CCSkWr7zJYs]
Help 2.0 trae ispirazione dal lavoro che Morgan, con il suo Acme del pensiero, sta facendo in tema di sociale e intervento sul disagio. Diverse le campagne che finora ha avviato: tra queste, ricordiamo Benito, Gramos, il volontariato con i City Angel di Roma.
Ma ora una serie di iniziative è in fase di studio e pare quindi giunto il momento per compiere un passo ulteriore, come si vede dal video. A tal proposito, e a raccolta si stanno radunando i primi sostenitori: Samuele, Pibua, Balenebianche, Hermansji, Kinozen, Giulianissima, 365 albe 364 tramonti e Piggio. E nel giro di breve – a quanto si legge – verrà annunciato come poter partecipare a una rete che ponga al centro il sociale.