“I carnefici”: il libro di Daniele Biacchessi sull’estate del 1944 e le stragi naziste sull’Appennino

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I carnefici di Daniele BiacchessiIl giornalista e scrittore Daniele Biacchessi torna in libreria con I carnefici – Sono un sopravvissuto. Uno che ha visto l’orrore. Uno che non vuole dimenticare (Sperling & Kupfer):

In una tiepida sera di fine estate, nel cortile di una cascina a Monte Sole, un vecchio mostra al nipote un tesoro fatto di vecchie fotografie, mappe militari ingiallite, cartine geografiche, carte processuali segnate dall’uso. Testimonianze e ricordi di una storia avvenuta settant’anni fa, di cui il nonno, nella sua comunit, diventato il custode. la storia di una lunga estate di sangue, quella del 1944: per contrastare l’avanzata delle truppe alleate, i tedeschi rinforzano le difese lungo la linea Gotica e intanto pianificano una persecuzione spietata delle brigate partigiane. Il compito assegnato a una divisione speciale delle SS combattenti, che viene lanciata contro i banditi come su un fronte di guerra: i borghi in cui si nascondono i ribelli devono essere rasi al suolo, la popolazione eliminata come complice. Nei piccoli paesi dell’Appenino fra Toscana ed Emilia – Sant’Anna di Stazzema, Bardine, Vinca, Casaglia, Marzabotto – il beffardo suono di un organetto annuncia l’arrivo dei militari della divisione assassina e d inizio al martirio di centinaia di vecchi, donne e bambini. Il nonno ha ancora negli occhi l’orrore conosciuto nella sua infanzia, ma il suo racconto ha la lucidit di chi per decenni si dedicato a ricostruire i fatti e individuare le responsabilit dei singoli, a seguire i processi e denunciare i silenzi e le omissioni di giudici e politici. Daniele Biacchessi, impegnato da anni a portare in libreria e in teatro le pagine pi drammatiche, oscure e controverse della storia italiana, offre, in questo libro, una narrazione delle stragi naziste che rende la memoria pulsante e viva.

Per saperne di pi si veda qui.

“Mafia da legare”: quando e come a cosa nostra convenuto simulare la malattia mentale

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Mafia da legareUn altro libro che si preannuncia interessante, questa volta appena uscito per la casa editrice Sperling & Kupfer. Si tratta di Mafia da legare – Pazzi sanguinari, matti per convenienza, finte perizie, vere malattie: come Cosa Nostra usa la follia dello psichiatra Corrado De Rosa e della giornalista Laura Galesi:

Nel codice d’onore di cosa nostra non c’ spazio per la follia. Il mafioso si comporta in modo irreprensibile nella vita privata e in quella pubblica, ascolta, tutto sa, agisce nell’ombra, non perde mai il controllo. Per lui “pazzo” un insulto, un’arma per delegittimare un delatore o attaccare chi diventato troppo scomodo. Il boss un uomo tutto d’un pezzo, o almeno cos si dipinge.

Eppure, in molti casi, pronto a trasformarsi, per convenienza, in un matto da manuale: un comodo ed efficace escamotage per arrivare alla villeggiatura del manicomio giudiziario o, addirittura, degli arresti domiciliari evitando cos il carcere duro e magari anche il processo. Mafia da legare il primo libro che raccoglie e analizza le varie forme di “follia”, a volte vera, molto spesso presunta, che hanno colpito Cosa Nostra. Da quella usata per screditare nemici e traditori a quella simulata che salva dalla prigione, fino alla psicopatia reale e feroce dei criminali sanguinari. Non solo: non c’ follia se non c’ nessuno che “ci crede”.

Del volume ne disponibile anche la versione Kindle.