Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondoGli ultimi giorni
, Andrew Masterson
11 Jun
Un pezzo scritto a quattro mani con Gianni Lannes, Due giornalisti inghiottiti dal segreto di Stato, pubblicato su Italia Terra Nostra. La vicenda che rievochiamo è il caso di Graziella De Palo e di Italo Toni. Ecco l’articolo di seguito.
Scomparsi senza lasciare tracce, insomma volatilizzati e in preda all’oblio. I loro nomi non compaiono neppure nelle numerose statistiche dedicate agli operatori dell’informazione e della stampa caduti in ogni parte del mondo. A Beirut, però, il calendario si è inceppato al 2 settembre 1980 per i familiari di due giornalisti italiani, dimenticati anche dalla soporifera categoria, ignoti a gran parte dell’opinione pubblica. Italo Toni e Graziella De Palo erano approdati in Libano – senza alcuna copertura editoriale – per indagare sui traffici di armi spediti dal belpaese, o meglio dai boiardi ben attanagliati al timone dello Stato tricolore.
A 30 anni di distanza i loro corpi non sono stati ancora ritrovati, mentre il governo Berlusconi pur sollecitato alla stregua dei precedenti, non rimuove il segreto di Stato, rimolulato maldestramente dalla legge 124 del 2007, che ancora comprende il segreto politico, o meglio fonde e confonde il segreto politico-militare. Aldo Toni (fratello di Italo) e Alvaro Rossi (cugino) non hanno più dubbi: «Loro conoscono la verità in ogni minimo dettaglio, ne siamo certi, altrimenti non ci opporrebbero come fanno dal 1984, il segreto di Stato».
(more…)
12 Mar

The Journalists Memorial, iniziativa di Doha Centre for Media Freedom, Reporter Senza Frontiere e della città di Bayeux, Francia:
Dozzine di giornalisti vengono uccisi ogni anno nel mondo. Solo in Iraq, ne sono morti più di 200 dall’inizio dell’occupazione statunitense [...]. Rendere omaggio al loro coraggio e alla loro professionalità non è un’idea concepita da alcuni giornalisti per altri giornalisti. È un modo per tenere a mente che la difesa della libertà è una questione rilevante per tutti e non c’è democrazia senza notizie che rispettino le persone e si basino sui fatti. Questa lista messa in rete elenca dunque giornalisti e operatori uccisi nel corso del loro lavoro a partire dalla seconda guerra mondiale dando vita a un database unico per dimensione e scopo. Un luogo per ricordare nel timore di dimenticare. Un tributo alla libertà.
Iniziativa meritoria, dunque, a cui però mancano – ha ragione Giancarlo De Palo – due cronisti nella sezione italiana. Per quanto ufficialmente risultino scomparsi dal 2 settembre 1980, sulla loro sorte ci sono ben pochi dubbi. Sono Graziella De Palo e Italo Toni (per la loro vicenda si veda anche qui).
25 Jan
Per chi non la conoscesse, alcune informazioni in merito alla vicenda di Graziella De Palo e Italo Toni, i due giornalisti italiani scomparsi il 2 settembre 1980 a Beirut, sono disponibili qui. Tra pochi mesi saranno trascorsi trent’anni e lo scorso autunno l’esecutivo si era detto disposto a togliere il segreto di Stato (qualche altra informazione qui). Qualche giorno fa, però, Giancarlo de Palo, il fratello della cronista, ha annunciato di non avere buone notizie in merito e le si possono apprendere dal video pubblicato sopra. Per il pregresso, si dia un’occhiata anche alla puntata realizzata dalla trasmissione La storia siamo noi.