Emilio Carnevali su Micromega: Mladic, Eichmann e i mostri della storia

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Emilio Carnevali, redattore di MicroMega, scrive a proposito di Mladic, Eichmann e i mostri della storia:

L’intreccio fra il calcio e le vicende politiche e belliche della ex Jugoslavia rimanda a un capitolo di quel conflitto che non possiamo affrontare nemmeno sommariamente. Ci limitiamo a ricordare che Zeljio Raznatovic, pi noto con il famigerato soprannome di Arkan, era un capo ultras della Stella Rossa, la pi blasonata squadra di Belgrado, prima di dar vita al gruppo paramilitare delle Tigri, i cui componenti vennero in gran parte reclutati proprio fra gli ultras e che si rese protagonista di alcuni dei peggiori massacri perpetratati durante la guerra di Bosnia. Quando Arkan fu assassinato – nel 2000, a guerra ormai finita – fu salutato a Belgrado da una folla di 20.000 persone; anche in Italia, nella curva dei tifosi della Lazio (notoriamente infarcita di gruppi di estrema destra), fu issato uno striscione che recitava “Onore alla tigre Arkan”.

Tuttavia il collegamento fra un elemento ordinario della nostra esperienza quotidiana come il calcio ed un evento assai lontano, di difficile comprensione almeno per le generazioni pi giovani, come la guerra – la guerra nella sua stra-ordinaria atrocit – pu forse essere utile per riflettere sul pericolo che un certo tipo di pratica della memoria possa scivolare paradossalmente nel suo opposto, ovvero in una Grande Rimozione. il pericolo che corriamo quando separiamo certi fenomeni dall’orizzonte delle nostre possibilit, dei nostri destini collettivi, appiccicandogli addosso l’etichetta della mostruosit dis-umana. Siamo di fronte a una problematica ben al di l del dilemma anch’esso presente in casi come questi di una giustizia che opera sempre e solo nei confronti degli sconfitti, ovvero del terribile ammonimento che ci ha lasciato Joseph Goebbels quando nel 1943 dichiar: “Passeremo alla storia come i pi grandi statisti di tutti i tempi, o come i pi grandi criminali” (ai giorni nostri George W. Bush non celebrato come un grande statista, ma c’ da esser certi che non sar mai condotto alla sbarra per rispondere di crimini contro l’umanit).

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Il manifesto dei 101, quando un’altra politica era possibile

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Sul sito di Micromega viene riproposto un articolo di Emilio Carnevali pubblicato sul nono numero del 2006 a proposito del manifesto dei 101. Si intitola I fatti d’Ungheria e il dissenso degli intellettuali di sinistra:

Attraverso documenti e interviste ai firmatari, genesi, diffusione e censure del “Manifesto dei 101”, con cui molti intellettuali di sinistra la maggior parte iscritti al Pci, come lo stesso Antonio Giolitti stigmatizzarono i ritardi nella critica allo stalinismo e lerrata analisi della rivolta ungherese, invitando il partito a porsi dalla parte degli insorti. “Un’altra politica era possibile”.

E a proposito di Antonio Giolitti, il blog del circolo sassarese di Giustizia e Libert racconta di un antifascista e partigiano, a sinistra contro i carristi e contro Craxi.