“Pentiti di niente”: una storia che attraversa due decenni

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Pentiti di nienteIl libro Pentiti di niente sarà il libreria e scaricabile da Internet il prossimo 20 novembre, ma l’editore, Stampa Alternativa, lo ha messo da qualche giorno in prenotazione. Sottotitolo è “Il sequestro Saronio, la banda Fioroni e le menzogne di un presunto collaboratore di giustizia” e il testo riportato di seguito è l’introduzione alla storia. Grazie a Valerio Evangelisti per la prefazione che verrà pubblicata a breve.

C’è una storia che taglia a metà gli anni Settanta arrivando a lambire quasi tutti gli Ottanta e che diventa un paradigma non solo dello sbando di alcuni personaggi che non trovano collocazione in quel decennio di ideali, ma anche di scontri politici. È quella di Carlo Saronio, giovane ingegnere della borghesia milanese che si avvicina alla sinistra extraparlamentare, ma che finisce preda della bramosia di alcuni di questi personaggi. Oltre al dramma personale di un sequestro e di un omicidio, la vicenda di Carlo Saronio racconta anche la nascita di un fenomeno, quello della dissociazione dalla lotta armata, e della sua strumentalizzazione da parte di chi andava a caccia di sconti di pena. Riuscendo a ottenerli.

Mentre si indaga su chi ha rapito l’ingegnere, la Milano che ne emerge in un primo momento sembra una specie di Marsiglia in cui il Mediterraneo viene sostituito dai Navigli e dalla darsena di Porta Ticinese, ma che nulla ha da invidiare alla disinvoltura dei banditi d’Oltralpe. Una Milano in cui la politica arriva fino a un certo punto e la malavita fa da padrona tra evasioni, ricatti, giri di denaro da riciclare, bella vita ogni volta che si arraffa un po’ di contante. Dove l’umanità si scontra e perde di fronte al profitto criminale e dove non esiste alcun codice etico quando si decide di speculare anche su un cadavere in precedenza fatto sparire.

Ma poi all’improvviso lo scenario cittadino si modifica e quegli stessi personaggi, dai protagonisti alle comparse, dalle vittime ai carnefici, diventano gli interpreti di un copione a sfondo terroristico dove l'”Organizzazione” viene prima di tutto. Anche della solidarietà verso un compagno e dell’amicizia tra due giovani che stanno dalla stessa parte. Il cambiamento è così repentino che non sembra di essere ancora in quei quartieri. Sembra a questo punto di aver attraversato i confini della realtà per entrare in un romanzo di fantapolitica in cui si può raccontare tutto e il contrario di tutto.
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Creative Commons in noir: l’antologia scaricabile

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Creative Commons in NoirQuesta è l’antologia pubblicata da Stampa Alternativa che raccoglie i 10 racconti vincitori del concorso Creative Commons in Noir dello scorso anno. Ecco testi e autori inclusi nel volume: “Scultura” di Davide Bacchilega, “La marmellata di more” di Euro Carello, “Apocalisse di Giovanni” di Luciano Pagano “Il timbro e il flagello” di Alberto Prunetti, “Angelo mio” di Alberto Giorgi, “Saint Vincent” di Michele Frisia, “Il male” di Karim Mangino, “Una vera signora” di Angela Venuti, “Corso dei mille” di Antonio Pagliaro, “Erano in tre” di Paolo Ferrari. È disponibile per il download dal sito Libera Cultura (qui il pdf e Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate la licenza con cui viene rilasciata). Di seguito la prefazione.

Questa antologia è il risultato di due passioni: quella, diffusa, per la letteratura definita “di genere” ma che spesso valica i confini del noir per diventare rappresentazione della vita e della società; e quella per la condivisione della cultura, una passione che rifiuta l’imposizione del “tutti i diritti riservati” per restituire (e restituirsi) il diritto di essere autori, lettori ed eco della cultura, e non semplici fruitori, consumatori passivi di “prodotti”.

Ecco com’è nata l’idea di un concorso letterario che è stato poi battezzato Creative Commons in Noir. E alle due passioni di cui sopra – raccontare e condividere – se n’è aggiunta un’altra, che a Stampa Alternativa è piaciuta perché fa parte del tessuto connettivo di questa casa editrice: andare alla ricerca di voci, scandagliare tra chi scrive e trovare narrazioni nuove.
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A Ravenna ritorna il NightMare Film Festival

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Il NightMare Film Festival è un appuntamento che ormai si ripete negli anni a Ravenna e per l’edizione 2008 si inizia lunedì prossimo, 27 ottobre, per finire sabato 1 novembre. Il programma completo è stato pubblicato nei giorni scorsi e prevede (anche) una serie di film d’epoca o quasi (usciti tra il 1933 e il 1969) che hanno come protagonisti gli animali e i mutanti per proiezioni tra horror e fantascienza. Da segnalare tra questi Radiazioni BX: distruzione uomo (titolo originale: The Incredible Shrinking Man). Pellicola del 1957 girata da Jack Arnold (regista prolifico che ha firmato alcune puntate degli sceneggiati tra cui Ellery Queen e Perry Mason o film come Il mostro della Laguna Nera e La vendetta del mostro), è la riduzione cinematografica di Tre millimetri al giorno, il romanzo firmato da Richard Matheson che scrisse anche quel capolavoro letterario di Io sono leggenda.

Racconti nell’ombra in teatro a Castel Maggiore

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Sguardi - Stagione 2008 2009Dopo l’esperienza estiva di BoNoir con Riccardo Marchesini e GiostraFilm, si riparte tra poco con quella invernale (o quasi). Diverse le novità: il nome della manifestazione, che si chiamerà “Racconti nell’ombra – Viaggio negli enigmi bolognesi”, la location è la sala teatro “Biagi-D’Antona” di Castel Maggiore, alle porte di Bologna, e l’inserimento all’interno della stagione teatrale 2008-2009 intitolata Sguardi e diretta da Francesca Mazza. Qui (in formato pdf) il programma completo della stagione mentre per quanto riguarda gli appuntamenti con “Racconti nell’ombra” queste sono le date:

  • 23 novembre 2008, “Fratelli di sangue: la banda della Uno bianca” con Rosanna Zecchi (presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime) e Alessandro Gamberini (avvocato); letture di Francesca Mazza
  • 18 gennaio 2009, “L’omicidio Alinovi e i delitti del Dams” con Achille Melchionda (avvocato e scrittore), Giampiero Rigosi (scrittore) e Cristiano Governa (scrittore)
  • 8 febbraio 2009, “Leonarda Cianciulli: la saponificatrice di Correggio” con Serena Bersani (giornalista), Fabrizio Piccinini (giornalista) e Marcello Fois (scrittore); letture di Angela Malfitano
  • 1 marzo 2009, “Il caso Murri” con Lorena Mirandola (giornalista), Maurizio Matrone (scrittore) e Loriano Macchiavelli (scrittore)

Resolution 819: i fatti accaduti a Srebrenica nel ’95 in un film

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Resolution 819Tornando di nuovo ai fatti di Srebrenica del 1995, nei prossimi giorni sarà presentato al Festival del cinema di Roma il film Resolution 819 scritto da Thierry Jonquet e diretto da Giacomo Battiato. Produzione francese con partecipazione polacca e ceca, la pellicola prende il titolo da un’ominima risoluziona dell’Onu e questa la vicenda che narra:

Resolution 819 tells the compelling story of a young investigator sent to Bosnia in 1995 to investigate the disappearance of 8,000 men in Srebrenica and eventually bring the perpetrators of the massacre to justice at the International Criminal Tribunal for the former Yugoslavia. Benoît Magimel stars as Jacques Calvez, a man of integrity who refuses to let politicians, mobsters or bureaucrats stand in his way. He receives valuable help in his quest from Lherbier (Hippolyte Girardot), a French secret service agent, and above all from beautiful forensic anthropologist Klara Gorska (Karolina Gruszka).

Cinemautonome per la produzione cinematografica dal basso

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Ricevo questa mail da Malastrada.film – di cui già varie volte s’è parlato a proposito di cinema, documentaristica, produzioni dal basso e Creative Commons – per presentare il lancio di un nuovo progetto: Cinemautonome. Che sarà tenuto a battesimo domani, 18 ottobre (a fianco il trailer di Città – Stato).

La Malastrada.film è un centro di creazione e diffusione di cinema di ricerca. Con questa e-mail lanciamo una nuova produzione dal basso per la realizzazione di tre film, tre nuove visioni da portare alla luce, attraverso la raccolta di quote di finanziamento. Cinemautonome è un progetto di produzione dal basso internazionale, domani 18 ottobre pubblicheremo una piattaforma attraverso la quale sarà possibile approfondire, vedere, coprodurre la ricerca che porterà alla realizzazione di queste tre opere. Sabato sarà anche il giorno della nostra rubrica “Cinema autonomo” su Alias – inserto del quotidiano Il Manifesto – dedicata a una nuova progettualità filmica, che andrà avanti per cinque settimane.
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Taranto, l’Ilva, la diossina e le pecore

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Dopo la segnalazione su Acerra, Peacelink pubblica un articolo intitolato Noi, ignoranti come le pecore. È firmato da Alessandro Marescotti, presidente dell’associazione, che scrive a proposto di un’inchiesta della Rai dopo che Peacelink ha fatto ampia informazione in tema:

Questo video vi colpirà. Vi chiederete perché in tutti questi anni la verità non è venuta a galla. Noi abbiamo mangiato diossina con la stessa incoscienza delle pecore. Sia le pecore sia noi abbiamo vissuto nella più completa ignoranza. E nessuno ci ha avvertito. Siamo andati a scuola, abbiamo fatto le traduzioni di latino, ci siamo cimentati con i polinomi, abbiamo fatto le nostre ossidoriduzioni come da programma ministeriale e… a tavola diossina, sempre diossina. Con lo stesso livello di informazione delle pecore.

La città di cui si parla è Taranto e più precisamente gli stabilimenti dell’Ilva. Inoltre c’è di mezzo una raccolta di firme promossa dall’AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie), sede locale.

Giornalisti online: un primo identikit di LSDI

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Giornalisti online: un primo identikit è stato presentato un paio di giorni fa a Roma in un incontro organizzato da LSDI. Dell’indagine si legge:

Il lavoro di analisi e di approfondimento proseguirà – ha spiegato Pino Rea, coordinatore di Lsdi -, aggirando la diffidenza delle direzioni delle testate tradizionali, che per ora non hanno fornito alcuna collaborazione, anche attraverso un eventuale intervento delle Associazioni regionali di stampa e dei Comitati di redazione a livello territoriale. Le due tabelle con le prime valutazioni delle risposte ai questionari sono consultabili qui e qui.

Qui il materiale video della tavola rotonda.

Cassazione: espulse le clandestine infibulate e in stato di “sudditanza”

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Pensavo di aver capito male quando, questa mattina, mi arriva la newsletter di Cassazione.net in cui si legge che vanno espulse le donne sottoposte a infibulazione nel loro paese. Forse qualche chance con le norme del 2007. Allora rileggo il testo dell’aggiornamento e dice effettivamente quanto segue:

Linea dura sull’immigrazione clandestina anche se a farne le spese sono i diritti umani. Vanno infatti espulse e non possono rifugiarsi in Italia le clandestine che, nel loro paese, sono soggette a una condizione di “sudditanza” e che vengono sottoposte ad infibulazione. Infatti, anche se questa condizione è “inaccettabile per la coscienza civile” non viene tutelata dalla Convenzione di Ginevra. Una chance di restare c’è solo per le donne espulse dopo le nuove norme, del 2007, ma i contorni della tutela non sono ancora chiari.

La sentenza 24906 del 10 ottobre 2008, a cui il testo di cui sopra fa riferimento, è scaricabile da qui in formato pdf.

Il recinto: microdocumentario su diossina e ambiente ad Acerra

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Si intitola Il recinto, dura sette minuti ed è un microdocumentario pubblicato da Edans, un giovane filmaker che fa parte dell’associazione Cineclub Detour OffCinema. Questa la presentazione del filmato:

Nella primavera 2007, ad Acerra, muore Vincenzo Cannavacciuolo. “Il recinto” è un breve racconto, una raccolta di testimonianze, che descrive una realtà, quella di Acerra, in cui la mortalità per tumori è tre volte superiore alla media italiana.

(Via Nicola Mattina)