Taranto, l’Ilva, la diossina e le pecore

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Dopo la segnalazione su Acerra, Peacelink pubblica un articolo intitolato Noi, ignoranti come le pecore. È firmato da Alessandro Marescotti, presidente dell’associazione, che scrive a proposto di un’inchiesta della Rai dopo che Peacelink ha fatto ampia informazione in tema:

Questo video vi colpirà. Vi chiederete perché in tutti questi anni la verità non è venuta a galla. Noi abbiamo mangiato diossina con la stessa incoscienza delle pecore. Sia le pecore sia noi abbiamo vissuto nella più completa ignoranza. E nessuno ci ha avvertito. Siamo andati a scuola, abbiamo fatto le traduzioni di latino, ci siamo cimentati con i polinomi, abbiamo fatto le nostre ossidoriduzioni come da programma ministeriale e… a tavola diossina, sempre diossina. Con lo stesso livello di informazione delle pecore.

La città di cui si parla è Taranto e più precisamente gli stabilimenti dell’Ilva. Inoltre c’è di mezzo una raccolta di firme promossa dall’AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie), sede locale.

4 thoughts on “Taranto, l’Ilva, la diossina e le pecore

  1. renato

    Sono a conoscenza del gravissimo problema dell’ILVA, ormai anche i tradizionali mezzi di informazione ne parlano. Io sono di Monza (abbastanza vicino a Seveso…..) Non so cosa possiamo fare noi del nord. Ho assistito, pero’, ad una trasmissione che intervistava i residenti vicino all’ILVA, quasi tutti (o la maggior parte) con episodi di malattia tumorale. Non mi sembravano tanto “incattiviti”, poi ho capito. L’ILVA da’ lavoro a migliaia di famiglie e..il prezzo da pagare e’ proprio la malattia (quasi certa) Ma la domanda e’: ne vale veramente la pena ?

  2. marco

    sono di taranto e seguo assiduamente tutti i giorni da parecchio tempo la situazione dell’inquinamento .sono un dipendente di una azienda che lavora per l’ilva tutte le mattine come del resto la stragande maggioranza dei tarantini oltre che lavorare all’ilva lavora in zona ;comunque mi chiedo come mai i miei concittadini che vanno a lavorare alle sei di mattina non si rendono conto che sopra la citta’c’e’ una nube grande tanto grande da avvolgere la citta ?perche’ non si sono mai lamentati ?cosa aspettano che anno un figlio per aprire gli occhi.comunque ora credo che abbiamo toccato il fondo spero ad una chiusura totale tutto dipende da noi (taranto e nostra la vita e la nostra )

  3. alessandra congedo

    Io quella nube la vedo bene, ogni mattina, mentre percorro la strada tra Talsano e Taranto. E’ come una ferita sempre aperta. Per questo cerco di dare il mio piccolo contributo fornendo col mio giornale (TarantOggi) un’informazione per quanto possibile obiettiva sulla problematiche ambientali della nostra città. Forse è solo un sassolino nello stagno, ma io insisto.

    Un caro saluto +

    Ale

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