Scarcerato il blogger Josh Wolf, in carcere per 226 giorni

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Liberato il blogger in carcere da 226 giorni. Non se n’era parlato molto in Italia della vicenda di Josh Wolf, il freelance arrestato perché aveva rifiutato di consegnare i video girati a una manifestazione durante gli scontri con le forze dell’ordine. Oggi, finalmente, si legge che Deal With Prosecutor Gets Blogger Freed:

Under the deal with prosecutors, Wolf agreed to turn over the uncut video, which he also posted on his Web site Tuesday. But he refused to testify before the grand jury about the events at the protest or the identities of participants. “I will not under any circumstances testify before a grand jury,” Wolf said.

E dalla National Writer’s Union, che rappresenta giornalisti e autori indipendenti, si commenta che:

The abuses visited on Josh and other journalists are part of an effort by governments at all levels to control the volume, flow and content of the information that reaches the public.

Uri Geller, video in rete e i diritti fantasma

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Bat Boy: The MusicalUri Geller aveva avuto il suo periodo di celebrità negli Anni Settanta quando sosteneva di aver vestito i panni della spia psichica: si dichiarava una specie di sensitivo che si era messo al servizio dell’esercito israeliano e aveva calcato il suo personaggio apparendo spesso in tivvù per dare prova dei suoi poteri. Sbugiardato successivamente da James Randi e da Piero Angela, vide il suo astro calare irrimediabilmente fino a ridurlo a un personaggio screditato che, dalla sua abitazione inglese, ogni tanto tentava di riapprodare alla fama del piccolo schermo e della stampa.

Di recente Geller è tornato a far parlare di sé, ma non per dimostrare la fondatezza delle sue affermazioni sul paranormale: come riporta lo scrittore Brian Flemming nel post Uri Geller abuses DMCA to cover up embarrassing YouTube videos, il sedicente sensitivo, non riuscendo a bloccare con la forza della psiche la diffusione in rete di alcuni filmati (tra cui questo) di cui neanche avrebbe i diritti, ha pensato bene di ricorrere alle più normali vie legali sfruttando il Digital Millenium Copyright Act. YouTube obbedisce ma qualcosa non torna. Infatti:

The only bright spot is that Geller’s actions to suppress criticism may expose him to legal liability (provided that one of his victims has the resources and will to fight this litigious spoon-bender).

His liability? Geller does not apparently own the copyrights to the videos he targeted. And that could be a problem for him.

The DMCA allows copyright owners to file a “takedown notice” with a service provider such as YouTube, provided that the copyright owner swears under penalty of perjury that he or she owns the copyright in question (“I swear, under penalty of perjury, that the information in the notification is accurate and that I am the copyright owner of an exclusive right that is infringed”).

Tasselli di nera, blog, Creative Commons e giornalismo

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Una storia sociale del ciberspazio

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Hacker, scienziati e pionieri di Carlo GubitosaRilasciato con licenza Creative Commons, uscirà a breve per Stampa Alternativa l’ultimo libro di Carlo Gubitosa, Hacker, scienziati e pionieri, una “storia sociale del ciberspazio e della comunicazione elettronica”. Contestualmente all’uscita in libreria, il testo sarà anche liberamente scaricabile dal sito di Libera Cultura. Dalla presentazione del libro:

Molti volumi di storia della tecnologia partono dall’invenzione dei primi computer, alcuni si spingono a ritroso fino alle prime macchine di calcolo meccanico. Questo saggio si spinge ancora più indietro, rivelando che già nell’antica Grecia erano stati realizzati dei “computer” per effettuare calcoli legati alle maree. La storia della scienza viene affrontata a partire da racconti di vita vissuta, da personaggi come Arthur C. Clarke, che prima di scrivere 2001 Odissea nello Spazio ha inventato il concetto di “satellite geostazionario”, a Nikola Tesla che “giocando con i fulmini” ha realizzato il primo sistema industriale di produzione e trasporto della corrente alternata, a Alan Turing, che ha sviluppato il modello concettuale dei moderni calcolatori, fino a Tim Berners-Lee, lo scienziato che dopo aver inventato il world wide web ha voluto consegnare all’umanità la sua creazione senza rinchiuderla nella gabbia del copyright.

Shorpy.com: cent’anni di vita su un blog

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Barnesville Mine: 1908 Shorpy.com è un blog fotografico che, come recita la sua tagline, pubblica immagini che risalgono a un secolo fa e da lì parte del descrivere la vita degli ultimi cento anni. Dalla sua presentazione:

How people looked and what they did for a living, back when not having a job usually meant not eating. We’re starting with a collection of photographs taken in the early 1900s by Lewis Wickes Hine as part of a decade-long field survey for the National Child Labor Committee, which lobbied Congress to end the practice.

Il nome del blog è un tributo a un ragazzino, Shorpy Higginbotham, un minatore quattordicenne che viveva e lavorava in Alabama all’inizio del Novecento. Via BlogYourMind.

LaStampa: terzo supplemento sotto CC

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Sul blog di Creative Commons Italia, si legge che il quotidiano torinese LaStampa prosegue con il rilascio libero dei suoi inserti. Dopo che a due riprese sono stati licenziati sotto Creative Commons prima TuttoScienze e TuttoLibri e poi anche i relativi archivi, è arrivata la volta della versione pdf di TuttoSoldi, il supplemento dedicato a economia e finanza.

La licenza scelta, come nei casi precedenti, è la Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 2.5 e, come si legge sul sito del giornale piemontese, “l’iniziativa nasce principalmente per agevolare l’utilizzo dei contenuti a fini didattici in una modalità innovativa rispetto al copyright tradizionale”.

Ancora a proposito di Net Neutrality

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Da Free Press, arrivano novità a proposito di FCC Chimes In on Net Neutrality:

SavetheInternet.com Urges Commissioners to Listen to Public Concerns about the Future of the Internet

WASHINGTON — Today, the Federal Communications Commission announced an inquiry into Net Neutrality — the fundamental Internet principle that prevents phone and cable companies from discriminating against Web sites and services based on their source, ownership or destination.

Frannie Wellings, associate policy director of Free Press, which coordinates the SavetheInternet.com Coalition, made the following statement:

“We welcome this public conversation over what the future of the Internet should look like. Small businesses, bloggers, hundreds of groups from across the political spectrum, the founders of the Internet and the World Wide Web, and millions of concerned citizens want Net Neutrality reinstated so that the Internet remains a vibrant, open environment for free speech, democratic participation and economic innovation. Millions more will join them as they learn about what’s at stake: the free and open Internet as we know it.

“If FCC Chairman Kevin Martin or any of his colleagues has any doubt about whether this threat to the Internet is real, they need look no further than the statements made by the heads of the nation’s biggest telephone and cable companies. They’ve announced their plans to discriminate, to put toll booths on the information superhighway. We take them at their word. But their vision for the future of the Internet is not one shared by most Americans. It’s these everyday Internet users, business entrepreneurs and technological innovators who are asking the FCC to keep the Internet open and competitive so we can all share in its promise.”

Diritto d’autore, musica e opere derivate

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Derivative musical works and copyright è il titolo di un recente post di Jim Lippard il quale esordisce dicendo:

I didn’t realize that Led Zeppelin’s “Stairway to Heaven” was a derivative work, with the main guitar line closely resembling that in Spirit’s “Taurus” — and Spirit used to open for Led Zeppelin. (Apparently a lot of Led Zeppelin’s songs are derivative works.)

Altro esempio, secondo Lippard, sarebbe il brano Come As You Are dei Nirvana e, non riuscendo a chiarire se le attinenze musicali rilevate siano volute o accidentali, su di esse l’autore recupera un racconto scritto nel 1983 dall’autore di fantascienza Spider Robinson, Melancholy Elephants, in cui la battaglia della giovane protagonista porta a impedire l’approvazione di un provvedimento sorprendentemente simile al Sonny Bono Copyright Term Extension Act, nella realtà varato quindici anni dopo. E Lippard conclude:

In 2004, arguments over the practice of sampling music came to a head, when the 6th Circuit Court of Appeals ruled that no sampling could take place without a license — not even for a 1.5-second, three-note guitar riff that N.W.A.’s 1990 song “100 Miles and Runnin'” sampled from Funkadelic’s “Get Off Your Ass and Jam.” This decision led to a protest in the form of a collection of songs composed solely of that sample.