Il libro dei deportati, volume I: 23.826 nomi di italiani finiti nei lager

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Il libro dei deportatiQuesto libro – che porta le firme di Brunello Mantelli, Nicola Tranfaglia, Francesco Cassata, Giovanna D’Amico e Giovanni Villari – è uscito alla vigilia del giorno della memoria e il testo che segue è stato pubblicato sul blog del Circolo Giustizia e Libertà di Sassari. Forse non occorre altra risposta a chi nega o a chi parla di disinfezione. Intanto, prima di passare al testo di GL, si può dare un’occhiata anche a Razzisteria: destra fascista in Italia e nella rossa Toscana, nuovo lavoro video di Saverio Tommasi e Ornella De Zordo, autori di L’altrainchiesta – 10 brutte storie italiane e già segnalati da queste parti per il reportage sulle “terapie riabilitative”.

Per gli “assassini della memoria” c’è un nuovo, insormontabile, ostacolo: nomi, dati anagrafici e storia dei 23.826 italiani (22.204 uomini e 1.514 donne) deportati, tra il 1943 e il 1945, per motivi politici in Germania nei campi di concentramento. Un lavoro gigantesco che ora trova sistemazione organica nel primo volume suddiviso in tre tomi, dell’opera Il Libro dei Deportati 1943-1945 (Milano, Mursia; pp.2554, 120 euro) […] realizzato con il contributo fondamentale della fondazione Compagnia di San Paolo e dell’Assessorato alla Cultura del Piemonte, e già presente in tutte le librerie italiane.

Un’iniziativa editoriale che segue idealmente Il Libro della Memoria di Liliana Picciotto sugli ebrei italiani trucidati nei campi di sterminio tedeschi e che rappresenta una pagina definitiva della “storia nazionale”, parte di quella europea. “Dare volto” ai sommersi – questo l’obiettivo del libro con in appendice 200 pagine di grafici e di tabelle – è costato anni di lavoro ed è dovuto in primis alla caparbietà di due ex deportati: Bruno Vasari, già presidente dell’Aned di Torino, scomparso di recente, e Italo Tibaldi che fece il censimento dei deportati e costrui, in cinquant’anni di lavoro volontario, un primo archivio, forte di circa 45.000 schede. La storia della deportazione indica subito un primo elemento: nessuna provincia dell’Italia del 1943 ne è stata esente, nemmeno le isole e quelle aree del meridione che non conobbero l’occupazione tedesca, la Repubblica sociale e la conseguente Resistenza. Di sicuro, tuttavia, la prevalenza nella provenienza va ascritta alle regioni del Nord.

Dei 22.826 italiani rinchiusi nei Konzentrationslager(KL), 11.432 furono designati come Schutzhaftling (deportati per motivi di sicurezza), 3.723 come Politisch (in parte già presenti nel Casellario politico centrale dell’Italia fascista), 801 come asociali, 779 come prigionieri di guerra, 198 come ‘criminali abituali’ (detenuti in carceri italiane e consegnati da Salò ai tedeschi), 170 come lavoratori civili rimasti intrappolati in Germania, 7 come religiosi e 15 come ebrei-politici. Fu chiara per tutti i deportati, man mano che la Germania aveva bisogno di forza produttiva, la natura della deportazione: il lavoro schiavo. Le morti furono, sul totale, 10.129, una percentuale vicina al 50%, che arrivò al 55% nel lager di Mauthausen. Fu tuttavia Dachau, con 9.311 persone, il luogo con il maggior numero di deportati italiani; a seguire, Mauthausen con 6.615, Buchenwald con 2,123, Flossenburg con 1.798, Auschwitz con 847 e via via gli altri campi. Dall’incrocio dei dati, balza evidente il fatto che oltre il 25% dei deportati fu catturato in operazioni di rastrellamento: in 716 di queste – di cui si conosce la composizione dei reparti – ben 224 (il 31,3%) furono condotte da unità militari o di polizia di Salò.

I rastrellati erano suddivisi in tre categorie: i partigiani che quando “non erano passati per le armi” venivano avviati ai KL; i fiancheggiatori, o fucilati o deportati; i renitenti alla leva, trasferiti in Germania come lavoratori forzati ma non nei KL. Il libro non ha preso in considerazione né i deportati ebrei (a breve ci sarà una terza edizione, coordinata, de Il Libro della Memoria, né, per carenza di dati, quelli rimasti alla Risiera di San Saba. La messe di informazioni e di dati biografici che il libro fornisce, ribadisce così una realtà storica – dice nella prefazione Gianfranco Maris, presidente dell’Aned – “tanto assoluta” quanto “aggredita, contestata, manipolata, minimizzata, negata, sottoposta ai più infimi revisionismi strumentali al solo scopo di delegittimare politicamente i processi stessi della Liberazione del nostro paese e della nascita della nostra Costituzione” […].

Nel prossimo aprile uscirà il volume II, composto da saggi e studi regionali, nazionali ed internazionali sulla deportazione, per un totale di circa 1000 pagine. La rassegna stampa sul Libro dei Deportati – I volume è consultabile on line sul sito dell’editore Mursia.

318 thoughts on “Il libro dei deportati, volume I: 23.826 nomi di italiani finiti nei lager

  1. Giorgio

    Se può essere utile a qualcuno, l’ANRP (associazione nazionale reduci dalla prigionia) mi ha detto che per quanto riguarda la documentazione sulla prigionia, si può fare un tentativo presso il Servizio Internazionale di Ricerche di Arolsen ed il WASt di Berlino:
    • Deutsche Dienststelle (WASt) – Eichborndamm 179, D-13403 – Berlin – Deutschland – Tel. +49 (030) 41904-0 – Fax.+49 (030) 41904-100 – http://www.dd-wast.de
    • International Tracing Service (ITS) – Grosse Allee 5-9 – 34454 Bad Arolsen – Deutschland – http://www.its-arolsen.org

    Spero di fare cosa grata.
    Saluti
    Giorgio

  2. Luca

    Salve a tutti, mio nonno GRASSO ALFIO classe 1912 di Catania, e’ stato fatto prigioniero nello STAMMLAGER VI F di BOCHOLT, nr prigioniero 104984, come posso approfondire le mie ricerche? qualcuno sa se il campo esiste ancora?

  3. Biavaschi Maurilio

    Buon giorno
    sono alla ricerca di notizie di mio padre Matteo Biavaschi nato il 21.04.1915 e morto il 27.11.1968, mlitare nel 1943 nel 5° alpini battaglion Morbegno di stanza a Silandro (BZ) e ivi catturato dai tedeschi e deportato in germania il 21 settembre 1943.
    Dai suoi racconti fu dapprima internato poi destinato a lavori agricoli in una fattoria tedesca di nuovo internato e liberato dai russi a Berlino nel maggio 1945.
    Conservo la cartolina in cui annunciava ai suoi genitori la partenza per la germania. Tale cartolina fu spedida di “straforo” da parte di un certo sig. E.D’Olif di cui mi piacerebba sapere chi fosse e quali funzioni ricopriva allore.
    Vi ringrazio per quanto potrete fare
    Maurilio

  4. Marco

    Salve,
    Vi è possibile fornirmi informazioni di qualunque genere in merito al soldato Pirnaci Vincenzo (sopratutto se risulta tra i prigionieri non tornati in patria), nato a San Cataldo il 01/06/1921 e registrato come deceduto alla data 08/09/ 1943.
    L’Aviere Vincenzo PiRNACI, era in servizio presso l’Aeroporto Gadura (Rodi), e risultò disperso dall’8 settembre 1943 per eventi bellici, come da Verbale di Irreperibilità.
    Grazie Mille.

  5. Laura

    Buongiorno,
    sono nipote di Mannucci Primo di Carrara, internato a Buchenwald nel 1944. Conservo ancora il suo libretto. Rientrò nel 1946. Per una sua chiusura non raccontò mai i dettagli, a me piacerebbe sapere le motivazioni del suo internamento e qualche notizia in più.Come posso fare?
    Grazie

  6. Massimo GAY

    Salve,
    vorrei contattare la signora PRATA PAOLA, ho notizie su suo zio Giuseppe, poliziotto in servizio alla Questura di Milano. Deceduto a Flossemburg il 5 marzo del 1945.
    Mi può contattare allo 06/46538566.

  7. Simone Galleni

    Ciao a tutti sto cercando informazioni su mio nonno Galleni Giuseppe classe 1910 di Forte dei Marmi e deportato in Russia, lui è riuscito a tornare, è mancato nel 1988 ed io avevo 13 anni, quindi mi piacerebbe sapere di più .
    Grazie mille.
    Ciao
    Simone

  8. Nicola Di Santo

    Cerco notizie sull’internamento di mio padre in un campo di concentramento in Germania :
    – DI SANTO MARIO Neyrotti (o Negrotti) di Nicola, carabiniere, classe 1914,
    catturato a Forlì il 5/8/1944 dalle truppe tedesche e deportato ed internato in Germania fino al 15/4/1945 e trattenuto dalle “Forze Alleate” fino al 2/7/1945.

    La Croce Rossa di Ginevra mi ha scritto che dai loro archivi risulta soltanto che DI SANTO MARIO, prigioniero di guerra in mani tedesche, è stato rimpatriato da AUGSBURG a INNSBRUCK il 10/7/1945.

    Mio padre, quando era vivente, mi parlava di Lipsia e di essere stato aiutato da delle donne russe che davano ai prigionieri italiani da mangiare delle bucce di patate in aggiunta alla solita “brodaglia” … , ma non ho trovato nulla in merito …
    Circa 35 anni fa mi ricordo durante una trasmissione televisiva di persone che cercavano altre persone aveva riconosciuto un suo compagno di baracca di Bologna …
    Tra le sue “carte” ho trovato una nota per una richiesta riconoscimento di infermità per causa di servizio a seguito dei disagi della prigionia in Germania, a margine era indicato “Campo Concentramento VI A – 2-11-1943 – BOCUM – gg. 50 e 9-6-1944 gg. 37” .

    Ringrazio chiunque mi possa dare notizie.
    SCRIVERE A : nicoladisanto@libero.it

  9. Barbara Antonini

    Buongiorno,

    Sono Antonini Barbara parente di uno dei 4200 italiani imbarcati come prigionieri di guerra sul piroscafo Oria, che affondò nel mare Egeo il 11-12.02.1944
    Sto cercando Rinaldi Mario, zio di mia madre Cardinali Silvana,
    nato a S.Agata Feltria (PU) 02.05.21 data voluta dai genitori sulla lapide,
    oppure. 12.05.21 data certificato di nascita emesso in ritardo, o dovuta a
    incendio archivio comunale
    figlio di Rinaldi Agostino Cavaliere di Vittorio Veneto.

    Era AUTIERE presso il GENIO COMPAGNIA ALGIGNERE o INGEGNERE DEPOSITO UDINE
    Fu fatto salire come prigioniero su Piroscafo Oria. Affondò la nave il 11-12.02.1944 a Charakas Attiki Anatoliki -Grecia.

    Risulta sulla lista degli imbarcati, avuta dalla Croce Rossa Internazionale di Ginevra, una sua prima traccia, ma nessun suo resto trovato. Contattati i Frati Cappuccini e gli ospedali già operanti all’epoca e in zona.

    Un suo compaesano (Ado Pandolfi recentemente deceduto) lo incontrò in un ospedale sanguinante e pieno di pus dalle orecchie, ma VIVO dopo la fine del conflitto. Il compaesano Pandolfi fu fatto prigioniero a Kustrin sull’Oder (confine Germania/Polonia). Non sappiamo dove si incontrarono, forse nel Lazzaretto di Kustrin o lungo la strada del rientro?

    Stando ad un documento del Ministero della Difesa da me contattato, risulta deceduto e scomparso nel naufragio dell’Oria….ma quello che non torna,….è il fatto che fu visto vivo dopo la fine del conflitto..

    Ho chiesto al Presidente della Repubblica, al Ministero della difesa che dà certificato di morte presunta, Ministero affari esteri Atene… niente risposte.

    Non risulta essere presso il Sacrario Militare di Bari

    Ci furono dei sopravvissuti, pochi. E le targhette dei dispersi o nuovamente catturati dopo l’affondamento… qualora avessero tentato la via del ritorno dopo la fine del conflitto… dove sono finite?

    Ho creato anni fa un gruppo Facebook sull’argomento Piroscafo Oria, quello tutt’ora operante e per il quale ho demandato l’esclusiva dell’amministratore del gruppo ad altre persone in quanto con i bimbi, non riuscivo più di tanto a seguire il tutto… poi è stato creato anche un sito web che prego visitare:
    http://www.piroscafooria.it

  10. Renato

    Cortesemente, vorrei avere notizie di un campo di lavoro a Colonia o vicino, mio padre Centonze Vincenzo BERSAGLIERE, vi è stato prigioniero per due anni fra il ’43 e il ’45.
    cordialmente

    renato

  11. Francesca

    Sto svolgendo una ricerca sulle menzogne raccontate da uno che per impressionarmi, (estimatrice del popolo ebraico) suppongo abbia finto di aver perduto il nonno Guglielmo Ferretti (a sentir lui e che si chiama come il suo avo) nel campo di dachau pressapoco nel ’45. Chi mi vuole aiutare a smascherarlo, quando mi riuscirà di beccarlo…?!

  12. Vittorio

    Per favore mi sapete indicare dove posso trovare notizie sull’internamento di mia madre, penso sia stata inprigionata nel campo di Mathausen e in qualche sottocampo, poi mandata a servizio nella famiglia del Viceconsole d’Italia a Linz/Donau. Questo nel mese di Settembre 1944, il suo nome era Pezzarini Nella 29/04/1925, però ho un documento dove porta un altro nome, Bosco Maria 29/04/1925. Sperando in una risposta positiva, distinti saluti Vittorio Bosco

  13. francesco cavaioni

    buongiorno, sto ripercorrendo la via di rientro di mio nonno dalla russia, che intendo ripercorrere fisicamente appena tutto sara’ chiaro. Era un caporale della tridentina. Lui e’ rimasto prigioniero dei tedeschi per due anni vicino a monaco dopo l’uscita dalla sacca di Nikolajevka. Non riesco a collegare la ritirata di russia con un fermo da prigioniero in germania. C’ e’ una traccia storica su questo? Grazie Francesco

  14. Vietri Carmen

    Buonasera
    ho iniziato le ricerche su mio nonno Ernesto Longobardi
    Internato dopo l’8 settembre. Rastrellato in Dalmazia o Trieste.
    Appuntato Mare Guardia di Finanza XI Battaglione mobilitato.
    Morto a Altengrabow Stalag XI A in Germania nel Feb. 1944.
    Qualsiasi notizia circa il rastrellamento, e i mesi passati al campo, causa morte etc etc… grazie a tutti.

  15. Buongiorno,ho trovato questo sito cercando notizie su
    lla vita militare di mio padre e mi inserisco anch’io per chieder e
    Notizie che mi mancano:Autiere Righi Davide 11°battaglione mortai da 81-divisione Brennero.Fu catturato a CReta il 13 settembre 43,so che a maggio 44 era ancora ad Atene poi fu trasferito in treno (!)in un uncampo di lavoro in CEcoslovacchia,stalag 8C ma non so il nome.Sarebbe bellissimo trovarlo,lui non lo ha mai ricordato.gr

  16. Buongiorno,ho trovato questo sito cercando notizie su
    lla vita militare di mio padre e mi inserisco anch’io per chieder e
    Notizie che mi mancano:Autiere Righi Davide 11°battaglione mortai da 81-divisione Brennero.Fu catturato a CReta il 13 settembre 43,so che a maggio 44 era ancora ad Atene poi fu trasferito in treno (!)in un uncampo di lavoro in CEcoslovacchia,stalag 8C ma non so il nome.Sarebbe bellissimo trovarlo,lui non lo ha mai ricordato.grazie per chi sapesse dare l’informazione ee

  17. romano angela

    Vorrei sapere come si consulta l’elenco dei prigionieri nel Campo di concentramento di Buchenwald.
    Grazie cerco notizie di mio padre durante la prigionia

  18. Vorrei ricordare a tutti coloro che cercano notizie su familiari deportati che da 70 anni esiste una associazione – l’ANED, Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti – che possiede gli elenchi piu’ aggiornati sui lager delle SS, o KZ, o anche KL (Auschwitz, Mauthausen, Dachau, Flossenbuerg ecc). Per avere informazioni scrivete a segreteria@aned.it
    Per informazioni sull’associazione: http://www.deportati.it
    Per informazioni sui militari catturati dopo l’8 settembre 1943 e internati in Germania consiglio di rivolgersi all’ANEI- Associazione nazionale ex internati. Per i caduti, al già menzionato http://www.dimenticatidistato.org

  19. Brunello Mantelli

    Il Libro dei Deportati, opera in 4 volumi, usciti presso l’editore milanese Mursia rispettivamente nel 2009, 2010 e 2015, e nel cui I volume (uscito nel 2009) sono contenute le schede biografiche dei 28.826 deportati politici nei Konzentrationslager nazisti (NON quindi gli IMI, né i lavoratori coatti) si trova in molte biblioteche italiane. Si può vedere quali andando sul sito del Sistema Bibliotecario Nazionale (basta cercare ICCU su internet e poi navigare). Volendo lo si può pure acquistare in libreria o sul sito di Mursia. Allo stato è l’opera più completa, anche e soprattutto perché ad ogni dato riportato in ogni biografia si accompagna l’indicazione della fonte da cui proviene. Il Libro dei Deportati è il frutto della volontà di Bruno Vasari, deportato a Mauthausen, dirigente dell’ANED e grande organizzatore di studi e ricerche sul tema. A lui il Libro dei Deportati è dedicato.

  20. Martina Gaiardi

    Sto anche io cercando informazioni su mio nonno Luigi Gaiardi deportato a Buchenwald e liberato alla fine della guerra. Purtroppo mio nonno è venuto a mancare qualche anno fa e non ha mai parlato volentieri del suo internamento. A chi ci si può rivolgere per maggiori informazioni? Esistono nei vari lager degli archivi con informazioni sui deportati?

  21. maria luisa

    Da ragazzina ho trovato il nome di mio zio Gumiero Luigino morto a Mauthausen in un libro che mi sembra si intitolasse Su per il camino. Esiste? Esiste un elenco degli italiani morti lì ?

  22. gianni verzin

    sto cercando informazioni su quale campo di lavoro in germania vicino a Coblenza fosse stato internato dopo ‘8 settembre mio padre Verzin Attilio

  23. stella nieri

    salve, sono in cerca di notizie del mio bisnonno ALFREDO BIAGIOLI : so solo che si trovava detenuto in Albania , al lavoro in una miniera ma non ho altri dettagli. Ho saputo che ha potuto salvarsi da un congelamento avanzato agli arti inferiori solo per merito di una signora che se n’è presa cura per mesi…..sarebbe fantastico riuscire a rintracciarne i partenti. Grazie mille!!

  24. gioacchino

    Buongiorno
    sono il figlio di Ruvolo Tindaro nato a Patti il 22/05/1921 e morto il 28/06/2002
    Mio padre parlava spesso della sua storia di deportato nei campi di concentramento.
    Ho visto che alcune Istituzioni si sono ricordate dei Cittadini Italiani deportati nei Campi di Concentramento.
    Purtropp nn trovo documenti da produrre per poter ottenere questo risarcimento simbolico che farebbe felice mia mamma. Qualuno sa come e dove poter effettuare delle ricerche? grazie

  25. Buona sera sono un amico di un sig. anziano lui cerca notizie del fratello maggiore.Partito come soldato in Grecia su l’isola di Rodi nella meta del 1942. dopo l’8 settembre del 1943 fu fatto prigioniero dai tedeschi e deportato in Germania il 4/ 11 /1943 nel campo di concentramento VI F e poi campo VI C dove li trovo la morte il fratello dopo alcune ricerche anche ITS Arolsen. A oggi non avuto alcuna risposta se qualcuno a notizie o testimonianza di questo soldato puo conttatare il mio indirizzo mail.Il Soldato si chiamava . Capasso Luigi di Pasquale, nato a Ponticelli ( Napoli ) il 26 / 07 / 1922. Grazie

  26. Buona sera sono un amico di un sig. anziano lui cerca notizie del fratello maggiore.Partito come soldato in Grecia su l’isola di Rodi nella meta del 1942. dopo l’8 settembre del 1943 fu fatto prigioniero dai tedeschi e deportato in Germania il 4/ 11 /1943 nel campo di concentramento VI F e poi campo VI C dove li trovo la morte il fratello dopo alcune ricerche anche ITS Arolsen. A oggi non avuto alcuna risposta se qualcuno a notizie o testimonianza di questo soldato puo conttatare il mio indirizzo mail.Il Soldato si chiamava . Capasso Luigi di Pasquale, nato a Ponticelli ( Napoli ) il 26 / 07 / 1922. Grazie. la mia mail rombiagio@libero.it

  27. Gabriele

    Cerco notizie della deportazione di mio padre Montedoro Armando nato il 15/2/1921, avvenuta dal maggio 1944 al maggio 1945 a Dachau. Risulta in qualche elenco degli I.M.I. italiani in GERMANIA ?
    MONTEDORO GABRIELE
    SAN SEVERINO MARCHE Macerata

  28. Carlo

    Buongiorno , cerchiamo tracce, testimonianze del percorso di deportazione e periodo di prigionia di mio padre Ciulli Pilade catturato in Albania dopo l’8 Settembre e deportato come I.M.I. prima a Wietzendorf e poi a Schonebeck, sotto campo di Buchenwald, e se risulta in elenchi di deportati. Carlo e Rossella Ciulli, figli, Firenze.

  29. Raffaele Sgubin

    ciao. cerco notizie su mio zio Alfio Sgubin. deportato a Bukenwal nel 1945 come partigiano e morto in quel campo. così mio pade mi disse.grazie

  30. Antonella Agostini

    Salve, sono la figlia di un soldato (credo ufficiale) del battaglione Aqui, Arnaldo Agostini, nato a Palombara Sabina il 07.03.1921. Fu deportato in Germania, sicuramente a Bergen Belsen . Vorrei sapere qualche notizia.
    Antonella , la figlia.

  31. Andrea Boselli

    Ringraziandovi anticipatamente per la cortese disponibilità
    sono alla ricerca di informazioni riguardanti mio padre Boselli Icilio nato a Borgofranco Mantova nel 1926 durante i rastrellamenti in Piemonte a Ponderano prov. di Biella ove risiedeva con la famiglia veniva deportato in Polonia .
    Purtroppo lui e la famiglia e mia madre sono prematuramente deceduti,ho trovato un libretto di prigionia che attualmente nn riesco più a reperire .
    come tanti vorrei sapere come muovermi per avere informazioni io l’unica cosa che ricordo che lui era in una famiglia e veniva utilizzato per lavori di fatica.se mi potete aiutare. Grazie

  32. Carissimi, sono figlia di 1 deportato in germania al confine con la polonia, sono molti anni che cerco, ho avuto la medaglia ma il papa’ è morto a 56 anni nell’81 , ed era schivo a parlarne, perchè era troppo doloroso ricordare, sappiamo che gli ultimi mesi li ha fatti in un campo dove c’erano 2 forni crematori, ed è transitato anche da buchenwald, . lavorava in fonderia , dove facevavno le traversine dei binari ferroviari.
    grazie patrizia

  33. marchesin renato

    salve, cerco notizie di mio padre Marchesin luciano napoleone internato in campo di concentramento presso Danzica.
    Cerco il nome del campo…non ho altre indicazioni in quanto deceduto 20 anni fa .
    ringraziochi mi potrà dare informazioni…..

  34. picone vincenzo

    buongiorno, cerco notizie su prigionia di mio padre, ora deceduto, Picone Salvatore, marina B. Bordeaux (credo sia una nave), prigioniero in Germania dal 11/9/43 al 31/8/45.
    Non ricordo né posto né dislocazione, dai racconti sembra un paese o cittadina agricola, ma vorrei sapere qual era il luogo. Se qualcuno può aiutarmi o indicarmi come fare,grazie

  35. Claudio

    Oggi sarebbe il compleanno di mio padre Consolini Giulio nato Quinzano d’Oglio l’1 dicembre 2014. Nel 1943 fu deportato come IMI e so che in seguito fu impiegato come lavoratore agricolo in Polonia. Non so altro, ma mi piacerebbe poter ricostruire i suoi spostamenti dal 1943 al 1945. Grazie

  36. Dennis Berti

    Gentilissimo sarei interessato ad avere notizie di mio padre deceduto tre anni fa. Con reticenza mi ha sempre raccontato ( poco) della sua deportazione in Polonia. Il nome é Berti Antonio nato a Venezia e “rastrellato in Monza” in uscita libera dalla caserma militare dove era stato arruolato da poco.
    Può controllare se rientra nelle sue liste. Grazie infinite

  37. rolanda ciocchetti

    chiedo notizie di Grauli Cesare Caporal Maggiore del 41° Gruppo da 75/50 Skoda. Fatto prigioniero dai Tedeschi dopo l’8/9/1943 . Internato in Germania nello Stalag XII F Comando di lavoro 2013 con il numero 22902 – dato per disperso – morte presunta il 24/12/1944.

  38. russian mariarosa

    buongiorno vorrei sapere di più di mio padre Russian Severino di Dolegna del Collio (go) ora deceduto ma deportato a Mathausen, grazie mille

  39. Chiara Copat

    Buongiorno
    mi chiamo Copat CHiara e sarei interessata ad avere notizie su mio padre Copat Lino durante la sua prigionia nel campo di Dachau.
    era nato il 26 settembre 1922 e fu fatto prigioniero durante il servizio militare nella città di Pola.
    grazie infinite
    Chiara Copat

  40. Francesca Venco

    Buonasera, come tanti altri cerco una persona catturata sui Balcani l’8 settembre 1943 e internata in Germania in campo di prigionia. Dato per disperso il 9 gennaio 1945, non abbiamo mai saputo quale fosse il campo di internamento/prigionia. Non abbiamo nulla. La persona in questione era mio nonno ed era nel corpo dei “Bersaglieri Susa”. Si chiamava Franceschina Francesco nato il 10 maggio 1910 nel vercellese. Nonostante le numerose ricerche negli uffici di competenza non siamo risaliti a nulla! Chissà? Grazie.

  41. Maria Rita Micheli

    Buongiorno, sto cercando notizie su mio zio Terzo Micheli internato prima a Dachau e poi ad Auschwizt. Mio zio Terzo Micheli è nato ad Arrone (Tr) ed è morto nell’ospedale di Terni dopo due gg dal suo rientro dal lager. Non siamo riusciti ad avere sue parole perché era arrivato in condizioni pietose. Mi farebbe molto piacere avere qualche informazione in più. Mi risulta che dovrebbe essere stato fatto prigioniero in Albania (campagna di Gracia-Albania). Grazie di cuore per quanto sarà possibile fare.

  42. Nevia cottiga

    Sono in cerca di notizie riguardo la prigionia di mio padre Giuseppe Cottiga nato il 24 giugno 1922.L unica cosa che so che era prigioniero a Kustrin 3-c fu liberato dall esercito sovietico.

  43. Poldi Angelo

    Sto cercando notizie relative al campo di concentramento dove fu portato mio padre Poldi Feliciano preso prigioniero dopo l’8 sett a Lubiana insieme ai commilitoni Bordoni, Benedetti ( di Spello PG come mio padre) oltre a Capitanucci di Assisi e un commilitone di Viterbo. Sul suo diario si legge campo (Xb) nei pressi di Amburgo dove venivano portati per lavorare. Si leggono altresì i nomi delle città di Breme e Ausburg. Ringrazio anticipatamente per quanto potete fare per me

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