Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondoGli ultimi giorni
, Andrew Masterson
Questo libro – che porta le firme di Brunello Mantelli, Nicola Tranfaglia, Francesco Cassata, Giovanna D’Amico e Giovanni Villari – è uscito alla vigilia del giorno della memoria e il testo che segue è stato pubblicato sul blog del Circolo Giustizia e Libertà di Sassari. Forse non occorre altra risposta a chi nega o a chi parla di disinfezione. Intanto, prima di passare al testo di GL, si può dare un’occhiata anche a Razzisteria: destra fascista in Italia e nella rossa Toscana, nuovo lavoro video di Saverio Tommasi e Ornella De Zordo, autori di L’altrainchiesta – 10 brutte storie italiane e già segnalati da queste parti per il reportage sulle “terapie riabilitative”.
Per gli “assassini della memoria” c’è un nuovo, insormontabile, ostacolo: nomi, dati anagrafici e storia dei 23.826 italiani (22.204 uomini e 1.514 donne) deportati, tra il 1943 e il 1945, per motivi politici in Germania nei campi di concentramento. Un lavoro gigantesco che ora trova sistemazione organica nel primo volume suddiviso in tre tomi, dell’opera Il Libro dei Deportati 1943-1945 (Milano, Mursia; pp.2554, 120 euro) [...] realizzato con il contributo fondamentale della fondazione Compagnia di San Paolo e dell’Assessorato alla Cultura del Piemonte, e già presente in tutte le librerie italiane.
Un’iniziativa editoriale che segue idealmente Il Libro della Memoria di Liliana Picciotto sugli ebrei italiani trucidati nei campi di sterminio tedeschi e che rappresenta una pagina definitiva della “storia nazionale”, parte di quella europea. “Dare volto” ai sommersi – questo l’obiettivo del libro con in appendice 200 pagine di grafici e di tabelle – è costato anni di lavoro ed è dovuto in primis alla caparbietà di due ex deportati: Bruno Vasari, già presidente dell’Aned di Torino, scomparso di recente, e Italo Tibaldi che fece il censimento dei deportati e costrui, in cinquant’anni di lavoro volontario, un primo archivio, forte di circa 45.000 schede. La storia della deportazione indica subito un primo elemento: nessuna provincia dell’Italia del 1943 ne è stata esente, nemmeno le isole e quelle aree del meridione che non conobbero l’occupazione tedesca, la Repubblica sociale e la conseguente Resistenza. Di sicuro, tuttavia, la prevalenza nella provenienza va ascritta alle regioni del Nord.
Dei 22.826 italiani rinchiusi nei Konzentrationslager(KL), 11.432 furono designati come Schutzhaftling (deportati per motivi di sicurezza), 3.723 come Politisch (in parte già presenti nel Casellario politico centrale dell’Italia fascista), 801 come asociali, 779 come prigionieri di guerra, 198 come ‘criminali abituali’ (detenuti in carceri italiane e consegnati da Salò ai tedeschi), 170 come lavoratori civili rimasti intrappolati in Germania, 7 come religiosi e 15 come ebrei-politici. Fu chiara per tutti i deportati, man mano che la Germania aveva bisogno di forza produttiva, la natura della deportazione: il lavoro schiavo. Le morti furono, sul totale, 10.129, una percentuale vicina al 50%, che arrivò al 55% nel lager di Mauthausen. Fu tuttavia Dachau, con 9.311 persone, il luogo con il maggior numero di deportati italiani; a seguire, Mauthausen con 6.615, Buchenwald con 2,123, Flossenburg con 1.798, Auschwitz con 847 e via via gli altri campi. Dall’incrocio dei dati, balza evidente il fatto che oltre il 25% dei deportati fu catturato in operazioni di rastrellamento: in 716 di queste – di cui si conosce la composizione dei reparti – ben 224 (il 31,3%) furono condotte da unità militari o di polizia di Salò.
I rastrellati erano suddivisi in tre categorie: i partigiani che quando “non erano passati per le armi” venivano avviati ai KL; i fiancheggiatori, o fucilati o deportati; i renitenti alla leva, trasferiti in Germania come lavoratori forzati ma non nei KL. Il libro non ha preso in considerazione né i deportati ebrei (a breve ci sarà una terza edizione, coordinata, de Il Libro della Memoria, né, per carenza di dati, quelli rimasti alla Risiera di San Saba. La messe di informazioni e di dati biografici che il libro fornisce, ribadisce così una realtà storica – dice nella prefazione Gianfranco Maris, presidente dell’Aned – “tanto assoluta” quanto “aggredita, contestata, manipolata, minimizzata, negata, sottoposta ai più infimi revisionismi strumentali al solo scopo di delegittimare politicamente i processi stessi della Liberazione del nostro paese e della nascita della nostra Costituzione” [...].
Nel prossimo aprile uscirà il volume II, composto da saggi e studi regionali, nazionali ed internazionali sulla deportazione, per un totale di circa 1000 pagine. La rassegna stampa sul Libro dei Deportati – I volume è consultabile on line sul sito dell’editore Mursia.
Tag » deportazione, lager, nazismo
81 commenti per "Il libro dei deportati, volume I: 23.826 nomi di italiani finiti nei lager"
Grazie per aver pubblicato questo post! Sono il nipote di un ex deportato e stò cercando in lungo e in largo tutto quello riguarda la deportazione di mio nonno a Dora, bergen Belsen e Buchenwald, ma sopratutto il primo.. Ora, il libro citato e alcuni riferimenti trovati anche qui mi anno dando una grossa mano e recuperare pezzi della sua vicenda, che purtroppo, per l’età, si sono persi nella sua sempre minore memoria.
Grazie ancora!
Ciao Andrea, grazie a te per il feedback e in bocca al lupo per la tua ricerca. Se ne vorrai scrivere, qui avrai posto.
cerco questo nominativo a Dachau
STABILE ANTONIO
mi interessa il numero di matricola ed il periodo
di internamento. Mi puo’ aiutare? GRAZIE INFINITE
tINA
cerco notizie di Luigi Colombin di Trieste
cerco notizie di Luigi Colombin di Trieste a Dachau
cerco notizie di mio nonno, castellani esculapio da castagnaro (vr), lavoratore civile in Germania rientrato in italia e poi deportato a seguito di delazione (???). le sue spoglie sono state rimpatriate nel 1969.
Sono il nipote di Duilio MAZZI deportato a BOLZANO e successivamente a Mauthausen. Sto raccogliendo tutto il materiale di mio nonno, non so se qualcuno mi puo’ aiutare.
Cerco anche notizie di un certo Bertoli (dovrebbe essere di Marzana ma non ne sono sicuro), forse Bruno Bertoli morto il 12/3/1945 a Mauthausen. Grazie.
mazzi@me.com
cerco qualcuno che abbia conosciuto o abbia avuto conoscenza di mio nonno BOATO PIETRO che fu a dachau e salvò alcune persone dando loro da mangiare dato che fu salvato a sua volta perchè riuscirono a farlo lavorare nelle cucine. fu salvato da un violinista Veneziano.
lisasimone7980@yahoo.it
Sig. Mazzi
sono il figlio di un deportato al campo di concentramento di Mauthahsen rimasto miracolosamente in vita dopo la liberazione dal campo da parte degli alleati.
Il deportato Bertoli Bruno,del quale cerchi notizie,è partito da Bolzano per Mauthausen il 1 febbraio 1945 con il convoglio 119 lo stesso convoglio di cui faceva parte mio padre.Altre notizie sulla tracciabilità puoi trovarle su Compagni di Viaggio di Italo Tibaldi e Uomini, donne e bambini nel Lager di Bolzano di Giovanni Venegoni.
[...] Il libro dei deportati [...]
In seguito al recente ritrovamento di alcuni documenti di mio padre attestanti del periodo trascorso nello Stalag IIIC di Alt-Drewitz, mi sono tornati alla mente i suoi racconti.
Vorrei documentarmi e trovare informazioni sul suddetto campo, potete aiutarmi?
Sign Giovanni
grazie per la risposta. Cortesemente mi puo’ aiutare a capire se quel Bertoli Bruno era di Marzana?
cerco notizie di PLINIO BOTTECCHIA,mio zio materno, arrestato in Germania alla fine del 1943, a GORLITZ IN SLESIA, subito internato in qualche campo vicino, dato per morto a DACHAU il 25 aprile del 1945. Ringrazio chiunque potrà aiutarmi a ricostruire la sua drammatica vicenda.
Sig. Giovanni
da anni cerco notizie sulle cause di internamento di mio padre Moro Giovanni. Da quel pochissimo che ha detto fu internato a Mathausen. In realtà ricordo di aver visto sul libretto di deportazione che ora è sparito la parola Buchenwald. So che fu deportato giovanissimo dalla provincia di Bergamo ma le omissioni non mi consentono di ricostrurire i fatti. La prego davvero di aiutarmi. grazie
cerco notizie della deportazione di CALLIERO Egidio
grazie
vi sarei grato se potessi aver notizie di mio nonno
Rizzi Paolo.
sentitamente Grazie e MAI DIMENTICARE!
Sto cercando notizie di mio nonno MARCHINI GUERRINO.
L’unica cosa che so è che fu deportato nel 1943 e tornò a casa nel 1945 (46) quando fu bombardato il campo in cui era stato deportato. Riuscì a fuggire assieme ad un’altro italiano e a piedi arrivarono a casa. Lui era di Sermide (MN). Non era ebreo per cui non subì le peggiori violenze.
Pare che il suo nome comparisse nel libro “tu passerai per il camino” ma io non l’ho mai trovato.
Vorei quindi sapere in quale campo mio nonno si trovava.
Mille grazie a chi mi aiuterà
Buongiorno
sono il figlio di Giovanni Gatti.
Ora è affetto da Alzheimer ma quando era in buone condizioni parlava spesso della sua storia di deportato nei campi di concentramento.
Ho visto che alcune Istituzioni si sono ricordate dei Cittadini Italiani deportati nei Campi di Concentramento.
Sarebbe possibile risalire ad alcuni dati riferentisi a mio papà (Giovanni Gatti nato a Erba-Buccinigo il 14-10-1921 e residente ad Erba prov. di Como)
Ringrazio e porgo i migliori saluti
Buongiorno.
I miei genitori sono stati internati a Dachau provenienti dal lager di Bolzano.
Si chiamano:
Amadei Giovanni Battista
Amadei Tomat Emilia
Vorrei sapere quanto tempo sono stati internati e di cosa si occupavano (da quello che mi risultano li hanno fatti lavorare secondo le loro capacità).
Se avete qualche notizia speditela alla mail personale in quanto ora scrivo dal posto di lavoro.
Vi ringrazio per ciò che potete fare
Amadei Riccardo
perchè nessuno risponde?
Non so se gli autori di quel libro leggono il blog. Avevo segnalato comunque le vostre richieste di informazioni. Vedo di riprovare.
non credo risponda nessuno degli autori. sono capitata qui per caso e vedo che molti di voi vorrebbero avere informazioni su loro congiunti dispersi o morti durante la 2 guerra mondiale.
Se il vostro parente è morto in Germania, Austria o Polonia potete tutti provare a cercare sul sito.
http://www.dimenticatidistato.it
E’ un ricercatore ke ha raccolto tutti i dati dei caduti militari e civili nei diversi cimiteri locali e ke sono stati trasportati in grossi cimiteri di germania austria e polonia negli anni ’60.
i dati dei deceduti sono divisi per provincia, quindi potete fare una consultazione agevole. spero di esservi stata utile!
grazie mille.
Cerco notizie di mio padre Lenza Alfonso nato a Nocera Inferiore il 5/12/1917(deceduto nel 1969). Mi ricordo i suoi racconti che mi faceva quando ero piccolo,ma non ricordo il campo di concentramento in cui e stato rinchiuso.Le notizie in mio possesso,rilevate dal foglio matricolare,sono:
-catturato dai tedeschi in Firenze l’8/9/1943 e tradotto in Germania;
- rimpatriato il 26/8/1945.
Come vede i due anni di prigionia in Germania non sono riportati (quale campo di concentramento?) e pertanto vi chiedo se è possibile far luce su questo periodo.
Da notizie pervenute da pochi giorni da parte del ministero della difesa ni hanno comunicato che durante la detenzione ha lavorato presso due aziende site a Monaco ,ma non si da notizie del campo di detenzione.
Grazie per l ‘interessamento che sono sicuro ci metterete per risolvere il mio quesito
Per chi stesse ricercando notizie dei propri cari esiste questo sito:
http://www.its-arolsen.org/en/homepage/index.html
è un archivio internazionale che raccoglie informazioni sui perseguitati nel periodo nazista (compresi militari, deportarti etc).
Compilando la richiesta online (http://www.its-arolsen.org/en/humanitarian_requests/application_forms/index.html) ho ricevuto informazioni su mio nonno (libretto di lavoro, campi dove è stato tenuto), un Internato Militare Italiano.
HO UN DESIDERIO ,NEL RISPETTO DEL DOLORE CHE MIO PADRE SI E’ PORTATO CON SE PER LA SCOMPARSA DEL FRATELLO AVVENUTA IN SICILIA NEL 1945 AD OPERA DEI TEDESCHI- NON SI E’ PIU’ SAPUTO NULLA-,CERCARE DI SAPERE COSA E’ SUCCESSO ED OGNI TANTO DEDICARGLI UN PENSIERO COME SI FA VESO I CARI CHE NON CI SONO PIU’.
VORRE AVERE NOTIZIE SE CI SONO ELENCHI DEI DEPORTATI SICILIANI O NOTIZIE IN GENERALE.
LO SCOMPARSO DI ANNI 16 SI CHIAMAVA PAOLILLO FRANCESCO NATO AD AGIRA -ENNA- GRAZIE
cerco notizie di mio nonno Luciano Paoli nato il 16 ottobre del 1900 e deportato da Pietrasanta (LU) nel periodo 43/44. Di lui abbiamo solo due foto dove si intravede l’abbazia di Ettal in Germania datate 10 dicembre 1944. Sappiamo che è arrvato a Dachau il 1 settembre del 1944. E’ tornato in Italia in un gruppo di quattro.Se qualcuno può dirmi altro o posso fornire io qualcosa che so contattatemi.
kiza2002@alice.it
cerco notizie su Cillaroto Salvatore, internato durante la 2° guerra nei campi di lavoro in germania – numero di prigioniero 97298.
Vi ringrazio anticipatamente.
Era mio padre !!!!!!
http://www.difesa.it/Ministro/Commissariato_Generale_per_le_Onoranze_ai_Caduti_in_Guerra/Pagine/Ricerca_sepolture.aspx PER AGATINO.. se vuoi trovare una piccola notizia sul decesso del fratello di tuo padre gurda in questo sito scrivendo Paolillo…è avvenuta nel 1943
cerco notizie di mio padre BENVENUTI LAZZARO deportato presumibilmente a dachau e poi a neuengamme
[...] Il libro della memoria – Gli Ebrei deportati dall’Italia (1943-1945) di cui si parlava qui, adesso arriva il sito I nomi della Shoah italiana – Memoriale delle vittime della [...]
Chi chiedeva informazioni può provare a rivolgersi al sito “I nomi della Shoah italiana – Memoriale delle vittime della persecuzione antiebraica”, che si trova all’indirizzo http://www.inomidellashoah.it/.
cerco notizie sul campo di concentranento in germanai dove mio padre fu deportato l’8 settembre 1943 e rilasciato nell aprile del 1945, putroopo mio padre non c’ più e vorremmo conoscere
cerco notizie di mio zio MERELLI GIACOMO nato il 15/07/1923 deportato a mauthausen e disperso. Vi ringrazio anticipatamente per ciò che potrete fare
Buonasera, cerco notizie su BERTOLOTTI LUIGI nato il 27 aprile del 1920 del nono reggimento fanteria “divisione regina” fatto prigioniero dai tedeschi e deportato in germania il 9 settembre 1943…putroppo non so dove sia stato…non ne ha mai voluto parlare. Vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità
buon giorno. mi piacerebbe avere notizie di manghi eugenio, nato a parma. so ke è stato deportato in germania ma nn ho nessun altro indizio, se nn quello ke al suo ritorno è stato ingiustamente internato in un manicomio. grazie mille
Buonasera cercavo informazioni su COSTA GIACOMO nato il21/10/1908 deportato in Germania in un campo dove costruivano areoplani e ritornato a casa a piedi con 12 compagni era mio nonno.
Buonasera sono il nipote di ANGELICO PUGGIONI ex maresciallo dei carabinieri deportato a buchenwald e tornato a piedi a livorno dopo la liberazione del campo. Ironia della sorte, si salvò grazie ad un soldato tedesco…..
In particolare per Andrea. Il mio babbo, ancora in vita, ha lavorato in un campo di lavoro dove costruivano aeroplani, vicino Berlino. Chi sa dirmi come si chiamava quel campo. Grazie a tutti coloro che possono aiutarmi.
Buongiorno, sono la nipote di Morellini Rolando nato il 10/02/1921 è stato catturato nel 1943 ad Aviano e deportato in un campo in Germania di cui ho solo indicazioni nei suoi appunti come “KCF LC – XB campo” numero di matricola 161940, é stato liberato il 20 Aprile del 1945 dagli inglesi. Vorrei riuscire a risalire al nome del campo di concentramento tedesco in cui era.
Grazie a chiunque possa aiutarmi
Buonasera per chi cercava notizie su Luigi Colombin-Bertoli Bruno-Bottecchia Plinio trovate tutto sul primo libro dei deportati (dalla a alla f)sul sito della mursia
mio nonno Tobia Giuseppe classe 1912 è stato internato a Mauthausen nel 1943 con altri militari italiani ….era in servizio militare dalle parti di Bologna ci fu un tradimento degli ufficiali italiani e pochi Tedesci catturarono un grossissimo numero di Italiani ( mio nonno mi parlava di un rapporto 1/20) per poi spedirli via treno e internarli.
POSSO AVERE DELLE NOTIZIE ??????
Buongiorno a tutti.
Sono la nipote di Vignali Ferruccio nato a Parma il 14/05/1922 e deportato in Germania nel Campo di lavoro di Nordhausen denominato “OLGA” nel settembre del 1944 e ritornato in Italia dell’agosto del 1945. Vorrei cercare di ricostrure la sua storia nel periodo in cui visse in Germania. il nome del campo era il seguente:
GEMEISCHAFTSLAGER N. 2 OLGA
NORDHAUSEN AM HERZ
KASSELERSTR. 31B
Grazie mille.
Ciao a tutti, cerco notizie di mio padre Gheller Gino – nato a Treviso il 16/09/16 e prigioniero dal 17/11/43 all’8/05/45 presso il lager di Brun (ora Brno) lasua matricola militare era 19418 e quella di fedel post 45083/b e anche 05386/h, rientrato in Italia l’1/11/45 (a piedi?). Ho provato a contattare il sito itstrace@its-arolsen.org e mi hanno risposto che non trovano notizie in quanto molti documenti sono andati distrutti…. Egli morì nel 1966 a 49 anni e noi figlie non abbiamo mai saputo niente della sua prigionia, ora abbiamo trovato una sua foto con questi numeri di matricola e vorremmo saperne di più. mio pagre era partito volontario di Marina a 17 anni ed è rientrato in Italia a 29 !!
salve vorrei sapere mio padre so che e stato deportato a dacaun e a berlino grassie anticipatamente
a dimenticavo anche mataussen
Buon giorno, mi piacerebbe avere qualche notizia di mio zio Lillo Luigi Antonio, nato a cutrofiano (lecce) il 27 marzo del 1921, morto a Bad Winfen il 16 aprile del 1945, orfano, mio padre morto da decenni non sapeva in quale campo di lavoro fosse stato internato. Ho fatto richiesta alle autorità competenti, ma a tutt’oggi non mi hanno risposto.
Dimenticavo………. una notizia che era pervenuta a mio padre e che ci raccontava spesso e che lo zio insieme a degli altri compagni, forse in coincidenza della liberazione, stesse scappando lungo le rive di un fiume finchè la fame lo ha stremato. Ora riposa al Cimitero di Francoforte sul meno, ma io vorrei riportarlo in Italia
Buongiorno sono figlio di un deportato in un campo di concentramento, ma non sono mai riuscito a sapere in quale campo di concentramento
e riuscito a uscirne e ritornare in italia finita la guerra
si chiamava
Vrech Paolino era nata il 15.12.1922
Ringrazio chi potesse aiutarmi
Salve a tutti purtroppo ho pochissime notizie sulla persona che sto cercando…Il cognome é Adamo (come il mio) e questa persona molto probabilmente fu deportata in un campo di concentramento perchè il cognome ha origine giudaica.La memoria della mia famiglia racconta che egli (padre di mio nonno) lo lasciò da piccolo ad una famiglia amica e lo registrarono come loro figlio con cognome italiano della famiglia adottiva;e lui assieme alla moglie da lì a poco tempo scomparve in seguito ai rastrellamenti.Parliamo del periodo 1941-1943.Mio nonno finita la guerra reclamò il cognome vero rivelatogli dalla famiglia,ma ciò non ha aiutato la ricerca.Non ricorda il nome della madre nè quello del padre.Aveva 3 anni quando fu lasciato in affidamento.
il luogo dove hanno vissuto i genitori naturali di mio nonno,è Nocera Superiore (Sa)….spero che queste informazioni siano utili…ho letto che Aniello Lenza è di Nocera Inferiore….forse potrebbe saperne qualcosa…fatemi sapere,vi ringrazio.
Cerco qualsiasi notizia di mio padre: Giovanni Canella nato nel 1911 recatosi in Germania per lavoro prima dello scoppio della guerra e internato dopo l’8 settembre del 43.
Deceduto nel ’63, ho di lui pochissimi ricordi.
Cerco notizie di mio zio,fù mandato in germania ed internato,Del torchio faustino detto giuseppe,morto nel 1962.ho una sua foto che lo ritrae in germania, ma la scritta è sbiadita.
Cerco notizie di mio zio, fù mandato in germania ed internato, Del torchio faustino detto giuseppe,morto nel 1962,ho una sua foto che lo ritrae in germania, ma la scritta è sbiadita.
Buongiorno a tutti, sto cercando notizie sul mio bisnonno Antonio Giudici nato a Nosate il 12/9/1908.
So che è stato a Nurnberger a lavorare per la Siemens. Nel 1944 ha scritto una cartolina postale di corrispondenza dei prigionieri di guerra.
Un altro indizio che ho è M.-Stammlager scritto su una cartolina strappata.
Quando bombardarono il campo di concentramento riuscì a scappare e tornò in Lombardia, a casa.
Non so quale sia stato il suo campo di concentramento e vorrei saperlo, chi potesse aiutarmi, lo ringrazio sin da ora.
Salve a tutti,
Sono capitata su questo blog un pò per caso.
Io non ho nessun parente che è stato deportato o deceduto nei campi di concentramento ma vi scrivo per dirvi che sono vicina a tutti voi e che nonostante la mia giovane età(23 anni) io NON dimenticherò mai! Ho avuto la fortuna e l’onore di essere tra quei ragazzi che annualmente hanno portato le corone di alloro ai campi nazisti in memoria dei caduti e il dolore, anche a distanza di anni, si respira ancora vivo nell’aria.. Buona fortuna per le vostre ricerche
Qualcuno sa qual cosa di padovani giuseppe o altri padovani
salve,
navigando sul web ho trovato questa pagina…..volevo segnalare (se può interessare a qualcuno) che esiste un sito (DELCAMPE.it) è un sito d’asta e di compravendita online per gli oggetti di collezionismo: francobolli, cartoline, monete….ma ci sono anche alcune lettere/cartoline che molti italiani prigionieri di guerra scrivevano alle loro famiglie e lettere che le famiglie scrivevano ai prigionieri…..Non saprei,magari a qualcuno può esser utile per trovare notizie di parenti.
buonasera a tutti sto scrivendo un libro sui deportati livornesi nei campi di concentramento naziati, cerco qualcuno di loro, sopravvissuto, oppure loro parenti da intervistare. Potete aiutarni a trovare dei contatti utili? grazie
Cerco notizie di mio zio Bianco Carmine, classe 1919, catturato dai tedeschi in Croazia e deportato in Germania.
Grazie per eventuali info in merito.
Salve,
mio Nonno Corvaglia Rocco nato a Collepasso (LE) e stato internato a Dachau, poi riuscito a fuggire, grazie al sito ITS Arolsen ho ricevuto dei documenti.
Volevo sapere perché fu deportato ad Auschwitz, se qualcuno sa dove trovare informazione a riguardo ne sarei grato.
p.corvaglia@t-online.de
Salve a tutti,
cerco notizie di Laharpe Rodolfo, prigioniero a Dachau tra il ’43 e il ’45. Poi fuggito o liberato e tornato in Italia nel ’45.
Ora deceduto. Cerco sue notizie perché ha avuto una rocambolesca avventura militare cominciata in Francia a Betasom(Bordeaux e a Le Havre), poi nella resistenza francese e in fine prigioniero a Dachau.
Grazie in anticipo.
Mio padre Aldo Pagliuca nato a Pescara Fu arruolato 13 gennaio 1939 e giunto alle armi il 2 aprile 1940 assegnato al Centro Automobilistico
Catturato prigioniero in Croazia il 13 settembre 1943 e spedito in treno ( con i vagoni piombati per una settimana) in campo di concentramento in Germania rimpatriato 15 Agosto 1945
Congedato 3 Novembre 1945 è morto a Mestre nel 1980.
Ciao a tutti sono il figlio di Bruno Visentin deportato in germania l’8 settembre 1943 nello stalag 12 F e poi spostato nello stalag 17 A, mio padre mi raccontò che scappò insieme ad altri tre compagni italiani nel marzo del 45 e tornò a piedi in italia mi piacerebbe sapere se qualcuno dei vostri cari vi ha mai raccontato questo viaggio così da scambiarci informazioni.Io conservo tante lettere che mio padre mandava ai suoi genitori e le scriveva un certo Gino Padriali,chi avesse notizie mi scriva qui :claudio.visen@gmail.com grazie e non dimentichiamo mai
Salve a tutti, sto cercando notizie su mio nonno Giovanbattista Gori, classe 1909, catturato in Casentino (AR) nel giugno 1944 e liberato nel ’45.
Grazie per eventuali informazioni.
Salve a tutti, mi chiamo Boscarello Albano, sto cercando notizie se possibile di mio padre. Fatto prigioniero come militare in Francia e deportato in Germania. vorrei sapere il luogo dove fu deportato ecc. Ora purtroppo è deceduto nel 1984. e mia madre non ricorda nulla del luogo. lui, mio padre, mi diceva che aveva lavorato in una miniera di carbone e aveva subito un incidente causa un crollo. Fu drammaticamente liberato sotto ad un bombardamento americano… Ritornato a casa ,pesava 36Kg.uno scheletro, mio padre si chiamava ARDUINO BOSCARELLO nato a Majano UDINE il 22/07/1910. aveva un amico a Rive Darcano UD. Ne sarei infinitamente grato se qualcuno sa qualcosa su di lui a riguardo il luogo della prigionia in Germania ecc.
Ciao Sara (Odella),
Come cugino voglio ringraziarti per esserti interessata a riguardo delle informazioni sul nostro nonno.
Siamo fieri di lui.
Grazie ancora Sara !
A presto! Matteo
Per chi cerca notizie su militari e civili (principalmente militari) fatti prigionieri dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943, caduti in prigionia e sepolti nei cimiteri militari italiani in Austria, Germania e Polonia, segnalo il mio sito http://www.dimenticatidistato.com. Sul sito è possibile consultare l’elenco generale dei caduti italiani (non ancora ultimato) suddiviso per regione (oltre 16.000 nominativi di base) e molte altre informazioni per trovare documentazione sui nostri caduti. Inoltre è possibile accedere alla banca dati del Ministero della Difesa per fare ricerche sulla sepoltura di singoli caduti.
Roberto Zamboni
Buongiorno a tutti, sto cercando notizie di mio padre Aguiari Guerino nato il 23/05/1921 a Anguillara Veneta (PD) e ritornato a casa a seguito della liberazione. Fu deportato come prigioniero in un campo di lavoro di cui non si sa il nome e di cui per un blocco suo psicologico non è mai riuscito a parlare. C’è una sola foto nella quale tiene in mano una “lavagnetta” sulla quale si legge A441/ 14489. Purtroppo mio padre non c’è più ma vorrei cercare di capire in quale campo era stato renuto prigioniero. Vi prego di farmi avere qualche notizia. Grazie anticipatamente.
Cerco notizie di mio suocero, internato a Bunchewlad. Si chiama Orlando Sestu di Iglesias (sardegna).
Grazie se potrai aiutarmi..
Tomaso Melis
cerco notizie su mio padre orlando bollo di piazza armerina che ragazzo fu catturato e deportato a buchenwald
grazie
buonasera a tutti,sto cercando di risalire al nome o numero del campo di prigionia tedesco di mio zio.dal foglio matricolare e dalla scheda di prigionia si evince quanto segue.catturato a rodi egeo il 13 /9/43 deportato in germania numero campo— regione vitilly c.r. novara grazie a tutti per l attenzione.
Se può essere di utilità nella ricerca degli internati a Dachau, in quel lager esiste un archivio storico e l’archivista parla anche l’italiano. Il sito del lager è http://www.kz-gedenkstaette-dachau.de/informazioni-per-il-visitatore.html
Grazie del suggerimento. Contatterò il sito. La personalità di mio zio Rodolfo Laharpe era, a dir poco, singolare. Sarebbe interessante ricostruire tutta la sua vicenda militare a partire da Betasom e finire a Dachau e successivamente a Roma dopo la fuga da Dachau.
Buonasera, vorrei sapere la matricola di mio nonno e le notizie. Sò che e’ stato prigioniero in Germania. Si chiamava Donato Lizzi. Grazie
Salve, cerco notizie di mio nonno, Angelo De Vita. So solamente che è stato deportato in Germania nel 43 per 2 anni e si è salvato perchè sapeva cucire.
Grazie
buonasera, cerco notizie su mio padre, berni giulio.
dopo anni di ricerca ho ricevuto dal ministero della difesa queste info: catturato il 9.9.43 destinazione germania campo xb no.matricola 151538.
grazie infinite
Lascio alcune notizie che forse potrebbero interessare qualcuno.
Mio padre Giuseppe Ugo Guglielmino (classe 1924) fu catturato nel giugno ’44 nelle campagne di Volpiano (Torino). Fu trasferito a Berlino nel lager di Tegeler Weg e costretto a lavorare alla Siemens (che si trovava lì vicino). Liberato dai russi e ritornato a casa a Torino nell’ottobre del ’45.
girgio Guglielmino
cerco notizie di mio nonno Sintini Pietro,arrestato a piangipane(Ravenna) e deportato nei campi di lavoro nazisti…se qualcuno sapesse ringrazio in anticipo
Buongiorno a tutti cerco notizie del mio bisnonno Menti Mario deportato in Germania come lavoratore nel 11 settembre nel 1943 numero matricola 28914 ho trovato un indirizzo che sembra quello del campo 16.slammbager xx at 1033 volevo sapere il nome del campo in cui è stato rinchiuso visto che non riesco a decifrare al meglio la scrittura comunque sembra ci sia scritto BECHINCAUSE O MERCHICAUSE nella regione di SVEFALIA in Germania so che lo hanno messo a lavorare in un zuccherificio da un contadino ed era ben visto dai tedeschi perchè sapeva la loro e faceva da interprete e che una volta ha rifiutato insieme ai suoi compagni di andare a combattere al fianco dei tedeschi nei battaglioni NEBIOGINI (???) se qualcuno ha delle notizie gliene serei molto grato visto che vorrei portare il diario del mio bisnonno all?esame di terza media!
Bonjour a tous
Je suis un des fils de Maccio Alexandro de Suio pres de Castelforte provence de Latina.
Mon père a été déporté prisionier en Russie.
Est ce que quelle qu’in aurait des renseignement a ce sujet.
Merci de me contacter.
Buonasera, sono la figlia di Morellini Rolando, nato il 10-2-1921, fatto prigioniero ad Aviano e deportato nel campo di concentramento K.CF.L.C./XB numero di matricola 161940. Non so quanto sia rimasto nel campo, ma so per certo che e’ stato preso e fatto prigioniero dagli inglesi, ha partecipato allo sbarco in Normandia il 6-6-1944,quindi deportato in Inghilterra il 20 aprile 1945 a Sawtry-Camp Orderly Room. Da mie ricerche sembra che il campo sia stalag Sandbostel o oflag Nienburg. Se potete aiutarmi vorrei sapere con precisione, perche’ sento il bisogno di doverci andare . Grazie.
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