L’unit paramilitare degli Scorpioni condannata per eccidio in Kosovo

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Di questo processo si racconta anche qui e alla fine ci si riusciti a condannare di nuovo gli Scorpioni, gruppo paramilitare responsabile anche del massacro di Srebrenica di cui varie volte si scritto. Lo racconta Peacereporter parlando di un eccidio di dieci anni fa:

La Corte serba per i crimini di guerra ha condannato […] a pene fino a venti anni […] i componenti di un’unit speciale, chiamata Scorpioni, che dipendeva dal ministero degli Interni di Belgrado durante il conflitto in Kosovo del 1999. In particolare agli imputati viene addebitata la responsabilit del massacro di Podujevo, in Kosovo, avvenuto nel 1999, quando vennero massacrati 14 albanesi, tra i quali donne e bambini. Zeljko Djukic, Dragan Medic e Dragan Borojevic sono stati condannati a 20 anni di prigione, e Miodrag Solaja a 15, per la motivazione che non aveva ancora 18 anni quando aveva preso parte al massacro. Lo rende noto la televisione serba B92, citando Bruno Vekaric, il portavoce della Corte. Per lo stesso episodio era stato condannato a 20 anni di carcere Sasa Cvjetan, membro della stessa unit. Gli Scorpioni hanno preso parte alle guerre in Croazia (1991-95) e in Bosnia (1992-95), prima di essere inviati nel Kosovo nel 1998-1999. Quattro altri uomini appartenenti all’unit sono stati condannati due anni fa a pene che vanno fino a 20 anni di prigione perch giudicati colpevoli di aver giustiziato sei musulmani nel massacro di Srebrenica, in Bosnia, nel 1995, in cui sono stati uccisi 8 mila musulmani.

Nefertiti: antica regina eretica e testimone attuale delle lotte femministe

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Nefertiti di Jasmina TesanovicEsce in questi giorni per Stampa Alternativa un libro che ho editato un po’ di tempo fa e che m’ piaciuto davvero molto. Si intitola Nefertiti – L’amore di una regina eretica nell’antico Egitto, stato scritto da Jasmina Tesanovic, di cui s’ parlato varie volte da queste parti, e si rivela un testo che non ci si aspetterebbe (almeno se non si mai letto niente dell’autrice, della quale lo scorso gennaio era uscito Processo agli scorpioni con una postfazione pubblicata qui qualche mese fa). Nefertiti non un solo libro storico e non neppure un romanzo d’amore. questo, ma anche un tessuto di rivendicazioni sociali e femministe (Jasmina fa parte delle Donne in nero), una lode all’arte, una rivendicazione di libert e un inno alla bellezza vissuta fuori dagli schemi. Credo che ulteriori parole per descrivere meglio questo libro possano essere quelle di Bruce Sterling, che ne ha scritto la prefazione e che anche il marito della scrittrice serba. Il booktrailer invece stato realizzato dall’infaticabile Luigi Milani, autore anche di quelli per Pentiti di niente e per Il programma di Licio Gelli.

Jasmina Tesanovic una ben nota femminista e dissidente politica dell’Europa del Est. naturale domandarsi perch una donna del genere abbia scritto un romanzo su Nefertiti. Specialmente un libro strano come questo, un libro che chiaramente una litania intesa a risvegliare i morti. Avendo io sposato Jasmina, l’ho vista scrivere questo libro. Mi sono accorto che stata costretta a farlo, forse perfino segretamente ossessionata da un bisogno irresistibile.

Potrei fornire tante spiegazioni sul perch l’abbia scritto quest’opera, ma ne esiste una, credo, che ha molto senso per il pubblico italiano. Jasmina nata nella ex Yugoslavia: in uno stato comunista eretico, un’utopia fallita. Mentre il comunismo italiano tuttora molto vivo a Torino, la mia citt preferita, lo constato tutti i giorni la Yugoslavia scomparsa uguale allantico Egitto. La Yugoslavia di Tito una volta mand una bambina, Jasmina Tesanovic, a vivere nellantica terra d’Egitto. La Yugoslavia e lEgitto una volta erano amici per la pelle.
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Processo agli scorpioni: oltre i tab di guerra

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Il testo che segue la postfazione scritta per il libro Processo agli scorpioni – Balcani e crimini di guerra. Paramilitari alla sbarra per il massacro di Srebrenica (Stampa Alternativa, 2009) che sar il libreria e online ( rilasciato con licenza Creative Commons) a partire dalla settimana prossima. stato scritto da Jasmina Teanović, attivista delle Donne in nero di Belgrado, giornalista e blogger, ed una storia davvero coinvolgente perch, oltre a raccontare l’iter giudiziario per i crimini dei paramilitari serbi, sa scandagliare in modo efficace il lato umano della vicenda senza cadere nel voyerismo emotivo. Il trailer pubblicato a fianco (e presente qui in formato pi grande) opera di Luigi Milani.

Processo agli scorpioni di Jasmina TesanovicC’ stato un periodo, tra il 2003 e il 2005, in cui sono andata diverse volte a Belgrado. Lavoravo alla realizzazione di un documentario sull’infanzia disagiata in Serbia e in qualit di aiuto regista mi capitava spesso di uscire con una parte della troupe per andare a filmare contenuti considerati a corollario di quelli principali. Tante le interviste fatte in quel periodo: a giornalisti e tassisti, ad attori e fornai, a psicoterapeuti e guardiaparchi, a dirigenti scolastici e operai. E una conferma: negli anni dei conflitti nei Balcani, della frammentazione nazionale, dei massacri, dei bombardamenti e delle missioni militari internazionali, le Serbie erano due. Da un lato, quella del regime di Milosevic, dei paramilitari, delle auto che comparivano per portare via qualcuno; dall’altro, quella di una popolazione silenziosa e spesso dissidente, che in quelle auto rischiava di finirci, se avesse protestato apertamente, e che aveva resistito alla guerra senza odiare e senza uccidere.
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