“Perpetuare il male per garantire il bene”: qualcuno la pensava cos e allora permise che si consumassero eccidi inconcepibili

Standard

Un video che non una novit, questo, tratto dal film Il divo di Paolo Sorrentino. Ma aiuta riproporlo perch risulta un buon condensato di concetti che hanno caratterizzato gli anni della strategia della tensione.

A marzo esce “Divo Giulio”, biografia dell’uomo che domin la politica italiana del dopoguerra

Standard

Dio GiulioScritto a quattro mani con Giacomo Pacini, uscir a marzo per i tipi di Nutrimenti il libro Divo Giulio, che racconta “vita e potere di Giulio Andreotti in una biografia senza filtri. Tutte le ombre dell’uomo che ha dominato la politica italiana del dopoguerra”. La presentazione viene affidata a queste parole:

“ inimmaginabile per chiunque la quantit di Male che bisogna accettare per ottenere il Bene”, dice il Divo ritratto nel film di Paolo Sorrentino. E Giulio Andreotti, l’uomo in carne e ossa, di male ne ha attraversato tanto o quanto meno di realt opache. Fin dai tempi della Seconda guerra mondiale e dei suoi rapporti con i servizi segreti alleati, proseguendo con la stagione dei dossier, l’esplosione del terrorismo, le coperture degli stragisti neofascisti, il delitto Moro, l’allestimento di apparati non ortodossi, come Gladio e l’Anello, fino alle clientele necessarie per raccogliere consenso e ai rapporti ambigui con la mafia. Ma Andreotti stato il maggiore statista italiano del Novecento o il grande Belzeb che si nutrito della parte pi oscura della storia nazionale? Quello che certo che ripercorrere la sua vicenda politica, senza pregiudizi ma anche senza timori, significa attraversare tutti i maggiori scandali italiani dal dopoguerra a oggi. Questo libro ricostruisce per la prima volta l’intera storia politica, quella ufficiale e quella inconfessabile, del ‘grande vecchio’ dell’Italia del Novecento, tracciando un percorso inquietante dentro le ombre pi dense della Prima Repubblica.

Nelle prossime settimane ulteriori novit.