I massoni in Italia? Sono 27.400 e le logge 757. I numeri (ma non i nomi) in un libro di Gustavo Raffi

Standard

In nome dell'uomoIn Italia ci sono 21.400 massoni distribuiti in 757 logge. E negli ultimi anni, a giudicare dai dati forniti, sembra di assistere a un boom di iniziazioni, dato che nel 1999 coloro che aderivano erano 12.630 mentre quattro anni pi tardi, nel 2003, avevano raggiunto quota 15.099. E, procedendo ancora per statistiche, nel 2009 gli aderenti sfondano per la prima volta quota 20 mila.

La fonte ufficialissima, la postfazione a un libro scritta da Santi Fedele, ordinario di storia contemporanea all’universit di Messina ed eletto nell’aprile 2011 a Rimini gran maestro onorario del Grande Oriente d’Italia, obbedienza nata a inizio Ottocento e che si identifica con Palazzo Giustiziani, antico edificio della Roma storica, nel rione Sant’Eustachio.

Il libro che si chiude con lo scritto di Fedele porta una firma che negli ultimi 13 anni da Ravenna ha recato un’impronta rilevante per la massoneria italiana. quella di Gustavo Raffi, eletto il 20 marzo 1999 gran maestro della pi nutrita loggia italiana, il Goi (il giorno successivo tenne la sua prima allocuzione-manifesto, quella della “rivoluzione del sorriso”). E altro elemento che scaturisce dal volume, intitolato “In nome dell’uomo” (Ugo Mursia Editore) che “l’et media dei fratelli attivi scesa a 53,6 anni, mentre di anni 43,2 l’et media dei bussanti“.
Continue reading

Corsera, 5 ottobre 1980: “Il fascino discreto del potere nascosto. Parla, per la prima volta, il signor P2”

Standard

Intervista di Maurizio Costanzo a Licio Gelli

[L’intervista riportata sotto divenuta celebre: la realizz Maurizio Costanzo il 5 ottobre 1980, ai tempi in forza al Corriere della Sera, colloquiando con Licio Gelli, maestro di una famigerata loggia massonica, quella che ha segnato in modo quanto pi negativo possibile la storia di questo paese. Alla data in cui usc questo articolo – otto settimane dopo la strage alla stazione di Bologna – mancavano ancora cinque mesi alle perquisizioni a Castiglion Fibocchi e a Villa Wanda. Perquisizioni che portarono alla scoperta della lista degli iscritti, da cui si venne a sapere che intervistatore e intervistato erano “fratelli” di tessera. Da qui si pu scaricare la scansione della pagina originale (formato jpg, 2,7MB).]

*******

Il Corriere della Sera, domenica 5 ottobre 1980

Il fascino discreto del potere nascosto
Parla, per la prima volta, il signor P2
Licio Gelli, capo indiscusso della pi segreta e potente loggia massonica, ha accettato di sottoporsi a un’intervista esponendo anche il suo punto di vista. L’organizzazione: un Centro che accoglie e riunisce solo elementi dotati di intelligenza, cultura, saggezza e generosit per rendere migliore l’umanit. L’album di famiglia: da Giuseppe Balsamo (Cagliostro) a Giuseppe Garibaldi. Una repubblica presidenziale sull’esempio di De Gaulle. Una frase di Aldo Moro. S, ero all’insediamento di Carter per simpatia. In Italia otto servizi segreti: troppi. I politici: lavorano nell’interesse del paese oppure solo nell’interesse dei partiti?. L’economia e la moglie di Adenauer. Un consiglio al prossimo presidente del Consiglio: meno programmi, pi fatti.
di Maurizio Costanzo

Nella galleria dei personaggi inavvicinabili tra i pi inavvicinabili: si chiama Licio Gelli, ha sessant’anni, di Arezzo e non so cosa abbia scritto sulla carta d’identit alla voce professione: industriale? Diplomatico? Politico? In realt il suo nome compare spesso come il capo indiscusso di una segreta e potente loggia massonica, la P2, e rimbalza di continuo in questioni di non facile identificazione. Nel corso di questa intervista ha espresso, credo per la prima volta, opinioni, pareri, raccontato episodi. Ma non mi illudo: solo una delle sue facce, le altre sono celate in qualche parte del mondo.

Quattro anno fa io l’avevo invitata a una puntata di Bont loro. Declin l’invito. Per timidezza? Per mantenere mistero intorno alla sua persona?

Perch non ravvedevo nella mia persona requisiti tali per essere intervistato alla tv.

Come mai adesso ha accettato questo colloquio?

Per premiarla della costanza che ha avuto nell’inseguirmi per quattro anni. Cos, dopo questa intervista, spero per altri quattro anni di stare tranquillo.
Continue reading