Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondoGli ultimi giorni
, Andrew Masterson
19 Jul
Questo post era stato pubblicato tre anni fa, ma in un giorno come questo (per quanto il video sotto si riferisca a un precedente evento correlato a quello commemorato oggi) può essere utile ricordare che le indagini si succedono le une alle altre, ma troppo spesso i nomi rimangono gli stessi. Come recenti vicende stanno dimostrando.
Strano rivedere oggi immagini simili, quando a prendere la parola non era ancora il presidente della Sicilia, ma uno dei tanti aspiranti notabili che stava iniziano la scalata alla Regione. Totò Cuffaro lamenta di essere stato fin da allora oggetto di un linciaggio mediatico da parte dei Michele Santoro e Maurizio Costanzo di turno. Ma dice poi a proposito degli attentati di Capaci e di via D’Amelio:
La vecchia Dc scompare nella fase cupa e dolorosa delle stragi che colpiscono la Sicilia per mano della mafia, nel 1992, l’anno delle autobombe che stroncano la vita a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tanti altri innocenti. In meno di due mesi, vengono abbattuti brutalmente due baluardi della lotta alla mafia, la vera lotta combattuta in prima linea, non quella della finzione mediatica e demagogica.
Tuttavia ciò che davvero pensava dei magistrati antimafia (compresi quelli che sarebbero finiti ammazzati di lì a poco) lo scandì chiaramente in tivvù:
(Video via Sobborghi)
14 Mar
Qualcuno, all’interno delle Brigate Rosse, ha ammesso che contatti con il Mossad, il servizio segreto israeliano, ci furono. Ne parlò il brigatista Alfredo Bonavita al giudice Ferdinando Imposimato raccontando che, tra il 1971 e il 1973, “tramite un professionista appartenente al Psi e comunque all’area socialista di Milano, esponenti non clandestini delle Br ricevettero dall’Istituto l’offerta di armi e coperture anche all’interno di alcuni settori degli apparati statali, nonché addestramento militare, richiedendo in cambio un più accentuato impegno diretto alla destabilizzazione della situazione italiana”.
Perché? Perché gli Stati Uniti, sempre secondo Bonavita, erano troppo concentrati sul penisola. Occorreva dunque indurli ad ampliare i loro orizzonti, attribuendo a Israele un ruolo di maggior rilevanza sullo scacchiere del Mediterraneo. Le Brigate Rosse rifiutarono, stando ancora a quanto dice il terrorista, ma non per questo la benevolenza del Mossad nei loro confronti venne meno. Anzi, al sostegno alla lotta armata in Italia ci avrebbero pensato da Tel Aviv.
Tanto che in effetti servizi israeliani un favore ai terroristi italiani lo fecero. Era il 1973 e rivelarono ai brigatisti che tal Marco Pisetta, un presunto traditore sparito dalla circolazione, si nascondeva in Germania e, più precisamente, a Friburgo. Ma quando un commando delle Br andò a cercarlo, di quello già non c’era più traccia. Una versione leggermente diversa dei fatti la darà però un altro personaggio che passerà per pentito del terrorismo pur infarcendo le sue dichiarazioni di falsità.
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