“La mia terra la difendo”: in un libro a fumetti la storia di Giuseppe Gat, il giovane che urlava “viva il pool antimafia”

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La mia terra la difendoLa mia terra la difendo – Un ragazzo, una protesta, una scelta di vita un libro a fumetti scritto da Kanjano e Carlo Gubitosa. E racconta una storia vera, quella di Giuseppe Gat:

La rabbia e la speranza di un ragazzo innamorato della sua terra. Un viaggio nel cuore della Sicilia per riscoprire la storia di Giuseppe, il ventenne di Campobello di Licata che ha affrontato “il pregiudicato Sgarbi” con una telecamera, due amici e un pacco di volantini. Ventidue anni, pastore per vocazione, produttore di formaggi per mestiere, cittadino indignato per passione. Il volto di Giuseppe Gat salito agli onori delle cronache nel dicembre 2008 per la contestazione che ha scosso la citt di Agrigento al grido di “Viva il pool antimafia!” Con l’aiuto degli amici e dei familiari di Giuseppe, Carlo Gubitosa e Kanjano hanno scoperto gli scritti, le esperienze e il grande amore per la terra di Sicilia di questo ragazzo, che ha lasciato una eredit culturale preziosa prima di morire a 22 anni per un incidente sul lavoro.

Il libro contiene l’introduzione di don Luigi Ciotti, la prefazione di Riccardo Orioles e un ricordo di Andrea Camilleri.

Torna il Metro Olografix Camp con l’edizione 2012, tre giorni per capire lo spirito hacker “fino alla fine del mondo”

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Metro Olografix CampTorna il Metro Olografix Camp (o anche Moca) nella sua edizione 2012 (le precedenti sono state nel 2004 e nel 2008), un hacker camp che terr banco nel parco dell’ex caserma Di Cocco di Pescara dal 24 al 26 Agosto 2012. Si legge in proposito sulla newsletter della rivista Mamma! (quella che ha come payoff “se ci leggi giornalismo. Se ci quereli satira”):

All’edizione del 2012 la rivista Mamma! – il primo magazine italiano di giornalismo a fumetti – sar presente come media partner dell’evento e con un seminario del direttore responsabile Carlo Gubitosa, dal titolo “Hacking media: dai leaks alla microeditoria, passando per il data journalism. Strumenti e tecnologie per smontare le notizie e guardare dentro l’informazione mainstream”, che si svolger venerd 24 agosto alle 18.

Nelle intenzioni degli organizzatori – la storica Associazione Culturale Telematica “Metro Olografix”, fondata nel 1994 – questa edizione del MOCA conferma che lo spirito hacker sempre vivo ed effervescente in chi ha voglia di divertirsi e capire, ed ha scelto un computer come strumento principale per farlo.

Lo slogan di quest’anno – Fino alla Fine del Mondo – gioca con le ansie legate al mito del 2012, ma per gli organizzatori rappresenta anche l’intenzione di portare avanti a oltranza il discorso delle nuove tecnologie, della conoscenza e della libert d’espressione.

Per vedere di cosa si parler nell’evento pescarese si veda il programma. E gli aggiornamenti si possono seguire su Twitter e su Facebook.