Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson


Su la testa, numero 10Indagini giudiziarie degli ultimi anni confermano la centralità dell’Italia in traffici d’armi con Paesi sotto embargo. È vero che le rotte di affari illegali nel corso dell’ultimo ventennio hanno visto emergere lo smaltimento dei rifiuti verso nazioni dell’Est Europa e dell’Africa (ma si sono ricostruiti anche viaggi a ritroso, con interramenti in territorio italiano di materiale proveniente dal sud del mondo; si veda per esempio l’operazione Ragnatela della procura di Napoli che ha di recente lambito, tra gli altri, Eni, Agip. Alenia, Autostrade, Alitalia e Rai). I rifiuti, a un certo punto, rispetto alle armi si sono rivelati un business più remunerativo e meno rischioso, dal punto di vista penale. È però altrettanto vero che lo smercio di materiale bellico, con la recrudescenza di conflitti caldi o freddi nel vicino Medio Oriente, ha dato nuova linfa ai trafficanti.

Dall’Italia alla Nigeria e all’Eritrea passando per Teheran

Lo testimonia per esempio una notizia che del marzo 2010 si è guadagnata una certa attenzione sulla stampa italiana: l’arresto – con detenzione prima in carcere e poi passaggio ai domiciliari e permesso, in alcuni casi, di lasciare di giorno l’abitazione per andare al lavoro – di sette persone, cinque italiani più o meno legati all’industria bellica e alle transazioni estere e due iraniani (tra cui un giornalista accreditato presso la sala stampa estera di Roma. Altri due mediorientali raggiunti da mandato di cattura si sono dati alla latitanza). Per loro l’ipotesi reato era “associazione a delinquere finalizzata all’illecita esportazione verso l’Iran di armi e sistemi militari di armamento, in violazione del vigente embargo internazionale, con l’aggravante della transnazionalità”.
(more…)

  • 1 commento
  • Scritto per storie nere
  • Liberty - Foto di KamshotsPeacereporter ha iniziato a pubblicare a puntate il diario del ritorno a Teheran di Nardana Talachian. Un paio di giorni fa è stata messa online la prima “pagina” e si proseguirà con le successive nelle settimane a seguire. L’arrivo, l’atterraggio e l’incontro con la città in questo post, che esordisce raccontando:

    Teheran. Una volta era la mia città, anzi, la mia casa, la mia identità, il primo amore, il primo giro notturno in macchina da sola, insomma un po’ tutte le prime volte. E l’Iran? Forse il mio cuore. Dico ‘era’ e uso tempi al passato perché quella dolce sensazione di orgoglio non esiste più, e il cuore non mi batte più così’ forte quando dal finestrino dell’aereo vedo le luci della mia immensa città.

    Da due anni e mezzo la scrittrice iraniana fa reportage dal e sul suo Paese. Per leggere i passati articoli si può andare qui.

    Zahra's Paradise

    Da domani, venerdì 19 febbraio, inizierà a uscire online il fumetto Zahra’s Paradise sull’attuale situazione politica e sociale in Iran. Le puntate saranno poi raccolte in un libro che verrà pubblicato il prossimo anno. Così lo racconta BoingBoing:

    Scritto da Amir, un attivista per i diritti umani, e illustrato da Khalil, Zahra’s Paradise ricostruisce la storia di un blogger iraniano che cerca suo fratello, Mehdi, diciannovenne scomparso da Tehran dopo le proteste del giugno 2009. Quando il blogger e sua madre, Zahra Alavi, iniziano a cercare Mehdi, veniamo trasportati nell’elaborato labirinto della Repubblica Islamica in cui sono svaniti molti dissidenti nel corso degli ultimi decenni. Nonostante i personaggi non siano reali, il contesto e gli eventi invece lo sono.

  • 3 commenti
  • Scritto per fumetti, guerra
  • Wikileaks affair


    A (s)proposito


    Foto Carlo Beccaria
    Per scrivermi, l'indirizzo è
    antonella[at]beccaria.org

    Sottoscrivi i feed RSS Inviami una mail Ascolta i miei podcast Seguimi su Flickr
    Seguimi su Twitter Seguimi su FriendFeed Seguimi su Facebook Seguimi su Scrive.it

    In libreria


    Piccone di Stato
    Piccone di Stato
    Collana Igloo
    Nutrimenti | Acquista

    PhotoStream

    Antiracist demonstration, Florence, 2011 dec 15Antiracist demonstration, Florence, 2011 dec 15Antiracist demonstration, Florence, 2011 dec 15Waiting forJewish long home / 1Jewish long home / 2

    In lettura


    Situazione disperata ma non seria

    Situazione disperata ma non seria
    di Robert Shaw
    Garzanti

    Ultime letture


    ADV



    Text Link Ads



    Licenze sui contenuti

    Creative Commons License
    I contenuti di questo blog, laddove non diversamente specificato, sono rilasciati con Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia

    Da Twitter


    Ultimi commenti

    Categorie

    Archivio


    Credits

    Copyleft © - "Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria" è realizzato con WordPress ed è ospitato da Carlo Beccaria. Il tema Illacrimo è stato creato da Design Disease e LifeSpy. La personalizzazione è opera di Claudio Cicali.