Testimoni di giustizia: “ il momento che il loro valore venga riconosciuto e che possano tornare a vivere”

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Questo testo stato scritto da Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia contro la camorra. E dato che lui sa cosa significa denunciare le mafie, merita che il suo scritto venga letto e diffuso. Eccolo.

Che emozione vedere tanta gente unita contro quella mentalit mafiosa e omertosa che rende i criminali sempre pi invisibili. Quelle voci dei tanti giovani presenti, il rivedere amici che mi sono stati vicino in questo duro e tortuoso percorso stato come rinascere. Che bello aver incontrato Claudio, Giovanni, Enza, Ilaria, Francesco, Beppe, Luigi e tanti altri, l’aver potuto riabbracciare Don Luigi ed ascoltare le parole di Rodot che come sempre lasciano il segno.

Esserci non era un capriccio, esserci per me era l’espressione di libert, di quella libert di cui troppo spesso sono privato, il rivivere quella vita normale, il poter riassaporare il gusto della libert, che non ha prezzo. Io ero presente a Contromafie 2014, l immerso nella platea, sereno, e quando Don Luigi Ciotti ha voluto con forza ricordare nelle sue parole che dei testimoni di giustizia non sarebbero stati autorizzati a venire all’evento, il mio pensiero subito andato a chi non ha potuto esserci, a chi, vittima della negazione, ha subito l’ennesima umiliazione che fa parte di quel modus operandi che troppo spesso regola fissa e che prende le forme di un ricatto.
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Contromafie: agli stati generali dell’antimafia si parla di segreti della Repubblica nelle carte degli archivi italiani

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Contromafie - Stati generali dell'antimafia

Il dibattito stato inserito nella sezione battezzata Per una domanda di giustizia e verit in programma sabato 25 ottobre a Roma, nell’ambito di Contromafie – Stati generali dell’antimafia 2014. E l’incontro si intitola “I segreti della Repubblica nelle carte degli archivi italiani”, e di questo parla:

La recente iniziativa della Presidenza del Consiglio di rendere pubblici tutti i documenti riguardanti le stragi compiute nel nostro paese (conservati presso gli archivi dei servizi segreti, delle forze di polizia, dei ministeri, dei tribunali, ecc.) ha suscitato grandi speranze e aspettative che da questa documentazione possa giungere un maggiore contributo alla ricerca della verit. Contestualmente per si pone una questione forse pi importante della stessa “desecretazione”: la possibilit di esercitare appieno il diritto di ogni cittadino a conoscere gli atti pubblici contenuti negli archivi pubblici. La consultazione per cittadini, studiosi, magistrati spesso risulta difficile se non impossibile. Eppure le applicazioni informatiche potrebbero agevolare l’esercizio di tale diritto. Ma a oggi cos non . L’ipotesi poi di procedere a ricerche trasversali, coordinando le informazioni agli atti dei singoli archivi, puro miraggio. Occorre capire l’entit e il valore del patrimonio documentale ma soprattutto quali iniziative devono essere messe in campo per restituirlo alla collettivit. La “Rete degli archivi per non dimenticare” nasce proprio dall’esigenza di recuperare atti, documenti, testimonianze utili a comprendere quello che accaduto, in una lettura corale, per identificare quello che vorremmo non accada mai pi.

Tutor: Ilaria Moroni, Rete degli archivi per non dimenticare
Relatori:

  • Piera Amendola, ricercatrice gi archivista della Camera dei Deputati
  • Enzo Ciconte, storico
  • Elisabetta Cesqui, magistrato
  • Vincenzo Macr, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Ancona

Interventi:

  • Francesco M. Biscione, storico
  • Michele Di Sivo, archivista, Archivio di stato di Roma
  • Tommaso Nelli, giornalista
  • Maurizio Torrealta, giornalista e scrittore
  • Giulio Marotta, gi Consigliere parlamentare

Il programma completo di Contromafie, che inizia il 14 e si conclude il 26 ottobre, disponibile qui.