Testimoni di giustizia: “╚ il momento che il loro valore venga riconosciuto e che possano tornare a vivere”

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Questo testo Ŕ stato scritto da Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia contro la camorra. E dato che lui sa cosa significa denunciare le mafie, merita che il suo scritto venga letto e diffuso. Eccolo.

Che emozione vedere tanta gente unita contro quella mentalitÓ mafiosa e omertosa che rende i criminali sempre pi¨ invisibili. Quelle voci dei tanti giovani presenti, il rivedere amici che mi sono stati vicino in questo duro e tortuoso percorso Ŕ stato come rinascere. Che bello aver incontrato Claudio, Giovanni, Enza, Ilaria, Francesco, Beppe, Luigi e tanti altri, l’aver potuto riabbracciare Don Luigi ed ascoltare le parole di RodotÓ che come sempre lasciano il segno.

Esserci non era un capriccio, esserci per me era l’espressione di libertÓ, di quella libertÓ di cui troppo spesso sono privato, il rivivere quella vita normale, il poter riassaporare il gusto della libertÓ, che non ha prezzo. Io ero presente a Contromafie 2014, lý immerso nella platea, sereno, e quando Don Luigi Ciotti ha voluto con forza ricordare nelle sue parole che dei testimoni di giustizia non sarebbero stati autorizzati a venire all’evento, il mio pensiero Ŕ subito andato a chi non ha potuto esserci, a chi, vittima della negazione, ha subito l’ennesima umiliazione che fa parte di quel modus operandi che troppo spesso Ŕ regola fissa e che prende le forme di un ricatto.
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