Premessa
La vicenda della strage del cinema Statuto di Torino è reale. Venne avviata un’inchiesta per stabilire eventuali colpe nella morte di tutta quella gente, 64 persone. Di fatto, a essere condannati per via delle uscite bloccate e per negligenza furono solo il titolare, la maschera e gli operai che avevano lavorato all’interno. Nessuna conseguenza invece per i componenti della commissione di vigilanza che avevano dato l’ok alla riapertura del cinema. A loro favore si pronunciò nel 1995 anche la Corte dei Conti esimendoli da qualsiasi risarcimento. Per una quarantina delle vittime vennero officiati funerali di stato a cui partecipò anche l’allora presidente della repubblica, Sandro Pertini, al quale il rogo aveva ucciso un corazziere. Venti famiglie invece scelsero, in segno di protesta, una cerimonia privata. In seguito all’incendio, venne modificata la legislazione vigente, che risaliva al 1953, vietando l’utilizzo di materiali infiammabili e introducendo nuove misure di sicurezza nei luoghi pubblici.
Oggi, al posto del cinema, sorge un condiminio con quindici appartenenti.
Anche la storia di Maddalena e Paolo è vera. O almeno così si cerca di farla passare. Gli unici particolari che non corrispondono a realtà sono i nomi degli improvvisati spiritisti. Continue reading

Una 
Viene da chiedersi se ci siano o ci facciano, quelli di
Nuovo arrivo in rete: il blog di
Le otto del mattino sono un’ora maledetta, ma anche le cinque non scherzano: entrambe segnano un limite tra due momenti, uno dei quali è il lato oscuto del giorno che finisce e strappa l’immaginazione alla realtà. Delle cinque (e venti minuti, per la precisione), poi, si è già
Cento storie dell’orrore risalenti all’epoca d’oro del radiodramma. Sono disponibili in formato mp3 (e in lingua inglese) sul sito
Un occhio (elettronico) contro i brogli elettorali. E non è quello del Grande Fratello o, meglio, è quello di un Grande Fratello formato elettore. Si tratta di