Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondoGli ultimi giorni
, Andrew Masterson
13 Feb
Ettore è un provocatore e, fedele alla sua indole, lancia una provocazione dal suo blog partendo da una domanda: che cos’è il diritto d’autore? La sua risposta suona pienamente condivisibile:
è il diritto dello scrittore ad essere letto, il diritto che la propria opera diventi patrimonio dell’umanità, che tutti, se lo vogliono, la possano leggere, apprezzare, disprezzare, condannare, osannare, farne quello che vogliono, ma avendola potuta leggere
[Update] E mentre su Riaprire il fuoco si tenta di avviare il dibattito di cui sopra, alla tivvù passa uno spot pubblicitario che non solo veicola concetti falsi, ma pure ormai obsoleti nella loro totale inattenbilità. Per spacciare non so quale bufala, si dice testualmente:
Hacker, cacciatori di dati, nemici della tua idea. Come puoi proteggerla?
Sembra anacronistico, se si pensa che nel 2000 già si potevano leggere articoli come questi:
Il Giurì condanna e blocca lo spot BSA
Microsoft e BSA sotto accusa
Bloccato lo spot “anti-pirateria” della BSA
7 Jan
Via Lipperatura, da un post satirico a Libero News che non verifica l’informazione e la spaccia come vera. Dal punto di vista istituzionale, sembra una storia già vista, da quello mediatico pure.
29 Dec
Un imponente database creato dal dipartimento di giustizia statunitense e battezzato con il nome di OneDOJ. Ne dà notizia (anche se non è proprio una novità, visto che se ne parla dal 2005) il Washington Post e lo strumento è destinato a essere usato dalla polizia locale che potrà così accedere a informazioni disponibili al momento a FBI, DEA e ad altre agenzie federali. Un milione sarebbero i casi archiviati negli ultimi tre anni e i dati comprenderebbero rapporti, informazioni di reato, accuse, nomi, indirizzi e altri elementi che connotano sospetti e pregiudicati. Ma c’è chi si dice preoccupato, a leggere il quotidiano d’oltreoceano, anche perché si troverebbero elementi che porteranno a identificare persone mai raggiunte da provvedimenti giudiziari:
Civil-liberties and privacy advocates say the scale and contents of such a database raise immediate privacy and civil rights concerns, in part because tens of thousands of local police officers could gain access to personal details about people who have not been arrested or charged with crimes.
17 Dec
Via Carlo Felice Della Pasqua, una segnalazione che è un suggerimento e anche un’alternativa allo sciopero delle firme dei giornalisti contro il mancato rinnovo del contratto nazionale:
Di cosa sto parlando? Di uno sciopero dei servizi parlamentari. Per una settimana silenzio completo su qualsiasi cosa riguardi quel chilometro quadrato in centro a Roma. Guardiamo all’esterno. Una settimana senza maxiemendamenti, senza Pecoraro Scanio, senza Bonaiuti. Per una settimana sostituiamo quel giochino con un altro, nelle prime pagine. Che ne so, la pallamano, che in fondo non è neanche male. Oppure cogliamo l’occasione per guardare cosa succede nel resto d’Italia e nel resto del mondo, magari capita che qualcuno si accorga che esiste un mondo fuori da Montecitorio.
Scommettiamo che poi il contratto dei giornalisti diventa un’emergenza nazionale?
8 Dec
Da Giornalismi Possibili. Dice bene Giuseppe Altamore, nelle conclusioni del suo libro I padroni delle notizie, quando spiega di aver cercato di “lanciare un allarme”. Nel suo breve saggio, infatti, traccia un panorama minaccioso per l’informazione mainstream che ogni giorno viene proposta a chiunque apra un quotidiano o veda un telegiornale. La causa? La pubblicità occulta. L’autore parla di “inquinamento silenzioso [che] contamina il rapporto di fiducia che si instaura tra il giornalista, la testata [...] e il pubblico”. Una forma di “inquinamento” nata, almeno per l’Italia, dall’intuizione di un farmacista bresciano che, nella seconda metà dell’Ottocento, colse in pieno le potenzialità di vendita insite nel rapporto tra informazione e pubblicità finendo per fondare una delle concessionarie oggi più fiorenti.
Attraverso la panoramica più o meno recente di casi di contaminazione del giornalismo, Altamore descrive la creazione di una bufala vera e propria. Come quella volta in cui tutti i giornali del mondo raccontarono che la minaccia bellica dell’Iraq risiedeva anche nell’uso che il regime mediorientale faceva di normali consolle di gioco. (more…)
7 Dec
Da Fronte della Comunicazione. Aumentano le denunce da parte di chi è stato raggirato da qualcuno che veste i panni del mago? Magari l’eco del caso giudiziario di Vanna Marchi ha contribuito a ridurre il senso di solitudine di chi si trova truffato riducendo di pari passo anche la vergogna che portava a non denunciare questo genere di raggiri.
Emergenza giovani a rischio di essere reclutati da una setta? Si è certi che si tratti davvero dell’esplosione di un fenomeno quando i giornali hanno un andamento ciclico con le emergenze? Ogni tot ne sfoderano una e non per forza deve essere nuova (si veda un po’ che dicono i motori di ricerca sulle emergenze).
C’è bisogno di una nuova squadra investigativa anti-sette? Pare di sì, a giudicare da quanto riportato in questi giorni su diversi organi di informazioni. Anche se poi, navigando sul sito della Polizia di Stato, si legge sui forum aperti ai cittadini una risposta di Carlo Bui che dirige l’Unità di analisi del crimine violento (UACV). (more…)
6 Nov
Dato che il pianeta non è più autosufficiente – deve aver pensato qualcuno – allora tutti i settori devono adeguarsi. Anche quello degli armamenti. E così ora l’Industria bellica britannica produce armi “ecologiche” (via Peace Reporter): proiettili privi di sostanze inquinanti e scarsa tossicità delle munizioni pesanti fanno parte di un programma volto alla sostenibilità ambientale.
A parte discorsi sul ricorso all’uranio impoverito e ad altre cancerogene componenti belliche di cui si può leggere e vedere anche qui (salvo poi sostenere economicamente la ricerca contro i tumori), che dicono questi magnati di situazioni come quelle documentate con la La strage nascosta o con Un’altra Falluja?
Il fosforo bianco e altre sostanze bandite dalla Chemical Weapons Convention, incenerendo la gente, inquinano o no? Infine, le mine antiuomo con cui gli eserciti disseminano i terreni saranno vendute in una nuova e innovativa versione in base alla quale, dopo la fine degli assedi, si sciolgono e sono assorbite dal terreno diventandone concime?
24 Oct
Certo che quando c’è di mezzo qualche elemento di oscura comprensione, la fantasia dei cronisti si scatena. È il caso di un articolo pubblicato un po’ di tempo fa dal Giornale di Sardegna e ripreso su web dal sito Villacidro.biz, Blitz contro i Bambini di Satana. I carabinieri: «Banda sgominata». Maddai, viene da pensare, ci risiamo? Pare proprio di sì perché quest’indagine non ha niente a che vedere con l’associazione bolognese che le sue infondate traversie giudiziarie se le è già vissute. In questo caso, più che di malagiustizia, come verificatosi recentemente anche a Chieti, però viene da pensare a pessimo giornalismo: di fronte a un’indagine per vandalismi, ci sarà chi ha pensato a satanisti e il sillogismo con satanisti noti è stato il passo successivo. Chissà se sarà consentito l’esercizio del diritto di rettifica?
23 Oct
Via Pino Scaccia, la presentazione del libro 20 anni in attesa di giustizia di Luigino Scricciolo.
La verità emerge grazie anche alla rete. Ecco una notizia che non ha nulla di trascendentale ma segna la fine di un lungo tunnel. Infatti, sta per uscire il mio Diario “Vent’anni in attesa di giustiazia”, pubblicato dalle Editrice Memori, nel quale ripercorro la mia vicenda umana e giudiziaria. Come Lei ricorderà all’inizio degli anni ’80 fui arrestato con accuse terribili (partecipazione esterna al terrorismo, tentativo di spionaggio, ecc.) mentre ricoprivo la carica di responsabile esteri della Uil. La mia esperienza politica, maturata prima nel Movimento poi in Democrazia Proletaria, era fondata sul ripudio della violenza, sulla solidarietà, sulla difesa dei diritti umani ovunque calpestati. Fui, tra l’altro, l’organizzatore politico del viaggio di Lech Walesa in Italia. Ma tutto ciò non fu sufficiente ad allontanare da me mandati di cattura, carcerazione ed istruttoria con il vecchio rito. La mia vicenda giudiziaria ebbe grande risalto nella stampa e non poteva essere diversamente per le accuse ed il ruolo svolto nel Sindacato. Naturalmente la mia detenzione (oltre due anni in isolamento) mi impediva di far sentire le mie ragioni e riequilibrare l’informazione. Poi dopo un altro anno agli arresti domiciliari, lentamente ed inesorabilmente il mio caso finì nell’oblìo. Quando dopo oltre 20 anni, la Procura di Roma chiuse la istruttoria, fui prosciolto da tutte le accuse. Il proscioglimento in istruttoria chiudeva il “caso Scricciolo” ma nessuno ne diede notizia. Ed era in qualche modo naturale. Questo mio Diario vuole essere occasione per ricordare la mia vicenda e la sua positiva conclusione. E per rivendicare quella verità che a lungo è stata negata.
15 Oct
Questo libro di Hans Ruesch dovrebbe essere – anzi, è – un saggio sulla «grande industria della malattia», ma è al contempo un libro dell’orrore reale e contemporaneo. Un’analisi lucida di come i settori della farmacologia, della chimica e del petrolio, che confluiscono nell’ambito sanitario, monopolizzino mercati, vivisezionino animali, sperimentino su essere umani, corrompano la stampa e facciano beneficienza con scopi ben più lungimiranti dei semplici sgravi fiscali. Peraltro, «La figlia dell’imperatrice» segue un libro dello stesso autore, L’imperatrice nuda, uscito in Italia nel 1976 e immediatamente ritirato perché non gradito ai potentati industriali.
Inoltre, se il testo di Ruesch riporta una situazione che risale per dati ed esperienze a vent’anni fa, a dimostrare quanto sia attuale la sua analisi ci pensa il curatore dell’edizione italiana, Marco Mamone Capria. Il quale, nella postfazione (ben documentata e corredata di riferimenti alle fonti), dice:
Libri come «Imperatrice nuda» e il presente svolgono un compito insostituibile: ci costringono a guardare in faccia una realtà che i poteri vigenti vogliono farci ignorare e da cui, in fondo, noi stessi vorremmo distogliere lo sguardo. Ruesch si propone di risvegliare la nostra consapevolezza dei mostro del presente. È bene accettare la sfida, prima che ci divorino».
10 Oct

Nove anni dopo: «Il caso non può considerarsi chiuso fino a che non emergeranno tutte le responsabilità del vergognoso linciaggio mediatico cui sono stati sottoposti gli imputati». Le parole sono del giornalista di Chieti Andrea Di Tizio, portavoce del Club Riformatori Liberali Enzo Tortora e la vicenda a cui si riferisce ricorda molto da vicino quella dei Bambini di Satana. Perché, analogamente al caso su cui si è pronunciato ieri il tribunale della città abruzzese, ci sono quattro persone che nel 2002 finiscono in galera per presunti reati gravissimi a danno di minorenni.
I quali – in base alle accuse – sarebbero stati adescati davanti alle scuole, sequestrati, narcotizzati e sottoposti a violenze utilizzando tra feticci vari anche cadaveri. Il tutto, ovviamente, in odor di satanismo e dunque, come accaduto a Bologna tra il 1996 e il 1997, con presunzione di colpevolezza da parte di una campagna stampa infamante. Nessuno di loro, però, aveva mai commesso ciò di cui era stato accusato. (more…)
30 Aug
Da Fronte della Comunicazione di Stampa Alternativa.
Emergenze, informazione, realtà dei fatti. Su questo tema si legge un interessante post sul blog collettivo Nazione Indiana, Dov’è l’emergenza, a firma di Stefano Savella, incentrato principalmente sulla questione immigrazione, sugli sbarchi e su recenti fatti di cronaca nera in cui l’attenzione – più che sul fatto in sé – è stata concentrata sui presunti autori. E mentre gli studi legali consigliano di togliere inchieste scottanti dai siti che denunciano il FUD della lotta al terrorismo, c’è chi dal summit della scienza mondiale tenutosi recentemente a Erice, in provincia di Trapani, annuncia che un’epidemia virale minaccerà la Terra. Ma saranno stati davvero a ritenerlo gli scienziati o chi ha riportato la notizia?