Italia.it: in arrivo una commissione d’indagine

Standard

Non so bene perché, dato che non mi sono iscritta a nessun servizio di newsletter, ma ogni tanto ricevo via mail i comunicati stampa del ministero della funzione pubblica. Quello arrivato poco fa riguarda un argomento che ha generato diverse polemiche nelle ultime settimane: il portale del turismo italia.it. Di seguito il testo del ministero, tutto giocato su uno stile di stretta difesa: non siamo stati noi ma quelli che ci hanno preceduto, abbiamo speso “solo” 7,8 milioni di euro per il sito mentre il resto andrà in investimenti tecnologici (per i quali non si dà alcun dettaglio ulteriore se non parole generiche come “produzione e aggiornamento dei contenuti” o “attivazione dei collegamenti con i portali regionali”. Il totale fa 21 milioni di euro). E la notizia, quella forse più interessante, sta alla fine: l’annuncio dell’istituzione di una commissione d’indagine che chiarisca “criticità e possibili omissioni” del progetto. Continue reading

Crimespace: social network per appassionati di misteri

Standard

CrimespaceIl noir, la nera, il giallo e la letteratura di genere si stanno conquistando sempre di più i propri spazi in rete dimostrando di essere un ambito trainante, un po’ come avviene nell’editoria tradizionale. Nel reportage che Angolo Nero pubblica su A qualcuno piace giallo, rassegna-omaggio a Sherlock Holmes organizzata dall’assessorato alle attività e beni culturali della provincia di Brescia, si dà notizia anche della nascita di Crimespace:

A place for readers and writers of crime fiction to schmooze, booze and draw up plans for the heist to end all heists. Find new authors to delve into and discuss the latest in crime fiction. Share photos, videos and make some friends. Pull up a chair at the bar and share your poison.

L’idea è venuta a Daniel Hatadi (qui il suo blog), scrittore di gialli con un passato che comprende esperienze che vanno dall’addetto alle pompe di benzina all’ingegnere informatico.

Tasselli di nera, blog, Creative Commons e giornalismo

Standard

Lettera aperta a Sandro Baldoni

Standard

Via Pino Scaccia, Lettera aperta a Sandro Baldoni:

Caro Sandro, ci siamo conosciuti (ricordi?) una sera a Francavilla insieme alla signora Russo, la mamma di Antonio ucciso perché aveva avuto il coraggio di denunciare gli orrori in Cecenia. Ho scoperto che tu sei molto diverso da Enzo ma che da allora, da quando Enzo riposa in Mesopotamia, sei entrato un po’ nella nostra famiglia: sì, di quei pazzi che ancora hanno la voglia di raccontare e di capire. Ti scrivo da Kabul. Ho pensato molto in questi giorni a Enzo, avevo un’angoscia grande dentro, perché il dramma di Daniele mi ricordava tanto quel saluto frettoloso a Kufa. Pure con Daniele ci eravamo salutati con l’idea di rivederci un paio di giorni dopo e invece ci siamo ritrovati in un incubo. Ma lui poi è tornato a casa. Enzo no: ancora non è tornato, neppure da morto. E io ancora non me lo perdono. Ho dato tutto me stesso in questi anni per sapere cosa è successo, forse l’ho capito, rivedo quasi ogni notte quel crocevia maledetto di Malmudyia dove all’andata ce la siamo cavata con un po’ di paura e invece il ritorno è stato fatale. Ho negli occhi sempre Enzo con la macchinetta fotografica che scattava a ripetizione in quel viottolo di Najaf (quante foto mi ha fatto: mai viste) e poi lui che ci porta in salvo con la bandiera. La gioia di stare con i miliziani perché voleva sapere tutto e il sogno di incontrare al Sadr. I cronisti sono sempre fregati dai sogni. Perché ci si è dimenticati improvvisamente di lui? Capisco che adesso non ci sono più italiani in Iraq ma la cosiddetta “intelligence” è ancora operativa. Capisco che sono cambiati i vertici della Croce Rossa, ma sarebbe pure logico pensare a un passaggio di consegne. Giusi e i figli di Enzo meritano almeno il conforto di una tomba su cui piangere. Cosa possiamo fare noi? Forse quello che stiamo facendo: non dimenticarlo, insistere, pressare su chi può fare un ulteriore tentativo. C’era stato, lo ricordiamo tutti, un riconoscimento di parti di ossa. Quindi, la zona dov’era stato sepolto dopo la barbarie, qualcuno la conosceva. Perché si è interrotto tutto? Perché dopo quella “prova” non si è andati avanti? E non si è recuperato il corpo? Non è difficile ripristinare i rapporti perché tutti sappiamo il nome del “contatto”. Sandro, credimi, non sei solo. L’appello di Articolo21

[Update] E qui la risposta di Sandro Baldoni.

Shorpy.com: cent’anni di vita su un blog

Standard

Barnesville Mine: 1908 Shorpy.com è un blog fotografico che, come recita la sua tagline, pubblica immagini che risalgono a un secolo fa e da lì parte del descrivere la vita degli ultimi cento anni. Dalla sua presentazione:

How people looked and what they did for a living, back when not having a job usually meant not eating. We’re starting with a collection of photographs taken in the early 1900s by Lewis Wickes Hine as part of a decade-long field survey for the National Child Labor Committee, which lobbied Congress to end the practice.

Il nome del blog è un tributo a un ragazzino, Shorpy Higginbotham, un minatore quattordicenne che viveva e lavorava in Alabama all’inizio del Novecento. Via BlogYourMind.

Ancora a proposito di Net Neutrality

Standard

Da Free Press, arrivano novità a proposito di FCC Chimes In on Net Neutrality:

SavetheInternet.com Urges Commissioners to Listen to Public Concerns about the Future of the Internet

WASHINGTON — Today, the Federal Communications Commission announced an inquiry into Net Neutrality — the fundamental Internet principle that prevents phone and cable companies from discriminating against Web sites and services based on their source, ownership or destination.

Frannie Wellings, associate policy director of Free Press, which coordinates the SavetheInternet.com Coalition, made the following statement:

“We welcome this public conversation over what the future of the Internet should look like. Small businesses, bloggers, hundreds of groups from across the political spectrum, the founders of the Internet and the World Wide Web, and millions of concerned citizens want Net Neutrality reinstated so that the Internet remains a vibrant, open environment for free speech, democratic participation and economic innovation. Millions more will join them as they learn about what’s at stake: the free and open Internet as we know it.

“If FCC Chairman Kevin Martin or any of his colleagues has any doubt about whether this threat to the Internet is real, they need look no further than the statements made by the heads of the nation’s biggest telephone and cable companies. They’ve announced their plans to discriminate, to put toll booths on the information superhighway. We take them at their word. But their vision for the future of the Internet is not one shared by most Americans. It’s these everyday Internet users, business entrepreneurs and technological innovators who are asking the FCC to keep the Internet open and competitive so we can all share in its promise.”

Fioroni e cellulari: un “polverone sonnacchioso”

Standard

A proposito del ministro Giuseppe Fioroni e del suo pugno di ferro sui cellulari a scuola, Valerio di Stefano, insegnante di spagnolo (e dunque da addetto ai lavori), scrive una serie di considerazioni:

Il dibattito sollevato dalla circolare del Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, che reca in oggetto “linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica”, somiglia più a un polverone sonnacchioso che a una presa di posizione efficace e soddisfacente su un problema che, bisogna convenirne, ha dimostrato tutta la sua gravità in un processo mediatico a catena di S. Antonio, e tutta la sua urgenza quando ormai era troppo tardi.

Riflessi di luna e ombre

Standard
  • 30 Strangest Deaths in History

    Death by Embracing the Reflection of the Moon
    Chinese poet Li Po (701-706) is regarded as one of the two greatest poets in China’s literary history. He was well known for his love of liquor and often spouted his greatest poems while drunk. One night, Li Po fell from his boat and drowned in the Yangtze River while trying to embrace the reflection of the moon in the water.

  • Oil, Slick, Yeti, CIA, and Iraq?

    Stay with me here. These are games that boys into men play, deadly, yes, but happening on a strange landscape that takes into account Oklahoma, Texas, Tibet, Nepal, and Iraq – and some characters all too familiar to you.

  • Why Does The Homicide Report List Killings by Police?

    Any death of a human being by the hand of another is included in The Homicide Report. This is the Los Angeles County coroner’s definition of homicide. The definition wraps in both criminal homicides and justifiable homicides by police, as well as justifiable homicides by civilians acting in self- defense.

  • Luci e ombre di Google

    Criticare Google attraverso una disamina della sua storia, la decostruzione degli oggetti matematici che lo compongono, il disvelamento della cultura che incarna significa per noi muovere un attacco alla tecnocrazia.