Morire al Cairo: Giulio Regeni e i desaparecidos in Egitto, “carcere a cielo aperto”

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Morire al Cairo

Tante domande, alla ricerca di risposte. Questo è Morire al Cairo. I misteri dell’uccisione di Giulio Regeni che esce oggi, lunedì 29 agosto, per Castelvecchi editore (collana Stato di eccezione):

Quando Giulio Regeni viene trovato morto, in una mattina di inizio febbraio, è subito evidente che molti conti non tornano. Chi ha fatto scomparire il giovane studioso? Perché è stato torturato? Qual è il coinvolgimento dello Stato egiziano? Il passare dei giorni non contribuisce a creare chiarezza, anzi è fortissima la sensazione di trovarsi di fronte a spiegazioni di comodo. Dove sta la verità? Chi era Regeni, di che cosa si stava occupando in Egitto? Che rapporto ha la sua uccisione con altre violazioni dei diritti umani perpetrate nel Paese?

7 thoughts on “Morire al Cairo: Giulio Regeni e i desaparecidos in Egitto, “carcere a cielo aperto”

  1. bonotto giovanni carlo

    Non molto risolutiva come ricerca: manca la capacità di cogliere le vere finalità che muovono Al-Sisi e i suoi complici. Viene di fatto sottovalutata l’intelligenza lucida e luciferina di questi personaggi che vengono trattati sostanzialmente e semplicisticamente come volgari macellai . Personalmente, avendo vissuto, studiato e lavorato in Egitto per 15 anni, ritengo che essi siano abilissimi nell’orchestrare le loro azioni, maestri nel confondere le acque in modo che chi guarda da fuori non riesca mai o quasi mai a venirne a capo. Apparire stupidi e ingenui ai nostri occhi è spesso proprio ciò che vogliono si pensi di loro. Conoscono benissimo i difetti delle nostre democrazie, le nostre presunzioni, il nostro senso di superiorità culturale e hanno imparato a sfruttarli ad arte. Questo libro non mi pare riesca a definire l’ obbiettivo principale dell’assassinio di Regeni, obbiettivo invece che per esempio gli attuali responsabili dell’Università Americana del Cairo credo siano perfettamente in grado di cogliere. Infatti sanno anche come tenerlo costantemente aggiornato nell’evolversi degli eventi. Conoscere gli obbiettivi dell’ azione criminale di questi assassini è quello che permette all’AUC di vivere oggi all’interno di un perimetro di comportamenti che garantisce l’incolumità. Leggere le attuali news letter dell’AUC per credere. Innocue e banalissime all’apparenza offrono elementi risolutivi per interpretare e comprendere le finalità autentiche di questo squallido regime. Queste brevi osservazioni mi fanno amaramente concludere che all’AUC nessuno ha dato una mano a Giulio per aiutarlo a navigare in acque protette.

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