Xaaraan - Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo.
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson


Se ne va Sbancor, raccontò l’”incubo americano” e la guerra umanitaria

Scritto per Addii, Letteratura da Antonella il 30-04-2008

Sbancor, su Carmilla (via Giap). Un addio. Qui alcuni dei suoi scritti.

Era - e per quel che ci riguarda rimane - collaboratore di Carmilla, autore di libri (”Diario di guerra”, 2000, e “American Nightmare”, 2003), mediattivista e militante anarchico, esperto di economia e finanza, persona appassionata. Suoi interventi sono apparsi, oltre che su questo sito, su Rekombinant, Indymedia e Giap.

Anatomical Theatre: gli interstizi tra arte e medicina

Scritto per Cultura, Storie nere da Antonella il 29-04-2008

Anatomical TheatreCere, artefatti ma anche campioni originali conservati in modo tale da preservarli dalla distruzione. Sono modelli anatomici sani e patologici compresi nella mostra fotografica Anatomical Theatre che riunisce ciò che viene conservato in musei medici europei e statunitensi e che risale a un periodo compreso tra il sedicesimo e il ventesimo secolo. Autrice delle immagini è la fotografa newyorkese Joanna Ebenstein che mette insieme così gli scatti fatti nei suoi viaggi (qui l’elenco completo dei musei che comprende anche il Museo Delle Cere Anatomiche “Luigi Cattaneo” di Bologna). Così Ebenstein descrive il suo lavoro:

These artifacts were created to teach medical and surgical students in a time when cadavers were difficult or illegal to come by. These preserved objects—be they skeletal, actual human remains, or depictions of the body in various forms of media—were invaluable teaching aids—portable, durable and easy to understand […]. They reveal the artistic hand and aesthetic sense of their creators with a surprising and sometimes macabre beauty. And, once we acknowledge these as objects created by individuals making aesthetic choices, it is easy to take the next step and speculate on their nature as art objects.

Su Flickr sono state pubblicate le foto dell’installazione allestita a Birmingham, in Alabama, mentre sul sito del progetto fotografico è disponibile una galleria di immagini completata dal blog Morbid Anatomy.

Baraghini: Torino, i Bianciardini e la letteratura israeliana

Scritto per Politica, Letteratura da Antonella il 28-04-2008

Marcello BaraghiniQuando per essere fuorilegge ci vuole un centesimo. Lo racconta in un agguerrito articolo Marcello Baraghini di Stampa Alternativa a Tuttolibri, il supplemento del quotidiano La Stampa. Il pezzo non illustra però solo origine ed evoluzione dei Bianciardini, nati con gli scritti di Luciano Bianciardi a cui di recente si sono aggiunti quelli di Leo Longanesi, ma spiega anche perché dissente da chi dissente con la scelta della Fiera del Libro di Torino di ospitare gli scrittori israeliani. I quali, dice:

sono la sola forza salvifica rispetto a ciò che sta succedendo, non scappano dal ruolo critico senza il quale le società muoiono…

E Marcello spiega, in una della due Lettere 22, perché è arrivato ad abbracciare questa idea:

Pensate un po’ che la persona che mi dette questa idea fu il primo ambasciatore di “Al Fatah” in Italia. Io dopo aver collaborato alla redazione e alla diffusione di “Vietnam Informazioni”, il bollettino delle forze di liberazione vietnamite, fui chiamato a fondare ed a diffondere “Al Fatah”. Accettai, senza pensarci su e così frequentai assiduamente l’ambasciatore, che era anche poeta, scrittore e innamorato delle arti, della musica soprattutto. Solo l’arte e la letteratura, mi diceva, possono avere quel ruolo decisivo che armi, guerra e ragion di stato non riescono ad avere. Non ci fu molto tempo per approfondire, perché una mattina l’ambasciatore, mentre tornava a casa dopo aver fatto un’umile spesa (due sfilatini e un litro di latte), fu assassinato dagli sbirri dei servizi segreti israeliani nell’androne del suo palazzo.

Credo che non si possa che concordare e rimane sempre valido l’appello di Raul Montanari nel nome della letteratura.

Le proposte della campagna “Informazione pulita”

Scritto per Giornalismo, Libertà di cultura da Antonella il 27-04-2008

Informazione pulitaCarlo Gubitosa, scrittore e giornalista tarantino, è l’ideatore della campagna Informazione pulita. Ecco cosa scrive per presentare tre ragioni (non abrogative, ma propositive: finanziamenti all’editoria su indicazione dei cittadini via dichiarazione dei redditi; apertura dell’accesso all’ordine dei giornalisti; cariche Rai su base elettiva espressa dai cittadini) con cui arrivare alla riforma del sistema editoriale. Per chi volesse aderire, qui la pagina per farlo. Segue il testo di Carlo.

“Tutti a casa!” Pensando ai giornali, alle radio e alle televisioni italiane, a volte si e’ tentati di pensare che la qualita’ del nostro giornalismo si possa facilmente ottenere mandando in pensione alcuni personaggi che si sono distinti per la loro vocazione di mosche cocchiere del potere.

I finanziamenti pubblici all’editoria, denunciati con dovizia di particolari nel libro “La Casta dei giornali” di Beppe Lopez, sono solo la punta dell’iceberg di una situazione molto piu’ complessa. I soldi che escono dalle nostre tasse per finire nelle tasche di chi fa cattiva informazione sono un problema sicuramente grave e serio, ma purtroppo non l’unico: le malattie dell’informazione si intrecciano e aggrumano in una metastasi culturale ormai molto difficile da curare. Proviamo ad elencarne alcune.
(Continua)

Dialoghi da 25 aprile / 1

Scritto per Scatti da Antonella il 27-04-2008

Dialoghi da 25 aprile / 1, inserito originariamente da _shalom.

Revisionismi post-elettorali

Scritto per Politica, Giornalismo da Antonella il 25-04-2008

Lui alle celebrazioni del 25 aprile non ci va, ma rilascia implausibili dichiarazioni a proposito di “definitiva pacificazione nazionale” e di “ragioni dei ‘ragazzi di Salò’”. Forse è anche per poter parlare di questi argomenti che la “libera stampa” di cui scrive Pino Nicotri non ha posto qualche questione scomoda all’entrante capo del governo. Come questa:

Nessun giornalista in campagna elettorale gli ha fatto la fatidica domanda: da presidente del consiglio, come intende risolvere il problema della sentenza della Corte di Giustizia europea che condanna l’Italia a pagare una multa di 400.000,00 euro al giorno (sì! quattrocento mila euro al giorno), perché rete4 non va sul satellite per lasciare le frequenze a Italia7 che ne ha diritto da 12 anni? Chi pagherà questa multa: Berlusconi di tasca sua o gli Italiani di tasca loro? È una tassa imposta agli Italiani o un obolo degli Italiani all’oratorio di Arcore?

E Nicotri racconta nel suo lungo post diverse altre storie interessanti: dal maxi prestito ad Alitalia che improvvisamente raddoppia ai neoeletti galeotti (o candidati tali) fino alle recenti traversie giudiziarie per questioni di tangenti della famiglia Marcegaglia.

Peareporter: “Somalia, la fine delle speranze”

Scritto per Guerra, Storie nere da Antonella il 24-04-2008

Immagine di Jehad NgaPunto della situazione somala dopo un fine settimana in cui le vittime degli scontri sono state un centinaio. Lo traccia Matteo Fagotto con l’articolo Somalia, la fine delle speranze. Una guerra senza fine che non si placa e all’interno della quale appaiono sfumate e opache le dinamiche che la stanno portando avanti.

“La situazione oggi in città è calma rispetto ai giorni scorsi” riferisce a PeaceReporter Bashiir Yusuf, residente a Mogadiscio, “Ma in generale la situazione peggiora in continuazione”. Più di cento morti in tre giorni di scontri, uno tra i bilanci più pesanti degli ultimi due anni di guerra. Dopo mesi di un conflitto a bassa intensità, i miliziani vicini alle Corti islamiche da una parte e gli eserciti somalo ed etiope dall’altra, sono tornati a darsi battaglia per le strade di Mogadiscio. Compromettendo, soprattutto, il lavoro diplomatico degli inviati Onu, che puntavano ai colloqui di pace del prossimo 10 maggio, in programma a Gibuti.
(Continua)

Il blog di Annozero e gli archivi di Repubblica.it

Scritto per Giornalismo da Antonella il 24-04-2008

Due rapide segnalazioni: Annozero, la trasmissione di Michele Santoro, avvia un proprio blog. Al momento ancora scarsamente popolato di contenuti ma fitto di commenti. Peccato per l’assenza dei feed per seguirlo via RSS. Inoltre, dopo l’esordio del Corriere della Sera, anche Repubblica.it apre gli archivi a partire dal 1984. Altro strumento importante.

Wu Ming e la nuova narrazione epica italiana

Scritto per Cultura, Letteratura da Antonella il 23-04-2008

Wu MingMentre nasce Stella del mattino, legato al romanzo solista di Wu Ming 4 che uscirà il prossimo 29 aprile 2008, attraverso la newsletter Giap si annuncia New Italian Epic (in pdf) di cui è uscito oggi un estratto su Repubblica (riportato sul blog di Loredana Lipperini). Di che si tratta?

La sensazione si va diffondendo, entro e oltre i confini nazionali. Mentre la politica, la rappresentanza e i tradizionali modi di gestione del conflitto entravano nell’ultima fase di una crisi iniziata molto tempo fa, forme e pratiche di resistenza, discorso critico, prefigurazione di futuri possibili si facevano strada nella letteratura.

E infatti, in ciò che è stato pubblicato oggi su Repubblica, si legge che:

Insomma, non si percepisce in che misura molti scrittori italiani stiano producendo opere nuove e sorprendenti. Se ne accorgono, invece, nel resto d´Europa e di là dall´Atlantico: Gomorra di Saviano era tra i cento libri più importanti del 2007 secondo il New York Times; nel Belpaese la notizia è stata accolta come una «curiosità», pettegolezzo editoriale, e invece avrebbe dovuto far pensare, perché Gomorra è quel che affiora, è gli occhi del coccodrillo. Sotto il pelo dell´acqua la bestia è grossa, nuota veloce e morderà a sorpresa. Dall´estero fioccano inviti agli scrittori italiani perché vadano a spiegare il loro lavoro. Tra quanti hanno drizzato le antenne c´è persino il Massachusetts Institute of Technology di Boston. Henry Jenkins, direttore del dipartimento di studi sui media, ha invitato i sottoscritti a fare rapporto su quel che succede. Insomma, serviva lo sguardo esterno per individuare il filone che in America iniziano a chiamare «nuova narrazione epica italiana» o, più breve, «New Italian Epic».

Dalla rete: cronache dalla periferia La Storta e dintorni

Scritto per Dalla rete, Storie nere da Antonella il 22-04-2008
  • PeaceReporter, Immigrati in fuga dopo agguato di Roma:

    “Molti rumeni sono scomparsi dalle proprie case vicino a La Storta, presumibilmente per paura di attacchi”. È questa, secondo Isabella Clough-Marinaro, sociologa e docente all’American University di Roma, la prima conseguenza delle polemiche legate all’agguato contro una studentessa del Lesotho.

  • Morgan Palmas, Ammazziamo tutti i clandestini!:

    Noi parliamo di calci in culo ai clandestini come se fossero tutti uguali. Io prenderei a calci nel culo un mafioso e non tanti gentilissimi immigrati che ho conosciuto nel tempo facendo anche volontariato. Poi, sia chiaro, se qualcuno delinque, sia punito con le leggi che abbiamo nel nostro paese.

  • Flavia Amabile, Braccialetti per tutte:

    I conti non mi tornano e le parole nemmeno. Le parole, soprattutto. Perché ad un certo punto Francesco Rutelli ha lanciato sul piatto della campagna elettorale il braccialetto elettronico con un pulsante per chiedere aiuto. L’idea è di darlo a tutte le donne e in caso di aggressione sperare che serva.

  • Marco Travaglio, Ora d’aria:

    Stavolta però diventano merce elettorale e allora tg e giornali rinunciano a decidere autonomamente la gerarchia delle notizie, affidandola ai politici. E mettono lo stupro in copertina, facendo precipitare Roma, all’improvviso, in un film di Maurizio Merli o di Dario Argento.

Scenes from the Morgue: come si promuovevano vecchi film pulp

Scritto per Film, Blog, Stranezze da Antonella il 21-04-2008

Scenes from the MorgueBlog dedicato al cinema da una prospettiva piuttosto particolare. È Scenes from the Morgue: Retro-Pulp Movie Ads e così si presunta il “tenutario”, Mr. Beerman:

While trolling around the Morgue of a small Metropolitan Newspaper, our boy efforts to unearth a few hidden artifacts from the days of Matinee Double-Features and Dusk to Dawn Drive-In All Night Trash-O-Ramas on the genre films he loves.

Avviato poche settimane fa, il blog presenta qualche post particolarmente interessante. Come questo, Stirring up some old childhood trauma…:

As a child of the ’70s, and being the little chicken-[expletive deleted] that I was back then, I had the fear of [your deity here] put into me by just the previews and advertisements for certain films that skewed toward spooky. Remember the ads for “Magic”, where Fats the ventriloquist dummy is blathering on and on about how much fun magic can be — when your dead, or the dulcet tones of Percy Rodriques scaring us out of the water not once, but twice, with the trailers for “Jaws” and “Jaws 2″? And then there’s John Frankenheimer’s “Prophecy”, whose combination of radio, TV and print ads (like the one over there on your right) gave me a bad case of the drizzles and plenty of sleepless nights back in the day.

Una spia comunista chiamata Marilyn Monroe

Scritto per Libri, Storie nere da Antonella il 20-04-2008

Compagna MarilynDanilo Arona la chiama la “maledetta estate del 1962″. E ha i suoi buoni motivi per farlo. Perché, se si forzano un po’ i confini imposti dal calendario, si vede che di fatti neri ne sono accaduti parecchi proprio in quei mesi. Il 31 maggio, per esempio, nel carcere di Tel Aviv viene giustiziato Adolf Eichmann, il comandante maggiore delle unità d’assalto delle SS naziste, specialista in questioni ebraiche e protagonista della soluzione finale ordita dal Terzo Reich: era stato catturato due anni prima da uomini del Mossad a Buenos Aires ed estradato in Israele per essere processato. Inoltre, tra disastri aerei e ferroviari, pochi giorni dopo si assiste all’evasione di tre detenuti dal carcere di Alcatraz: sono Frank Morris, John Anglin e Clarence Anglin che – si dice – affogarono e i loro corpi mai più vennero ritrovati.

Qualche mese dopo (è l’11 ottobre e l’abbiamo dichiarata la violazione di solstizi ed equinozi) esplode la crisi dei missili di Cuba che rischia di trascinare il mondo verso la terza guerra mondiale e dodici giorni più tardi cade l’aereo su cui viaggiava Enrico Mattei, episodio che andrà a nutrire uno dei capitoli neri del recente passato italiano. E si potrebbe andare avanti ancora con l’elenco di eventi chiave risalenti a quel periodo. Eventi che non sempre però sono stati così sinistri: si pensi ai successi riscossi dai movimenti indipendentisti di Burundi e Algeria o alla “nascita” musicale dei Beatles e cinematografica di James Bond.
(Continua)

Abu Ghraib: racconto dal carcere iracheno

Scritto per Storie nere, Racconti da Antonella il 19-04-2008

Luigi Milani, quando scrive, affronta tematiche di non facile gestione. Infatti, dopo Ci sono stati dei disordini, racconto ambientato nei giorni del G8 di Genova, su Thriller Magazine ha pubblicato Abu Ghraib, lunga narrarazione in un luogo diventato negli ultimi anni tristemente famoso. E, con un linguaggio crudo e asciutto, porta subito il lettore all’interno del carcere iracheno:

È l’inferno nel quale è precipitato Iussuf, insieme a decine di altri soldati iracheni catturati dalle truppe americane. Soldati inviati ufficialmente a rovesciare un regime dittatoriale, per portare la democrazia in un paese oppresso da una feroce dittatura, accusato di pericolose collusioni con i terroristi responsabili dell’attacco alle Torri Gemelle. E poco importa che quelle accuse si siano poi rivelate infondate e pretestuose. Il presidente non può arretrare da una decisione presa. Il suo paese è la culla della Libertà e non può certo sottrarsi al ruolo di guardiano della pace e delle libertà di tutti i popoli della terra. È in nome di una sua presunta superiorità morale che l’America si arroga il diritto di poter intervenire ovunque la libertà sia minacciata. O non sarà invece a causa di ben altri interessi, non tutti di adamantina virtù?

Esportazioni italiane e lo “Stato” dei missili

Scritto per Politica, Guerra da Antonella il 18-04-2008

Con una maggioranza parlamentare di destra, le buone notizie corrono veloci. E, leggendo in giro, pare che sia vero che, almeno per alcuni settori, le esportazioni siano in aumento. Il settimanale Left, in un reportage pubblicato qualche giorno fa, lo conferma e non si può dire di certo che sia un organo al soldo dei vincitori delle elezioni. Infatti, dice subito nel sommario Sofia Basso, la giornalista che si è occupata dell’argomento:

In due anni l’export di armi made in Italy è aumentato del 74 per cento. Nella metà dei casi, è finito in Paesi non Nato. Per il 2007 spicca la fornitura di intercettori antiaerei al Pakistan.

E prosegue:

Mentre in Pakistan infuriava la più sanguinosa campagna elettorale della storia del Paese, l’Italia autorizzava Mbda, partecipata Finmeccanica, a vendere al generale Musharraf 443 milioni di euro di missili antiaerei “spada”. Un sistema con funzioni difensive ma molto sofisticato, in grado di colpire contemporaneamente quattro obiettivi mobili […]. La maxicommessa con il Pakistan ha fatto segnare un nuovo record all’export di armi italiane, che nel 2007 ha incassato autorizzazioni per quasi 2,4 miliardi di euro, il 9,4 per cento in più del 2006, che già aveva marcato un incremento del 61 per cento rispetto all’anno precedente.

E se questi dati si riferiscono ovviamente a competenze governative diverse da quelle attuali, sarà interessante vedere se il trend si mantiene.

L’Internazionale e i linguaggi del giornalismo

Scritto per Giornalismo da Antonella il 17-04-2008

Non è proprio una novità, ma vale la pena di segnalare che L’Internazionale, in collaborazione con il Auditorium Parco della Musica, ha iniziato a pubblicare una serie di Lezioni di giornalismo:

Un ciclo di appuntamenti con i grandi nomi del giornalismo internazionale per conoscere il mestiere dell’inviato, il metodo dell’inchiesta, le tecniche di scrittura, il mondo delle redazioni, direttamente dai protagonisti delle maggiori testate mondiali.

Gli approcci affrontati non sono solo quelli classici del giornalismo, ma comprendono anche fumetto, fotografia, teatro e gli appuntamenti possono essere seguiti tramite feed audio e video. Al momento sono pubblicati interventi di Amira Hass, David Remnick, Alexander Stille, Marjane Satrapi, Francesco Zizola, Fred Pearce e Robert Fisk.

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