Santoro e Vespa: due trasmissioni, due facce
Calato il sipario di RaiDue su AnnoZero e sulla puntata incentrata intorno al Crimen Sollecitationis, si apre quello di RaiUno con Bruno Vespa che dedica la puntata di Porta a Porta alle apparizioni mariane di Fatima. Tra gli ospiti Giulio Andreotti che racconta della spiritualità che la località e la sua storia gli ispirano. A corredo grandi parole di incensamento per l’istituzione chiesa mentre fino a pochi minuti prima alla stessa istituzione si chiedeva di rompere il silenzio sugli abusi contestati. Da Vespa però il silenzio su cui ci si concentra si limita al mistero sul quarto segreto ricevuto nella località portoghese.
Sciopero per il full copyright: a nome di chi?
Dalla lista del Bologna Free Software Forum, si segnala un articolo uscito sul Messaggero di oggi: Una settimana senza film, teatro e musica. Artisti in sciopero per difendere il copyright:
Gli artisti italiani hanno deciso di indire una settimana di serrata dello spettacolo per sollecitare l’attenzione del governo italiano e delle istituzioni internazionali sulla tutela del diritto d’autore, che ritengono minacciata da tentativi di esproprio nel nome del libero accesso alla cultura.
[…]
Gli autori italiani hanno spiegato le ragioni della loro richiesta al presidente della Siae Giorgio Assumma, a capo della delegazione italiana, di cui hanno fatto parte i due premi oscar Nicola Piovani e Vittorio Storaro. «In Italia non c’è attenzione ai diritti degli autori», ha detto Assumma. «Gli autori hanno ragione da vendere. Nel nostro paese le forze politiche hanno scarsa considerazione del diritto d’autore, quando talvolta non prendono posizioni inaccettabili, quasi a voler cancellare quello che la legge definisce come un vero e proprio diritto del lavoro».
E avanti a scagliarsi contro il selvaggio web. Ma chi sono gli autori rappresentati da Piovani (tra l’altro Premio Siae nel 1997) e Storaro che si rivolgono ad Assumma durante il Copyright Summit? Chissà se ne esiste un elenco. Intanto reportage simili su Repubblica e LaStampa.
Segreti di Stato sulle questioni scomode
Gli appuntamenti importanti non si mancano e Romano Prodi dice che ci sarà alla riunione dei 45 del partito democratico. Lo scrive forse in fretta mentre conferma quanto si afferma sul rapimento di Giuliana Sgrena: consultatosi con i servizi, non vede altra strada che apporre il segreto di Stato sulle attività condotte per arrivare alla liberazione della giornalista del Manifesto.
Intanto, sull’altra vicenda che si vuole mettere sotto chiave, il sequestro dell’imam Abu Omar, i magistrati titolari dell’inchiesta preparano le controdeduzioni per difendere l’indagine e i rinvii a giudizio. Si legge su Aprile Online:
I magistrati milanesi ribadiscono che non è mai stato opposto il segreto di Stato alla Procura in relazione agli atti acquisiti nel procedimento a carico di alcuni agenti del Sismi, tra i quali l’ex direttore Nicolò Pollari, e agenti della Cia. Che non sono mai stati utilizzati nell’indagine atti coperti dal segreto di Stato. Che la lettera inviata dal presidente del Consiglio in carica Romano Prodi alla Procura, nella quale si ribadiva il segreto di Stato, non può che riferirsi ad atti mai acquisiti dalla magistratura. Che le intercettazioni disposte su 8 (e non 180) utenze di agenti, all’epoca indagati, del Sismi sono assolutamente legali perché autorizzati dal gip e perché non esiste un divieto ad intercettare gli 007 del Sismi.
Infine, che è falso che siano state esercitate pressioni su indagati e testimoni, nel corso delle indagini svolte, per indurli a violare il segreto di Stato. A questo proposito, la Procura di Milano si riserva di denunciare, per reati ancora da prospettare, coloro che hanno redatto l’atto relativo al conflitto tra poteri dello Stato e quanti l’hanno approvato.
Dalla rete: una serie di coni d’ombra
- PeaceReporter, Caso Hanefi, Emergency: “I crimini di Kabul e l’ignavia di Roma” 1 e 2
Le scadenze previste anche dalle «autorità competenti» sono quotidianamente rinviate, gli impegni sistematicamente elusi, mentre si è giunti oggi, 30 maggio, a 72 giorni di illegale detenzione (un autentico sequestro di persona)
- Lipperatura, Free Tinky Winky
Uno di questi giorni dobbiamo fare un discorso sul “mercato”. Sui “mercati”, anzi. Uno di questi giorni dobbiamo parlare del concetto di esperienza e di esperto.
- Sandro Ruotolo, Non commettere atti impuri 2
Vigilia ansiosa […] per le dichiarazioni di ieri sera a Ballarò del leader di An, Gianfranco Fini, che si è detto certo che la Rai non manderà in onda il video della Bbc “Sexy crimes and the Vatican”.
- Pino Scaccia, Le regole del clan
Barbara Cicioni, in crisi da figlia di separati, era raggiante di entrare in un clan, così protettivo. E invece non sapeva ancora di infilarsi nell’inferno. Il primo schiaffo l’ha preso quando erano ancora fidanzati perché si era fatta il buco all’orecchio. Otto anni fa, nel ’99.
- Radio Radicale, Il video degli arresti e pestaggi al Gay Pride di Mosca
Uova marce, pugni, calci davanti alla polizia che non interveniva. In un video esclusivo [..] i pestaggi contro i partecipanti al Gay Pride, l’arresto di Marco Cappato da parte delle forze speciali russe, il duo Tatu, la complicità della polizia russa con i naziskin e gli ortodossi anti-gay.
- Fronte della Comunicazione, Richiesta d’aiuto nei commenti: la risposta della Farnesina
Be’, se Pietro Calfapietra ci dovesse leggere, sappia che ci deve mandare il suo indirizzo di residenza, la data di nascita e tutti gli elementi anagrafici che può fornirci. La richiesta suona assurda e lo è, ma pare che sia l’unico modo attraverso cui far partire una richiesta di assistenza da parte della Farnesina.
“Lasciate stare a Placanica sennò vi faremo saltare in aria”
Ezio Menzione non è di quegli avvocati abituati a cause facili, considerando che uno dei suoi clienti è stato Ovidio Bompressi e che rimane convinto della sua estraneità all’omicidio del commissario Luigi Calabresi. Attivista del movimento omosessuale all’interno dell’ArciGay e sostenitore dei DICO, dopo i fatti di Genova l’avvocato Menzione si è mobilitato per assumere la difesa dei manifestanti che, durante il G8 del luglio 2001, avevano subito violenze e, tirato in ballo l’ex carabiniere Mario Placanica perché raccontasse di nuovo la propria versione dei fatti sulla morte di Carlo Giuliani, che gli succede? Gli arriva a casa una telefonata anonima in cui lo si avverte: “lasciate stare a Placanica, sennò vi faremo saltare in aria”.
Commenta in proposito Haidi Gaggio Giuliani:
Siamo un paese civile dove testimoni scomodi di processi vengono minacciati o addirittura quasi “fatti suicidare”; un paese civile dove avvocati nella loro piena funzione vengono minacciati di morte. La domanda da porsi allora è: a chi può dare fastidio che Mario Placanica venga a testimoniare? Evidentemente Mario Placanica avrebbe qualcosa da dire di scomodo.
La tassidermia delle creature speciali
È piuttosto impressionante il lavoro che svolge Sarina Brewer, artista statunitense che compone le sue “opere” mettendo insieme scienze naturali, biologia e tassidermia. Usa i corpi degli animali e li ricombina, a volte aggiunge metalli o altri materiali estranei alla chimica del carbonio, altre li tratta con procedimenti che ricordano la pietrificazione dei corpi. Ma - avverte - nessun animale è stato “sacrificato” all’uopo: per lo più si tratta di materiale derivante da vecchi musei in fase di sgombero oppure corpi meno stagionati di esemplari morti per incidente o cause naturali.
Però perché dedicarsi a una forma artistica tanto macabra che non si limita all’imbalsamazione, ma ricompone parti differenti dando vita a nuove sembianze (tanto che le sue gallerie sono riunite sotto l’espressione Custom Creature Taxidermy)? Si scrive sul suo sito:
This artist has a deep respect and appreciation for animals and the natural world. She is fascinated with the circle of life and intrigued with how different cultures honor their dead and deal with death. Immortalizing loved ones (be they animals or humans) by preserving their remains or creating sentimental remembrances out of their body parts does not sit well with the majority of western society and is unfathomable to the average thinker. Yet such practices have been the norm in many cultures throughout history and still are. Undoubtedly the average American thinks such abhorrent practices are only carried out by “savages” in primitive cultures, yet they even exist in this day and age in the “civilized” world, a well known example being the preserved remains of saints on display in Catholic Churches around the world. Point being, reverence is relative. This artist deals with death, in what is considered by most, an unconventional manner. She does not view a dead animal as disgusting or offensive. She feels that all creatures exhibit beauty in death, as well as in life, and pays homage to them by reincarnating them in her works of art.
Diventa creativo: video che spiega l’orbita Creative Commons
È una domanda non così rara: come e perché pubblicare con una licenza Creative Commons? Questo tipo di licensing tutela un autore al pari del diritto d’autore tradizionale? Come si può derivare una nuova opera da una già esistente? Il filmato Diventa Creativo è piuttosto esauriente e nella sua presentazione si legge:
Le licenze Creative Commons offrono un insieme flessibile di protezioni e libertà per autori, artisti e educatori. Partendo dal concetto “tutti i diritti riservati”, tipico del diritto d’autore tradizionale, offriamo a chi è interessato degli strumenti per un approccio “alcuni diritti riservati”. Creative Commons è un’organizzazione non-profit.
[video]http://www.youtube.com/watch?v=oMiGZrjE1vo[/video]
Flash mob: gli zombie invadono l’Apple Store di San Francisco
Carlo mi segnala che ieri gli Zombies invade Apple store di San Francisco. Ci sono le immagini che testimoniano l’invasione e altre sono disponibili su Flickr e sul sito di Stephen Zielinski. Flash mob forse tra i più suggestivi, è stato organizzato da EatBrains.com sulla cui home page si legge:
I’m sorry, I have failed you all. We sucessfully funneled zombies to union square, but their numbers were too great. From there they went on to spread chaos all over San Francisco. Our friends at LaugingSquid.com have compiled many photos. I lost track of the horde as they entered the subway system. Who knows where they may resurface next!
Qualche indiscrezione era circolata prima dell’invasione e non è la prima volta che i non morti prendono di mira la città americana: era accaduto anche lo scorso agosto.
Bestie: il booktrailer contro la zoomafia
Aggiornamento dell’11 giugno 2007: Sandrone Dazieri entra a far parte del newtork di Nova100 con il blog Nero. Peccato che manchino (ancora?) di RSS.
Zoomafia: è l’argomento che sottende la storia che Sandrone Dazieri racconta in Bestie, il primo del ciclo di romanzi contenuti nella collana VerdeNero per la Edizioni Ambiente.
Rispetto ai precedenti libri di Dazieri, forse non è il lavoro più incalzante da un punto di vista puramente narrativo, almeno in relazione alla vicende del Gorilla, ma vale sicuramente la pena vedersi il booktrailer che, attraverso le immagini, racconta del racket sugli animali su cui il libro vuole sensibilizzare. A descrizione del filmato, solo una frase: “Perché ho scritto il libro Bestie”.
Tornando alla collana, qui si trova il sito dedicato ai volumi e gli altri autori sono Giacomo Cacciatore, Valentina Gebbia, Gery Palazzotto (Fotofinish), Eraldo Baldini (Melma), Simona Vinci (Fare Muro), Piero Colaprico (L’uomo cannone), Luca Rastello (Nessun passaggio a nord ovest) e Giancarlo De Cataldo (Sangue blu cobalto).
Raggruppamenti di libri e collezioni di immagini
The Sorted Books project began in 1993 years ago and is ongoing. The project has taken place in many different places over the years, ranging form private homes to specialized public book collections. The process is the same in every case: culling through a collection of books, pulling particular titles, and eventually grouping the books into clusters so that the titles can be read in sequence, from top to bottom. The final results are shown either as photographs of the book clusters or as the actual stacks themselves, shown on the shelves of the library they were drawn from. Taken as a whole, the clusters from each sorting aim to examine that particular library’s focus, idiosyncrasies, and inconsistencies — a cross-section of that library’s holdings. At present, the Sorted Books project comprises more than 130 book clusters.
A undici anni da Cuore, arriva il sonno del cronista
Il sonno del cronista è un blog nato una ventina abbondante di giorni fa e colleziona gli strafalcioni di cui non si accorgono i giornalisti e che finiscono per essere stampati. Dalla presentazione del sito:
Il “colpo di sonno” del cronista, sempre in agguato, ha effetti spesso esilaranti. Questo sito nasce dalla voglia di tanti cronisti della carta stampata di prendersi in giro, di ridere su uno dei mestieri più belli, ma anche più frenetici del mondo. Un’antologia del surreale, con errori tipici della notizia scritta sotto chiusura del turno, ma anche chicche del classico fogliettone surreale. I cronisti che vedranno i propri articoli sbeffeggiati, siamo sicuri sanno i primi cronisti a riderne.
Gli autori, autobattezzatisi con gli pseudonimi di John Beer (già Sette in condotta) e Cilindro Collinelli e che chiedono a tutti di inviare loro segnalazioni, si sono già visti citati da un lancio dell’Ansa e potrebbero far così rivivere i tempi d’oro di in cinquecento contro un albero e della rubrica “Cronaca Vera” di Cuore.
Qualche titolo? L’oca lo attacca e lui si frattura, Gare di sputo, negozianti infuriati o Latte bollito scoppia come una bomba. Creative Commons i contenuti.
Voci di feroci sconosciuti dal 1991
Strano rivedere oggi immagini simili, quando a prendere la parola non era ancora il presidente della Sicilia, ma uno dei tanti aspiranti notabili che stava iniziano la scalata alla Regione. Totò Cuffaro lamenta di essere stato fin da allora oggetto di un linciaggio mediatico da parte dei Michele Santoro e Maurizio Costanzo di turno. Ma dice poi a proposito degli attentati di Capaci e di via D’Amelio:
La vecchia Dc scompare nella fase cupa e dolorosa delle stragi che colpiscono la Sicilia per mano della mafia, nel 1992, l’anno delle autobombe che stroncano la vita a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tanti altri innocenti. In meno di due mesi, vengono abbattuti brutalmente due baluardi della lotta alla mafia, la vera lotta combattuta in prima linea, non quella della finzione mediatica e demagogica.
Tuttavia ciò che davvero pensava dei magistrati antimafia (compresi quelli che sarebbero finiti ammazzati di lì a poco) lo scandì chiaramente in tivvù:
[video]http://youtube.com/watch?v=F5MZmJLMQ9Y[/video]
(Video via Sobborghi)
La frase più vecchia del mondo
Scriveva qualche giorno fa Bruno Vespa sul blog di Grazia compiacendosi del fatto che la ragazza romena accusata dell’omicidio nella metropolitana di Roma abbia ammesso di essere una “libera professionista”:
Non crediamo sia impossibile cercare piccole unità immobiliari da riservare alle prostitute all’interno di zone specifiche. Insomma, si decida quel che si vuole, a patto che le strade diventino più vivibili. Perché a rimetterci sono, come al solito, le fasce di popolazione più deboli.
Ovviamente le fasce deboli non sono le donne e gli potrebbe rispondere Vanna Ugolini, l’autrice del libro Tania e le altre - Storia di una schiava bambina:
Si discute di come risolvere il problema della prostituzione con le case chiuse o, per lo meno, obbligando le donne che si vendono a non farsi vedere lungo le strade per tutelare il decoro di chi vive in quei quartieri. Si discute di come tassarne i guadagni in nome dell’equità fiscale e per arrotondare le entrate dello Stato. Si parla della prostituzione come esempio estremo di libertà da parte delle donne, un modo gioioso e redditizio di gestione del proprio corpo. E quando non si sa più cosa dire torna sempre a galla la solita frase, pronunciata a volte con rassegnazione, a volte con modi ammiccanti: “È il mestiere più antico del mondo”.
E infatti Vespa sostiene che:
Quel sant’uomo di don Oreste Benzi è convinto che il commercio del corpo si possa abolire. La storia dell’umanità ci insegna che non è così.
Una parodia di Disney per parlare di diritto d’autore
Una parodia con personaggi Disney per spiegare il diritto d’autore e il fair use. È A Fair(y) Use Tale e una descrizione si trova sul sito del Documentary Film Program che fa capo dall’università di Stanford. Di questo filmato ne parla anche Bernardo.
[video]http://www.youtube.com/watch?v=CJn_jC4FNDo[/video]
Dalla rete: dal porto dei libri alle foto in nero
- Dalla presentazione di Libri in porto
Dare vita a un Villaggio del libro significa allestire una vetrina privilegiata di tutto ciò che non è novità editoriale, dal fuori catalogo all’usato al libro antico e, parallelamente, affiancare un calendario di appuntamenti, reading con autori, festival di letterature, conferenze.
- Hours of Darkness, Hours of Darkness: Photos of Modern Ruins
This site is a trip through our nocturnal world where the stars streak across sky and the clouds dance like apparitions. Where the moon baths darkened landscape with its silvery light, all to be captured by a long exposure creating extraordinary images.
- Luca de Biase, Leggere nel futuro della città
Nuova visione. Niente più programmazione. Niente più crescita lineare. Emergenza. Probabilmente al posto del “piano regolatore” una consapevolezza delle conseguenze incentivanti o disincentivanti di qualsiasi intervento.
- Yahoo News, Holocaust hero faces belated celebrity
She never sought credit for smuggling 2,500 Jewish children out of the Warsaw Ghetto anyway. Not for risking execution to save other people’s children, or holding out under torture by the Nazis, or enduring decades as a nonperson under the communist regime that followed.
- School Library Journal, Which Wiki is Right for You?
As more educators and librarians collaborate in an online environment, wikis (which in Hawaiian means “quick” or “very fast”) provide users with a tool that can be easily accessed, edited, and updated.













