A undici anni da Cuore, arriva il sonno del cronista

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Il sonno del cronistaIl sonno del cronista è un blog nato una ventina abbondante di giorni fa e colleziona gli strafalcioni di cui non si accorgono i giornalisti e che finiscono per essere stampati. Dalla presentazione del sito:

Il “colpo di sonno” del cronista, sempre in agguato, ha effetti spesso esilaranti. Questo sito nasce dalla voglia di tanti cronisti della carta stampata di prendersi in giro, di ridere su uno dei mestieri più belli, ma anche più frenetici del mondo. Un’antologia del surreale, con errori tipici della notizia scritta sotto chiusura del turno, ma anche chicche del classico fogliettone surreale. I cronisti che vedranno i propri articoli sbeffeggiati, siamo sicuri sanno i primi cronisti a riderne.

Gli autori, autobattezzatisi con gli pseudonimi di John Beer (già Sette in condotta) e Cilindro Collinelli e che chiedono a tutti di inviare loro segnalazioni, si sono già visti citati da un lancio dell’Ansa e potrebbero far così rivivere i tempi d’oro di in cinquecento contro un albero e della rubrica “Cronaca Vera” di Cuore.

Qualche titolo? L’oca lo attacca e lui si frattura, Gare di sputo, negozianti infuriati o Latte bollito scoppia come una bomba. Creative Commons i contenuti.

Voci di feroci sconosciuti dal 1991

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Strano rivedere oggi immagini simili, quando a prendere la parola non era ancora il presidente della Sicilia, ma uno dei tanti aspiranti notabili che stava iniziano la scalata alla Regione. Totò Cuffaro lamenta di essere stato fin da allora oggetto di un linciaggio mediatico da parte dei Michele Santoro e Maurizio Costanzo di turno. Ma dice poi a proposito degli attentati di Capaci e di via D’Amelio:

La vecchia Dc scompare nella fase cupa e dolorosa delle stragi che colpiscono la Sicilia per mano della mafia, nel 1992, l’anno delle autobombe che stroncano la vita a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tanti altri innocenti. In meno di due mesi, vengono abbattuti brutalmente due baluardi della lotta alla mafia, la vera lotta combattuta in prima linea, non quella della finzione mediatica e demagogica.

Tuttavia ciò che davvero pensava dei magistrati antimafia (compresi quelli che sarebbero finiti ammazzati di lì a poco) lo scandì chiaramente in tivvù:

(Video via Sobborghi)

La frase più vecchia del mondo

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Scriveva qualche giorno fa Bruno Vespa sul blog di Grazia compiacendosi del fatto che la ragazza romena accusata dell’omicidio nella metropolitana di Roma abbia ammesso di essere una “libera professionista”:

Non crediamo sia impossibile cercare piccole unità immobiliari da riservare alle prostitute all’interno di zone specifiche. Insomma, si decida quel che si vuole, a patto che le strade diventino più vivibili. Perché a rimetterci sono, come al solito, le fasce di popolazione più deboli.

Ovviamente le fasce deboli non sono le donne e gli potrebbe rispondere Vanna Ugolini, l’autrice del libro Tania e le altre – Storia di una schiava bambina:

Si discute di come risolvere il problema della prostituzione con le case chiuse o, per lo meno, obbligando le donne che si vendono a non farsi vedere lungo le strade per tutelare il decoro di chi vive in quei quartieri. Si discute di come tassarne i guadagni in nome dell’equità fiscale e per arrotondare le entrate dello Stato. Si parla della prostituzione come esempio estremo di libertà da parte delle donne, un modo gioioso e redditizio di gestione del proprio corpo. E quando non si sa più cosa dire torna sempre a galla la solita frase, pronunciata a volte con rassegnazione, a volte con modi ammiccanti: “È il mestiere più antico del mondo”.

E infatti Vespa sostiene che:

Quel sant’uomo di don Oreste Benzi è convinto che il commercio del corpo si possa abolire. La storia dell’umanità ci insegna che non è così.

Dalla rete: dal porto dei libri alle foto in nero

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  • Dalla presentazione di Libri in porto

    Dare vita a un Villaggio del libro significa allestire una vetrina privilegiata di tutto ciò che non è novità editoriale, dal fuori catalogo all’usato al libro antico e, parallelamente, affiancare un calendario di appuntamenti, reading con autori, festival di letterature, conferenze.

  • Hours of Darkness, Hours of Darkness: Photos of Modern Ruins

    This site is a trip through our nocturnal world where the stars streak across sky and the clouds dance like apparitions. Where the moon baths darkened landscape with its silvery light, all to be captured by a long exposure creating extraordinary images.

  • Luca de Biase, Leggere nel futuro della città

    Nuova visione. Niente più programmazione. Niente più crescita lineare. Emergenza. Probabilmente al posto del “piano regolatore” una consapevolezza delle conseguenze incentivanti o disincentivanti di qualsiasi intervento.

  • Yahoo News, Holocaust hero faces belated celebrity

    She never sought credit for smuggling 2,500 Jewish children out of the Warsaw Ghetto anyway. Not for risking execution to save other people’s children, or holding out under torture by the Nazis, or enduring decades as a nonperson under the communist regime that followed.

  • School Library Journal, Which Wiki is Right for You?

    As more educators and librarians collaborate in an online environment, wikis (which in Hawaiian means “quick” or “very fast”) provide users with a tool that can be easily accessed, edited, and updated.

Quando la realtà è più inquietante del Noir

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Politicamente scorrettoQuando la realtà è più inquietante del Noir è il titolo della presentazione dell’edizione 2007, la terza, di Politicamente scorretto. Scrive in proposito Carlo Lucarelli:

In fin dei conti, scrittori e giornalisti fanno lo stesso mestiere, seppur con strumenti diversi. Tutti noi esploriamo e cerchiamo di comprendere la realtà: alcuni, come me, attraverso il noir e con l’ausilio della fantasia… altri, come Cremagnani e Deaglio, con l’indagine giornalistica e il riscontro dei fatti.

E qui si aggancia alla proiezione in programma venerdì prossimo che apre ufficialmente i lavori per arrivare alla manifestazione che si svolgerà dal 23 al 25 novembre prossimi alla Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno. Si tratta del nuovo film-inchiesta sui brogli elettorali di Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio di cui si legge:

Che ci fosse la possibilità di truccare i dati elettorali con un software al ministero dell’Interno è confermato. Non solo. La nuova inchiesta prova che ci furono almeno tre intrusioni informatiche durante la notte dello spoglio e che ci fu un maneggio dei dati. A garantire la sicurezza informatica del Vicinale in quella notte fu schierato il tiger team Telecom, ovvero il gruppo di esperti informatici oggi in carcere per hackeraggio assieme a un alto esponente dei servizi segreti.

Mompracem e la licenza di leggere

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Mompracem - Settimanale avventuroso di letteraturaAll’interno della trasmissione Mompracem – Settimanale avventuroso di letteratura di ieri, condotta da Giulia Gadaleta il sabato pomeriggio sulle frequenze di Radio Città del Capo, si è parlato di licenza di leggere:

All’inizio era la Direttiva della Commissione Europea 92/100. Da lì sono iniziate le rogne: il diritto di prestito è stato insidiato dal diritto di compenso per il mancato prestito. Il Governo italiano ha istituito il Fondo per il libro. Che cos’è e a cosa serve? Cosa stanno facendo gli altri paesi europei? E che differenza c’è tra diritto d’autore e copyright, copyleft e Creative Commons? Che tipo di applicabilità hanno in Italia? Rappresentano una possibile soluzione o sono solo una campagna ideologica?

Codice rosso felino

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Codice rosso felinoThe Only Time You Will See A Picture Of One Of My Patients è il racconto – corredato di immagini – del salvataggio di un gatto quasi asfissiato dal fumo in una casa in fiamme. Una volta in ambulanza, il gatto presentava un’insufficienza respiratoria ed è stato soccorso con ossigeno e una maschera per neonati.

The Universe has a strange sense of humour – I can say this because no sooner than I ask for something a little different from the tales of doom and gloom I have been ‘entertaining’ you with than one drops in my lap. This post will also make my mum really happy and proud of me…

In fact it’s so perfect I took some pictures so that you would know that I wasn’t lying.

The call was given as ‘House fire – persons reported inside’, an interesting job. So at 1am in the morning we fly through the streets to find firefighters having just dowsed the fire that has wrecked a house. I spoke to their top man and he told me that they had checked the entire house and that there wasn’t any people inside.

It’s then that I looked down to see a firefighter on his knees giving oxygen to what I thought was a baby. With a longer look I was extremely happy to see that it wasn’t a baby. It was a cat.

Le infinite e potenti strade dei divini pastori

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Religione di statoÈ di qualche giorno fa la notizia della morte di Jerry Falwell, il predicatore statunitense che dal nulla – racconta la leggenda – ha creato Moral Majority, organizzazione religiosa di ispirazione evangelica con più di sei milioni di fedeli e un giro d’affari da capogiro. Fondamentalista cristiano omofobo, misogino e antiabortista, noto per aver letto nell’11 settembre una punizione divina contro sodomia, libertinaggio, secolarizzazione e diritti civili (dichiarazioni per le quali poi fece ammenda, però intanto l’aveva detto), rappresenta bene l’accoppiata tra il conservatorismo politico d’oltreoceano e le infiltrazioni di oltranzismo religioso nelle attuali crociate d’occidente sia all’interno dei propri paesi che all’esterno.

E mentre in molti scoprono Sex Crimes and Vatican (non si dimentichi il reportage di Pino Nicotri), proprio Falwell può ispirare un rapido viaggio su come e quanto gli uomini di dio influiscono sulla vita dei cittadini, laici compresi. Per esempio, ha svelato ieri sera la trasmissione Annozero che il venti per cento degli immobili italiani appartiene alla Chiesa cattolica raggiungendo punte nella capitale di uno su quattro. Bel gruzzolo risparmiato sull’ICI in periodi di rincorsa al disavanzo pubblico, tesoretti, dispute sull’età per le pensioni e argomenti correlati. Continue reading

Il crimine del secolo: la (tentata) violazione del diritto d’autore

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The Crime of the CenturyEro convinta che con l’espressione “crimine del secolo” si parlasse dell’omicidio compiuto da Nathan Leopold e Richard Loeb o dell’imputazione e successiva condanna capitale dei coniugi Rosenberg. E invece no. Wired pubblica un articolo sul Proposed Crime of the Century: Attempted Copyright Infringement.

Si tratta di un’analisi sul recentissimo Intellectual Property Protection Act proposto nei giorni scorsi dal procuratore generale Alberto Gonzales. È un testo di parecchio peggiorativo rispetto alla legislazione esistente che vuole equiparare la violazione del diritto d’autore, anche solo se tentata, ai reati in materia di stupefacenti. Perplessità vengono espresse dall’Electronic Frontier Foundation per tramite di Corynne McSherry in particolare sul concetto di “tentato” e sull’estensione dei poteri investigativi per perseguire i presunti violatori, in particolare se recidivi. Ma ce n’è per tutti.

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