È un affare da decine di milioni di dollari quello dei gatti anti-allergenici. Sul blog di Wendy Seltzer, si legge infatti un post che riprende un articolo del New York Times secondo cui gli esemplari, venduti per quattromila dollari l’uno e recapitati direttamente a casa in una quindicina di giorni, sono geneticamente modificati e commercializzati da un’azienda di San Diego, la Allerca, che probabilmente pensa di avere fatto il colpaccio. E il suo colpaccio vuole proteggerlo il più possibile: intanto i gatti vengono venduti già sterilizzati in modo che non generino organismi ibridi. E ancor prima l’aspirante possessore di un gatto OGM deve firmare un End-User License Agreement, una specie di licenza d’uso, come avviene per esempio con il software, in base alla quale si impone che:
Purchaser shall not sell or transfer any Cat purchased hereunder to anyone other than an immediate family member, and shall not offer to any person the purchase of a Cat or any genetic material from a Cat, the rights Purchaser may have under this Agreement, or any other right related hereto, without the Company’s express written authorization.
Esce in questi giorni per la 
Prima ne 
Blog e giornalismo. Giornalismo e blog. Chi dice il vero? Chi è il più attendibile? E l’approfittatore, il mendace, l’illuso, il corrotto? Sembra che il dibattito non stai semplicemente accelerando. Di più. Se ne parla oggi sul Corriere della Sera, in un articolo di Beppe Severgnini, 
Oggi ricorre il primo anniversario della morte di