Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondoGli ultimi giorni
, Andrew Masterson
Già nelle scorse settimane si era parlato di cultura alla fame, la campagna – anzi la protesta – lanciata dallo scrittore Paolo Bianchi. Con l’articolo firmato da Anna Tagliacarne, si presenta «il mio digiuno per ribellarmi in difesa degli autori seri» con il chiaro intento di «combattere lo “strapotere delle gnocche”» per «dimostrare che “esistono meccanismi censori che fanno sì che alcune idee non abbiano diritto di cittadinanza presso i media italiani». Dunque il primo ottobre sciopero della fame. Adesioni e commenti sono stati raccolti sul blog Satisfiction mentre della vicenda sono intervenuti Camillo Langone sul Foglio e Marcello Baraghini su Fronte della Comunicazione.
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