Appello di tre giornalisti: “I media rispettino il popolo rom”

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I giornalisti Lorenzo Guadagnucci, Beatrice Montini e Zenone Sovilla hanno lanciato ieri l’appello I media rispettino il popolo rom. A rilanciarlo è Pino Nicotri che ne parla sul suo blog. Ecco di seguito il testo dell’appello.

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Negli ultimi giorni abbiamo assistito a una forte campagna politica e d’informazione riguardante il tema dell’immigrazione. Siamo rimasti molto impressionati per i toni e i contenuti di molti servizi giornalistici, riguardanti specialmente il popolo rom. Troppo spesso nei titoli, negli articoli, nei servizi i rom in quanto tali – come popolo – sono stati indicati come pericolosi, violenti, legati alla criminalita’, fonte di problemi per la nostra società.

Purtroppo l’enfasi e le distorsioni di questo ultimo periodo sono solo l’epilogo di un processo che va avanti da anni, con il mondo dell’informazione e la politica inclini a offrire un caprio espiatorio al malessere italiano. Singoli episodi di cronaca nera sono stati enfatizzati e attribuiti a un intero popolo; vecchi e assurdi stereotipi sono stati riproposti senza alcuno spirito critico e senza un’analisi reale dei fatti. Il popolo rom è storicamente soggetto, in tutta Europa, a discriminazione ed emarginazione, e il nostro paese e’ stato piu’ volte criticato dagli organismi internazionali per la sua incapacità di tutelare la minoranza rom e di garantire a tutti i diritti civili sanciti dalla Costituzione italiana, dalla Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
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Dalla rete: dibattiti tra informazione italiana e statunitense

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  • Frederika Randall, Un dibattito poco utile:

    Non sono molti i programmi della Rai che si occupano di attualità in modo critico e interessante. Tra i pochi che lo fanno c’è spesso Anno zero. Poco tempo fa ho visto la puntata che si occupava della libertà di stampa. Gli invitati discutevano dei tre referendum lanciati da Beppe Grillo per farla finita con i giornali sovvenzionati dallo stato, abolire l’ordine dei giornalisti e revocare la legge Gasparri.

    La discussione suonava strana. In una trasmissione della tv pubblica italiana nessuno parlava della legge Gasparri e del colossale convitato di pietra presente in studio, cioè Berlusconi, il proprietario di Mediaset, che controlla praticamente tutta l’emittenza italiana. D’accordo, il problema non è nuovo: ma si tratta pur sempre di una minaccia mortale. E invece si è discusso della necessità di un albo che “certifichi” la professionalità dei giornalisti italiani.
    […]
    I tanto osannati giornalisti americani si sono rivelati una massa di babbei: facendo buona informazione avrebbero forse potuto impedire la guerra. I giornali che vivono di inserzioni pubblicitarie possono anche essere dei mattoni come il New York Times della domenica, ma le notizie che contengono sono per lo più “leggere”: cronaca nera, gossip, stili di vita. Pochi inserzionisti comprano gli spazi pubblicitari che i giornali mettono accanto ai commenti, alle analisi politiche o all’attualità internazionale. L’informazione seria costa, e gli inserzionisti preferiscono la fuffa.

Traduzioni: è uscita la serie “Il canto delle strigi”

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Il canto delle strigi vol. 1-6Per quanto riguarda le traduzioni (dal francese, in questo caso) effettuate negli ultimi mesi, è uscito il volume a fumetti Il canto delle strigi di Eric Corbeyran e Richard Guerineau (Collana Planeta, Magic Press, 2008). Alla versione originale è dedicato un sito, Le Chant des Stryges, e lavorarci è stato piuttosto divertente. Ecco la trama che riassume i sei episodi della serie a fumetti:

Una terribile ondata di crimini si propaga dal deserto del Mojave fino alla cordigliera delle Ande. Si tratta di delitti che la polizia non sa se ricondurre a una vendetta premeditata o a qualche fanatico assassino. Nivek, ex-responsabile della sicurezza del presidente degli Stati Uniti, e Ombra, assassina scelta al soldo di un misterioso personaggio, intraprendono un’indagine per scoprire chi o cosa ci sia dietro questi omicidi. Il Canto delle Strigi unisce con maestria il genere fantasy, l’horror e il thriller dando vita a una delle serie più coinvolgenti del panorama fumettistico attuale.

CrossingTV: la web TV delle nuove generazioni

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Crossing TV - La TV delle nuove generazioniA fronte della situazione che le cronache di questi giorni riportano soprattutto nei confronti degli stranieri, la migliore risposta è CrossingTV – La TV delle nuove generazioni. Progetto bolognese che riunisce giovani dai sedici ai vent’anni di nazionalità o origine rigorosamente eterogenea (si veda la composizione della redazione), nasce con uno scopo ben preciso che vuole contrapporsi alla passività del piccolo schermo tradizionale:

L’obiettivo principale è scoprire e riscoprire un mondo comune, che è la nostra società in progressiva evoluzione, raccontato da punti di vista diversi, attraverso modalità strettamente legate al mondo giovanile: l’esplorazione e la conoscenza, il gioco e il divertimento, la fantasia e la creatività, e anche l’ avventura. Crossing TV è un luogo dove accogliere e contenere le differenze, dove imparare a lasciarsi attraversare da altri punti di vista nel tentativo di creare un “ponte” culturale, ma anche affettivo, tra le persone e le culture; è un luogo di apprendimenti, dove ciascuno è parte attiva e porta aspetti e realtà culturali diversi, in un confronto continuo.

Avviata con il coordinamento della filmaker Silvia Storelli, la webtv comunica attraverso vari linguaggi: dal blog al serial, dalle inchieste interculturali ai linguaggi universali come quello dello sport o della cucina. Insomma, un esperimento interessante e coraggioso, che punta a coinvolgere e a stimolare passando anche attraverso un concorso fotografico.

Le “capre di guerra” vanno al grande schermo

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The Men Who Stare at Goats by Jon RonsonDi Capre di guerra, il libro dello scrittore britannico Jon Ronson uscito con il titolo originale di The Men Who Stare At Goats, si era parlato un po’ di tempo fa: guerra psicologica e tecniche di guerra (e guerrilla) che vanno bel oltre proiettili, bombardamenti e torture “tradizionali”. Perché, se è solo una leggenda che un “supersoldato” sia riuscito a provocare un arresto cardiaco a una capra con la forza del pensiero, l’affinamento di strumenti psicologici per meglio annichilire nemici e presunti terroriristi è realtà. E dal libro di Ronson ora arriva un film, scrive Variety, che aggiunge:

Script was penned by Brit Peter Straughan (“How to Lose Friends and Alienate People“). The project has been around for some time, but international buyers only just received the script this week as the Cannes fest and market got started. Script topped the 2007 Brit List of best unproduced screenplays. Financing and producing mix, which is still in flux, is expected to include Winchester, BBC Films and Mandate Pictures.

Ancora in tema di film, una nota per Gomorra, la pellicola di Matteo Garrone tratta dall’omonimo libro di Roberto Saviano: un grande esempio di ritratto di una realtà, che non concede spazio ad alcuna forma di romanticismo criminale, ritrae con brutalità una forma consolidata di para-stato e racconta il quotidiano di una terra. E se il libro del giovane autore partenopeo dovrebbe essere fatto leggere nelle scuole, anche questo film dovrebbe essere proiettato ai ragazzi, prima di tutto. Infine, a fronte di chi sostiene che Saviano non avrebbe innescato alcun movimento di piazza contro la criminalità in Campania mentre Garrone si limiterebbe a mostrare i lati peggiori dell’Italia, gli andrebbe fatto notare che forse quei “movimenti di massa” possono assumere forme differenti da quelle che ci si aspetterebbe: per esempio file di gente che per decine di metri si assiepano di fronte a un cinema è indice che c’è chi vuole conoscere e a propria volta raccontare.

Will Eisner e le sue storie di guerra in rete

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16 U.S. Army Rifle Maintenance Booklet

Will Eisner, 16 U.S. Army Rifle Maintenance Booklet, fumetto interamente in rete su Comics with problems:

Officially known as DA Pam 750-30. 32 Pages on proper cleaning and assembly of the M16A1 Rifle. Issued in comic book form, and with rifle, to every U.S. soldier stationed in Vietnam. Chapter titles include: How to Strip Your Baby – What to Do in a Jam – Cues From Guys Who Know – Sweet 16 – All the Way with Négligé and Drain Before Shooting. Also introduces “Maggie”, a personified M-16 cartridge with arms, legs, and eyelashes.

Shake girl: in rete romanzo a fumetto sulla Cambogia

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Shake GirlUn romanzo a fumetti di 224 pagine che racconta le aggressioni con acido in Cambiogia, soprattutto a danno delle donne. Si intitola Shake Girl, è interamente disponibile in rete ed è stato scritto da diciassette studenti che hanno costituito lo Stanford Graphic Novel Project. Un articolo più dettagliato è Stanford students try writing a graphic novel pubblicato sul quotidiano online SanFranciscoGate.com. E qui si legge che:

Pape said even though the basis of “Shake Girl” is rooted in actual events, the graphic novel genre gave the story more dramatic energy, while maintaining the theme of love gone horribly wrong. He said he wanted to see out the adaptation in part to attract readers who prefer visual to text-only stories.

Dalla rete: jungle e lessici contemporanei

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  • Alberto Prunetti, Brava gente:

    La verità è che nessuno si dice razzista ma… Di fatto, argomenta Giuseppe Faso in un piccolo e brillante compendio del razzismo dissimulato (“Lessico del razzismo democratico”, Deriveapprodi, 2008), oggi si dice etnia o cultura, ma si intende razza. Si dice integrazione — parola terribile, di per sé — ma si pensa assimilazione. O, verrebbe da aggiungere, espulsione e annientamento.

  • Leonardo, Beneath the blue suburbian skies:

    Adesso sto in centro, in affitto. Anche qui, ci avevano spiegato, “siamo tutti italiani”. Tranne un interno che restava sempre sfitto. Un bel giorno è arrivata la famiglia magrebina, col passeggino: la jungla che avanza! Io ci speravo da sempre, che arrivasse quel momento in cui si insediano gli stranieri e i prezzi crollano. Ma l’affitto non me l’hanno mica abbassato, anzi. E, scommetto, neanche ai magrebini.

Immigrati, rom e giornalisti: pretesti per una surreale realtà

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Marco Bavaglio di VauroAttenzione: questo non è un racconto di Lansdale, accade. Anche se sembra assurdo. Tanto i problemi starebbero tutti nelle parole di un giornalista. Infatti, mentre il quotidiano Europa scrive che, sull’affaire Travaglio, “non ci sono in ballo né la lotta alla mafia (che prosegue con buoni successi e alterni governi), né il buon nome di politici e cariche istituzionali [ma] la pretesa di una fazione intellettuale e giornalistica di condizionare e orientare l’agenda dell’opposizione ai governi della destra, ricattando apertamente il Pd perfino sui suoi stessi giornali, come capita alla povera Unità”, dice Furio Colombo ad Articolo21:

Nell’Italia di oggi un solo giornalista che ha citato fatti pubblicati e finora non contestati si è trovato contro tutta la RAI, la presidenza del Senato con tutto il suo peso, e il capo dell’opposizione al Senato, presumibilmente in rappresentanza dei sentori di tutta l’opposizione. Ora, si può star tranquilli che nessuno ci riproverà, perché è stata confermata con forza l’idea che in RAI si va solo per fare quattro chiacchiere, grati dell’invito e attenti ad evitare quell’imperdonabile maleducazione che è avere un’opinione o proporre una citazione […]. Mi scandalizzano le parole usate da Luciano Violante che chiama “pettegolezzo” ciò che ha scritto un giornalista che è scortato per minacce di mafia, ovvero Lirio Abbate, il cui frammento di libro è stato citato da Travaglio. Chiamare pettegolezzo una testimonianza di mafia, mi pare inconcepibile e sta allargando in modo allarmante il “livello Bondi”, che sta diventando il parametro a cui una parte di dell’opposizione aspira ad omologarsi.

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Violazioni del diritto d’autore: foto di rei confessi

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Open Source Cinema – Remix The media chiede ai “criminali del diritto d’autore” di palesarsi e inviare la propria foto. E si scrive:

The current copyright climate makes us all copyright criminals. From trading music between friends, making backup copies of DVDs, an iPod party, a youtube mashup – its all copyright infringment, and it’s all against the law. So – are you a copyright criminal? We’ll edit together these photo mug shots into the movie. Download and print the photo plate below, take a picture with it, then upload it back here using the image submit form.

Il tutto sotto licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial 3.0 e via BoingBoing.