Dalla rete: storie nere, fantascienza libera ed editori disperati

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  • Ugo Maria Tassinari su Carmilla, La Forza nuova della fede antica

    Nonostante la linea politica sia, per alcuni aspetti, “moderata”, rilanciando battaglie di “destra” capaci di coinvolgere settori di opinione e sociali ben più ampi dell’area dei simpatizzanti, fn riesce a tenersi dentro i militanti “duri e puri”, legati alla “puzza della strada” e allo scontro di piazza come essenza della milizia.

  • Massimo Polidoro, JFK: Oswald non potè sparare quei colpi?

    L’unica volta che si cita il SIFAR si dice che i Servizi segreti italiani volevano che le informazioni fornite restassero segrete. E visto che la Commissione voleva evitare di inserire “segreti” nel proprio rapporto, ci si chiede se le informazioni dei Servizi italiani fossero davvero importanti da giustificare il segreto.

  • Chez ASA, Gomorra

    Ci sono pagine impressionanti, avvincenti, terribili. Un libro essenziale per capire questo Paese, il genio e la sregolatezza, messi al servizio del Male. Per capire la debolezza dello stato, delle istituzioni, la nostra.

  • Premio Oltrecosmo, Inizia la terza tornata

    Il cambiamento più importante a spiccare nel bando è la nascita di un forum all’interno del quale saranno pubblicati i racconti: in questa edizione, infatti, tutti i racconti in gara saranno leggibili e commentabili dagli utenti.

  • Giulio Mozzi per Bottega di lettura, Editori disperati

    Essendo la vita dei veri prodotti di massa (come Desperate Housewives) destinata a essere assai breve*, quando Desperate Housewives sarà diventato, esattamente come I ragazzi di Padre Tobia o Chissà chi lo sa?, un oggetto d’altri tempi (cosa che tende ad avvenire sempre più velocemente), trascinerà nel proprio oblio anche il libro.

Acme del Pensiero: appello per bimbo kosovaro

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Se in rete è capitato più o meno spesso di imbattersi in richieste di aiuto sulla cui trasparenza non c’era granché da fidarsi, le iniziative che in questi mesi ha curato Morgan attraverso per il suo blog Acme del Pensiero sono di tutt’altra specie: verificabili, con finalità chiare, rendicontate. Dunque, per questo, riporto un post che ha segnalato lo stesso Morgan sulla vicenda di un bambino kosovaro di cui si sta occupando all’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Dalla rete: governi, guide legali e documentari liberi

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27 Giugno 1980: al largo di Ustica

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27 Giugno 1980 - Al largo di UsticaLuciano Montefusco a proposito di Ustica, del ventisettesimo anniversario dell’abbattimento dell’aereo e dell’inaugurazione del Museo per la Memoria che ospita ciò che è rimasto del velivolo:

Il 27 giugno 1980, alle ore 21 esatte, i radar di Fiumicino cessavano bruscamente di registrare le battute del volo 870I-TIGI della Itavia, un Dc-9 in volo tra Bologna e Palermo con a bordo 81 persone. L’aereo sembrava scomparso, ma dopo alcune ore spese in frenetiche quanto disordinate ricerche, si raggiungeva la certezza che era caduto in mare a nord di Ustica. Non c’erano superstiti. Quel momento segnava l’inizio di uno di quei misteri italiani – come l’attentato in piazza Fontana o la strage di Bologna – che sono sempre rimasti colpevolmente irrisolti.

Nella notte tra il 24 e il 25 Giugno 2006 i resti dell’aereo sono stati trasportati a Bologna dopo esser stati custoditi per circa diciannove anni (il relitto venne recuperato dal fondo del mare nel 1987) in un hangar della base dell’Aeronautica Militare a Pratica di Mare, nei pressi di Roma. Nel capoluogo emiliano verrà allestito un museo a memoria della strage.

Cinzia Andres, Luigi Andres, Francesco Baiamonte, Paola Bonati, Alberto Bonfietti, Alberto Bosco, Maria Vincenza Calderone, Giuseppe Cammarota, Arnaldo Campanini, Antonio Candia, Antonella Cappellini, Giovanni Cerami, Maria Grazia Croce, Francesca D’Alfonso, Salvatore D’Alfonso, Sebastiano D’Alfonso, Michele Davì, Giuseppe Calogero De Ciccio, Rosa De Dominicis, Elvira De Lisi, Francesco Di Natale, Antonella Diodato, Giuseppe Diodato, Vincenzo Diodato, Giacomo Filippi, Enzo Fontana, Vito Fontana, Carmela Fullone, Rosario Fullone, Vito Gallo, Domenico Gatti, Guelfo Gherardi, Antonino Greco, Berta Gruber, Andrea Guarano, Vincenzo Guardi, Giacomo Guerino, Graziella Guerra, Rita Guzzo, Giuseppe Lachina, Gaetano La Rocca, Paolo Licata, Maria Rosaria Liotta, Francesca Lupo, Giovanna Lupo, Giuseppe Manitta, Claudio Marchese, Daniela Marfisi, Tiziana Marfisi, Erica Mazzel, Rita Mazzel, Maria Assunta Mignani, Annino Molteni, Paolo Morici, Guglielmo Norritto, Lorenzo Ongari, Paola Papi, Alessandra Parisi, Carlo Parrinello, Francesca Parrinello, Anna Paola Pellicciani, Antonella Pinocchio, Giovanni Pinocchio, Gaetano Prestileo, Andrea Reina, Giulia Reina, Costanzo Ronchini, Marianna Siracusa, Maria Elena Speciale, Giuliana Superchi, Antonio Torres, Giulia Maria Concetta Tripliciano, Pierpaolo Ugolini, Daniela Valentini, Giuseppe Valenza, Massimo Venturi, Marco Volanti, Maria Volpe, Alessandro Zanetti, Emanuele Zanetti, Nicola Zanetti.

Dalla rete: diverse forme di tabù

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  • Bifo su Information Guerrilla, La Madonna piange sperma

    Ricordate la sollevazione islamista contro le vignette danesi? Un disegnatore impertinente aveva pubblicato dei fumetti in cui Maometto appariva in pose sconvenienti e folle di fanatici si erano riversati nelle strade dei paesi islamici minacciando sfracelli. L’opinione pubblica occidentale era insorta in difesa dei sacri valori della libertà di espressione. Era parso ovvio che la libertà di espressione non può accettare come propri limiti i tabu pruriginosi di qualche maggioranza religiosa. Ma le cose si evolvono.

  • OneMoreBlog, Una legge sbagliata, prepotente e velleitaria

    Mettere d’accordo Feltri, Sansonetti e Travaglio era un’impresa apparentemente impossibile. C’è riuscita la nostra classe politica.

  • Leonardo, “Da poveri eravate più allegri”. Not so gay anymore

    È un luogo comune, anzi un sistema di luoghi comuni. I gay e gli anni Ottanta – gli spensierati anni Ottanta – la spensieratezza dei gay. Mi rendo conto che tutto questo è illusorio, che molti omosessuali nello stesso periodo non ballavano Baltimora né indossavano Versace, ma stavano nascosti e soffrivano molto. Ma da qualche parte nel mio cervello si è annodato questo concetto: Gay=Felice. Tom Robinson ai concerti cantava Sing, if you’re glad to be gay. Sing if you’re happy that way. Sembrava allegro e sardonico. A rileggerla, la canzone è una sequela di violenze, censure, repressioni poliziesche. Ma Tom sembrava ancora allegro di ballare sulle rovine.

Una cittadina fantasma in cerca di nuovi abitanti

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Alturas Hotel, Joe Jaszewski - Idaho StatesmanVendesi nell’Idaho una cittadina fantasma in mezzo al nulla. Annessa alla città, Rocky Bar, ci sono tra l’altro un paio di hotel, una miniera ormai esaurita ma da cui venne estratto nel Diciannovesimo Secolo il corrispondente di sei milioni di dollari in oro e poco meno di una decina di acri di terreno. La notizia, aspetti economici a parte, è suggestiva, almeno per gli amanti del genere, per il carico di storia della zona:

“I’d like to see it become a historic site,” artist Kerry Moosman said. Moosman, who lives part of the year in nearby Atlanta, owns the Masonic Hall, a house and a onetime saloon in Rocky Bar. “There’s enough left with the jail, saloon, hotel, Masonic Hall and the cemeteries that it would make a nice interpretive site where people could learn about the history of Rocky Bar,” he said.

It’s history worth learning. Tranquil Rocky Bar once had stores, bars, fraternal lodges, two hotels, a photography studio, mines, mills, a Chinese district, a tailor, a shoemaker and a newspaper. It was one of the region’s larger cities — population estimates vary from 500 to 1,500 — and was briefly the county seat of now-defunct Alturas County, which became all or parts of more than a dozen Idaho counties.

Rocky Bar had its own wagon road from the Oregon Trail. The steep road over the pass from Rocky Bar to Atlanta claimed the lives of seven mail carriers and was considered the most dangerous in the U.S. Historical icon Peg Leg Annie McInyre lost her legs in a blizzard there. Idaho’s territorial secretary and acting governor, Clinton DeWitt Smith — who helped make Boise the capital by stealing the territorial seal and archives from Lewiston — was said to have keeled over and died during a chess game at Rocky Bar. He’s buried in one of its two cemeteries.

Though the people and most of the buildings that once made Rocky Bar a vibrant community are gone, Moosman said, “Its history still makes it significant.”

Jones agreed.

Dalla rete: giornalismo, conflitti e terapie

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  • Press Gazette, Journalist’s film to lift lid on Sudan conflict

    The first western journalist to report from the war-torn Sudanese region of Darfur is to produce a feature film based on his experiences in the region, after he became increasingly frustrated with the limits on news reporting which prevented him telling his story.

  • BoingBoing, Jasmina Tešanović: Milan Martic sentenced in Hague

    Milan Martic, the leader of Serbs in Croatia, got 35 years although he pleaded not guilty. Yesterday too, Mira Markovic, the fugitive wife of the late president Slobodan Milosevic, was formally accused of organized crime.

  • Editor’s Blog, Innocent Ore guilty? Don’t stigmatise the accused

    In some of these mistaken prosecutions, the accused were subject to widespread publicity in the press and will have forever-tarnished reputations.

  • Neatorama, 10 Mind-Boggling Psychiatric Treatments

    Think of it this way. After finding out what’s not going to happen to you, that couch is going to start looking a lot more comfortable.

Spam: il carcere non combatterà il fenomeno

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Spammer Targeted Categories Jennifer Granick del Center for Internet and Society scrive in un articolo una serie di considerazioni sullo spam, sulle conseguenze penali per gli spammer e sull’efficacia di incarcerazioni e condanne per fermare il fenomeno delle comunicazioni via posta elettronica non richieste. Parte prendendo spunto dalla cattura di Robert Alan Soloway, il “re dello spam”, e dice:

[He] was arrested and charged with fraud, money laundering and identity theft. He is facing up to 65 years in prison and a fine of $250,000. I’m not holding my breath expecting this arrest to stop the flood of junk e-mail I receive, however. Law enforcement cannot stop spam with periodic high-profile busts, or with sentences greater than those received by rapists or murderers. Unfortunately, there’s no quick fix, and we should search for something other than these symbolic incarcerations.

Le considerazioni di fondo di Jennifer Granick sono simili a quelle applicabili in diversi altri ambiti: ricorrere a leggi sempre più restrittive non risulta essere un efficace deterrente. E pur sottolineando i problemi che lo spam porta con sé – dai fastidi agli utenti ai furti di identità, phishing, sovraccarichi per i provider, malware in genere – e le soluzioni che si infittiscono in una rincorsa continua, conclude la docente di Stanford:

Spam is a difficult challenge, but it’s one we will not solve with Soloway’s incarceration. We need a broader and more comprehensive plan that incorporates technology, private investigation and enforcement and public education. Otherwise we create more problems for e-mail users than solutions, while failing to stop the money flow. And we embarrass ourselves by punishing spammers more severely than criminals who physically hurt people.

Per farsi qualche idea della situazione italiana: Indagine statistica dell’Iit-Cnr, Diffusione mondiale di spam: l’Italia è l’ottava potenza, Lo spam in Italia supera il 70% del totale delle email.

Fantascienza, antiterrorismo e tecnologia

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Da sinistra, Jerry Pournelle, Arlan Andrews, Greg Bear, Larry Niven e Sage WalkerDa BYM. Si vede che i sistemi di simulazione e la teoria dei giochi non bastano più. Pare infatti che l’Homeland Security Department abbia deciso di ingaggiare alcuni scrittori di fantascienza – tra cui Jerry Pournelle, Arlan Andrews, Greg Bear (autore del grande romanzo Il risveglio di Erode), Larry Niven e Sage Walker – perché scatenino la loro fantasia e provochino catastrofi terroristiche all’interno degli Stati Uniti. Lavorando fianco a fianco con scienziati e militari, pensano al gruppo Sigma – così si chiama la divisione – si potranno prevenire futuri attentati.

Sempre in tema: Technology and Terrorism: Are we being too naive?

Dalla rete: una serie di coni d’ombra

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  • PeaceReporter, Caso Hanefi, Emergency: “I crimini di Kabul e l’ignavia di Roma” 1 e 2

    Le scadenze previste anche dalle «autorità competenti» sono quotidianamente rinviate, gli impegni sistematicamente elusi, mentre si è giunti oggi, 30 maggio, a 72 giorni di illegale detenzione (un autentico sequestro di persona)

  • Lipperatura, Free Tinky Winky

    Uno di questi giorni dobbiamo fare un discorso sul “mercato”. Sui “mercati”, anzi. Uno di questi giorni dobbiamo parlare del concetto di esperienza e di esperto.

  • Sandro Ruotolo, Non commettere atti impuri 2

    Vigilia ansiosa […] per le dichiarazioni di ieri sera a Ballarò del leader di An, Gianfranco Fini, che si è detto certo che la Rai non manderà in onda il video della Bbc “Sexy crimes and the Vatican”.

  • Pino Scaccia, Le regole del clan

    Barbara Cicioni, in crisi da figlia di separati, era raggiante di entrare in un clan, così protettivo. E invece non sapeva ancora di infilarsi nell’inferno. Il primo schiaffo l’ha preso quando erano ancora fidanzati perché si era fatta il buco all’orecchio. Otto anni fa, nel ’99.

  • Radio Radicale, Il video degli arresti e pestaggi al Gay Pride di Mosca

    Uova marce, pugni, calci davanti alla polizia che non interveniva. In un video esclusivo [..] i pestaggi contro i partecipanti al Gay Pride, l’arresto di Marco Cappato da parte delle forze speciali russe, il duo Tatu, la complicità della polizia russa con i naziskin e gli ortodossi anti-gay.

  • Fronte della Comunicazione, Richiesta d’aiuto nei commenti: la risposta della Farnesina

    Be’, se Pietro Calfapietra ci dovesse leggere, sappia che ci deve mandare il suo indirizzo di residenza, la data di nascita e tutti gli elementi anagrafici che può fornirci. La richiesta suona assurda e lo è, ma pare che sia l’unico modo attraverso cui far partire una richiesta di assistenza da parte della Farnesina.