Libri: dichiarazione a tutela della bibliodiversità

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Via False Percezioni, Dichiarazione Internazionale Editori Indipendenti per tutelare la “Bibliodiversità”:

Constatiamo che le leggi antiterrorismo e quelle relative alla pubblica sicurezza hanno ridotto, da alcuni anni, la libertà di espressione in tutto il mondo. Intendiamo lottare contro tale degrado.

Siamo particolarmente allarmati dal fatto che non ci sia scambio di iniziative e idee tra le culture, soprattutto attraverso i libri. Notiamo, ad esempio, che pochissimi libri sono tradotti in inglese o in arabo, mentre la maggior parte delle traduzioni riguarda opere scritte in inglese. Temiamo un impoverimento delle identità culturali e il definitivo avvento di un pensiero dominante. Chiediamo unanimemente e solennemente una raccolta urgente di fondi e incentivi alla traduzione destinati, prima di tutto, agli editori indipendenti. Chiediamo a tutti gli Stati, all’autorità pubblica, ai mecenati di destinare urgentemente finanziamenti alla traduzione di opere, contribuendo a ricreare e a rafforzare i legami tra le società umane.

Dalla rete: voci antologiche e singole

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  • James Palmer, Voices for the Cure

    Some of the greatest voices in speculative fiction join forces in this one-of-a-kind anthology to benefit the American Diabetes Association. Join Robert J. Sawyer, Mike Resnick, Cory Doctorow, and others as a cop-for-hire solves a murder aboard a space station… a Chicano science fiction writer takes mind-blowing (literally!) ride through the Singularity… a third-rate superhero with useless powers finds a place to belong… an antique collector learns that one alien’s junk is mankind’s treasure… a geologist discovers that pretending to be a god isn’t all it’s cracked up to be…a journalist learns how to fend off zombies using Linux and a dead badger… All this and more await you in… Voices for the Cure: A Speculative Fiction Anthology to Benefit the American Diabetes Association

  • Jasmina Tešanović, Nefertiti was here

    She sat on the bank of the river Nile like any common peasant woman. Her feet were in the water, her hands were bare, absorbing the sun on a chilly winter day. Her thoughts went everywhere…

    Released under Creative Commons license for Women’s Studies and Gender Research Center.

Dalla rete: servizi, cartacce e infiltrazioni

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  • Ferdinando Imposimato, Chi vuole insabbiare il Sismigate?:

    Una cosa sembra certa: nulla è cambiato dai tempi del Sifar di De Lorenzo. Con la riforma del 1977, che istituì il Sismi ed il Sisde, i primi atti del Presidente del Consiglio Giulio Andreotti e del ministro dell’Interno Francesco Cossiga furono la nomina ai vertici dei servizi segreti di Giuseppe Santovito e Giulio Grassini, due generali affiliati alla Loggia di Licio Gelli, uomo della Cia legato a Totò Riina, il capo di Cosa Nostra.

  • Sbancor, Quella maledetta casa di Slawson Avenue:

    Hanno continuato, gli idioti: i mutui venivano venduti alle Grandi Case, cioè alle principali banche come Chase, Citigroup, Morgan Sanley, Goldman Sachs, Bears Stern, che li trasformavano in titoli (Asset backed Securities, CDO, CD’S ecc.). La cartaccia veniva collocata presso altre Banche, Fondi Comuni, Fondi Pensione. La cartaccia girava. La cartaccia aveva incominciato a impestare anche le banche europee.

  • Information Guerrilla, Kenya: la setta dei Mungiki tra violenza e potere:

    Dopo il consolidamento rurale ed urbano i suoi fondatori passano alla terza fase: l’infiltrazione negli ambienti politici del paese. Vari partiti politici accettano di buon grado la collaborazione con i Mungiki intravvedendoli come un ottimo strumento per la propaganda e per l’intimidazione dei partiti rivali. Tra il 1992 e il 2002 vari leader politici sponsorizzano anche altre bande criminali come i Majeshe ma saranno i Mungiki ad essere i più utilizzati.

Dalla rete: patrimoni, colori e film ad accesso libero

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  • Eduserv Foundation, Usage of Creative Commons by cultural heritage organisations

    Digital resources produced by publicly funded organisations are a valuable asset to the research and education community. Many people in the sector believe that access to and use of these digital resources could be better and that the wider use of open content licences would help to improve the situation.

  • UCSC Wiki Lab, Wikipedia trust coloring demo

    In this demo, the text background of Wikipedia articles is colored according to a value of trust, computed from the reputation of the authors who contributed the text, as well as those who edited the text.

  • O’Reilly Radar, Law is code

    Code-is-law, a term originating from Professor Lawrence Lessig, has been on the collective mind of Radar lately. Tim blogged about it, and the last issue of Release 2.0 explored it further.

  • Save a film, Help us to save films by providing free public access to films on the Internet Archive

    How would you like to see films in our collection free of charge, any time you want, on the internet? We’ve already digitized several rare and “lost” 16mm films from our noted collection and uploaded them for free public viewing. With your help, we can digitize and upload more. We’d like you to consider sponsoring a film for uploading, and your sponsorship will be tax-deductible.

Dalla rete: effetti del tempo, delle persone e delle storie

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  • Acme del pensiero, Caffè di Roma sta a Merdonald’s come Caffè Aragno a Spizzico:

    Chi mi conosce bene sa che sono fissato con i caffè letterari, ne ho visitati a decine, a volte mi sono recato in una città italiana o straniera esclusivamente per loro. Ahimè molti sono anche scomparsi e ieri mi sono messo alla ricerca dell’ex caffè di Roma e dell’ex caffè Aragno.

  • Crimelist, I Misteri di Pio Pompa:

    Arriva al mattino a bordo di un’Alfa 159 scura e s’infila nel suo nuovo ufficio alla Cecchignola, la cittadella militare che lo ospita dall’inizio dell’anno. Silenzioso e riservato. Lì è il dottor Pio Pompa, ma da qualche altra parte lo chiamano invece ancora Mantovani.

  • BoingBoing.net, Strange Horizons stories go Creative Commons – fundraiser, too!:

    Ben Rosenbaum asked us Strange Horizons editors a few months back to put a CC license on his Hugo-nominated story “The House Beyond Your Sky.” After we did that, we asked our other authors if they would like us to put CC licenses on their works in our archives.

Dalla rete: giornalismo mobile, CC per l’eduzione e qualche stranezza

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  • White African, Mobile Phone Reporters in Africa:

    This is a huge, primarily because it means that the on-ground reporters don’t need an internet connection at all – only access to a cell phone tower.

  • Dadblog, The New Journalism, by some Old Journalists:

    “It doesn’t matter where the story goes in the paper… evidence published for all to see… everybody having their say…..the journalists are global.”

  • Creative Commons Blog, The education division of Creative Commons:

    Creative Commons is pleased to announce the launch of a new division focused on education: ccLearn […] . Our mission is to minimize barriers to sharing and reuse of educational materials — legal barriers, technical barriers, and social barriers.

  • Smithsonian Magazine, The Pirate Hunters:

    Though buccaneering is back with a vengeance, stepped-up law enforcement and high-tech tools are helping protect shipping on the high seas.

  • SFGate.com, Devil in the details for cabbie No. 666:

    the commission brought the weight of government to the question of whether to grant a request by a San Francisco cab driver seeking to retire Medallion No. 666 because of the number’s association with Satan.

Petizione per impedire l’oscuramento di siti e blog

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Dopo i problemi di Piero Ricca, che si è visto sequestrare il blog a causa di una querela per diffamazione presentata da Emilio Fede (il blocco al blog è stato rimosso qualche giorno più tardi), viene lanciata una nuova raccolta di firme.

Artefice è AniceWeb e l’iniziativa si muove contro l’oscuramento di siti internet personali e/o blog e a favore della depenalizzazione del reato d’opinione. Indirizzata al presidente del consiglio e ai ministri dei diritti e pari opportunità, della giustizia e delle Comunicazioni, la petizione ha un testo ed esplicito:

La libertà di parola è sacrosanta e sancita dall’articolo 21 della Costituzione Italiana che recita:”Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”

Nel caso un qualsiasi cittadino si senta diffamato da un testo (da un’immagine o qualsivoglia forma di pensiero) pubblicato in un sito Internet o un blog e decida di procedere con una querela, il sequestro preventivo non deve attuarsi finchè le indagini o un tribunale non appurino la colpevolezza dell’autore del pensiero stesso.

Segnalata da Punto Informatico, la petizione può essere sottoscritta qui.

Dalla rete: libri, realtà e soccorsi continentali

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  • Giuseppe Genna, De Cataldo: Nelle Mani Giuste

    Avendo voluto narrare trasvolante quel segmento iniziale dei Novanta, so quanto deve essere stato difficile per De Cataldo comporre un disegno, recuperare informazioni che non fossero superficiali e cronachistici articoli di giornale, carte giudiziarie che non possono mai coincidere con la verità.

  • Viviana Vivarelli, Criminalità finanziaria, criminalità mafiosa

    In queste condizioni è proprio impensabile votare ancora per uno come B che ha già dato abbondante appoggio alla mafia ma è anche impensabile che altri schieramenti non diano garanzie a proposito.

  • Uzodinma Iweala, Stop Trying To ‘Save’ Africa

    This is the West’s new image of itself: a sexy, politically active generation whose preferred means of spreading the word are magazine spreads with celebrities pictured in the foreground, forlorn Africans in the back. Never mind that the stars sent to bring succor to the natives often are, willingly, as emaciated as those they want to help.

Dalla rete: teste da mondi vari

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  • Pino Nicotri, Spesso le bugie hanno le gambe corte. A cominciare da Bagdad e dalla Casa Bianca

    È “il fronte interno” quello che comincia a cedere, con la differenza però che se in Vietnam gli americani almeno sul piano statico avevano praticamente vinto, stoppando l’offensiva del Tet, in Iraq invece le cose vanno ben diversamente.

  • Leonardo, Genova fu una dimostrazione fascista

    Altro che le nostre cronache scipite – treno-corteo-mazzate-treno – che ormai fanno sbadigliare gli invitati a cena. L’inizio potrebbe essere ambientato da qualche parte in un ministero. O nei quartieri generali di una forza dell’ordine, con un gruppo di persone che si pone problemi e trova soluzioni.

  • Luigi De Marchi, I terroristi: amici della scienza, nemici dell’arte. Perché?

    Ancora una volta i dati della cronaca quotidiana dimostrano quanto la psicologia di massa e di vertice potrebbe contribuire alla comprensione del terrorismo, ma i nostri politici, come sempre, non capiranno o fingeranno di non capire.

  • Vittorio Zambardino, L’internazionale della censura

    Magari fosse solo una questione italiana, uno potrebbe rifugiarsi dietro l’invettiva per una classe politica che non si documenta, poco capisce e in genere segue lo Zeitgeist censorio. No, no: c’è pure la Svezia che fa come la Siria, cioè come l’Inghilterra, cioè come tutta l’Europa.