Il Cyber-Freedom Prize 2006 a Guillermo Fariñas Hernández

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Reporter senza Frontiere nei giorni scorsi ha assegnato il Cyber-Freedom Prize 2006 al giornalista cubano Guillermo Fariñas Hernández, a capo dell’agenzia di stampa Cubanacán Press, in sciopero della fame per mesi (dallo scorso febbraio fino ad agosto) affinché fosse concesso a tutti i cubani il diritto di accesso alla rete. Si legge sul sito di RSF:

“El coco” only ended his hunger strike on 31 August after a brush with death and the loss of 15 kilos. He is continuing his work at Cubanacán and has become one of the leading voices among Cuban opposition journalists. He also still keeps the foreign media up to date with human rights violations in his country and in particular passes on information about intimidation and harassment of independent reporters.

La notizia dell’inizio dello sciopero della fame di Guillermo Fariñas Hernández e della sua premiazione è rimbalzata abbondantemente nella blogosfera. Alcuni dei post italiani:

Il muro del Darfur

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The Dafur WallQuattrocento mila numeri sequenziali, uno per ogni persona assassinata nel genocidio del Darfur. È The Dafur Wall, che raccoglie donazioni a partire da un dollaro. A ogni donazione, si “accenderà” un nuovo numero passando dal grigio al bianco e gli introiti così raccolti andranno a Medici senza Frontiere, Save the Children, Save Darfur e Sudan Aid Fund. Artefici dell’iniziativa, invece, sono padre e due figli, Dan, Jonah e Matt Burke, ingegneri informatici e psicologo, che dirigono la Darfur Foundation. A disposizione c’è anche un blog in cui si informa dell’andamento della campagna.

Lulu Blooker Prize 2007

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Lulu Blooker PrizeTorna il Lulu Blooker Prize, nuova edizione del premio indetto già lo scorso anno da Lulu.com. La logica del premio è quella del blog che si fa libro e che in Italia trova qualcosa di simile – ma non identico – in Scritto Misto. Sta di fatto che Lulu.com ormai da tempo ha profuso sforzi per internazionalizzarsi e localizzare i primi servizi in diverse lingue. Dunque male non sarebbe avere un premio in alcuna di queste lingue, oltre che in inglese. Per chi vuole partecipare invece all’edizione anglofona, lo può fare per le categorie fiction, non-fiction e comics e ha tempo fino al 15 gennaio prossimo per sottoporre i propri manoscritti.

Dove nascono le idee?

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Dove nascono le idee?L’8 dicembre prossimo, all’interno della fiera della piccola e media editoria Più Libri – Più Liberi, si terrà il forum Dove nascono le idee?, momento di incontro per discutere di “come si alimenta la creatività tra pagine elettroniche e di carta”. Il preparazione del forum, è partito anche un blog per iniziare a porre quesiti, avanzare ipotesi e confrontarsi sul tema. In particolare, al momento, interessanti mi sembrano le 112 domande di Giulio Mozzi: un post di soli punti interrogativi e pochissime affermazioni per andare a stanare concetti legati alla comunicazione, alla (inter)relazione tra autori-blogger e lettori e lo stato dell’editoria italiana.

Segnalazioni dal web

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Sicuramente questo appuntamento piacerà a Lele: dal primo al 3 dicembre a Milano ci sarà il Bicycle Film Festival (qui il programma). Intanto, per continuare confidenzialmente con qualche segnalazione tra amici, dopo l’arrivo di Roberto che disquisisce di Commercial Open Source Software, anche Luigi sbarca nella blogosfera con le sue False Percezioni.

Margherite alla candeggina

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Margherite alla candegginaSerata di letture e collage giusto per tirare qualche somma sulla questione “chiudiamo Internet per tutelare le future generazioni”. A Berlusco’, ricordate de chi t’ha voluto bene, urlava poco più di cinque anni fa Francesco Rutelli “ospite” dell’Ottavo Nano. Mentre lui continua a fumarsi margherite, sicuramente ha ragione chi adombra il fondato sospetto che le faccia girare anche ai compagni di partito. Come Giuseppe Fioroni. Che, fulminato dalla via cinese a Internet, in serata ha fatto mettere “in costruzione” il suo blog dopo che da più parti gli è stato notare che non sta bene parlare di lotta alla pornografia in rete e tutela dei minori quando i commenti della sua agorà politica con i cittadini, più che un dialogo, sono (erano) una carrellata dello spamming più inflazionato che circola in rete. Ma ora il problema è risolto: spenti i cellulari e il sito, per Natale arriverà la regolamentazione e magari anche le figurine che la spiegano.

“Sui media non si media”

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Da Giornalismi possibili. «Il cosiddetto mainstream informativo-comunicativo […] è essenziale, a nostro avviso, che lo si guardi, lo si critichi, lo si analizzi, lo si studi da tutte le parti possibili e immaginabili, tranne dalla prospettiva ufficiale che esso propone e impone, quando, descrivendo se stesso, si traveste da rappresentazione della realtà. Poiché già sappiamo che essa è falsa». Giulietto Chiesa non si dilunga nella presentazione di aideM – Rivista di critica della comunicazione (Chiementi Editore), trimestrale al debutto che dirige insieme a Adalberto Minucci. Va al sodo per descrivere l’obiettivo della pubblicazione: smontare ogni genere di contenuto informativo per interpretarlo in base alle logiche politiche ed economiche che stanno alla base. Continue reading

In caso di attacco nucleare

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Pinocchio a NordestL’importante è avere un piano d’azione. Un blogger, Ward Jenkins, ha recuperato e fotografato una parte di un “manuale d’uso” del 1962, Fallout Shelter Handbook. Scrive Jeankins a commento della copertina:

I found this amongst piles of musty smelling magazines and articles at a booth at the Inman Park Arts Festival several years back. The cover is classic: your average white American family enjoying life as best as they can after an atomic attack. What I love the most about it is that Mom is in her day dress, apron and all, preparing dinner, and Dad is relaxing in his jacket, smoking a pipe, having just finished reading the liner notes to something by the Ray Coniff Singers, probably.

The rest of the handbook is some interesting stuff if you dig construction how-to’s — this could’ve been sold at a Home Depot if they had them at the time. There are some very interesting ads in the handbook, too. Check out the rest of the images I’ve scanned to see more.

I blog e i romanzi a puntate

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Pinocchio a NordestMentre domani a Genova il diavolo probabilmente… (se ne parla anche qui), si nota cambiando subito discorso che il “fenomeno” dei romanzi a puntate pubblicati sui blog sta prendendo sempre più piede. È il caso, per esempio, di Pinocchio a Nordest, «ovvero le avventure del burattino più famoso del mondo “traslocate” nel tempo (oggi) e nello spazio (il Nordest)». L’opera è stata ideata da Guido Ostanel, che è anche l’autore dei testi, e illustrata da Claudio Calia (sua è l’immagine riportata a fianco). Giunta alla quarta puntata, la favola si compone di 36 episodi che hanno iniziato a comparire lo scorso settembre. Peraltro, le uscite vengono riprese dai quotidiani veneti del gruppo Epolis.

Altro esempio, invece, è Diabolico tango, un noir scritto da malenamil2. In questo caso, si è arrivati al tredicesimo “messaggio” di una cupa storia ambientata tra Milano, dove un giornalista irlandese indaga su un delitto, e l’Argentina passando per i bombardamenti sulla capitale lombarda negli anni dell’occupazione. Il romanzo, proprio in base a questi elementi, è dedicato «agli emigranti di ieri, oggi e domani» e «ai Piccoli Martiri di Milano uccisi dalla guerra».

Altri romanzi a puntate, giunti a diversi stadi di narrazione, si trovano inoltre su Carmilla.