La casa editrice padovana Meridiano Zero sta per pubblicare La legge dei figli – Antologia noir per i sessant’anni della costituzione. Particolarità del libro è che i testi sono stati scritti da magistrati e appartenenti alle forze dell’ordine che raccontano il loro Paese. E anche i fatti di Genova fanno parte di quel Paese e vengono descritti da una cara amica, un’assistente capo della polizia di Stato, Simona Mammano, ideatrice (e colonna portante) del Premio Franco Fedeli. Di seguito ecco il racconto di Simona, una limpida narrazione su ciò che accadde all’interno della scuola Diaz, parole schiette che non indulgono sulle colpe e sui comportamenti illegali che gravano su chi indossa la stessa divisa che veste anche lei.
Un racconto che merita di essere letto proprio adesso, a poche ore dalla fine della manifestazione in cui si chiede giustizia contro le violenze subite nel luglio 2001, dalle dichiarazioni di Claudio Scajola, allora ministro dell’interno e ora presidente del Copaco, che si compiace della bocciatura della commissione d’inchiesta e in attesa che venga mantenuta la promessa e si giunga per una volta a una risposta trasparente in merito ai fatti di Arezzo.
Ecco il racconto di Simona, del quale prendo la nota dell’autrice in coda e la porto all’inizio:
Arnaldo Cestaro nonostante le operazioni subite, non ha riacquistato la completa funzionalità del braccio. Dedico a lui questo racconto.
“Voi andate, io torno domani, devo portare un fiore sulla tomba della figlia della vicina di casa, che è morta dieci anni fa. Dormo in stazione poi vado al cimitero e parto subito dopo. Non preoccupatevi per me”. Continue reading
Per i suoi quarant’anni, 
