“Il faccendiere”: il prossimo 2 maggio per “Il Saggiatore” esce la storia di Elio Ciolini, “l’uomo che sapeva tutto”

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Il faccendiereEsce per i tipi della casa editrice Il Saggiatore gioved prossimo, 2 maggio, il libro Il faccendiere – Storia di Elio Ciolini, l’uomo che sapeva tutto. Il nome di questo personaggio periodicamente torna sulle pagine dei giornali e nelle cronache giudiziarie ricordato come colui che depist le indagini sulla strage alla stazione di Bologna. Ma fu anche colui che il 4 marzo 1992 “previde” gli omicidi eccellenti di quell’anno. Il libro in uscita si presenta con queste parole:

Fingere di sapere. Mescolare il falso al vero. Far correre gli investigatori per mezza Europa alla ricerca di riscontri. C’ un uomo in Italia che sa tutto. Questa la storia di Elio Ciolini, il depistatore dell’inchiesta sulla strage di Bologna. Condannato per calunnia, Ciolini diventa, dieci anni dopo la bomba del 2 agosto 1980, l’anello di congiunzione con la trattativa Stato-mafia.

Servizi segreti, nomi di copertura, bande criminali, viaggi misteriosi in America Latina; questo il mondo di un personaggio dai contorni sfumati, sul quale grava una sola domanda: chi il suggeritore? Nelle pagine del libro si ripercorrono le sue gesta, si consultano quarant’anni di carte giudiziarie, si intervistano giudici, carabinieri, testimoni che scelgono di rimanere nell’anonimato, e si traccia il profilo di un uomo incredibile, una macchietta in apparenza, un criminale nei fatti, che ha tessuto una spy story italiana che di romanzesco non ha nulla e che di reale ha vittime in attesa di giustizia.

4 thoughts on ““Il faccendiere”: il prossimo 2 maggio per “Il Saggiatore” esce la storia di Elio Ciolini, “l’uomo che sapeva tutto”

  1. Ho finito poco fa la lettura del libro. Ciolini , a mon avis ,era dentro l’organizzazione anche se al livello pi basso,quello dei tagliagole. Dico questo perch evidente che non ha mai avuto accesso al centro Ginevrino di Rue du terreaux du tample. Quanto all’avvocato Federici era solito sentirsi con Olivi telefonicamente. Posso dire , in un rapporto di sudditanza. Federici parl troppo,ipotizando i fatti sul ritorno di Gelli. Perci venne eliminato.
    Mi sembra chiaro che Ciolini sparava a zero ,per togliersi da situazioni scomode (ladro di borsette) cos veniva definito da Olivi. Poi ritrattava tutto ,per soldi o per minacce. Ci sarebbe tanto da dire ma non voglio tediarvi oltre .Buona lettura

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