Assalto a un campo rom francese: “Sono arrivati armati e a bordo di un’auto con lampeggiante”

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AP/Christophe Ena

Quella che segue è la traduzione di un articolo pubblicato oggi sul quotidiano francese Le Monde. Si intitola Un camp de Roms attaqué par des inconnus dans les Yvelines. Oltralpe i nomadi non se la passano bene, peggio che altrove, e la zona è in cui si è consumato l’episodio è questa.

Il commissariato di Poissy (Yvelines) ha aperto un’inchiesta dopo l’irruzione di alcuni uomini a volto coperto e armati nella notte tra mercoledì 27 e giovedì 28 ottobre, nel campo rom che sorge nella piana di Triel-sur-Seine. Secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori, gli uomini sono giunti intorno alle 2 del mattino a bordo di un’auto dotata di lampeggiante e sono penetrati nelle roulotte con fucili e manganelli scardinando alcune porte.

Varie persone che vivono nel campo hanno detto di essere stati molestati e minacciati con armi da fuoco e una donna ha dichiarato di essere stata obbligata a denudarsi. L’aggressione si è protratta per una mezz’ora durante la quale gli uomini hanno sparato in aria a più riprese. Gli abitanti hanno precisato che i loro aggressori “erano vestiti come poliziotti”.

“Queste famiglie non potranno mai dimenticare ciò che hanno vissuto. Il fatto più drammatico è che gli sconosciuti se ne sono andati portando con sé i documenti d’identità di varie persone”, ha detto Annick Omond, del collettivo a sostegno delle famiglie rom della piana di Triel-Chanteloup. Una trentina di famiglie rom, minacciata d’espulsione, vive da molti anni in condizioni precarie su un terreno privato e chiede condizioni di vita migliori, tra cui avere l’allacciamento alla rete dell’acqua potabile.