Notte criminale: quelli della Magliana e gli affari della banda mai interrotti

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Il blog Notte criminale pubblica un reportage datato 10 dicembre 2007 pubblicato dall’Unità:

È una storia degli anni Settanta. Un gruppo di ragazzi che teneva in mano la Capitale. Affamati di sangue, soldi, potere. In una foto piena di morti (uccisi da bande rivali, morti in conflitti a fuoco con la polizia) c’è rimasto un ragazzo vivo. Ormai adulto, è Antonio Mancini, «accattone», e sconta la pena ai domiciliari.

A firmare il reportage è Salvatore Maria Righi e in un box, con anni di anticipo rispetto a successivi e recenti approfondimenti, già si diceva: «Macché finita, la banda è viva e continua a fare affari coi prestanome». Qualcuno che potrebbe aver continuato diceva di sé che due papi gli hanno voluto bene.

4 thoughts on “Notte criminale: quelli della Magliana e gli affari della banda mai interrotti

  1. luigi cardarelli

    Eccolo, eccolo il terrorista Cesare Battisti di ritorno dal Brasile…
    Ah,no pardon, è il pluriomicida Felice Maniero che viene or ora liberato.In questa ironica battuta, sta tutto il significato di quella che chiameremo
    la “giustizia perduta”.Non da oggi, purtroppo, ma da anni.Eppure il cavaliere della pubblicità ed il prode La Russa avevano giurato e spergiurato che sarebbero riusciti comunque ad estradare il bandito dei”proletari armati per il comunismo”; che se lo sarebbero fatto dare da Lula, anche a costo di una crisi diplomatica.Proprio per niente come pare:rumors dal sudamerica dicono che il pluriassassino potrebbe essere addirittura rimesso in libertà.Ancora una volta il governo delle chiacchiere mediatiche, della pubblicità, del “processo breve” come priorità.
    In compenso vien fatto uscire dopo soli 17 anni Felice Maniero,undici omicidi; detto “faccia d’angelo” ma anche “il re della mala del Brenta”.Sembra che usufruisca di tanti sconti di pena per aver fatto catturare la sua banda ed altri.E il precedente, l’immagine, l’etica, l’opinione pubblica e le vittime non contano niente? Vorremmo rimpatriare rom,extracomunitari e clandestini, per poi tenerci ladroni, assassini e mafiosi in libertà? Ma allora suvvia, chiudetele queste dannate carceri, e della giustizia, della legalità, se ne riparlerà solo nell’aldilà!

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