Lupi nella nebbia: un libro per raccontare il Kosovo, le mafie e i condizionamenti Usa

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Lupi nella nebbia di Giuseppe Ciulla e Vittorio RomanoLupi nella nebbia – L’Onu ostaggio di mafie e Usa è un libro uscito poco tempo fa per Jaka Book. Lo hanno scritto Giuseppe Ciulla e Vittorio Romano per raccontare questa storia:

Mafia likes fog, like wolves. La mafia vuole la nebbia, come i lupi. Le parole di un poliziotto kosovaro sono la sintesi di un Paese in cui dieci anni di amministrazione Onu non hanno portato benessere e giustizia, ma miseria e criminalità. Dove, in nome della stabilità dei Balcani, si è legittimata una classe dirigente legata a doppio filo con la mafia. Attraverso una scrupolosa inchiesta giornalistica Giuseppe Ciulla e Vittorio Romano tracciano un bilancio a tinte fosche della gestione internazionale: l’insabbiamento dei processi per crimini di guerra, le investigazioni sulle più alte personalità politiche del Paese (tutti o quasi ex comandanti Uck) misteriosamente sparite nel passaggio di consegne dalle Nazioni Unite all’Unione Europea; i rapporti degli osservatori Osce che denunciano l’inerzia dell’Onu, rimasti lettera morta; le responsabilità degli USA. Il Kosovo è grande quanto l’Abruzzo e con 14.000 soldati NATO dovrebbe essere uno dei posti più sicuri del mondo. Perché allora a nord di Mitrovica si spara ancora? Per i magistrati il Kosovo è uno degli snodi più importanti per il traffico di armi, droga, organi ed esseri umani verso l’Occidente. Come mai quindi alle frontiere nessuno controlla i carichi dei camion? Nel cuore dei Balcani che marciano verso l’Europa il Kosovo è uno Stato delle mafie, autoproclamatosi indipendente, che ci riporta a una nuova guerra fredda.

Booksblog ha pubblicato ieri un’intervista a Ciulla, Sul Kosovo, sulla necessità di informarsi e sul destino del giornalismo di inchiesta.

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